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 Oggetto del messaggio: Re: IL PANTOGRAFO, questo sconosciuto
MessaggioInviato: giovedì 8 settembre 2016, 16:22 
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Iscritto il: venerdì 25 novembre 2011, 19:13
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Guido sono d'accordo con te. Secondo me inoltre ci sono state delle piccole modifiche anche legate alla sicurezza.
Altra foto, presa da internet, quindi non mia
Immagine
Sempre su un 550, si vede il pantografo a stanghe, che assume una forma molto prossima alla definitiva. Credo che sia immediatamente successivo al precedente.
È sparito il rullo, sono arrivati gli archetti. Forse proprio per ragioni di sicurezza, le stanghe non sono più in tensione, grazie al fatto che la corrente viene portata dentro la macchina con dei cavi, che scorrono dentro le stanghe. Trovo interessante questa cosa perché non credo ci fosse gomma all'epoca e quindi il cavo potrebbe essere isolato in qualcosa tipo carta o tela, impregnata in resina. Deve anche garantire un minima rotazione all'archetto: che sia una delle prime applicazioni di cavo per posa mobile non protetto (almeno alle estremità) contro gli agenti atmosferici?
Gli archetti sono mantenuti verticali con due pulegge e una trasmissione a catena. La soluzione della catena mi sa che è durata molto poco, perché ci sono poche foto al riguardo.

Sempre ben accetti commenti e integrazioni.
Ciao
Antonio


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 Oggetto del messaggio: Re: IL PANTOGRAFO, questo sconosciuto
MessaggioInviato: giovedì 8 settembre 2016, 17:19 
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Niente, ho preso un abbaglio.....


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 Oggetto del messaggio: Re: IL PANTOGRAFO, questo sconosciuto
MessaggioInviato: giovedì 8 settembre 2016, 17:40 
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???


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 Oggetto del messaggio: Re: IL PANTOGRAFO, questo sconosciuto
MessaggioInviato: giovedì 8 settembre 2016, 17:57 
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No, avevo scritto che i cavi di alimentazione erano esterni alle stanghe, poi osservando meglio la foto ho visto che quelle esterne alle stanghe sono le funi o catene per mantenere verticale lo strisciante, come hai scritto te.
Quindi ho cancellato il mio intervento errato.
Ciao.
Guido


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 Oggetto del messaggio: Re: IL PANTOGRAFO, questo sconosciuto
MessaggioInviato: venerdì 9 settembre 2016, 14:27 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 17:07
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Una precisazione per quanto riguarda la sostituzione dei pantografi 32 con i 42 sia sugli E 626 che sulle automotrici pesanti E 624 e simili: i 32 hanno una base più grande rispetto ai 42 per cui onde evitare di dissaldare e risaldare in posizione differente i supporti degli ancoraggi e i relativi isolatori sulle macchine così equipaggiate venne creato un apposito telaio a cui erano fissati i pantografi tipo 42.
Carlo Pezzini


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 Oggetto del messaggio: Re: IL PANTOGRAFO, questo sconosciuto
MessaggioInviato: martedì 13 settembre 2016, 17:19 
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Altro passo avanti. Compaiono i tiranti che mantengono verticali gli archetti, al posto della trasmissione a catena del pantografo precedente. Questi tiranti saranno presenti sulla versione definitiva del pantografo. Gli archetti ruotano attorno ad un apposito meccanismo (alberello?). I cavi sono ancora interni alle stanghe. Del meccanismo di sollevamento non saprei dire niente, non ho mai visto una foto del pantografo qui appresso rappresentato. Se qualcuno sa, parli o mostri se vuole.
Immagine
Foto sempre rubata dal libro duegi di Cornolò.


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 Oggetto del messaggio: Re: IL PANTOGRAFO, questo sconosciuto
MessaggioInviato: giovedì 15 settembre 2016, 21:25 
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Dopo non so che data, in fase di revisione si è portato all'esterno l'attacco dei cavi e si è aggiunta l'aletta che evitava la rotazione (rotazione?) dello strisciante col rischio di scollegamento del cavo. L'aletta spinta dal vento della corsa agiva al contrario dello strisciamento dell'archetto. Ma come erano fissati?

Però ho osservato una cosa: fino a non molto tempo fa, anche a trifase già sparito, nei regolamenti di circolazione si parlava di "segnale abbassamento (o sollevamento) archetti". Dimenticanza o termine consolidato? Come le targhette sotto i tasti che chiamano la presa di corrente "trolley", che sarebbe un tipo di presa ben preciso e mai usato dalle FS.

Tornando alle loco in cc (e alle ALe), il 42LR come era strutturato esattamente? I modelli molto spesso tendono a far ruotare lo strisciante ove questo tocchi davvero. Sapreste dirmi quale di quale marca si comporta in modo realistico e se si può montare (funzionante) su una E.321 RR?


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 Oggetto del messaggio: Re: IL PANTOGRAFO, questo sconosciuto
MessaggioInviato: venerdì 16 settembre 2016, 7:43 
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snajper ha scritto:
Dopo non so che data, in fase di revisione si è portato all'esterno l'attacco dei cavi e si è aggiunta l'aletta che evitava la rotazione (rotazione?) dello strisciante col rischio di scollegamento del cavo. L'aletta spinta dal vento della corsa agiva al contrario dello strisciamento dell'archetto. Ma come erano fissati?


