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 Oggetto del messaggio: Re: DELLE RUOTE E DEGLI ASSILI
MessaggioInviato: martedì 11 luglio 2017, 10:34 
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Ho rubato la risposta al Cazzulati. Spero non se la prenda :D


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 Oggetto del messaggio: Re: DELLE RUOTE E DEGLI ASSILI
MessaggioInviato: martedì 11 luglio 2017, 10:46 
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Informo che ho aggiornato il post a pagina 3, e allego il link alla norma NMRA, nel link a pagina 3 c'è la versione antecedente. https://nmra.org/sites/default/files/st ... _s-4.1.pdf

Dall'elenco estratto dalle norme FREMO:87 risulta che il raggio minimo utilizzabile in zone nascoste sia di 919 mm (e non è detto che le locomotive con lungo passo rigido circolino). In sostanza, ci si deve scordare di cappi e ovali in ambiti domestici, punto-a-punto o plastici lungo le pareti.


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 Oggetto del messaggio: Re: DELLE RUOTE E DEGLI ASSILI
MessaggioInviato: martedì 11 luglio 2017, 11:00 
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Iscritto il: venerdì 25 novembre 2011, 19:13
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Salve.
Un paio di considerazioni che mi sono venute in mente leggendo il filetto.

Ritengo che la circolazione su una rotaia a "L" possa dare problemi in curva, poiché il bordino salterebbe fuori con facilità, essendo che il contatto avviene tra la faccia interna della ruota e la rotaia. Ma una prova la farei...

Un veicolo commerciale dotato di assi Proto non sempre è marciante in modo affidabile su un binario proto. Serve un telaio adatto, isostatico. Quindi se l'idea è: "Dateci un modello commerciale, con un set di assi proto in opzione, che noi lo facciamo circolare su un plastico proto nella parte in vista, e su rotaie speciali e nascoste nei cappi" si rischia di avere un veicolo non marciante in modo affidabile sulla parte proto.

Ciao
Antonio


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 Oggetto del messaggio: Re: DELLE RUOTE E DEGLI ASSILI
MessaggioInviato: martedì 11 luglio 2017, 12:21 
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Iscritto il: lunedì 4 febbraio 2008, 18:29
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nanniag ha scritto:
Ho rubato la risposta al Cazzulati. Spero non se la prenda :D
Ci mancherebbe! Mica sono il padrone della scala io!
Anzi, ho sempre detto che più malati di mente si aggregano, meno mi sento "particella di sodio". :lol: :lol: :lol:

Quanto alle norme, io mi rifaccio al "bigino" di proto87.org:

https://proto87.org/standards/

Poi per il resto, visto che a fantasia sto a zero, prendo la pianta reale della stazione e la riproduco... così le misure le hanno già fatte altri prima di me! :mrgreen:
Al più, nel caso si renda necessaria una qualche variante mi pongo il limite minimo dei 2 metri di raggio (1-1,5 per raccordi con circolazione "a passo d'uomo" e solo per specifici tipi di rotabili).
Problemi di spazio non me ne pongo neanche più perché tanto sono moduli FREMO e, dove si fanno i meeting di solito di spazio ce n'è a profusione... quindi non ho neanche il problema delle curve strette e di inventarmi qualcosa per farci circolare sopra i trenini.

Antonio tra l'altro hai centrato un altro dei problemi a cui si va incontro quando si provano approcci alternativi a questo standard:

nanniag ha scritto:
Un veicolo commerciale dotato di assi Proto non sempre è marciante in modo affidabile su un binario proto. Serve un telaio adatto, isostatico. Quindi se l'idea è: "Dateci un modello commerciale, con un set di assi proto in opzione, che noi lo facciamo circolare su un plastico proto nella parte in vista, e su rotaie speciali e nascoste nei cappi" si rischia di avere un veicolo non marciante in modo affidabile sulla parte proto.

Il "minimo sindacale" per ottenere un modello proto affidabile è l'appoggio isostatico (che poi in molti casi è veramente una scemata da fare!).
La semplice sostituzione delle ruote va benissimo per un modello da vetrina, ma se si passa all'azione un qualche intervento sul rotabile bisogna comunque farlo prima ancora di pensare a come posare i binari.

