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MessaggioInviato: martedì 7 novembre 2006, 11:04 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 10:06
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ah, lo so che siamo indietro... e nonostante ciò ci trattano come degli avventurieri avulsi dalla relatà che cercano di imporre un sistema inutile...


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MessaggioInviato: martedì 7 novembre 2006, 11:39 
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Iscritto il: mercoledì 15 marzo 2006, 11:02
Messaggi: 151
Credo proprio che sia sufficiente osservare l'entusiasmo dei bambini davanti alle varie mostre e manifestazioni fermodellistiche per capire quale terreno fertile abbiamo a disposizione. Come è stato scritto più sopra, basta anche un plastico sgangherato per calamitarli. Certo, i modellisti gelosi che rimirano nella penombra di inarrivabili nascondigli la loro preziosissima collezione, sono l'incarnazione della condanna a morte per asfissia del fermodellismo. Ma non ci sono solo loro, ci sono anche quei modellisti, e sono tanti, che gioiscono nel vivere questa bella passione insieme agli altri, che sorridono invece che incazzarsi se un bambino ammira il loro plastico con l'inevitabile chiassoso entusiasmo. Sono loro, assieme ai bambini, il futuro del fermodellismo. Parliamoci chiaro, i bambini di oggi, come quelli di ieri, adorano i treni. Sta a noi non deluderli
Stefano


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MessaggioInviato: martedì 7 novembre 2006, 11:59 
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Nome: Gianmarco Aulino
Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 23:32
Messaggi: 548
Località: praticamente Africa
Oggi mi trovi male, caro simulacro... Tu non mi imponi di tacere, mi pare il minimo, e neanch'io ti ho detto di tacere. Però ti faccio notare che non ho capito cosa vuoi dire, addirittura nei messaggi seguenti pare che ti contraddici. Mi pare che di poco confuso ci sia solo il tuo punto di vista su Bendetto: questo l'ho capito, ce l'hai con lui, per cui ogni scusa è buona.
Altri ti hanno detto del dcc, non ripeterò... il fatto che collabori con un ingegnere e che fate scappare la gente dal dcc forse è sintomo che non sapete montare un decoder? O che volete fare un impianto digitale con tutti gli automatismi di blocchi, scambi e chi ne ha più ne metta e poi vi 'impardate' (tipica espressione palermitana)?
Io non ho questi problemi e non sono laureato. Sarò più fortunato, oppure ho capito la chiave di lettura del dcc... chissà.


Per teus: anch'io in fondo ho un ovale, anche se un po' più grande, ma la filosofia è diversa: c'è chi fa correre tre treni su una secondaria come se fosse la stazione di Milano con partenze ogni due minuti e chi si diverte a comporre e scomporre, ricoverare, cambiare trazione, fare merci, seguire un orario, ecc. Qui siamo molto vicini, come vedi, e siccome molti si annoiano quando accendono il plastico perché dopo 5 minuti si stufano di vedere sempre gli stessi treni che si inseguono e gli stufa pure cambiare perché non hanno nemmeno un tronchino dove comporre (anche a mano) un treno nuovo, io, se posso, do il consiglio di fare plastici con tronchini, depositi, insomma fare manovre. In fondo se ci pensi chiunque ha una stanza, se va bene ti trovi con tre metri di linea di parata dove il treno, ben lanciato, ci sta un fiat a percorrerli. Quando l'hai visto una volta poi ti stanca... e allora giocate con le manovre, ti possono prendere un intero pomeriggio per far partire un paio di convogli...
Saluti a tutti.
Gianmarco


