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Ciao. Per quale ragione non potresti più usare colori Humbrol col nuovo aerografo? In breve, questa è la mia "carriera" con aerografi: 1) spruzzatore Humbrol in plastica, con l'unica possibilità di collegarlo a bombolette di aria compressa, vasetto inferiore in vetro avvitato al corpo portante dello spruzzatore, cannuccia interna di pescaggio vernice in plastica: l'ho usato tantissimo con smalti Humbrol e Mo-Lak diluiti con diluente nitro. Problemi = ZERO. 2) Evoluzione verso un aerografo BADGER, pure in plastica, a singola azione, possibilità di collegarlo a bombolette di aria compressa e/o ad un compressore, ago conico regolabile per aprire più o meno l'ugello in un range limitato, vasetto inferiore in vetro avvitato al coperchio metallico inserito a pressione sul corpo portante, cannuccia interna di pescaggio vernice in plastica: anche questo l'ho usato tantissimo con smalti Humbrol e Mo-Lak diluiti con diluente nitro e pure con vernice alla nitro. Problemi = ZERO. 3) Evoluzione verso aerografo Tamiya, completamente in plastica, singola azione, serbatoio vernice in plastica montato superiormente, possibilità di collegarlo a bombolette di aria compressa e/o ad un compressore, usato con smalti Humbrol e Mo-Lak diluiti con diluente nitro, vernice alla nitro, vernici LifeColor, Puravest, Tamiya. Problemi = ZERO. 4) Ulteriore evoluzione verso un aerografo VALEX, completamente metallico, a doppia azione, possibilità di collegarlo a bombolette di aria compressa e/o ad un compressore, possibilità di regolazione quantità aria e quantità vernice ( doppia azione appunto ), serbatoio metallico superiore, usato con vernici alla nitro e vernici all'acqua Life Color, Puravest, Tamiya. Problemi = ZERO.
Un buon aerografo deve avere: - possibilità di regolazione del diametro dell'ugello; - flusso della vernice dall'alto, per gravità e NON dal basso per aspirazione; - meglio se a doppia azione; - corpo metallico; - possibilità di smontaggio per pulizia accurata; - possibilità di reperire facilmente i ricambi;
Per mia esperienza l'aerografo va trattato con la massima cura, soprattutto con una pulizia maniacale di tutte le parti che lo compongono, a partire dall'ago e dall'ugello su cui l'ago apre o chiude la sezione. A parte lo spruzzatore Humbrol che risale al 1976, tutti gli altri aerografi che ho usato dal 1980 fino ad oggi sono ancora tutti perfettamente funzionanti, proprio perché li ho trattati con i guanti di seta.
Posseggo anche una pistola da ritocchi per carrozzeria, della ASTURO, ugello diametro 0,2 mm, completamente metallica e smontabile, carica con serbatoio metallico superiore, un vero mulo da soma. Ci ho verniciato una valanga di modelli, soprattutto con vernice alla nitro. Mai avuto problemi.
Quindi, vai tranquillo col nuovo aerografo senza pensare di dover abbandonare gli smalti Humbrol.
Ciao.
Guido
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