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 Oggetto del messaggio: Re: DCC ++ chi era costui?
MessaggioInviato: venerdì 12 gennaio 2018, 10:38 
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antogar ha scritto:
Tutto giusto Nuccio, ma non dimenticare che è un hobby, un gioco... alla fine si fa anche per puro divertimento e quindi (IMHO) va anche bene che finisca lì, ovvero s'è trascorso un pò di tempo a fare qualcosa, ci si è divertiti e basta spendendo pochi euro.

ciao :)

Bhe si se il presupposto di partenza non è giocare con il trenino ma con l'elettronica allora si assolutamente.


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 Oggetto del messaggio: Re: DCC ++ chi era costui?
MessaggioInviato: venerdì 12 gennaio 2018, 11:22 
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BuddaceDCC ha scritto:
antogar ha scritto:
Tutto giusto Nuccio, ma non dimenticare che è un hobby, un gioco... alla fine si fa anche per puro divertimento e quindi (IMHO) va anche bene che finisca lì, ovvero s'è trascorso un pò di tempo a fare qualcosa, ci si è divertiti e basta spendendo pochi euro.

ciao :)

Bhe si se il presupposto di partenza non è giocare con il trenino ma con l'elettronica allora si assolutamente.


Appunto, si gioca con il trenino, o al piccolo elettronico?
Per giocare con il trenino posso anche non sapere nulla dei treni veri.
Per giocare con l'elettronica la devo conoscere: prima l'elettrotecnica per forza.
Ma non confondiamo tutta la meteria elettrica con l'uso che se né fa nelle varie applicazioni: ogni applicazione è storia a se, e non necessariasmente utilizza tutte le varie parti della materia.

P.s.
Anche la bicicletta ha le ruote e funziona con i principi della leva e della manovella, ma non è una locomotiva.


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 Oggetto del messaggio: Re: DCC ++ chi era costui?
MessaggioInviato: venerdì 12 gennaio 2018, 11:25 
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marco_58 ha scritto:
Per giocare con il trenino posso anche non sapere nulla dei treni veri.

Bhe mediamente i plastici più belli sono opera di chi ha una certa cultura ferroviaria.


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 Oggetto del messaggio: Re: DCC ++ chi era costui?
MessaggioInviato: venerdì 12 gennaio 2018, 13:56 
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Per i meno ferrati in materia, vorrei accennare al fatto che per un semplice sistema DCC non è indispensabile ricorrere a interfacce (o sistemi) come il JMRI o come nel mio caso al LabView che complicano la vita agli utenti.

Una scheda Arduino Uno o meglio Arduino Due "da sola" può essere sufficiente per inviare i codici ai decoder nel plastico.
Il vero "motore" del sistema è infatti dentro lo sketch di Arduino che genera le "onde quadre" con precisi tempi in microsecondi per la codifica "1" e "0".
In genere il loop del programma invia ai binari in modo costante un comando di "idle" (cioè "non fare nulla"), poi alla ricezione di un comando proveniente dall'esterno il comando diventa una combinazioni di bytes che significano "F0" = "Accendi le luci" oppure "F8" = accendi il suono del motore".
Questo comando scatena l'invio di alcuni bytes "modulati" ai binari, dopodiché il loop continua con l'invio di segnali "idle".

Questi comandi "dall'esterno" possono anche essere generati con dei semplici pulsanti programmando opportunamente i pin di ingresso di Arduino.
Usando Arduino Due che ha all'interno un microprocessore Arm Cortex-M3 da 32bit e un clock a 84MHz, tutto diventa più semplice e preciso, senza interfacce (JMRI, LabView etc), anche solo usando i suoi I/O che nel caso specifico sono addirittura 54.

Per semplificare: se si vuole un comando DCC semplice, non è indispensabile tribolare con interfacce sul PC, basta un po' di pazienza con l'IDE di Arduino.