Ciao snajper.
Non ho ben chiaro a quale aletta fai riferimento. Ne conosco soltanto una, montata sotto ogni archetto, montata dopo una certa data (che ignoro anche indicativamente), e non su tutte le macchine.
Avresti una foto che chiarisce il tuo discorso?
Grazie e ciao.
Antonio


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 Oggetto del messaggio: Re: IL PANTOGRAFO, questo sconosciuto
MessaggioInviato: venerdì 16 settembre 2016, 10:13 
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Iscritto il: domenica 15 luglio 2007, 9:46
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nanniag ha scritto:
snajper ha scritto:
Dopo non so che data, in fase di revisione si è portato all'esterno l'attacco dei cavi e si è aggiunta l'aletta che evitava la rotazione (rotazione?) dello strisciante col rischio di scollegamento del cavo. L'aletta spinta dal vento della corsa agiva al contrario dello strisciamento dell'archetto. Ma come erano fissati?


Ciao snajper.
Non ho ben chiaro a quale aletta fai riferimento. Ne conosco soltanto una, montata sotto ogni archetto, montata dopo una certa data (che ignoro anche indicativamente), e non su tutte le macchine.
Avresti una foto che chiarisce il tuo discorso?
Grazie e ciao.
Antonio

Proprio quella: ci sono alcune foto che mostrano delle locomotive che montano archetti con e senza l'aletta insieme.


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 Oggetto del messaggio: Re: IL PANTOGRAFO, questo sconosciuto
MessaggioInviato: venerdì 16 settembre 2016, 12:33 
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Ah bene parliamo della stessa cosa.
Non so come venissero fissati tra loro. Probabilmente l'elemento strisciante, dalla forma prismatica, poteva ruotare attorno all'archetto. Per contrastare la rotazione all'indietro dovuta all'attrito con la linea di contatto nella parte inferiore è stata montata la aletta. Il cavo però secondo me è fissato all'archetto e non allo strisciante.

A chi può interessare qui uno schema di funzionamento del pantografo sopra descritto (quindi non l'ultimo), ma la cui impostazione meccanica è a parer mio estendibile ai pantografi di ultimo tipo che mostrerò poi anche se lo conosciamo tutti.
Immagine
Immagine tratta dal libro:"la grande trazione elettrica" ed. hoepli.

Ciao
Antonio


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 Oggetto del messaggio: Re: IL PANTOGRAFO, questo sconosciuto
MessaggioInviato: mercoledì 28 settembre 2016, 9:55 
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Gentili siore e siori bentornati e benvenuti alla nuova puntata della saga sul pantografo trifase. Come sempre ben accetti commenti ed eventuali correzioni a quanto fin qui fin'ora scritto nevvero.
Novegro purtroppo non ha regalato al pubblico trifasista alcuna locomotiva trifase. Ma la nostra fede non vacilla... :D (eventualmente getteremo una fotoincisione oltre l'ostacolo)
Altra immagine relativa ad un'ulteriore modifica al pantografo Brown Boveri. È lo step successivo all'immagine precedente, ed è la penultima: sono spariti gli alberelli per il supporto e la rotazione degli archetti. Questa soluzione sarà presente anche nella versione finale del pantografo. I cavi sono ancora dentro le stanghe.
Immagine
Immagine presa dalla pubblicazione duegi sulle locomotive elettriche.

Ciao a tutti
Antonio


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 Oggetto del messaggio: Re: IL PANTOGRAFO, questo sconosciuto
MessaggioInviato: mercoledì 28 settembre 2016, 10:09 
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si che c'era, un campione non definitivo della 550 del Sig. Lepri


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 Oggetto del messaggio: Re: IL PANTOGRAFO, questo sconosciuto
MessaggioInviato: mercoledì 28 settembre 2016, 10:45 
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Ma dai? veramente parlavo delle ditte commerciali, comunque non ho visto neanche quello del sig. Lepri. È la foto che hai messo su un altro filetto di un apparente 550 ancora non verniciato?


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 Oggetto del messaggio: Re: IL PANTOGRAFO, questo sconosciuto
MessaggioInviato: mercoledì 28 settembre 2016, 10:59 
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Immagine

Immagine

Sì questa. Non so se è di interesse,
ma comunque qualcuno si muove


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 Oggetto del messaggio: Re: IL PANTOGRAFO, questo sconosciuto
MessaggioInviato: mercoledì 28 settembre 2016, 11:10 
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Iscritto il: venerdì 25 novembre 2011, 19:13
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Se è trifase è sempre interessante. Grazie del contributo.
(ammazza...il 550 piace a grandi e piccini :lol: )

Prima o poi mi piacerebbe anche scambiare delle opinioni sul pantografo trifase riprodotto modellisticamente in diverse occasioni, dai primi MFAL fino a quelli degli artigiani/gioiellieri di oggi.
Andando a memoria mi ricordo diverse versioni.

Ciao
Antonio


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