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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: profilati rotaie in scala H0
MessaggioInviato: martedì 14 giugno 2016, 17:44 
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ciao a tutti qualcuno fra voi si è mai interessato di produzione artigianale del materiale d'armamento adoperando componentistica non commerciale (insomma non mi riferisco all'autocostruzione di deviatori, incroci e quant'altro adoperando profilati standard in codice 75, 83 oppure 100). Personalmente sono interessato alla riproduzione in esatta scala 1:87 della rotaia catalogata, secondo la vigente normativa, come 'RFI 46 E4' (la vecchia 46 UNI) ma eseguendo una pura divisione algebrica, il risultato ottenuto equivalente a 1,6666 mm, arrotondato a 1,7 mm per tecnicismi vari, non trova corrispndenza alcuna nelle attuali normative (1,9 mm per il codice 75, 2,1 mm per il codice 83 oppure 2,5 mm per il codice 100). Insomma, chi se ne è già preoccupato? grazie in anticipo


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 Oggetto del messaggio: Re: profilati rotaie in scala H0
MessaggioInviato: martedì 14 giugno 2016, 18:22 
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In scala esatta (arrotondata) direi al 99,9999, direi nessuno, però ...
Però in GB e Giappone le scale sono diverse da quelle USA e Europee continentali: quindi potrebbe esserci qualcosa di produzione specifica: in ogni caso, altezza a parte non è detto che tutta la rotaia assomigli alla 46 FS, che è nata prima dell'unificazione UIC.
Nelle norme NMRA e NEM non mi pare ci sia qualcosa al riguardo.
In ogni caso guardare il catalogo Peco fa sempre bene :wink:
Magari si trova qualcosa di utile nelle gamme per gli scartamenti ridotti, guarda le norme NMRA, quindi i produttori USA.

Nota
Prima dell'unificazione UIC, ogni paese utilizzava un suo profilo, pur essendo tutte rotaie Vignoles, in alcuni casi (es. Francia) il binario aveva condizioni di posa diverse, quindi richiedeva cerchioni diversi. I veicoli internazionali circolavano con vincoli o/e cerchioni compatibili (e con consumi anomali), chiaramente le velocità di allora non creavano tanti problemi.
Anche a fronte di ciò una produzione modellistica risulta non interessante.


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 Oggetto del messaggio: Re: profilati rotaie in scala H0
MessaggioInviato: martedì 14 giugno 2016, 21:09 
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beh ma volendo fare i pignoli anche la rotaia 60E1 di RFI non trova alcuna corrispondenza con le normative attuali (basta pensare che, per quando riguarda la sola altezza del profilato, 172/87 = 1,97701... che arrottondato verrebbe 2,0 e non 2,1 come impone la NEM). Ad ogni modo io mi riferivo a processi di fabbricazione artigianale...insomma creare una propria geometria del profilato e far fare il lavoro di produzione siderurgica ad un'azianda, previo pagamento.


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 Oggetto del messaggio: Re: profilati rotaie in scala H0
MessaggioInviato: martedì 14 giugno 2016, 22:04 
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Quindi vai cercando qualcuno che abbia un laminatoio a rulli di adeguate dimensioni, e attrezzature, per fare le rotaie che cerchi.
Pur nel suo piccolo, se solo sapessi quanto costerebbe tale macchina (quindi quanta produzione fare per pareggiare il costo), anche se decisamente insignificante rispetto a quella per le rotaie vere, e dell'energia che serve per farla funzionare, arrivi a farti piacere anche le vecchie Rivarossi e Fleischmann alte 2,7 mm. Anche solo i rulli, da montare su una macchina esistente, si ammortizzano con km di rotaie.
Se in tanti hanno rinunciato a produrre rotaie, una ragione c'è. E quelli rimasti le fanno per tutti.


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 Oggetto del messaggio: Re: profilati rotaie in scala H0
MessaggioInviato: martedì 14 giugno 2016, 22:22 
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io mi riferivo più a processi di fresatura dei profilati esistenti...il migliore secondo me è quello che Tillig utilizza per la linea Elite, con un fungo abbastanza realistico e da fresare per un decimo di millimetro in altezza...ah giusto ho perfettamente idea di quanto può costare un laminatoio in piena attività, il punto è che non per forza è necessario...


