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 Oggetto del messaggio: Re: Amarcord bettiart
MessaggioInviato: martedì 2 agosto 2016, 18:33 
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Iscritto il: mercoledì 18 gennaio 2006, 19:35
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Enrico N ha scritto:
Ma quella in foto e' la mia!!!



Ciao Enrico non avevo idea che fosse tua l ho trovata su Google immagini!!!!!


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 Oggetto del messaggio: Re: Amarcord bettiart
MessaggioInviato: martedì 2 agosto 2016, 19:18 
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Nome: Paolo Bartolozzi
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Località: Dicomano (FI)
Pensando ai modelli di questo marchio, mi viene ancora un bel giramento di sfere :twisted:
Presi due ALn 80 e una coppia di ALb 56 che dopo qualche anno nonostante le avessi conservate con attenzione si erano completamente decomposte :?
Nelle scatole trovai interi i motori, le ruote, cavi e luci, mentre insieme alle carrozzerie si erano polverizzati pure gli ingranaggi, perché erano in resina anche quelli, le scatole erano piene di una specie di polvere puzzolente e in alcuni punti c'erano ammassi appiccicosi e dei modelli non c'era più traccia....
Erano modelli per l'epoca inediti -le ALn80 lo sono tutt'ora- ma di realizzazione molto approssimativa, con stampi molto impastati e dal funzionamento che definirei comico.....imbarazzante pure la realizzazione dei trasparenti dei finestrini :oops:
Ricordo che per farle partire servivano minimo 8-9 volts, lentamente si avviavano e nel momento in cui raggiungevano la velocità, iniziavano letteralmente a ruggire e vibrare, allora dovevo calare col voltaggio, ma se calavo troppo improvvisamente si fermavano e per riavviarle richiedevano nuovamente gli 8-9 volts e il giochino continuava fino a che iniziavano a uscire dai modelli rumori sinistri e a quel punto era il momento di fermarle....
Ricordo anche di averci lasciato quasi uno stipendio dell'epoca al negozio di via del Proconsolo per prendere le due automotrici singole e la confezione doppia...
Personalmente non ho il minimo rimpianto ne per questo marchio, ne tantomeno per la rivista che ne tesseva le lodi....


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 Oggetto del messaggio: Re: Amarcord bettiart
MessaggioInviato: martedì 2 agosto 2016, 20:55 
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Iscritto il: domenica 15 luglio 2007, 9:46
Messaggi: 6835
Località: Regione FVG
Paolo Bartolozzi ha scritto:
Pensando ai modelli di questo marchio, mi viene ancora un bel giramento di sfere :twisted:
Presi due ALn 80 e una coppia di ALb 56 che dopo qualche anno nonostante le avessi conservate con attenzione si erano completamente decomposte :?
Nelle scatole trovai interi i motori, le ruote, cavi e luci, mentre insieme alle carrozzerie si erano polverizzati pure gli ingranaggi, perché erano in resina anche quelli, le scatole erano piene di una specie di polvere puzzolente e in alcuni punti c'erano ammassi appiccicosi e dei modelli non c'era più traccia....
[...]

:shock: :shock: :shock: Ma di cosa erano fatte? Si è mai saputo che resina fosse esattamente? Quanto tempo era trascorso?
Per sdrammatizzare: parrebbe fossero fatte di gelato... :wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: Amarcord bettiart
MessaggioInviato: martedì 2 agosto 2016, 21:48 
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Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
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Sulle resine, e sulle loro proprietà "miracolose", per fortuna in quegli anni non fu scomodato "Carosello", ma poco ci manca.


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 Oggetto del messaggio: Re: Amarcord bettiart
MessaggioInviato: mercoledì 3 agosto 2016, 9:59 
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Iscritto il: venerdì 23 marzo 2007, 11:06
Messaggi: 109
Località: Firenze
Un saluto agli amici del forum. Una E 633 di Bettiart esposta nel negozio di via del Proconsolo a Firenze, chissà forse la stessa vista da Riccardo Alberoni, la acquistai io. Il modello è tuttora.....esistente non si è sbriciolato ma già all' epoca venne rimotorizzato con quello che c' era all' epoca e più precisamente un carrello di 668 Rivarossi con relativo motore, chiudendo un occhio, o meglio tutti e due, per la diversa misura del passo. Il motore originale funzionava bene ma il problema erano gli ingranaggi, come già segnalato qualche messaggio più su, che erano realizzati con la stessa resina con cui era fatto il modello. Al tatto erano appiccicosi tanto che non riuscivano a ruotare intorno al loro pernio. Per l' epoca il colpo d' occhio non era male. Invece con la Aln 773 e relativo rimorchio Ln 664, anche loro tuttora esistenti, ho tuttora un altro problema. Per un non ben identificato motivo al tatto presentano la vernice come se fosse data da pochi minuti. Addirittura ogni tanto le tolgo dalla scatola e qualche volta il modello....non viene via, sembra come incollato. Fortunatamente tirando piano piano il modello si.....stacca senza problemi e senza che la vernice si rovini. Ebbi un' altra brutta sorpresa con le Ale 601 che in bel giorno trovai con la verniciatura crettata. La cosa strana era solo il colore grigio nebbia che presentava questa crettature. Ovviai scartando l' imperiale e la parte di fiancata di tale colore riverniciando tutto con aerografo e tutto è a posto tuttora. Anche con le 601 fui costretto a cambiare il motore ed il relativo carrello, in quanto in origine era in opera un motore tipo G di Lima. Acquistai poi nel tempo anche una Ale 840 che per ora non ha dato problemi e la versione successiva, sempre di Ale 840 che era realizzata con, il già citato, materiale chiamato "Metaplast" che effettivamente sembrava migliore come qualità rispetto al materiale usato in precedenza. Bei ricordi e tanti tanti anni di meno.
Un saluto a tutti gli amici del forum.
Stefano Geri