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MessaggioInviato: martedì 7 novembre 2006, 12:26 
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Iscritto il: lunedì 23 gennaio 2006, 15:15
Messaggi: 104
Località: Trieste
Secondo me esiste un distacco reale e tangibile tra noi e chi vorrebbe iniziare. Mi sembra che dal nostro mondo passi un messaggio ipertecnicistico, iperrealistico, iper... che spaventa e scoraggia chi vorrebbe tentare. Solo i più decisi e convinti si lanciano ma gli altri rimangono interdetti e pensano che loro non saranno mai in grado di raggiungere certi livelli, che i modelli costano troppo ect.
Questa discrasia esiste anche nei club perchè, per esempio, al plastico sociale quanti soci lavorano attivamente? Da noi 4 su 40!
A me sembra non esista una gradazione dei vari livelli dl nostro hobby, o, se esiste, è solo nelle soffitte e nelle cantine, nascosta ai nostri occhi.
Mi spiego meglio: tutti i plastici che si vedono partono sempre da un livello medio (per raggiungere livelli eccelsi) che è sempre troppo elevato per chi vuole iniziare da zero e noi certo non li aiutiamo; se qualcuno chiede un consiglio su cosa fare in 1 metro per 3 nessuno di sognerebbe di dirgli fai un ovale, con lichene e segatura colorata ma fai in PaP in digitale, fai alberi con il fil di ferro, usa solo fogliame Heky e dopo prenditi un automotrice di epoca IV e allora lui ti chiede: che cos'è l'epoca quarta?
Risultato: tempi di esecuzione biblici, dubbi che si sommano ad altri dubbi e il divertimento che viene rimandato a data da destinarsi.


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MessaggioInviato: martedì 7 novembre 2006, 12:32 
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Iscritto il: martedì 24 gennaio 2006, 13:31
Messaggi: 363
R302 ha scritto:
Per teus: ... e allora giocate con le manovre, ti possono prendere un intero pomeriggio per far partire un paio di convogli...

E su questo non posso che essere d'accordo con te ... trovo divertente, per non dire entusiasmante manovrare uno o due carri per volta ... portarli dall'asta di manovra al magazzino merci ... caricarli (fittiziamente) ... attendere il merci raccoglitore ... far arrivare un locale in stazione ... cambiare trazione ... oppure una coincidenza tra due locali che si incrociano in stazione per darsi precedenza ...

Tutto fatto con composizioni e scomposizioni in manuale! E per ora con scambi non elettrificati. Ancora devo fare i cablaggi nel sotto plastico.

E per il momento poco importa se non ho molti arredi sul plastico ... anzi manca quasi di tutto ...


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MessaggioInviato: martedì 7 novembre 2006, 12:44 
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Iscritto il: martedì 24 gennaio 2006, 13:31
Messaggi: 363
moreno suzzi ha scritto:
Risultato: tempi di esecuzione biblici, dubbi che si sommano ad altri dubbi e il divertimento che viene rimandato a data da destinarsi.

Su quanto dici mi trovi molto d'accordo.

E forse sono uno di coloro che è proprio rimasto scottato da qualcosa del genere.

Sarà anche per questo motivo che non ho mai sviluppato molta manualità nel costruire edifici con cartoncino/compensato ... sarà per questo che il marciapiedi di stazione che ho appena approntato mi appare osceno ma è il meglio che sono riuscito ad ottenere.

Sarà anche per questo che i miei tentativi di elaborazione di modelli sono miserrimi nei risultati ...

Però leggo molto e cerco di mettere in pratica, ma con poca esperienza ... e mi diverto ad immaginare nel mentre compongo convogli ... manovro carri in stazione ...


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MessaggioInviato: martedì 7 novembre 2006, 17:55 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 10:16
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Località: Castellanza (Varese)
Nessuno, nell'arco dell'esistenza dell'uomo, è mai nato imparato.

Tutti partiamo dal nulla e se teniamo a mente questo concetto e se pensiamo di partire dalle fondamenta e non dal tetto, vedrete che anche i più neofiti dei neofiti, con reiterate prove, arriveranno a fare, prima o poi, qualcosa di valido.

E' ovvio che non bisogna fermarsi al primo tentativo. Da ragazzo ho provato a fare un portale con pezzi di compensato e carta con su disegnato i sassi. Orribile ovviamente. Oggi faccio portali di galleria con gesso armato, inciso a mano oppure con sassi realizzati in cartapesta ed incollati sulla base uno ad uno. Ma di tecniche ve ne sono tantissime e guardando qui e la, parlando con chi ha già fatto le dovute esperienze, si arriva a sperimentare qualcosa di nuovo. E la fame vien mangiando, nel senso che da cosa nasce cosa e, come avviene con le cigliegie, ci si prende gusto.