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 Oggetto del messaggio: Re: DCC ++ chi era costui?
MessaggioInviato: venerdì 12 gennaio 2018, 14:15 
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Insomma.... imparare a usare i comandi di Arduino e costruire un'interfaccia hardware non mi sembra più semplice che installare JMRI ( Labview o equivalente), settare la porta COM (una volta sola) e poi aprire un pannello regolatore con tutti i tasti possibili e configurabili, cursore e scelta indirizzo.
E fantastico che si possa fare in altri modi, apre nuovi scenari, ma a chi comincia consiglierei di partire con un software che ha già tutto pronto all'uso.
Io non saprei dove cominciare per fare quello che hai descritto, e francamente non ho alcuna voglia di mettere il naso nel codice. Mi limito a ringraziare chi lo ha fatto per tutti noi.
Imparare a usare DecoderPro, se si traffica un minimo con i decoder, è oggi quasi indispensabile, ed è solo una parte di JMRI, che puo fare ben altro.
Chi non lo fa e setta le CV una ad una con le varie centrali non sa cosa si perde....
DCC++ ha l'enorme vantaggio, oltre al costo, di essere nativamente interfacciata al PC, aprendo alla programmazione "a schermate" dei decoder
Ciao, alpiliguri.


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 Oggetto del messaggio: Re: DCC ++ chi era costui?
MessaggioInviato: venerdì 12 gennaio 2018, 14:25 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 17:29
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alpiliguri ha scritto:
Imparare a usare DecoderPro, se si traffica un minimo con i decoder, è oggi quasi indispensabile, ed è solo una parte di JMRI, che puo fare ben altro.
Chi non lo fa e setta le CV una ad una con le varie centrali non sa cosa si perde....

Come non quotare questa affermazione!
Aggiungo che usando il railcom per la programmazione tutto diventa ancora più veloce!

PS Giubio io dovevo sempre venirti a trovare una volta!


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 Oggetto del messaggio: Re: DCC ++ chi era costui?
MessaggioInviato: venerdì 12 gennaio 2018, 15:08 
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BuddaceDCC ha scritto:
...
PS Giubio io dovevo sempre venirti a trovare una volta!


Quando vuoi, così posso farti vedere il mio comando DCC autocostruito.

Per quanto riguarda l'uso di JMRI e altri sistemi simili, nulla da dire, anzi, meno male che esistono.
Non tutti hanno voglia di imparare il C (semplificato) di Arduino.

Quello che intendo dire è che ci si può costruire un sistema senza dover usare altro che Arduino.
Nello specifico, se ti crei il tuo software e il tuo hardware alla fine hai tutto sotto controllo e puoi anche divertirti a modificare l'uno e l'altro a tuo piacimento.

Prima di autocostruirmi la centralina DCC con Arduino e Labview avevo usato per un certo periodo la Z21 di Roco con l'iPad.
Buon sistema, ma quello che mi sono costruito io costa un ventesimo e ha 1000 funzioni in più perché quelle che mancano le aggiungo io con "quattro" istruzioni in codice C. Divertendomi.

Ben vengano comunque le piattaforme open come JMRI, ma con il "fai da te" ti diverti di più.

Per quanto riguarda la domanda di marco_58 "Appunto, si gioca con il trenino, o al piccolo elettronico?" direi che le cose sono molto collegate.
Il bello del nostro hobby (fermodellismo, non l'elettronica) è proprio questo: è un hobby multiforme.
Abbini tecnologie di vari campi e ci passi sopra del tempo divertendoti, che poi è uno degli scopi principali di un hobby.

Nel mio caso poi, l'automazione del plastico è preponderante all'uso del plastico stesso.
Un PLC, autocostruito pure lui, con 480 I/O che controlla scambi, semafori, incroci, DCC e piattaforma girevole mi ha fatto passare più tempo dell'allestimento del paesaggio del plastico. Tant'è vero che il PLC l'ho terminato e il paesaggio del plastico ancora no.


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 Oggetto del messaggio: Re: DCC ++ chi era costui?
MessaggioInviato: venerdì 12 gennaio 2018, 15:30 
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Iscritto il: mercoledì 15 febbraio 2017, 2:27
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Località: Rivalta di Torino (TO)
Più leggo questo messaggio "DCC++ ch era costui" e più mi rendo conto della frustrazione che provano molti partecipanti del forum nel voler realizzare una centralina DCC senza successo.