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 Oggetto del messaggio: Re: Amarcord bettiart
MessaggioInviato: mercoledì 3 agosto 2016, 10:15 
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Località: la città delle tre T...
Ciao Stefano. Riusciresti a mettere qualche foto? Questo trafiletto Amarcord Bettiart è il posto adatto!


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 Oggetto del messaggio: Re: Amarcord bettiart
MessaggioInviato: mercoledì 3 agosto 2016, 11:14 
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Nome: Paolo Bartolozzi
Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 15:34
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Località: Dicomano (FI)
Le automotrici che avevo acquistato facevano parte delle prime produzioni....
Indicativamente si sono decomposte dopo un 15 anni dall'acquisto avvenuto intorno al 1979-80.....
Rimango comunque dell'opinione che fossero modelli abbastanza approssimativi anche per l'epoca.....
Parere personale ovviamente :D


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 Oggetto del messaggio: Re: Amarcord bettiart
MessaggioInviato: mercoledì 3 agosto 2016, 11:38 
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Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
Messaggi: 6407
Località: Sorbolo di Sorbolo Mezzani (PR)
Paolo Bartolozzi ha scritto:
Le automotrici che avevo acquistato facevano parte delle prime produzioni....
Indicativamente si sono decomposte dopo un 15 anni dall'acquisto avvenuto intorno al 1979-80.....
Rimango comunque dell'opinione che fossero modelli abbastanza approssimativi anche per l'epoca.....
Parere personale ovviamente :D


Che era l'epoca delle mitiche frasi fantozziane: ... com'è buono lei!


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 Oggetto del messaggio: Re: Amarcord bettiart
MessaggioInviato: mercoledì 3 agosto 2016, 22:44 
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Località: la citta' della 3 t: torri, tortellini e ...
d 341 ionica ha scritto:
...In realtà penso che bettiart facesse di tutto per paragonarsi pur non potendo alle grandi case del momento....
Memorabili i listini dell usato....
Armando


Penso anch' io che il Dott. Betti soffrisse di manie di grandezza...
Nei primi anni '80, da squattrinato neo appassionato di modelli di treni, raramente avevo disponibili le 5.000 Lire occorrenti per acquistare I Treni Oggi ( all' epoca si chiamava cosi ) e dovevo accontentarmi di acquistare Trenitalia a 3.000 Lire.
La pagina delle quotazioni dell'usato raggiungeva il paradossale, per non dire il comico, con quotazioni dei modelli Bettiart a livello di blasonati modelli di ottone.
Anch' io penso che l' avventura pionieristica del Dott. Sergio Betti, pur se coraggiosa, fu fallimentare, e poco o nulla ha lasciato ( in senso fisico ... ) dei suoi modelli.
Rimane l' occasione perduta di potere avere, quaranta anni fa', modelli che le grandi case non avrebbero, almeno allora, prodotto mai.
GT, invece, riuscì, pur con parecchie lacune, a colmare quel vuoto di mercato che Bettiart aveva ben capito, ma che non era stata materialmente in grado di colmare.
Anzi, se non ricordo male, ad un certo punto, il Dott. Betti, dalle pagine di Trenitalia, annuncio' che non avrebbe più' anticipato le novità', per non farsele soffiare dalla concorrenza, che, anche se non la nominava espressamente, era proprio la GT...
Saluti
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Amarcord bettiart
MessaggioInviato: giovedì 4 agosto 2016, 6:54 
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Non ho mai capito già da quando avevo 16 anni come si potesse comprare a peso doro materiale Bettiart e GT, dei veri simulacri fuori scala , approssimati , non funzionanti , verniciati a pennarello e avanti così.
Sinceramente non provo nessun tipo di amarcord , solo il fatto che allora avevo 30 anni di meno...
saluti