L'importante è fare e mai fermarsi alla prima difficoltà. Una di queste è lo spazio. Aguzzando l'ingegno, il mio amico Marchino DJ, ha realizzato quella che lui chiama "la striscia", un plastico a moduli lunghi un metro e larghi 20 cm. Direte: "Ma che si può fare in 20 cm"? Di sicuro ci posi un binario che con la massicciata ti porta via 4/5 cm. Il resto... beh... un po' di fantasia. Le case non occorre farle tutte intere, basta la facciata. Un po' di alberi, lampioni, passaggio a livello, un casello, personaggi Preiser qui e là ecc ecc.

Ma di soluzioni ce ne sono tantissime, basta voler fare.

Morire il fermodellismo? Macchè d'Egitto diceva il mio professore di matematica. Finchè ci sarà il treno, quello vero, ci saranno anche i fermodellisti.

E prima o poi i prezzi scenderanno perchè chi produce deve vendere e coi prezzi troppo alti non vende nessuno perchè i nostri non sono beni di prima necessità.

Saluti

Mario e656


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MessaggioInviato: martedì 7 novembre 2006, 19:15 
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Iscritto il: giovedì 22 giugno 2006, 9:27
Messaggi: 1260
Località: Macerata
Moreno suzzi.... chi era costui?
Capperi, sei filosofia vera! Ho letto il tuo filetto e mi sono visto 15 anni fa! Con un tavolone di truciolare e binari lima di 20 anni! un ovalone con una stazione coi binari di 80 cm, e nessun treno che ci sarebbe mai entrato per una precedenza! Segatura, cartapesta, alberelli(??)...
Ora ho fatto un bel pò di strada, ma il motore deve essere solo uno: la Passione!
Pensa, io abito in una città deve si e no arriva la littorina! Quando vado ad Ancona o a Civitanova sembro un bambino di tre anni, con moglie e figlia di 9 mesi al fianco! treni ELETTRICI, carrozze vere, minuetti! Che figata!
Credo uno come me non avesse molti stimoli, ma la passione funziona anche lontano dalle grandi linee e dalle grandi stazioni....
Alessio


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MessaggioInviato: martedì 7 novembre 2006, 22:22 
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Iscritto il: venerdì 19 maggio 2006, 20:38
Messaggi: 678
Località: Toscana
Cita:
NO sei la classica nuova leva che non conosce quello di cui si parla...lo si nota dalla tua definizione sbagliatissima di digitale che hai dato....suggerisco lettura delle faq sul digitale publicate su ttm.
CMQ CHE PALLE BASTA APRLARE DI COMPRARE PREZZI ED EBAY!


Ok, allora vorra dire che imparerò da chi conosce le cose meglio di me. In fondo nella vita non si finisce mai di imparare, no?!? :wink:

Cita:
Quoto!

P.S.: Sei forse la mia copia?
Anch'io ho vent'anni!
Sei del 6 gennaio 1986 anche te?


Che ganza sta cosa, abitiamo anche a 10 km di distanza, comunque io sono nato 1 mese e 4 giorni dopo te...

Saluti.


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MessaggioInviato: martedì 7 novembre 2006, 23:21 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 19:16
Messaggi: 5159
Località: Roma
Io sono affascinato dal digitale dopo aver comprato lo start set della Roco, solo che poi vado in negozio e mi deprimo con il costo dei decoder. Quelli delle principali marche sono tutti cari dai 25€ in su. So che ne esistono di più economici ma non sono di facile reperibilità. E così le macchine in digitale restano poche. Finchè i decoder non costeranno sui 10€ il mio digitale non decollerà.


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MessaggioInviato: mercoledì 8 novembre 2006, 1:20 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 10:06
Messaggi: 2935
Ragazzi, siete giovani, avete oggi un sacco di possibilità, grazie a internet, al commercio a distanza, alle riviste, alla tecnologia. Noi stavamo ben peggio: i treni costavano di più, erano più brutti, andavano come andavano (niente volani, prese di corrente aleatorie, marcia dondolante, forza di trazione scarsa....), e per cercare di risparmiare non c'era altro che i "viaggi della speranza". Io ne ho fatti diversi, in giovane età, fino a Innsbruck e anche più su, grazie all'Exp 286.... per andare a caccia di loco Liliput H0e, difficili da trovare in toscana quindici o venti anni fa.
Divertitevi, fate plastici piccoli (un plastirama!) ma ben studiati. E puntate al bello, perché solo le cose ben fatte danno soddisfazione!