Forse questo forum potrebbe non essere il luogo perfetto per imparare il DCC perché ho notato una certa resistenza al voler accettare il "fai da te".
Che magari ci sia qualche negoziante tra di noi che vede sfumarsi la vendita di prodotti da centinaia di Euro ? :wink:

Il punto di partenza potrebbe essere la realizzazione dell'hardware perché alla base dei costi vivi.
Si dovrebbe poi proseguire con la piattaforma software da usare e qui potrebbe scatenarsi la guerra perché c'è chi vorrebbe le piattaforme open (JMRI) o con runtime gratuiti (LabView) e chi - come me - opterebbe per il "fai da te".

Se però concordiamo tutti che l'hardware può essere basato su Arduino, potremmo ricominciare da capo e farci il nostro piccolo corso.

Da parte mia, qualche contributo potrei offrirlo.
Beppe.


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 Oggetto del messaggio: Re: DCC ++ chi era costui?
MessaggioInviato: venerdì 12 gennaio 2018, 18:54 
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Messaggi: 657
Località: ARDEA (RM)
Cita:
Inserisci l'indirizzo e la loco dovrebbe rispondere ai comandi.
Accendi l'alimentazione con l'apposito bottone in alto.


Ciao, alpiliguri.

Ok, grazie, dopo un pò di problemi, anche di contatti sulla shield ha funzionato, ora devo provare con il wi-fi senza il PC


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 Oggetto del messaggio: Re: DCC ++ chi era costui?
MessaggioInviato: sabato 13 gennaio 2018, 23:51 
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Iscritto il: domenica 15 luglio 2007, 9:46
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BuddaceDCC ha scritto:
antogar ha scritto:
Tutto giusto Nuccio, ma non dimenticare che è un hobby, un gioco... alla fine si fa anche per puro divertimento e quindi (IMHO) va anche bene che finisca lì, ovvero s'è trascorso un pò di tempo a fare qualcosa, ci si è divertiti e basta spendendo pochi euro.

ciao :)

Bhe si se il presupposto di partenza non è giocare con il trenino ma con l'elettronica allora si assolutamente.

Io ho cercato di fare entrambe le cose, fermodellismo E elettronica insieme... :wink:

Da più parti mi sono sentito rispondere che ormai sperimentazioni elettroniche le fanno solo radioamatori (sperimentatori per definizione), audiofili (anche se penso che ormai si dedichino più alle casse acustiche che all'elettronica vera e propria) e... fermodellisti (perchè spesso quel che si trova va adattato e in qualche caso far da sè, o farlo fare, rende le cose meno complicate).

Qui lancio una sfida: con il DCC++ si può realizzare un decoder che piloti un motore passo-passo (stepper)?
Quando avevo fatto la rimessa di Palena avevo realizzato anche la piattaforma, l'amico che ora la usa mi ha sempre un po' contestato che il circuito per comandare lo stepper che muove la piattaforma è più grosso della rimessa stessa! La rimessa con relativa piattaforma è in N, infatti


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 Oggetto del messaggio: Re: DCC ++ chi era costui?
MessaggioInviato: domenica 14 gennaio 2018, 0:08 
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Un motore passo-passo lavora con impulsi inviati su due o quattro avvolgimenti separati e sincronizzati da una sequenza ben precisa.
Quindi i motori passo-passo non essendo in corrente continua come quelli di un modello ferroviario non possono funzionare con il DCC, o meglio, non possono senza modifiche pesanti e inconvenienti dal punto di vista dei costi.

L'hardware di potenza può essere basato sugli stessi componenti elettronici (esempio L298N) ma il circuito di comando è molto differente.

Una risposta parziale può essere questa:
Con un L298N puoi comandare un motore passo passo sfruttando le due sezioni H del circuito.
Con un L298N puoi comandare un motore DC sul binario di programmazione e un motore DC sul binario del plastico, ambedue con segnali DCC.
Quindi teoricamente l'hardware puo essere lo stesso (vedi Arduino Motor Shield) ma il programma di comando che invia gli impulsi sul circuito è diverso.

La risposta e quindi: "NI"

Infine, Arduino ha un hardware (Motor Shield) che comanda i motori passo passo o i motori DC con comando DCC, ma il software cambia.


