giosanta ha scritto:
Nik079 ha scritto:
https://www.youtube.com/watch?v=xInWHQj_10cQui con raggio 48, realizzato appositamente per convogli "difficoltosi". E' sotto al primo per motivi di spazio:
https://www.youtube.com/watch?v=VcEKBlVWKZ4Onestamente, vedi tutte queste differenze "abissali"?A questo punto meglio 36, almeno risparmio spazio e allungo i rettilinei che alla fine sono ben più importanti a livello visivo.
Per avere curve un minimo realistiche devi andare oltre i 100cm di raggio, e chi ha tutto quello spazio? Tutti vorremmo avere curve "enormi", ma se non si può non si può...
Beato chi ha tanto spazio a disposizione, gli unici plastici con curve davvero realistiche sono quelli "sociali", ma casalinghi quasi mai...
Anzitutto complimenti per i tuoi bellissimi plastici.
Senz'altro il realismo è un asintoto irragiungibile salvo disporre di un hangar. Tolta quest'opzione tutto è un compromesso, dove si colloca il compromesso resta tuttavia un fatto soggettivo.
Quanto ai modelli posso senz'altro affermare che devo molto a Lima, senza la quale in un remoto passato mai e poi mai mi sarei potuto accostare a questo hobby, tuttavia gli anni non passano invano.
Nell'immagine che allego le differenze sono evidenti, anche se il Lima, adeguato e digitalizzato viaggerà senz'altro suoi miei binari.
Il modellino ACME è così come esce dalla scatola, mancorrenti gia montati e gira su un raggio minimo di 420mm, a circa 150 € non mi sembra una mostruosità e, fatte le debite proporzioni, non credo che all'epoca il mio Lima Collection cardanico (scatola blu) costasse molto meno (purtroppo non ricordo).
Quanto al progetto, tornando sul compromesso di cui sopra, io ho progettato e mi accingo a realizzare (finalmente...) una testa - cappio" r. min. 600.
Come giustamente dicevi tu questo vuol dire rinunciare a vedere "sfrecciare un treno ma, appunto, tutto non si può avere e su qualcosa bisogna cedere.
Spero di potermi avvicinare a lavori quali i tuoi.
Ti ringrazio molto, anche per il tuo valido contributo.
Ovviamente il modelli che hai qui riporato, evidenziano le differenze tra il "vecchio" Lima e il "nuovo" ACME, ma è normale, non era questo il mio punto. La questione è: quale dei due è più adatto a un plastico?
Questo modello ce l'ho anch'io da più di ventanni, gira una favola e ha una forza di trazione notevole (4 anelli di trazione!!!), e il validssimo motore emette da sempre un suono gradevole, "di meccanica" come piace a me. Tra l'altro gode di un minimo invidiabile e in tutto questo tempo manutenzione poco o niente, per altro facilissima da eseguire. I particolari non li ho mai volutamente montati, fatta eccezione per il fischio e poco altro, proprio per utilizzo su plastico.
Molti dei modelli moderni invece escono di fabbrica con una serie impressionnte di particolari delicatissimi, pensa ad esempio alle trifase RR, bellissime, ma prova a metterci le mani sopra! Micro tubicini di plastica che giungono vicino alle ruote in prossimità del piano del ferro, basta una "deragliata" anche minima su uno scambio e puoi salutare il tubo...
E la manutenzione? Esperienza ne ho in merito, ma onestamente sono in grave difficoltà con gli ultimi modelli.
Con questo non voglio assolutamente dire che un Lima sia migliore di un Acme a livello estetico, ci mancherebbe, ma tra i due il primo è più soddifacente a livello di prestazioni, e gira dappertutto, senza rinunciare a un buon livello di realismo estetico.
Inoltre hai preso come esempio il modello meno particolareggiato forse, derivato dal vecchio motorizzato G, ma ad esempio un E424 dell'epoca con tutti i particolari montati, non ha nulla a che invidiare a quello Acme moderno, anzi... e gira su R2 senza problema alcuno. E che dire dell'ottimo ETR480?
Guarda che meraviglia, preso nel lontano 99:
https://www.youtube.com/watch?v=YaFGZf1HnB0 ... modello robustissimo!
PS: la mitica 342 Lima costava circa 120.000 L., circa 60€ di oggi, anche se ovviamente va considerata un po' inflazione.