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 Oggetto del messaggio: Re: Un altro motore fuso
MessaggioInviato: domenica 22 ottobre 2017, 16:38 
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Iscritto il: martedì 9 settembre 2008, 9:45
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Basterebbe capire come funziona il controllo di carico:

Per un instante toglie tensione al motore e legge la tensione che questo genera (e mi pare improbabile riuscire a danneggiarlo togliendo tensione...)
Poi regola il tempo di applicazione della tensione, che è sempre la massima disponibile nel decoder, ovvero binari -1,2 V circa, per ottenere la velocità desiderata.
Nella peggiore delle ipotesi il decoder applica tensione al motore per il 100% del tempo, ovvero una tensione continua.

Quindi alla fine niente di diverso dall'analogico, una tensione max costante.

Se quel motore assorbe a vuoto 860 mA il problema è dentro, è probabilmente frenato da un problema meccanico.

Ciao, alpiliguri.


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 Oggetto del messaggio: Re: Un altro motore fuso
MessaggioInviato: domenica 22 ottobre 2017, 16:51 
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 10:59
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... oppure corti (per grafite e grasso se ha le spazzole) tra i poli del collettore oppure, peggio, tra le spire dell'avvolgimento (per cottura dell'isolante).


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 Oggetto del messaggio: Re: Un altro motore fuso
MessaggioInviato: domenica 22 ottobre 2017, 19:08 
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Iscritto il: domenica 15 luglio 2007, 9:46
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BRENNERLOK ha scritto:
Comunque digitale o no da un Po di tempo si continua ad usare materiale di cacca. Poco affidabile e per niente resistente.
Complimenti ancora ai signori produttori....continuate cosi.

Eh, mi sa che sfondi una porta aperta (però in questi casi più se ne parla meglio è :wink: ). Mi sa che molta acqua del Po scorrerà sotto i ponti, prima che torniamo a trovare roba fatta bene. :roll: Scusa la battuta, ma è venuta da sola. :wink: :wink:
Io ho già detto più volte che mi è stato chiesto di rivitalizzare (forse perchè non è lavoro difficile e i risultati compensano gli sforzi) perfino vecchi modelli Lima G.
Sarà forse un caso ma io ho preso (tranne una) tutte locomotive sul mercatino e vanno bene. Per ora le uso sul plastico di un amico (quel plastico ha la trazione ancora in analogico, quindi che siano digitali o no vanno lo stesso). Non so se vadano bene perchè sono più vecchiotte o perchè... sono tedesche fatte per il mercato tedesco. :?:
A proposito di quest'ultima mia esperienza: chi ha un tedesco meno traballante del mio, riesce a scoprire se modelli teutonici fatti per il mercato teutonico abbiano mai palesato simili problemi?


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 Oggetto del messaggio: Re: Un altro motore fuso
MessaggioInviato: domenica 22 ottobre 2017, 20:29 
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Nome: Salvo Scarcella
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Esprimere un parere non credo abbia bisogno di basi scientifiche, può essere una semplice supposizione come quella che ho scritto o una "lacuna tecnica" (perché la reputo tale).
Se tu hai 25/30 anni di modellismo sulle spalle mi fa piacere anzi, posso trarre soltanto insegnamento da ciò che mi spieghi visto che potresti venirmi anche padre! :wink:

Ciascuno di noi avrà i propri "limiti", me la caverò meglio nelle elaborazioni che sul digitale! :mrgreen:


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 Oggetto del messaggio: Re: Un altro motore fuso
MessaggioInviato: domenica 22 ottobre 2017, 20:36 
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Iscritto il: sabato 27 ottobre 2007, 9:02
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Salvo per qualsiasi dubbio sul digitale non esitare a chiedere io o qualcuno altro ti daremo tutte le info del caso....dopotutto...non si nasce mica "imparati" :mrgreen:

Ciao :D
Despx


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 Oggetto del messaggio: Re: Un altro motore fuso
MessaggioInviato: domenica 22 ottobre 2017, 20:39 
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Iscritto il: mercoledì 18 dicembre 2013, 12:11
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Smontando la loco ho notato un eccesso di grasso, che è arrivato a riempire i volani risalendo dai cardani, per poi schizzare verso l’alto imbrattando la PCB. Nonostante questo non credo che il grasso possa essere entrato dentro il motore. Domani chiamo Daniela Merigo per il ricambio, e se costerà troppo mi rivolgerò a Lineamodel. Comuqnue avete ragione: non se ne può più della bassa qualità, ovunque e in ogni campo sembra sempre di più che tutto sia fatto per durare sempre meno.
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 Oggetto del messaggio: Re: Un altro motore fuso
MessaggioInviato: domenica 22 ottobre 2017, 20:50 
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 10:59
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Salvo Scarcella ha scritto:
Esprimere un parere non credo abbia bisogno di basi scientifiche, può essere una semplice supposizione come quella che ho scritto o una "lacuna tecnica" (perché la reputo tale).


Non te la prendere ... però un parere è una cosa ben diversa da un dubbio (più che legittimo per un sedicente neofita) ... se dici "la terra è piatta" beh ... qualcuno che ci crede lo trovi ma il resto ti prenderà in giro.
Se chiedi invece "ma la terra secondo voi è piatta?" qualcuno che ti prende in giro ci sarà sempre ma il resto cercherà di spiegarti come stanno le cose.

Come già detto da Despx per tutti i dubbi sul digitale siamo qua ... vorrà dire che ricambierai con consigli sulle elaborazioni.


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 Oggetto del messaggio: Re: Un altro motore fuso
MessaggioInviato: domenica 22 ottobre 2017, 22:12 
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@ umbriele

Lavalo col la benzina Avio, quel motore c'ha il collettore che fa schifo e niente più... :roll:


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 Oggetto del messaggio: Re: Un altro motore fuso
MessaggioInviato: lunedì 23 ottobre 2017, 8:36 
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Nome: Salvo Scarcella
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Ma ci mancherebbe Alessandro, non sono così suscettibile da prendermela! :wink:

A dire il vero ho fatto un ragionamento un po' "maccaronico" e spartano, cerco di spiegarmi:
per quel che avevo capito, il controllo di carico da la possibilità alla macchina di procedere ad una velocità costante a prescindere se essa si trovi in salita, in discesa, isolata o con carri o vetture al seguito. A questo punto se il motore possiede delle noie agli avvolgimenti o qualsiasi altro problema che possa inficiare alla marcia del treno, questo problema potrebbe essere letto dal decoder come una livelletta (?) o comunque un qualcosa che inibisce il movimento (?) e di conseguenza far sì che esso complichi ulteriormente la situazione già "critica" del motore?
Da questa mia errata ipotesi, ripeto, per mancanza dei concetti tecnici di funzionamento di un decoder, ho tratto il mio punto di domanda!


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 Oggetto del messaggio: Re: Un altro motore fuso
MessaggioInviato: lunedì 23 ottobre 2017, 9:04 
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Salvo il tuo ragionamento è corretto ma ha un vizio di base, prevede un motore già difettato o comuque non perfetto...Il controllo di carico è da vedere come un ciclo chiuso "azione<->reazione" tra motore e decoder, se uno dei due elemeti non lavora bene o lavora fuori specifiche porterà anche l'altro a farlo inescando (se non ci sono protezioni che intervengono prima) un effetto go-down che farà cedere l'elemento più debole.
Il decoder cerca di compensare il più possibilie gli assorbimenti del motore prendendoli per "buoni"...no lo sa che invece non lo sono....ma guarda che anche in analogico succede una cosa simile con un alimentatore stabilizzato di adeguata potenza....anche qui c'e una sorta di controllo di carico (in realtà la cosa è più complicata ma semplifico mi scuseranno i "colleghi" :mrgreen: ), se l'utilizzatore richiede più corrente (che di solito si traduce in un abbassamento della tensione in uscita), l'elemento stabilizzatore "sente" il calo e fornisce più corrente aumentanto la tensione in uscita...proprio come fanno i decoder.....azione<->reazione
:wink:

Despx


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 Oggetto del messaggio: Re: Un altro motore fuso
MessaggioInviato: lunedì 23 ottobre 2017, 9:39 
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In ogni caso un decoder non potrà mai fornire una tensione superiore a quanto previsto, e una corrente superiore a quella di targa del decoder, generalmente 1.000 mA per l'H0.
In analogico, con un alimentatore potente, nel motore problematico potrebbe passare una corrente anche superiore, quella max dell'alimentatore, con rischio di danneggiamento.


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 Oggetto del messaggio: Re: Un altro motore fuso
MessaggioInviato: lunedì 23 ottobre 2017, 9:41 
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con un motore difettato, basta che il conduttore 'pretenda' di fa andare più veloce il treno per fare danni ben maggiori del campo d'intervento del controllo di carico.... (che deve rimanere nel campo di funzionamento normale del modello, senza eccezioni!)

saluti

Max


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 Oggetto del messaggio: Re: Un altro motore fuso
MessaggioInviato: lunedì 23 ottobre 2017, 10:49 
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Fermo restando che il controllo di carico ha dei limiti ben precisi dati dal tempo d'intervento e dalla tensione e corrente max erogabili dal decoder (tutti ovviamente nel campo di sicurezza di qualsiasi motore) e pertanto è impossibile che sia fonte di danni (alla peggio è come se il motore fosse alimentato in analogico perennemente alla max tensione disponibile) resta da vedere cosa succede veramente nel caso di un motore danneggiato (o in via di danneggiamento).

Ricordiamoci che il controllo di carico agisce in base alla Fcem (Forza contro elettromotrice) ovvero l'ampiezza (in volt) del contro_impulso che si genera quando il decoder toglie periodicamente tensione al motore: per effetto della ritrasformazione del campo magnetico in corrente inversa tanto più il motore è sotto sforzo MECCANICO tanto più la Fcem sarà alta.

Questo però è vero SE e SOLO SE il motore è in buone condizioni ... se ci sono problemi di elevato assorbimento per:
- corti al collettore
- corti tra le spire
- campi generati dai magneti permanenti "sbagliati"
- ...

accade che solo una piccola parte della corrente assorbita contribuisce realmente alla generazione del campo magnetico e quindi al movimento ... pertanto la Fcem rilevabile sarà bassa (e molto presumibilmente andrà ulteriormente dispersa sempre per i corti al collettore o alle spire) pertanto in queste circostanze il controllo di carico di fatto non si attiva!

Concludendo:
- con un motore in buono stato il controllo di carico è in grado misurare/intervenire/correggere, entro i limiti previsti di funzionamento previsti, la marcia del modello compensando le variazioni dello sforzo meccanico;
- con un motore danneggiato il controllo di carico non è in grado di misurare la Fcem quindi l'intervento è minimo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Un altro motore fuso
MessaggioInviato: lunedì 23 ottobre 2017, 11:10 
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Nome: Salvo Scarcella
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Ah, perfetto!
Grazie a Despx e ad Alessandro, sempre impeccabile nelle sue spiegazioni!

Salvo


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 Oggetto del messaggio: Re: Un altro motore fuso
MessaggioInviato: lunedì 23 ottobre 2017, 12:27 
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 19:41
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despx ha scritto:
con un alimentatore stabilizzato di adeguata potenza....anche qui c'e una sorta di controllo di carico (in realtà la cosa è più complicata ma semplifico mi scuseranno i "colleghi" :mrgreen: ), se l'utilizzatore richiede più corrente (che di solito si traduce in un abbassamento della tensione in uscita), l'elemento stabilizzatore "sente" il calo e fornisce più corrente aumentanto la tensione in uscita...proprio come fanno i decoder.....azione<->reazione


Se è stabilizzato e poi aumenta la tensione in uscita non mi quadra molto...


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