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Fiera provinciale, ma no, è il classico ritrovo di vecchi commilitoni (quelle degli Alpini al confronto non sono niente). Tutti ormai avanti negli anni e con la panza, quindi tutta gente noiosa che cerca il pagliaio nell'ago, tutti a fare le pulci, tutti a darsi pacche sulle spalle ... e fin che ci si vede va bene. Poi arriva la fatidica ora del pranzo, e ci vuole del coraggio a chiamarlo così, è veramente un orgia bucolica di cibo e bevande (anche se tutti dovrebbero, ormai, andare moderatamente ad acqua non gasata), c'è un efficentissima organizzazione: ognuno porta cibi e bevande tipiche della sua zona, su veicoli, anche ferroviari, alla bisogna attrezzati (ripeto l'organizzazione delgli Alpini è nulla al confronto). [Noi da zona Parma ci vantiamo anche di portare e offrire il preziosissimo Culatello di Zibello, così come i Valtellinesi non lesinano sulla Bresaola, e sorvoliamo sui vini, ecc..] Fuochi e griglie sono in ogni dove nel parco (tanto che a Linate dopo le 11,00 dirottano i voli su altri aeroporti), il carbone per le griglie e poi quanto di più ferroviario non ci può essere: è gentilmente fornito dalle officine del dirimpettaio scalo di Milano Smistamento. Poi visto che ci sono anche donne e bambini, ci sono i trenini sui quali fare i giri, la piscina, le gradinate dove prendere il sole, ecc. Quindi ad intervalli regolari suona la campanella: sono i momenti delle vendite a prezzo speciale (ovviamente speciale per il venditore), e lì dopo le slavine di cibo e ed i diluvi di bevande, i cari vecchi commilitoni fermodellisti, lasciamo stipendi ed eredità, in trenini e accessori; e non manca anche la famosa ruota della fortuna dove per decine di euro ti porti a casa la classica scatola con un carrettino cinese in scala ignota e cha va bene se assomiglia ad una cariola da neve. No, no non è certamente una fiera adatta a valenti e precisi modellisti, e se non sei del giro, può anche essere che non ti fanno entrare (il servizio d'ordine è efficentissimo, ogni anno qualcuno si sacrifica e si limita, parecchio, nei festeggiamenti), lì si conoscono veramente tutti: produttori, progettisti, negozianti, editori, rappresentanti, modellisti artigiani. Infine bisogna fare molta attenzione a come ci muove tra gli stand e le vetrine, i preziosi modelli contenuti sono sorvegliatissimi; se urti qualcuno col lo zaino in spalla (e non lo conosci) se ti va bene passi solo un brutto quarto d'ora. Gli stranieri che vengono in visita, addirittura, non parlano mai, per non farsi riconoscere ... ma noi siamo smaliziati, e li riconosciamo subito. Concludendo il mondo del fermodellismo che frequenta la Fiera di Novegro è umbiente: settario, segreto, riservato solo a ricchi personaggi, ci sono esami severissimi per entrare (una delle domande più semplici è quante sono le E626 origariamente costruite e da chi, ovviamente al vero e nei modelli, e una per una). Dimenticavo, ci sono anche fermodellisti che sono noti personaggi pubblici, quelli vengono con la scorta e l'elicottero, ed a pochi "eletti" è consentito rivolgergli un cenno di saluto: ecco si, in questo è una fiera provinciale. Quindi se non vuoi fare parte di questo mondo, in parte settario, in parte provinciale, in parte infantile: stai a casa, ci quadagni (o ci guadagnamo noi!? Ai posteri l'ardua sentenza.)
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