Ciao,
Lorenzo


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 Oggetto del messaggio: Re: DELLE RUOTE E DEGLI ASSILI
MessaggioInviato: martedì 11 luglio 2017, 18:28 
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Iscritto il: lunedì 5 ottobre 2015, 20:58
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Sempre più interessante.
Volevo chiedere cortesemente a chi è più esperto di me se è possibile reperire da qualche parte un disegno quotato del cuore in fusione, quello azzurro della mia foto ripresa da internet. In giro ho trovato qualcosa, ma manca sempre una quota che rende tutte le altre variabili.
Lo vorrei riprodurre il più credibile possibile, soprattutto nelle proporzioni. Al momento riesco solo a procedere per deduzioni, per esempio lunghezza su tot traversine, angolazione e così via. Mi manca proprio il disegno!
Oltre al piacere di costruire qualcosa con le mie mani, sarebbe anche l'occasione per lavorare per tentativi sulla larghezza della cava tra cuore e zampa di lepre, quella che determina tanti effetti collaterali.
Dispongo di frese di vario spessore: vorrei capire, mettendomi a costruire fisicamente, fino a quale larghezza della fresatura della cava il deviatoio potrà ancora sembrare vero ma non praticabile e da quale larghezza bisognerà partire per farci passare dentro il bordino di una normale ruota modellistica.
Non voglio inventare l'asciugacapelli elettrico, è chiaro che c'è già; ma vuoi mettere la soddisfazione di costruirmene uno? Mi serve il disegno costruttivo, però.
Ah, va detto che non so usare l'autocad, perché non mi è mai interessato, però mi arrabatto con excel e in quella specie di disegno che ho fatto le linee verdi sarebbero lo spessore della fresatura. Si fa quel che si può naturalmente, l'importante è metterci la faccia. Poi, se qualcuno ti prende in giro, lui scrive... e tu fai.


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disegno excel.jpg
disegno excel.jpg [ 108.59 KiB | Osservato 5135 volte ]
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 Oggetto del messaggio: Re: DELLE RUOTE E DEGLI ASSILI
MessaggioInviato: martedì 11 luglio 2017, 18:52 
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Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
Messaggi: 6407
Località: Sorbolo di Sorbolo Mezzani (PR)
Modellista ha scritto:
...
Ah, va detto che non so usare l'autocad, perché non mi è mai interessato, però mi arrabatto con excel e in quella specie di disegno che ho fatto le linee verdi sarebbero lo spessore della fresatura. Si fa quel che si può naturalmente, l'importante è metterci la faccia. Poi, se qualcuno ti prende in giro, lui scrive... e tu fai.


Naviga da queste parti che i disegni dovresti trovarli, poi ci sono i siti dei produttori, che devo trovare dove li ho.
In ogni caso se non sai usare un cad, o almeno un tecnigrafo, la vedo dura. Considera che 1/20 fa difetto.
Con un CAD disegni sempre in scala 1:1, col tecnigrafo, un oggetto in H0 devi disegnarlo almeno in scala 10:1.
Ora un pò di domande, si curiose, ma giusto per capire quello che vuoi ottenere.
Ma poi fresi a mano o con CNC?
Perchè per fare quelle forme a mano ci vogliono due mani che si fanno dare del lei dalla fresa.
Un pezzo così piccolo come lo blocchi sulla fresa, e come fai con le linee diagonali o curve? (Alcuni cuori sono curvi, non rettilinei.)
Hai tutta l'attrezzatura completa di tavole orientabili per la fresa?
Lo fissi una volta sola, e lo togli a lavorazioni finite?
E per misurare il pezzo costruito cosa usi?

Ah, quello oggetto blu che vedi in foto, non è il cuore, ma la forma per fare le conchiglie (stampo) per la colata dell acciaio.


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 Oggetto del messaggio: Re: DELLE RUOTE E DEGLI ASSILI
MessaggioInviato: martedì 11 luglio 2017, 20:02 
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Iscritto il: venerdì 25 novembre 2011, 19:13
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Località: Trieste
Ciao Modellista.
Le quote che cerchi dovresti trovarle in qualche catalogo d'armamento FS che magari qualche ferroviere coi capelli più o meno grigi è disposto a vederti. Ma quale cuore vuoi realizzare? 36? 46? 50? 60? Che angolo?

Però si potrebbe fare anche senza quote, nel seguente modo.
Dò per scontato che bisogna disegnare un cuore a norma Proto o Nem finescale, non un cuore reale diviso per 87. E questa affermazione è vera perché devi rispettare le quote indicate nel documento elencato da me precedentemente e poi postato da Eritreocazzulati e Bomby. Se non rispetti quelle quote il veicolo non circola correttamente.
Quindi fissate le quote fondamentali, puoi arricchire la tua creazione con piastre di base, zampe di lepre e accessori vari, nel rispetto delle tolleranze di lavorazione che puoi avere dalla macchina (fresa, disco) che utilizzi per la costruzione. Ma il dimensionamento degli accessori di contorno lo puoi fare, con buon occhio, con l'utilizzo di foto.

