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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: sabato 6 ottobre 2018, 10:40 
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Iscritto il: martedì 31 gennaio 2006, 14:45
Messaggi: 584
Località: Trieste
marco_58 ha scritto:
mammut ha scritto:
Ma è proprio necessario indirizzare i figli verso la nostra passione? E se scegliessero da soli quello che gli piace?


La giusta risposta alla assillante questione della qualità dei trenini per i figli dei modellisti.
...
Ormai è dimostrato da secoli che la rovina dei figlio sono i genitori.
Sempre da secoli i figli crescono nonostante i genitori.

Nel mio caso hanno visto papà e nonno divertirsi con i loro balocchi (dccsound), oltre a vedere quelli reali che a volte usano, ma preferisco abbiano un gioco adatti alla loro età, e che non risulti pericoloso o fragile.

La loro vera passione? I camion della spazzatura... di quelli ne abbiano 4...


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: sabato 6 ottobre 2018, 10:44 
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Iscritto il: sabato 4 luglio 2009, 22:25
Messaggi: 4050
Località: Brescia
aln668.1700 ha scritto:
se paragoniamo i post di questo topic a delle scorregge
beh con alcuni potremmo riempire un dirigibile


Trovare un pannolone adatto per l'incontinenza escatologica o per l'umorismo scatologico di certi forumisti è difficile se non impossibile.


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: sabato 6 ottobre 2018, 12:42 
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Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 20:36
Messaggi: 9212
Località: la citta' della 3 t: torri, tortellini e ...
marco_58 ha scritto:
mammut ha scritto:
Ma è proprio necessario indirizzare i figli verso la nostra passione? E se scegliessero da soli quello che gli piace?


La giusta risposta alla assillante questione della qualità dei trenini per i figli dei modellisti.
...
Ormai è dimostrato da secoli che la rovina dei figlio sono i genitori.
Sempre da secoli i figli crescono nonostante i genitori.


Assolutamente no, che i figli scelgano la loro strada da sé.
Compito dei genitori e' quello di accompagnarli, di supportarli a prendere le decisioni per il loro presente e ( specialmente ) per il loro futuro.
Se un figlio e' interessato al nostro hobby, ben venga. In caso contrario, e' nostro dovere aiutarlo nei suoi interessi.
Mia figlia ( ora anni 33, tanto per inciso ) aveva la passione per i videogiochi, da me assolutamente non condivisa.
Ebbene, ricorda ancora che certi accessori del Gameboy o del Supernintendo, che lei aveva avuto, erano totalmente sconosciuti ai suoi amici / compagni ( e ne provocavano lo stupore, nonché un po' di invidia... ).
Perché papa' assecondava la sua passione ... ed aveva un ottimo fornitore di videogiochi, che gli procurava chicche made in Japan, irreperibili normalmente in Europa...
Saluti
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: sabato 6 ottobre 2018, 15:57 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 9:21
Messaggi: 1362
Località: Città dell' autodromo
Forse andrò controcorrente ma la mia esperienza con i modelli made in Italia non è stata e non è così traumatica. Chi conosce il mio impianto sa che si sviluppa per l’intero appartamento (parte aerea)più stanza per discesa treni. Sviluppo circa 500m di binario, ora tutto digitale più programma TC.
I miei convogli non girano poco, essi sono quasi tutti Hornby, Oskar, Vitrains, qualche Roco e un Atm.
Negl’anni non ho riscontrato particolari problemi di funzionamento, se proprio devo trovare difetti, qualche ingranaggio degl’assi di trasmissione delle Aln668 Hr ho dovuto sostituirlo.
In compenso, sempre di Hr, le aln 556 Fiat, non hanno nessun problema di questo tipo e sono di una fluidità impeccabile.
Di Vitrains possiedo due 464 che trainano rispettivamente due piani, illuminate Almrose e medie distanze. Nessun problema in anni di esercizio.
Certo il disagio ricambi esiste, se capita un problema, questo non è sempre facilmente risolvibile, ma non impossibile.
Riguardo al miglior modo di lavorare all’estero, ho seri dubbi.
Il dieselgate ww non è partito dall’Italia.
Nella mia attività, cambio 4 auto ogni 2/3anni. Tra tutti i marchi e modelli di auto che ho posseduto, i veicoli che sono andati peggio sono state le Polo ww, quelli più affidabili sono state le Fiat Panda. In 3 anni, non se n’è fermata una e le spese di manutenzione, irrilevanti.
Questo è un paese che può tornare dal lato imprenditoriale e non solo ai vecchi splendori e sono convinto che ce la farà.