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 Oggetto del messaggio: Re: Amarcord bettiart
MessaggioInviato: giovedì 4 agosto 2016, 9:31 
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Località: la città delle tre T...
Considerando che all'epoca anche la numero uno del mercato, Rivarossi, produceva rotabili fuori scala e dal funzionamento non proprio impeccabile direi che bisognerebbe essere più indulgenti sulle relizzazioni GT e Bettiart dell'epoca.
Stiamo parlando di prodotti artigianali, più da collezione che da plastico. Che poi anche a star fermi i modelli si disintegrassero come una maledizione egizia non darei tutte le colpe al Sig. Betti, vittima anche lui di una scelta di materiali rivelatasi nel tempo tragicamente sbagliata!


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 Oggetto del messaggio: Re: Amarcord bettiart
MessaggioInviato: giovedì 4 agosto 2016, 9:36 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 8:53
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Località: Bruschi
Concordo sul fuori scala della vecchia RR , ma quelle funzionavano e funzionano ancora adesso in maniera impeccabile , si trovavano gli eventuali ricambi e non si disgregavano..
Nessuna indulgenza sui due artigiani in questione , anche perchè i loro modelli non li regalavano affatto ( come ora ) e sul mercato vi erano comunque artigiani che già allora producevano con un'altra qualità ben superiore e non così distante come prezzo...
Ah , e nessuna indulgenza su chi comprava stì simulacri...


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 Oggetto del messaggio: Re: Amarcord bettiart
MessaggioInviato: giovedì 4 agosto 2016, 9:49 
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Iscritto il: martedì 26 ottobre 2010, 7:34
Messaggi: 1795
Località: la città delle tre T...
Non guardare me, a quei tempi viaggiavo a 500 lire di paghetta a settimana :mrgreen:


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 Oggetto del messaggio: Re: Amarcord bettiart
MessaggioInviato: giovedì 4 agosto 2016, 12:13 
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Nome: Paolo Bartolozzi
Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 15:34
Messaggi: 3397
Località: Dicomano (FI)
Personalmente all'epoca 1979-80 ero poco più che maggiorenne, già indaffarato con le elaborazioni -c'erano gli aggiuntivi Pierre, GT M&F-
quindi vedevo già perfettibili le vaporiere di Rivarossi e non mi facevo scrupoli a disintegrarle per effettuare le elaborazioni....
Riguardo ai modelli Bettiart, li avevo presi spinto dall'entusiasmo di vedere/possedere automotrici che non erano approssimative come le 772 di Rivarossi che avevo prima acquistato e poi rivenduto, viste le dimensioni enormi che avevano rispetto al resto dei rotabili in scala "rivarossiana", avevo già previsto una loro elaborazione, quindi erano state riposte nella vetrina in attesa dei lavori migliorativi.
Da misurazioni effettuate sia le ALn56, sia le ALn80 risultavano complessivamente in scala, solo un poco alte sui carrelli e confrontando le 56 con quelle realizzate da GT, quest'ultime erano fuori scala, non le Bettiart.....infatti accostate al materiale rotabile di Rivarossi apparivano piccole...... Unica cosa che accomunava le Bettiart alle GT era il non funzionamento....
La cosa comica a seguito dell'acquisto fu che dopo qualche mese che stavano in vetrina notai che le ALn80 si stavano già deformando, una specialmente toccava già i binari con la parte centrale della cassa.....Riportate al negozio, ricordo la telefonata del mitico Moroni al ing. Betti nella quale chiedeva se fosse stato il caso di rimandare i modelli a Roma....per tutta risposta venne consigliato di capovolgere i modelli ogni due tre mesi per rimetterli in forma, questo perché la resina era lentissima a polimerizzare....Quindi ripresi i modelli e riportati a casa li misi a carrelli per aria, come per magia dopo poco tempo le casse erano tornate a posto, fu allora che decisi di conservarle nelle scatole fino al momento in cui le avrei elaborate, ma questo non avvenne causa decomposizione :oops:

p.s. nonostante fossi ancora studente, riuscii ad acquistarle perché avevo firmato il contratto per correre con la moto e l'ingaggio andò quasi tutto devoluto nell'acquisto delle automotrici, altrimenti con la paghetta col cavolo che le avrei potute acquistare....
Anche le vaporiere o le trovavo di seconda mano, oppure acquistavo quelle in scatola di montaggio per cercare di risparmiare qualche lira che investivo in aggiuntivi...


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 Oggetto del messaggio: Re: Amarcord bettiart
MessaggioInviato: giovedì 4 agosto 2016, 12:33 
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Iscritto il: giovedì 14 gennaio 2016, 9:40
Messaggi: 294
correvi con le moto? Ma che fico! :)

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