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 Oggetto del messaggio: Re: profilati rotaie in scala H0
MessaggioInviato: martedì 14 giugno 2016, 22:27 
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Io, invece, ho un sogno ...

Rotaie in gomma siliconica, caricata a polvere conduttiva, per imitare le vere quanto a flessibilità.

Purtroppo la conducibilità sarebbe inferiore a quelle in metallo.

Avevo anche visto dei polimeri conduttivi che prometterebbero bene, ma non ho tempo e neppure le capacità per organizzare una cosa del genere.
Quelle avrebbero resistenza quasi bassa come quelle in metallo, ma avrebbero maggio flessibilità.
E sarebbero stampabili con un calco in gomma siliconica o similare.

In fondo, credo che le prime rotaie fossero fatte per fusione in stampi in terra.


Stefano Minghetti


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 Oggetto del messaggio: Re: profilati rotaie in scala H0
MessaggioInviato: martedì 14 giugno 2016, 22:41 
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Le rotaie modellistiche, per via delle carattristiche della lega, bisogna farle con un laminatoio.
Fresandole o stampandole si perdono le caratteristiche di inossidabilità.
Ci sono gli stessi problemi che si hanno nella lavorazione dell'acciaio inox.
Si possono fare in tutto ottone, ma dopo due giorni si ossidano, e gli ossidi di: rame, zinco e stagno, sono dei semiconduttori.
Per fusione sono troppo fragili e rigide, e avrebbero gli stessi problemi di quelle vere: poca resistenza, rapida ossidazione, non elastiche.


Ultima modifica di marco_58 il martedì 14 giugno 2016, 22:51, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: profilati rotaie in scala H0
MessaggioInviato: martedì 14 giugno 2016, 22:49 
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Stefano, lascia stare la gomma siliconica, va bene per guarnizioni statiche (e che non tocchi mai), e poi e poi, e comunque ha una durata non conforme a quella richiesta per i plastici.
In ogni caso i trenini, mancando di sospensioni, hanno bisogno del binario rigido e ben spiano. Diversamente bisogna tornare a bordini modello affettatrice.


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 Oggetto del messaggio: Re: profilati rotaie in scala H0
MessaggioInviato: mercoledì 15 giugno 2016, 7:46 
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Iscritto il: lunedì 4 febbraio 2008, 18:29
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davscarna ha scritto:
ciao a tutti qualcuno fra voi si è mai interessato di produzione artigianale del materiale d'armamento adoperando componentistica non commerciale (insomma non mi riferisco all'autocostruzione di deviatori, incroci e quant'altro adoperando profilati standard in codice 75, 83 oppure 100). Personalmente sono interessato alla riproduzione in esatta scala 1:87 della rotaia catalogata, secondo la vigente normativa, come 'RFI 46 E4' (la vecchia 46 UNI) ma eseguendo una pura divisione algebrica, il risultato ottenuto equivalente a 1,6666 mm, arrotondato a 1,7 mm per tecnicismi vari, non trova corrispndenza alcuna nelle attuali normative (1,9 mm per il codice 75, 2,1 mm per il codice 83 oppure 2,5 mm per il codice 100). Insomma, chi se ne è già preoccupato? grazie in anticipo
Comunque esiste anche il codice 70 (1,778 mm) se ti vuoi avvicinare un po' di più alla rotaia da 46: rimarrebbe un solo decimo di mm.

Ciao,
Lorenzo


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 Oggetto del messaggio: Re: profilati rotaie in scala H0
MessaggioInviato: mercoledì 15 giugno 2016, 7:54 
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trovo che vi stiate complicando troppo ragazzi...in commercio esistono codici dal 40 al 100 e in pratica si può riprodurre una buona varietà di rotaie impiegate dalle ferrovie italiane (dal 21 Kg/m al 60 Kg/m), se poi non combaciano come misure al 100% amen, penso che la differenza di 1 decimo tra il 46 vero in scala e il code 70 sia impercettibile anche all'occhio più sensibile :wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: profilati rotaie in scala H0
MessaggioInviato: mercoledì 15 giugno 2016, 12:21 
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per i profilati in gomma siliconica non credo che il problema sia rappresentato dalle sollecitazioni trasmesse dalla rotaia al convoglio, specie per il fatto che gli ordini di grandezza con il caso "reale" sono incompatibili, insomma del tutto fuori scala...però credo che l'ostacolo più grande sia rappresentato dall'usura delle rotaie...insomma lo strato di polvere conduttiva che si applicherebbe sul fungo in gomma non credo che sia in grado di garantire una vita utile longeva


