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 Oggetto del messaggio: Domanda sulle centoporte a cassa in legno
MessaggioInviato: sabato 16 aprile 2016, 21:15 
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L'amico Andrea Cavalli mi ha donato un bellissimo libro del Mingari, "Carrozze controporte con cassa di legno", che subito ho divorato.
La pubblicazione, e l'esame delle foto, mi hanno fatto sorgere qualche dubbio sulle centoporte di Acme, in livrea verde, presumo in epoca I.
Per esempio la CIz 44.006 di Acme reca sul tetto gli sfogatoi delle lampade a olio ben riprodotti in numero di dodici, che ho subito colorato in ottone, dato che sulla carrozza sono del colore del tetto, cosa che non mi convinceva. Ma se sono presenti gli sfogatoi, segno di una illuminazione a olio, come si giustifica la presenza delle casse degli accumulatori? Una cosa dovrebbe escludere l'altra. Dovrebbe inoltre essere presente la scaletta di accesso al tetto su una delle testate, opposta al finestrino. Qualcuno ne sa di più?


Ultima modifica di capolinea il lunedì 18 aprile 2016, 8:53, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Domanda sulle centoporte a cassa in legno
MessaggioInviato: domenica 17 aprile 2016, 0:42 
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Non so rispondere ma se hai il libro ti vorrei chiedere: fino a che anno hanno fatto servizio?? In che zone ??
Scusa se. Approfitto...


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 Oggetto del messaggio: Re: Domanda sulle centoporte a cassa in legno
MessaggioInviato: domenica 17 aprile 2016, 1:16 
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marcodiesel ha scritto:
Non so rispondere ma se hai il libro ti vorrei chiedere: fino a che anno hanno fatto servizio?? In che zone ??
Scusa se. Approfitto...

http://www.forum-duegieditrice.com/viewtopic.php?f=21&t=32016
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 Oggetto del messaggio: Re: Domanda sulle centoporte a cassa in legno
MessaggioInviato: domenica 17 aprile 2016, 6:53 
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 10:59
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capolinea ha scritto:
L'amico Andrea Cavalli mi ha donato un bellissimo libro del Mingari, "Carrozze controporte con cassa di legno", che subito ho divorato.
La pubblicazione, e l'esame delle foto, mi hnnoa fatto sorgere qualche dubbio sulle centoporte di Acme, in livrea verde, presumo in epoca I.
Per esempio la CIz 44.006 di Acme reca sul tetto gli sfogatoi delle lampade a olio ben riprodotti in numero di dodici, che ho subito colorato in ottone, dato che sulla carrozza sono del colore del tetto, cosa che non mi convinceva. Ma se sono presenti gli sfogatoi, segno di una illuminazione a olio, come si giustifica la presenza delle casse degli accumulatori? Una cosa dovrebbe escludere l'altra. Dovrebbe inoltre essere presente la scaletta di accesso al tetto su una delle testate, opposta al finestrino. Qualcuno ne sa di più?


Tutto fa pensare (anche la "bibbia" di Gabriele http://gamos81.altervista.org/Italia/Ca ... oporte.htm) che le tue carrozze sono in epoca II probabilmente tarda (1922-1949 http://www.fimf.it/fimf_prec/images/nem/nem814.pdf) e che siano già passate all'illuminazione a batterie (nei primi tempi e prima di una Riparazione i bulbi venivano ubicati all'interno delle ex lampade ad olio senza cambiare plafoniera e senza rifare il tetto) il che giustifica anche l'assenza della scaletta visto che non c'era più necessità di rifornirle di olio.
Anche il colore in ottone che hai dato lo ritengo poco probabile: tanto per cominciare non sono per nulla sicuro che la parte esterna fosse in costoso ottone, inoltre quando le lampade erano ad olio dopo pochissimo prevaleva il nero-fumo e, al passaggio all'elettrico, è assai probabile che riverniciando il tetto venissero riverniciate nello steso colore anch'esse a scopo di semplificazione di manutenzione.


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 Oggetto del messaggio: Domanda sulle centoporte a cassa in legno
MessaggioInviato: domenica 17 aprile 2016, 8:57 
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No Alessandro, fino a tutti gli anni 30 il bronzo e l'ottone erano molto usati nelle costruzioni meccaniche e navali. Questo in ragione della maggiore facilità di lavorazione rispetto all'acciaio. Con l'alluminio ancora poco diffuso e le materie plastiche ben di là da venire, erano insieme al legno i materiali principali per tutto ciò che riguardava le sovrastrutture.