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MessaggioInviato: mercoledì 8 novembre 2006, 9:18 
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Iscritto il: martedì 24 gennaio 2006, 13:31
Messaggi: 363
Benedetto.Sabatini ha scritto:
Ragazzi, siete giovani


Benedetto, non te la tirare (è una battuta) perché non sei poi così grande ed io non sono poi così giovane. Anzi, forse forse abbiamo più o meno la stessa età. :D

Ma a parte questo OT, mi preme sottolineare come Moreno Suzzi abbia colto in pieno la questione, che è anche il mio "problema".
Vero è che oggi ci sono mezzi e strumenti che 24 anni fa (quando ricevetti in regalo all'età di 13 anni il mio primo trenino elettrico e la E626.059 ROCO) ci si sognava: oggi su internet praticamente c'è tutto, dai forum alle pubblicazioni, foto, siti amatoriali di fermodellisti, siti di associazioni, ... il mondo italiano ed estero ci gira sopra con una possibilità di accesso alle informazioni praticamente illimitato. Forse a volte c'è sovrabbondanza di informazioni.

Per dirne una, non avete idea di quanto siano preziose le lezioni di Fiskiotto!! Che su internet si possono scaricare agevolmente e stampare ...
Lo stesso il sito di DCCworld è eccellente per il digitale ... ma anche su questo forum si trovano mille suggerimenti.

Ovvio le riviste non possono mancare ...

Ma ciò che ancora manca oggi come 20 anni fa è spesso l'atteggiamento di qualcuno verso il neofita, dando per "scontato" ciò che non lo è. 24 anni fa mi associai ad un club fermodellistico ... ero sicuramente il più giovane, dovevo farmi accompagnare da mio papà in automobile il martedì sera ... dovevamo fare 30 km di strada ... ma non mi sono mai sentito "accolto", anzi a dire il vero ho sempre trovato un atteggiamento da "professori" ... ed oggi ancora mi capita di incappare in queste figure.
In questo modo viene meno ciò che Mario E656 chiama "parlando con chi ha già fatto le dovute esperienze". Quasi che alcuni avessero il timore di rivelare i loro segreti industriali!

Ovvio, sto parlando di relazioni umane dirette ... cioè di club o associazioni, non certo della grande pazienza e disponibilità che ho sempre trovato invece sui forum di internet.
Ho ammirato con occhi stupefatti opere artigianali incredibilmente belle, una coulisse davvero efficiente ... la riproduzione in scala di un magazzino merci ... elaborazioni su rotabili (invecchiamenti, elaborazioni elettroniche con rimotorizzazioni, decoder sonori, luci ...) ... ma mai nessuno che si interessasse a "che cosa sai fare?", ma "ecco guarda che cosa sono stato capace di fare!". Spesso ho dovuto risolvere (e sto continuando a farlo) in casa mia, da solo, i mille problemi che un fermodellista deve affrontare.
Non a caso chi si dedica al fermodellismo dovrebbe essere falegname, elettricista, esperto di elettrotecnica ed elettronica, pittore/decoratore, saldatore, fabbro ... qualità manuali ed intellettive che non tutti hanno e che "formare" non è semplice se si è "SOLI".
E così da solo ho spesso speso male i miei soldi, speso pessimamente il mio tempo, ottenendo risultati mediocri per non dire ignobili.

Ed ora sto pensando al cablaggio dei cavi del mio mini plastico con una consolle per comandare gli scambi ... ancora una volta da solo. Certo che uscirà una roba oscena perché i dubbi sono milioni. Perché a saldare ci sarò io e la mia mano ... perché a come fare alcune cose ci dovrò pensare io ... sembra banale ... ma per me non lo è. Per niente.