Se fossi in te, prima ancora di disegnare un cuore in fusione, lo farei di rotaie, lo inserirei in un deviatoio e lo collauderei con un mezzo appropriato, in modo da valutare eventuali modifiche o correzioni da apportare al futuro cuore in fusione.
Se può esserti utile, sul sito di Apogee Vapeur trovi tanti cuori in fusione, Rp25 o Proto, molto simili per forme e dimensioni ai nostri 46.

Ciao
Antonio


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 Oggetto del messaggio: Re: DELLE RUOTE E DEGLI ASSILI
MessaggioInviato: martedì 11 luglio 2017, 20:48 
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Iscritto il: giovedì 24 gennaio 2008, 18:40
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Località: piemonte
Continuo a trovare affascinante il pensiero di Stefano M. e vorrei proporre una possibile soluzione.

ste.klausen21 ha scritto:
Con lo stesso sistema si potrebbero studiare gli scambi, ovviamente solo funzionali. A vista non ricorderebbero gli scambi ferroviari, ma magari gli scambi delle monorotaie.

I deviatoi, evitando il sistema ad aghi mobili, potrebbero essere realizzati con due distinti binari (vale a dire la coppia di rotaie separata da scartamento adeguato) quello di corretto tracciato e quello di deviata, traslando perpendicolarmente al tracciato l'intero complesso, come avviene sulla ferrovia a cremagliera del Pilatus.
Una foto esplicativa in una immagine tratta dalla rete:
Allegato:
pilatus--.jpg
pilatus--.jpg [ 195.3 KiB | Osservato 5118 volte ]


Per Modellista. Non ci vedo niente di male che provi a sperimentare e se hai le capacità e i mezzi perché desistere? Alla fine anche se non ne verrai a capo avrai sempre imparato qualcosa. Solo, ridurrei il più possibile la larghezza della fresata, anche scendere sotto 0,8 mm diventa difficile con le ruote e in particolare con i bordini dei modelli commerciali.


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 Oggetto del messaggio: Re: DELLE RUOTE E DEGLI ASSILI
MessaggioInviato: martedì 11 luglio 2017, 21:03 
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Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
Messaggi: 6407
Località: Sorbolo di Sorbolo Mezzani (PR)
capolinea ha scritto:
...
I deviatoi, evitando il sistema ad aghi mobili, potrebbero essere realizzati con due distinti binari (vale a dire la coppia di rotaie separata da scartamento adeguato) quello di corretto tracciato e quello di deviata, traslando perpendicolarmente al tracciato l'intero complesso, come avviene sulla ferrovia a cremagliera del Pilatus.
...


Si si può anche fare, ma si ha idea delle complicazioni costruttive e di gestione?
Poi la complicazione dell'istallazione sul plastico, e serve pure più spazio.
Di fatto è un ponte mobile, che nel modellismo richiede precisione centesimale.
Sorvolando sul costo di quell'oggetto.


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 Oggetto del messaggio: Re: DELLE RUOTE E DEGLI ASSILI
MessaggioInviato: martedì 11 luglio 2017, 21:06 
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Iscritto il: lunedì 5 ottobre 2015, 20:58
Messaggi: 435
Grazie, mi sento tra amici!
E complimenti, perché siete riusciti col minimo delle domande a toccare la massima quantità dei miei "problemi"...
Intanto vi posto la foto dell'attrezzatura in mio possesso. La fresa dremel lavora sul pezzo guidato dalla tavola di un tornietto (forse la foto è girata di 90°).

