Secondo me, il vinile è solo un formato per "far il figo" e basta, non c'entra nulla con la riproduzione di qualità.
Infatti non considero come "di qualità" un supporto che, per motivi intrinseci, necessita di una compressione della dinamica, di un'accurata equalizzazione, e che varia le proprie caratteristiche sonore in base al numero di ascolti, alla posizione della testina e anche dalle condizioni atmosferiche.
Un CD, confrontato con un analogo vinile, ha una dinamica ed anche un rapporto segnale/disturbo nettamente superiori.
ll CD quindi non ha nulla da invidiare ad un LP. Se alcuni dicono che sono belli da vedere girare, che hanno le copertine più grandi etc concordo, anche a me piacciono, ma affermare che i vinili suonino meglio di un CD mi sembra un' asserzione estremamente soggettiva.
Negli USA anche le le vendite di audiocassette hanno un boom inaspettato.
È solo nostalgia?
Ma cosa c'è dietro a questo revival analogico?
Non è solo questione di mode, snobismo o semplice nostalgia.
Se ogni anno gli acquisti aumentano è perché vinile ed audiocassetta rispondono ad esigenze più profonde. È una questione di concretezza, e nel contempo di creatività.
Viviamo un tempo in cui tutto sta diventando liquido, non solo la musica, i trenini (Trainz il gioco di simulazione di guida e di progettazione di treni e percorsi ferroviari. La ditta produttrice è la australiana Auran.
http://www.auran.com/TRS2006/), ma anche la società, e questo ci crea ansia.
La modernità liquida è la convinzione "che il cambiamento è l'unica cosa permanente e che l'incertezza è l'unica certezza", per dirla con Zygmunt Bauman (potreste leggervi ad esempio il suo Vita Liquida, oppure Modernità in Polvere di Arjun Appadurai).
Recuperare quindi tecnologie che ci consentono un rapporto più fisico e tattile col contenuto che veicolano può essere molto consolatorio, può darci un senso di stabilità, un'ancora che ci impedisca di andare alla deriva in questa società liquida.
Solo in questo senso la nostalgia può giocare un ruolo basilare, trasportandoci in un passato dove tutto era chiaro ed apparentemente immutabile.