Bravi, ci siete arrivati. Anche al sito knorr-bremse. (A volta basta avere voglia di confrontarsi invece di polemizzare

)
Di svi di locomotive non ho esperienza diretta, ma di navette o/e carri con forze dinamiche paragonabili ad una locomotiva come il Caimano con accelerazione e decelerazione oltre 1,2 m/s2 si (contro 0,6 del 656), e la dinamica è la stessa.
La differenza è che lì non si sabbia, ma ci sono: sporcizia, umidità e unto messi assieme.
E le ruote con doppio bordino, cioè a gola non servono a niente. Oggi quando servono quelle prestazioni, se possibile, non si mette più la motorizzazione a bordo, ma si traina con cinghie dentate maggiorate.
Tornando alla sabbia tra ruota e rotaia.
Che in ferrovia sia un caso raro è assodato (anche perchè della loco poi risponde il macchinista, quindi ci stà attento*), ma quando negli anni '70 si iniziò ad usare i motori trifasi pilotati da inverter fu una delle prime verifiche fatte: all'epoca non si era ancora scoperto come all'atto pratico fare avviare senza scatto brutale, i motori al di sotto dei 3-5 Hz (a tal proposito, e in quegli anni, alcuni articoli sono stati pubblicati anche sulle riviste di treni e trenini che ben conosciamo).
Anche le prime E 464 avevano il problema della frequenza minima di avviamento dei motori.
Gli stessi problemi dovette risolverli anche il Kandò oltre un secolo fa.
Io ho, come altri, la possibilità di attingere anche a pubblicazioni dei produttori o di settore, quando non avere rapporti con i progettisti di elettroniche di potenza e motori.
* L'antislittante o/e il comando automatico della sabbiatura sono di fatto obbligatori con: gli avviatori automatici, la frenatura a più stadi di pressione, e il comando elettronico dei motori.