Matteo


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MessaggioInviato: mercoledì 8 novembre 2006, 9:53 
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Iscritto il: giovedì 22 giugno 2006, 9:27
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Località: Macerata
Ciao Matteo, anche tu dici cose veramente degne, che credo abbiano affrontato tutti. Anche io tra poco dovrò affrontare il problema cablaggi e quadro sinottico, ma vedi, a volte i problemi li ho risolti proprio con i forum. Tu pensa, io non conosco alcun medellista in zona, e l'unico che ho incontrato era talmente preso a decantare il suo plastico che dei miei problemi proprio non gliene poteva fregare di meno....
Ma ad esempio ieri ho parlato con un rivenditore di materie per vegetazione a cui feci un ordine tempo fa, e con una semplicità estrema mi ha suggerito come risolvere il problema bosco sul mio plastico... non me lo aspettavo, ho provato e mi si è aperta agli occhi una soluzione realisticissima e veloce da effettuare, e gratis! Erano giorni che provavo!!!
L'ho detto altre volte, aiutiamoci fra di noi, che spesso è piu facile parlarsi tra sconosciuti che a quattr'occhi...
:wink:
Alessio


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MessaggioInviato: mercoledì 8 novembre 2006, 10:15 
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Iscritto il: mercoledì 15 marzo 2006, 11:02
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teus ha scritto:
Ma ciò che ancora manca oggi come 20 anni fa è spesso l'atteggiamento di qualcuno verso il neofita, dando per "scontato" ciò che non lo è. 24 anni fa mi associai ad un club fermodellistico ... ero sicuramente il più giovane, dovevo farmi accompagnare da mio papà in automobile il martedì sera ... dovevamo fare 30 km di strada ... ma non mi sono mai sentito "accolto", anzi a dire il vero ho sempre trovato un atteggiamento da "professori" ... ed oggi ancora mi capita di incappare in queste figure.
Ciao Matteo, hai descritto molto bene quella che è un'esperienza comune, credo, a molti di noi. Penso che questi personaggi, che ritengono di essere "il fermodellismo", in realtà ne sono i peggiori nemici. Se tutti fossero come loro, insulsi pippaioli allo specchio, il modellismo ferroviario sarebbe morto e dimenticato da tempo. Il fatto invece che sia ancora vivo e vegeto, è la prova che ci sono tante persone radicalmente diverse (diverse innanzitutto come persone, e quindi anche come modellisti). E' vero, a volte il gruppo a due passi da casa è composto da persone gradevoli come le emorroidi. Però oggi come oggi, grazie ad internet, è possibile vivere quest'hobby "fianco a fianco" con chi vive a centinaia di km da noi. Dobbiamo ancora sfruttare al 100% queste possibilità, ma nonostante tutto siamo sulla buona strada. E se lo dice uno che vive in una terra circondata dal mare...
Stefano


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MessaggioInviato: mercoledì 8 novembre 2006, 10:16 
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Iscritto il: martedì 24 gennaio 2006, 13:31
Messaggi: 363
Madalex ha scritto:
Ciao Matteo, anche tu dici cose veramente degne, che credo abbiano affrontato tutti. Anche io tra poco dovrò affrontare il problema cablaggi e quadro sinottico, ma vedi, a volte i problemi li ho risolti proprio con i forum. Tu pensa, io non conosco alcun medellista in zona, e l'unico che ho incontrato era talmente preso a decantare il suo plastico che dei miei problemi proprio non gliene poteva fregare di meno....
Ma ad esempio ieri ho parlato con un rivenditore di materie per vegetazione a cui feci un ordine tempo fa, e con una semplicità estrema mi ha suggerito come risolvere il problema bosco sul mio plastico... non me lo aspettavo, ho provato e mi si è aperta agli occhi una soluzione realisticissima e veloce da effettuare, e gratis! Erano giorni che provavo!!!
L'ho detto altre volte, aiutiamoci fra di noi, che spesso è piu facile parlarsi tra sconosciuti che a quattr'occhi...
:wink:
Alessio


Ciao Alessio,

concordo e condivido quanto affermi. Infatti, anche se per altre cose, sui forum (sia questo che quello di DCCworld) ho sempre avuto risposte molto chiare, suggerimenti e consigli. In effetti la mia "arringa" era solo limitata ad alcune circostanze di club/associazione.

Per questo mi trovi del tutto d'accordo quando affermi "... aiutiamoci fra di noi, che spesso è piu facile parlarsi tra sconosciuti che a quattr'occhi..."

Matteo


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