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: sabato 6 ottobre 2018, 18:02 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 15:53
Messaggi: 1042
Località: Citano' (MC)
Scusate l'OT :mrgreen:
Cita:
quelli più affidabili sono state le Fiat Panda. In 3 anni, non se n’è fermata una e le spese di manutenzione, irrilevanti.
:lol: :lol: :lol: :lol: :lol:
2 Panda per un totale di 11 anni di smadonnamenti!!!
La 2à twin air a metano sostituito testata turbina sterzo 4 volani con frizione ,manutenzione poi nn ne parliamo spende di meno mia moglie con Audi 1.9tdi 8)
Per cui anche in questo campo tutto è relativo :mrgreen:

PS ho voluto cambiare completamente orizzonti ,sono passato all'ibrido Toyota :wink:

Scusate nuovamente l'OT.

Gianluca


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: sabato 6 ottobre 2018, 21:12 
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Iscritto il: domenica 2 aprile 2006, 9:16
Messaggi: 2844
Località: Nato a Firenze 25/01/1962 - Vive tra Toscana e Marche
Mai avuto problemi , NON RISOLTI, con il materiale italiano e con nessun brand.

Con questo non dico di non aver avuto problemi con i rotabili. Ci mancherebbe ... non fosse altro per il fatto che tutti "lavorano" sul plastico.
L'ultimo con una costosissima, per le mie tasche, CC7100 di REE Models che si è piantata dopo 40 metri di marcia... sostituitami in tempo reale dal Daniele CFB - Il penultimo con una Gr851 LE che andava come una papera sostituitami dall'Andrea dell'Orcio Blu con una Gr685 Oskar

Ma il buon rapporto con i negozianti (tutti i noti praticamente e che, comunque , sono tenuti a dare supporto all'acquirente nel far valere i diritti della garanzia di 2 anni) ha sempre risolto i problemi.

Ho circa 30/35 carrozze Vitrains che girano sul plastico e, sinceramente nessuna viaggia "stile maggiolino", anzi, hanno un funzionamento molto valido e non sono stato costretto a sostituirne nessuna.

Nel tempo investito per scrivere il post forse rimediavo al difetto o, quanto meno ero già arrivato dal negoziante per farmela sostituire ;)

A parte le battute ... con quello che sono arrivati a costare i modelli è ovvio che si pretenda che funzionino e bene ma se l'acquisto non ci soddisfa facciamo valere i nostri diritti senza dover sempre mandare anatemi verso questo o quel brand ... abbiamo occhi, mani e ... i nostri diritti di acquirenti

Giuseppe, mi parli di ben 8 casi di contestazioni per problematiche sui modelli appena acquistati e diatribe infinite ... domanda probabilmente scema la mia; ma perchè non hai preteso la sostituzione dell'oggetto? Se il problema si manifesta nei primi giorni dopo l'acquisto si ha diritto alla sostituzione. mal che vada, come per me nel caso della Gr851 che presentava il difetto anche su gli altri 3 modelli in negozio, ti fai fare un buono (io , in quel caso, come scritto , feci cambio con una Gr685 Oskar e mai "cambio forzato" fu così proficuo...)