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 Oggetto del messaggio: Re: Domanda sulle centoporte a cassa in legno
MessaggioInviato: domenica 17 aprile 2016, 10:52 
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Bari S. Spirito ha scritto:
marcodiesel ha scritto:
Non so rispondere ma se hai il libro ti vorrei chiedere: fino a che anno hanno fatto servizio?? In che zone ??
Scusa se. Approfitto...

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Grazie mitico.


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 Oggetto del messaggio: Re: Domanda sulle centoporte a cassa in legno
MessaggioInviato: domenica 17 aprile 2016, 14:09 
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Bari S. Spirito ha scritto:
No Alessandro, fino a tutti gli anni 30 il bronzo e l'ottone erano molto usati nelle costruzioni meccaniche e navali. Questo in ragione della maggiore facilità di lavorazione rispetto all'acciaio. Con l'alluminio ancora poco diffuso e le materie plastiche ben di là da venire, erano insieme al legno i materiali principali per tutto ciò che riguardava le sovrastrutture.


La latta però esisteva e con questa si facevano, per uso civile, tubi, comignoli e prese d'aria in genere semplicemente piegandoli e ribadendoli ... ora bisogna vedere se l'uso ferroviario necessitava di finezze (non erano le vetture della CIWL!) e robustezze maggiori (ma poi perché ... avevano funzione di mero riparo dalle intemperie ... sforzo meccanico pressoché nullo escluso la resistenza al vento).
Per carità non voglio insistere ... ricordo di averne visto un esemplare, mi pare al museo di Campo Marzio, ma di che materiale fosse fatto lo sfogatoio proprio non rammento ... solo che era quasi nero di fuliggine.
Mi pare che su Tutto Treno Storia ci fosse un articolo sull'illuminazione ad olio ...


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 Oggetto del messaggio: Domanda sulle centoporte a cassa in legno
MessaggioInviato: domenica 17 aprile 2016, 23:23 
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È vero, ma era la latta a vantare migliori caratteristiche meccaniche rispetto alle leghe di rame: in fondo era (anzi, è) lamierino di acciaio dolce stagnato. Oggi vale quattro soldi perché nei tardi anni trenta si cominciò a produrla con l'elettrolisi, ma precedentemente si usavano forni e presse, e il procedimento era piuttosto costoso: per quelle parti che non richiedevano robustezza o elasticità particolari si continuava dunque a preferire ottone e bronzo, cui appunto l'elettrolisi, le prime materie plastiche e in generale il progresso tecnologico tolsero ogni importanza a partire dagli anni quaranta. Già durante la guerra, come sappiamo, sulle carrozze FS le cornici dei finestrini, le maniglie e dozzine di altri particolari furono tutti rifatti, grazie anche al boom che nel frattempo aveva conosciuto l'alluminio a seguito dello sviluppo delle costruzioni aeronautiche. Negli anni sessanta le vecchie leghe chi se le ricordava più?

P.S.: grazie dell'imbeccata, mi piace molto discutere di questi temi. Chicco ci perdonerà se siamo andati off topic.


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 Oggetto del messaggio: Re: Domanda sulle centoporte a cassa in legno
MessaggioInviato: lunedì 18 aprile 2016, 6:55 
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Finendo l'OT ... della latta i limiti meccanici e funzionali erano proprio le giunzioni che creavano punti di singolarità dove gli sforzi e l'ossidazione (ristagno di acqua) potevano giocare brutti scherzi.

Comunque già dal 1896 (E.Principe in "Nozioni sui veicoli FS per veicoli viaggiatori") si era cominciato ad introdurre l'illuminazione elettrica ad accumulatori mentre l'introduzione del castano e isabella è del 1935 ... ne consegue che l'epoca di ambientazione della carrozza è verosimilmente IIa.

L'articolo sull'illuminazione delle carrozze sicuramente l'ho letto ma non sembra essere su Tutto Storia ... qualcuno ricorda dove e può "illuminarci" ?


