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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Domanda per gli "americanisti"
MessaggioInviato: martedì 27 dicembre 2016, 19:27 
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Iscritto il: domenica 15 luglio 2007, 9:46
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Località: Regione FVG
Per più che altro smaltire alcuni apparecchi di via (scambi, per capirci) in scala N, mi è stato proposto un lavoro a quattro mani che si tradurrebbe in un clone del mio tubificio con la differenza, oltre alla scala, dell'ambientazione: qui sarebbe americana. Sarebbe in realtà canadese, ma tanto è simile...
La domanda per gli americanisti è forse elementare ma a me crea qualche problema: in una simile ambientazione si possono usare anche scambi di tipo speciale (doppi e inglesi)?
Io nelle foto di impianti veri che ho trovato ho visto sempre scambi semplici. In compenso ho visto intersezioni a 90°, pressochè sconosciute in Europa fuori dalle tranvie.


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 Oggetto del messaggio: Re: Domanda per gli "americanisti"
MessaggioInviato: martedì 27 dicembre 2016, 22:28 
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Iscritto il: giovedì 4 gennaio 2007, 12:54
Messaggi: 585
Località: Parma - Emilia in generale
Personalmente non ho mai visto scambi inglesi negli scali o nei plastici americani... lì di solito lo spazio non manca...
Ma sarei felice di essere smentito!
Confermo che erano molto comuni gli inceoci a 90gradi, ma con la chiusura di parecchi rami negli ultimi 30 anni sono calati un bel po' ..
Spesso si vedono non solo negli scali ma anche tra linee
Ciao
Riccardo


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 Oggetto del messaggio: Re: Domanda per gli "americanisti"
MessaggioInviato: mercoledì 28 dicembre 2016, 5:31 
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Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 20:36
Messaggi: 9209
Località: la citta' della 3 t: torri, tortellini e ...
Ragionando in termini assolutamente generali, occorre tenere sempre presente l' estremo pragmatismo che hanno gli americani in tutte le cose, ferrovie comprese.
La mentalita' americana e' ben diversa dalla nostra. Lì le ferrovie sono private ( Amtrak a parte ) e gli spazi non mancano. Ergo certe soluzioni tecniche "raffinate", usuali, anzi "normali", in Europa lì non lo sono affatto, sia perché costose, che perché non strettamente necessarie.
I trestle ( ponti in legno ), abbandonati in Europa gia' nell' '800, lì erano ancora in uso, su linee secondarie, dopo la WW2. Gli attraversamenti a raso, anche di linee a doppio binario, praticamente inesistenti in Europa, in USA erano normalmente usati.
Addirittura, in alcuni casi, linee a doppio binario convergevano in un binario unico in corrispondenza di ponti e gallerie, per abbatterne il costo.
In buona conclusione, apparecchi di via costosi da installare e complessi da manutenere, come i deviatoi doppi o gli inglesi doppi, senz' altro, al vero, venivano e vengono utilizzati negli scali e nelle stazioni in ambito urbano, dove gli spazi possono essere esigui, ma ben difficilmente al di fuori di quest' ambito.
C' e' poi da tenere presente anche che la traversinatura americana e' ben diversa da quella europea...
Saluti
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Domanda per gli "americanisti"
MessaggioInviato: giovedì 14 dicembre 2017, 21:17 
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Iscritto il: domenica 19 novembre 2017, 20:09
Messaggi: 5
Se vuoi parlare con quelli che fanno modelismo Scala N Americano, il posto piu conosciutto e trainboard.com

http://www.trainboard.com/highball/inde ... scale.112/

Gli Americani non usano tanto scambi inglesi. Inglesi essendo quelli che sono come un incroccio, giusto? Si vedono inelle stazioni, pero normalmente i scambi sono solo quelli normali.

i binari che si trovano per scala N sono molte volte di codice 80 (code 80). Pero e di moda usare binari pui picoli. http://shop.atlasrr.com/c-718-n64.aspx


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