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 Oggetto del messaggio: Re: DCC ++ chi era costui?
MessaggioInviato: domenica 14 gennaio 2018, 0:13 
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giubio ha scritto:
Un motore passo-passo lavora con impulsi inviati su due o quattro avvolgimenti separati e sincronizzati da una sequenza ben precisa.
Quindi i motori passo-passo non essendo in corrente continua come quelli di un modello ferroviario non possono funzionare con il DCC, o meglio, non possono senza modifiche pesanti e inconvenienti dal punto di vista dei costi.

L'hardware di potenza può essere basato sugli stessi componenti elettronici (esempio L298N) ma il circuito di comando è molto differente.

Una risposta parziale può essere questa:
Con un L298N puoi comandare un motore passo passo sfruttando le due sezioni H del circuito.
Con un L298N puoi comandare un motore DC sul binario di programmazione e un motore DC sul binario del plastico, ambedue con segnali DCC.
Quindi teoricamente l'hardware puo essere lo stesso (vedi Arduino Motor Shield) ma il programma di comando che invia gli impulsi sul circuito è diverso.

Infine, Arduino ha un hardware (Motor Shield) che comanda i motori passo passo o i motori DC con comando DCC, ma il software cambia.


Nuova Elettronica aveva fatto un controller per motori passo-passo circa 20 anni fa proprio con L298N. Forse un decoder con Arduino può essere programmato in modo che, dando gli opportuni comandi, restituisca in uscita gli impulsi adatti allo stepper tramite la Motor Shield.
Insomma, bisogna smanettarci di brutto... :wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: DCC ++ chi era costui?
MessaggioInviato: domenica 14 gennaio 2018, 0:24 
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Dipende dalla potenza del motore passo-passo.
Per esempio utilizzando Arduino puoi comandare uno stepper con il "Motor Shield" ma la corrente agli avvolgimenti dello stepper è limitata a 3 A non-continui oppure a 2 A continui.
Nel web si trovano anche degli sketch (programmi) in C semplificato di Arduino per il comando di stepper Motor.
Ma tutto questo non ha nulla a che fare con il DCC che è l'argomento di questo 3ad.
Giusto parlarne qui, ma è un po' OT.

Comunque, visto che siamo in OT:
-Non vero che le sperimentazione le fanno solo i radioamatori :wink:
-Non vero che gli audiofili si dedicano solo alle casse. C'è chi ancora si costruisce l'amplificatore o il pre-amplificatore a valvole.
-Vero che i fermodellisti sperimentano con l'elettronica. Quasi obbligati se vogliono non spendere una fortuna con i comandi DCC...


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 Oggetto del messaggio: Re: DCC ++ chi era costui?
MessaggioInviato: domenica 14 gennaio 2018, 0:27 
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Ehmmm ...
intanto i motori passo passo sono in corrente continua, solo che al posto di spazzole e collettore c'è un circuito elettronico, e servono almeno 3 fili.
Per comandare un motore passo passo servono almeno tre sezioni circuitali + una:
a- parte di potenza, tipicamente un ponte H integrato o cablato che sia
b- un parte logica che genera gli impulsi per il ponte H
c- una parte d'ingresso dei comandi e dei controlli
d- facolatativa la retroazione di posizione e velocità

La parte c la si fa anche in DCC, va da se che ora nessun produttore commerciale la ha.

In ogni caso, quando faccio circolare i trenini il PLC e il PC li spengo, anche se sul lavoro a volte mi diverto: i trenini sono un altro mondo. :mrgreen:

Giusto per non perdre di vista cosa abbiamo in mano, il DCC è un sistema composto da parti di potenza e di logica, sia nella centralina sia nei decoder ci sono entrambi.
Entrambi funzionano in base a dei software, e dell'hardware abbastanza comune, pertanto si possono utilizzare anche per cuocere due uova al tegamino. Fermo restando che una centralina e un decoder, così da soli, non servono a nulla.


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 Oggetto del messaggio: Re: DCC ++ chi era costui?
MessaggioInviato: domenica 14 gennaio 2018, 0:30 
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Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
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I fermodellisti posso sperimentare con l'elettronica solo in presenza di due fattori:
1- se nè hanno voglia
2- se conoscono bene la materia elettronica e i componenti.

Costruire seguendo passo passo delle istruzioni di montaggio, magari di un kit, sono capaci quasi tutti.

Poi c'è sempre il fattore C del principainte. Ma vale una sola volta.


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