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 Oggetto del messaggio: Re: Domanda sulle centoporte a cassa in legno
MessaggioInviato: lunedì 18 aprile 2016, 9:25 
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Ringrazio tutti per le risposte.
La carrozza Acme che ho citato, CIz 44.006 inserita nel cofanetto art. 55037, appartiene ad un gruppo di 260 unità Tipo 1918 e quindi a passo lungo, di ordinazione 1919 e di costruzione tra il 1921 e il 1922, in tarda Epoca I.
Anche la presenza dei finestrini limitata alle sole porte conferma che si tratta di unità di ordinazione 1919.
Come scrivevo la presenza contemporanea sul modello degli sfogatoi delle lampade a olio e delle casse degli accumulatori la farebbe collocare nel bravissimo lasso di tempo tra l'installazione dell'impianto di illuminazione elettrica e il rifacimento del rivestimento del tetto in tela olona con l'eliminazione degli ormai inutili accessori del tetto.
Ora io vorrei retrodatare l'epoca di ambientazione di tale carrozza a quella di sola illuminazione a olio, quindi dovrei eliminare le casse batterie, che sonno una stampata unica con il telaio e non riportate come ad esempio faceva Lima e Rivarossi, e aggiungere la scaletta di accesso al tetto.
Concordo con Bari S. Spirito, ho pochi dubbi che gli sfogatoi fossero realizzati in un materiale differente dall'ottone. Escluderei l'utilizzo del ferro che sarebbe stato difficile da preservare anche se verniciato, ricordo che gli sfogatoi raggiungono elevate temperature a causa della fiamma della lampada, temperature che le vernici dell'epoca mal avrebbero sopportato. In ogni caso questi accessori erano ottenuti per tornitura da lastra, proprio in virtù delle caratteristiche di malleabilità e duttilità dell'ottone e del rame, tecnica che, invece, non sarebbe stata applicabile al ferro.
Tutta la lampisteria in FS era realizzata prevalentemente in ottone e rame, relegando al ferro la cassa con la maniglia ed eventualmente il serbatoio dell'olio in banda stagnata.
Le fotografie dell'epoca, in b/n non aiutano a distinguere i materiali, e i pesanti fumi della trazione a vapore avevano il difetto di tendere ad uniformare il colore dei vari componenti.


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 Oggetto del messaggio: Re: Domanda sulle centoporte a cassa in legno
MessaggioInviato: lunedì 18 aprile 2016, 12:37 
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Auguri per l'eliminazione delle batterie ... quando ho dovuto farlo su altro modello è stato un bel problema riempire il buco e pareggiare il fondo senza distruggere altri dettagli :? ... nel caso specifico come stai messo ?


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 Oggetto del messaggio: Re: Domanda sulle centoporte a cassa in legno
MessaggioInviato: lunedì 18 aprile 2016, 13:33 
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Iscritto il: giovedì 24 gennaio 2008, 18:40
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Zampa di Lepre ha scritto:
... nel caso specifico come stai messo ?

Beh, chiudo il telaio in morsa e freso fino a farla sparire la cassa degli accumulatori con una fresetta da 1 mm di diametro, avendo cura di usare il liquido refrigerante e di non far ruotare il mandrino troppo velocemente per non far fondere la plastica, poi chiudo l'eventuale foro che ne risulti e rivernicio. La riproduzione del telaio di Acme non é poi un granché, nel senso che é molto semplificata.


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 Oggetto del messaggio: Re: Domanda sulle centoporte a cassa in legno
MessaggioInviato: venerdì 22 aprile 2016, 10:26 
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Nome: Paolo Bartolozzi
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I "torpedo" che sono montati sul tetto della carrozza servivano per il ricircolo dell'aria, non vorrei scrivere una bischerata, ma mi pare che gli sfiatatoi delle lampade ad olio fossero realizzati in maniera differente ed e "convivevano" sul tetto insieme ai "torpedo".
Sempre andando a memoria il risanamento dei tetti delle carrozze era iniziato proprio ad inizio degli anni venti, prima con la soppressione degli sfogatoi delle lampade, della pedana e delle scale di accesso al tetto, poi in un secondo tempo erano stati soppressi anche i "torpedo".
Fatta questa premessa -ammesso che non abbia ricordato male- per carrozze ricostruite a inizio degli anni venti, dubito che in origine fosse stata prevista l'illuminazione ad olio.....


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 Oggetto del messaggio: Re: Domanda sulle centoporte a cassa in legno
MessaggioInviato: venerdì 22 aprile 2016, 10:29 
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Paolo rammenti da quali sacri testi hai reperito queste informazioni ? Io so di averle lette ma non le trovo più ... :(


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 Oggetto del messaggio: Re: Domanda sulle centoporte a cassa in legno
MessaggioInviato: venerdì 22 aprile 2016, 10:32 
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Nome: Paolo Bartolozzi
Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 15:34
Messaggi: 3397
Località: Dicomano (FI)
Zampa di Lepre ha scritto:
Paolo rammenti da quali sacri testi hai reperito queste informazioni ? Io so di averle lette ma non le trovo più ... :(

Idem..... dovrei mettermi a scartabellare tutti i sacri testi......


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