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 Oggetto del messaggio: Re: profilati rotaie in scala H0
MessaggioInviato: mercoledì 15 giugno 2016, 12:30 
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Cita:
Le rotaie modellistiche, per via delle carattristiche della lega, bisogna farle con un laminatoio.
Fresandole o stampandole si perdono le caratteristiche di inossidabilità.
Ci sono gli stessi problemi che si hanno nella lavorazione dell'acciaio inox.
Si possono fare in tutto ottone, ma dopo due giorni si ossidano, e gli ossidi di: rame, zinco e stagno, sono dei semiconduttori.
Per fusione sono troppo fragili e rigide, e avrebbero gli stessi problemi di quelle vere: poca resistenza, rapida ossidazione, non elastiche.


beh ma a questo punto basterebbe agire sull'ambiente in cui è immerso il plastico e non sull'ipotetico impianto in H0...io ho diverse rotaie che furono prodotte dalla Fleischmann oltre 30 anni fa (se ti interessa cercare sul web, ti sto parlando del sistema Fleischmann Modellgleise) che erano profilati in ottone e, per quanto mi riguarda, sono andato ad agire direttamenter sull'impianto di destinazione (teche di vetro con aspiratori per l'aria). La stessa cosa, secondo me, è applicabile ad un'ipotetica operazione di fresatura di un profilato esistente...se si lavorasse sull'ambiente circostante, elimini il problema dell'ossidazione (per lo meno nel breve termine...dopo 2 o 3 anni qualcosa compare anche li, ma poi si risolve con un ciclo manutentivo)


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 Oggetto del messaggio: Re: profilati rotaie in scala H0
MessaggioInviato: mercoledì 15 giugno 2016, 13:00 
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Vero, potresti aspirare tutto l'ossigeno dalla stanza del plastico, questo eliminerebbe i problemi di ossidazione e permetterebbe di usare anche rotaie di 50 anni fa....
Scusa ma il senso di questa discussione mi sfugge...

I profili ci sono in commercio, non ti soddisfano? falle realizzare su misura, poi dicci quanto ti è costato.


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 Oggetto del messaggio: Re: profilati rotaie in scala H0
MessaggioInviato: mercoledì 15 giugno 2016, 14:31 
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Iscritto il: lunedì 10 agosto 2015, 1:15
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il senso è che volevo portare avanti una discussione sulla possibilità di effettuare lavorazioni su profilati esistenti. Come detto da altri utenti, è vero ci sono diversi codici di riferimento per profilati ma se si cerca la perfezione o, ancor meglio, il voler applicare le linee guida del proto:87, allora l'unica soluzione è la lavorazione del profilato...certo non ho detto che il risultato finale non sia oneroso in termini economici ma non credo si debba ricorrere al laminatoio...la questione delle teche è che non sono da intendere su di un'intera stanza ma, come per gli acquari, su di una porzione di essa, là dove servono...in Francia c'è qualcuno che lo ha già fatto; è anche vero che il tutto è vincolato alle dimensioni dell'opera e al dove poterla erigere ma in linea di massima non credo sia impossibile realizzare rotaie che sono la copia sputata di quelle FS


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MessaggioInviato: mercoledì 15 giugno 2016, 15:05 
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Località: Breil sur Roya
Ma sicuramente è tecnicamente possibile, non ci vuole mica una tecnologia particolare. Ma il fattore costo l'hai preso in considerazione? Se uno non ha limiti economici tutto diventa possibile.
Se però vuoi sapere se c'è qualcuno interessato a un produzione del genere, penso che una volta stabiliti i costi resterai da solo.

Il Proto87 in Francia è praticato, per le rotaie preconizzano Rail Micro Engineering code 70, evidentemente il compromesso è accettabile: http://www.club-proto-87.com/images/PDF ... droite.pdf
Anche gli americani non dicono nulla sul profilo, le raccomandazioni riguardano la geometria e i cuori: http://www.proto87.org/d/?q=node/6

Ciao,


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