Marco_58
Avevo provato a coinvolgere un mio amico che ha l'autocad e il CNC, ma non ci sono riuscito, così ho provato da solo con l'attrezzatura che ho.
Hai perfettamente ragione nel dire del disegno in scala 1:1, del tecnigrafo, di come misuro il pezzo, ecc.
Io mi sono detto: su un pezzo simile, vale la pena cercare la perfezione se poi non la vedi? In fin dei conti si tratta di fare una X su una superficie e poi si elimina il materiale in più che ci sta intorno, un po' di fresa e un po' di lima. Il pezzo non va assolutamente spostato durante le fasi di lavorazione, questo è poco ma sicuro, pena la perdita di tutti i riferimenti, oltretutto in un contesto già abbastanza precario di suo.
Per orientare il pezzo uso il nonio della tavola e le quote le misuro con un calibro ventesimale, sempre secondo il principio che al di sotto di un tot di decimi il mio occhio non vedrà comunque l'errore.
(avevo provato a fresare a mano, lo confesso, e avete già capito dopo quanti secondi ho lasciato perdere)

Nanniag
Prima di arrivare alla fresatura su pieno, avevo provato a saldare le Zampe di lepre al cuore, fatte con un lamierino, ma non ho un saldatore adatto (masse diverse, ecc.)
Posto anche la foto aerea della base di partenza ottenuta con binari flessibili opportunamente sagomati, dove i cuori fresati verranno inseriti.

Capolinea
Intanto si lavora con una fresa spessore 1 mm, ma ho già pronta quella da 0,6
E' ormai chiaro che il mio risultato sarà direttamente proporzionale al numero dei miei errori. Divertente...

Grazie per i vostri interventi, avete contribuito al mio entusiasmo.


Allegati:
Fresa.tornio.jpeg
Fresa.tornio.jpeg [ 112.6 KiB | Osservato 5111 volte ]
Geometria.jpg
Geometria.jpg [ 102.11 KiB | Osservato 5111 volte ]
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MessaggioInviato: martedì 11 luglio 2017, 21:59 
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Località: piemonte
Modellista ha scritto:
intanto vi posto la foto dell'attrezzatura in mio possesso. La fresa dremel lavora sul pezzo guidato dalla tavola di un tornietto (forse la foto è girata di 90°).

Capito. Il sistema é ben congegnato, ma l'utensile non é adeguato a lavorare l'ottone. Cerca una fresa a disco a denti molto ravvicinati e lubrifica con refrigerante.
marco_58 ha scritto:
Si si può anche fare, ma si ha idea delle complicazioni costruttive e di gestione?

Ovviamente si, ma non é poi più complesso di un ponte trasbordatore e il movimento può essere fatto con una vite senza fine e una manovella.


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 Oggetto del messaggio: Re: DELLE RUOTE E DEGLI ASSILI
MessaggioInviato: martedì 11 luglio 2017, 22:42 
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Località: Sorbolo di Sorbolo Mezzani (PR)
Con quella attrezzatura, scordati un cuore in H0 che non faccia deragliare i modelli.
Il calibro 20male usalo per la grossa sgossatura, ci vuole almeno il 100 male ovvero il micrometro.
Per fresare nel modo necessario ad ottenere il cuore ci vogliono gli utensili appositamente sagomati e la lubrificazione.
Per fare la X il pezzo devi spostarlo, è per questo che ci vuole la tavola orientabile e graduata: quella di quel tornio ha un errore esagerato.
In verità fai prima a riprodurre un cuore di rotaie, investi 200 o più € in un buon saldatore, con un buon assortimento di punte diverse, che ti conviene, anche perchè se ben tenuto ti dura tre vite tue: ogni tanto le punte si cambiano. Il mio Weller ha circa 35 anni e funziona come da nuovo.
Imparare ad usare un CAD 2D è più facile farlo che dirlo, va da se che ci vogliono le minime basi del disegno tecnico.


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 Oggetto del messaggio: Re: DELLE RUOTE E DEGLI ASSILI
MessaggioInviato: venerdì 14 luglio 2017, 8:21 
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Toh..."per un micron Modellista perse la X" !!!

Per favore, mi date un paio di riferimenti di un buon saldatore, adatto per quello che sto costruendo, in modo che lo possa acquistare a colpo sicuro?
Grazie


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MessaggioInviato: venerdì 14 luglio 2017, 8:34 
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Località: Firenze
Se stai cercando attrezzature di qualità, ti suggerisco le stazioni saldanti Weller: se non sbaglio ci sono fino a 150W, temperatura regolabile ecc. Secondo me sono le migliori in assoluto, ne ho una comprata nel 1986 che funziona ancora senza aver mai dato problemi! Hanno solo un difetto: costano...

Non sono malaccio neanche le Lafayette... poi ci sono tanti saldatori cinesi che....

saluti

Max


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MessaggioInviato: venerdì 14 luglio 2017, 15:42 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 15:53
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Località: Citano' (MC)
Weller e vai tranquillo per tutta la vita anche per i ricambi!
Fai un giro sul noto sito d'aste si trovano a prezzi interessanti .

Saluti
Gianluca


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