E' chiaro, scritto e riscritto sia su questo forum come altri , che ormai le ditte costruttrici non vogliono/possono avere rapporto diretto con il Cliente.
Lontano il tempo in cui contattai il Sig.Battino in Oskar per informazioni riguardo la risoluzione del problema di un motore bruciato su una ALn772 ed ebbi ampia disponibilità e risoluzione del problema.
Io , l'ho scritto sopra, so di fare ragionamenti scemi ma se mi si guasta il condizionatore della Riello non scrivo alla Riello ... se mi serve un pezzo per la lavatrice non vado ad Albacina ... se mi serve un asse per l'ETR500 non vado a chiederlo al Sig. Bonopane ...

Sera a tutti

Riccardo


Ultima modifica di Riccardo Alberoni il sabato 6 ottobre 2018, 21:35, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: sabato 6 ottobre 2018, 21:29 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 19:16
Messaggi: 5159
Località: Roma
Cita:
2 Panda per un totale di 11 anni di smadonnamenti!!!
La 2à twin air a metano sostituito testata turbina sterzo 4 volani con frizione

Stessa esperienza dopo soli 50000 Km ho dovuto cambiare frizione e volano 1000€. Ed era in garanzia e hanno detto che quello era consumo, insinuando che era colpa mia, quando di tutte la macchine che ho avuto prima di 100000 Km non avevo mai cambiato la frizione. Poi dopo poco tempo il cambio, altri 600€, con pezzi made in cina disintegrati. La Fiat? Era la prima e sarà anche l'ultima macchina a marchio italico che ho comprato. Mai più!!!


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: sabato 6 ottobre 2018, 21:40 
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Iscritto il: domenica 2 aprile 2006, 9:16
Messaggi: 2844
Località: Nato a Firenze 25/01/1962 - Vive tra Toscana e Marche
Miura ha scritto:
Cita:
2 Panda per un totale di 11 anni di smadonnamenti!!!
La 2à twin air a metano sostituito testata turbina sterzo 4 volani con frizione

Stessa esperienza dopo soli 50000 Km ho dovuto cambiare frizione e volano 1000€. Ed era in garanzia e hanno detto che quello era consumo, insinuando che era colpa mia, quando di tutte la macchine che ho avuto prima di 100000 Km non avevo mai cambiato la frizione. Poi dopo poco tempo il cambio, altri 600€, con pezzi made in cina disintegrati. La Fiat? Era la prima e sarà anche l'ultima macchina a marchio italico che ho comprato. Mai più!!!


... si vede che con la "robaccia" italiana io sono fortunato ...
Allegato:
Ciaocroma0001.JPG
Ciaocroma0001.JPG [ 208.69 KiB | Osservato 3593 volte ]

Con la Croma 470.000Km fatta solo frizione a ... 220K Km ...

Con la 156 fatti 235.000Km con distribuzione a 140K Km


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: domenica 7 ottobre 2018, 0:05 
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Nome: Benedict Littlesaturday
Iscritto il: lunedì 18 ottobre 2010, 10:39
Messaggi: 1198
Località: Sutri (VT)
É chiaro che ci vuole anche po di fortuna. Noi in casa abbiamo solo Toyota, la mia Avensis Verso del 2003 ha 550.000 mila km e meccanici né ha visti pochi pochi. La Yaris di mia moglie ha 18 anni e 150.000 km e non ne ha visti proprio...


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: domenica 7 ottobre 2018, 0:40 
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Iscritto il: mercoledì 12 ottobre 2016, 10:50
Messaggi: 976
Eccomi, grazie a tutti per le risposte (beh, talvolta un po’ fuorintopic... ecco magari gli aneddoti automobilistici lasciamoli per i forum appositi :D ).
Scusatemi, rispondo soltanto adesso non per disinteresse ma perché sia oggi (ieri ormai) che domenica partecipo ad un corso che richiede 110% di partecipazione interattiva.

Detto questo, provo a rispondere un po’ ai temi che sono usciti.

LGB: si è una opzione che sto prendendo seriamente in considerazione. Uno starter set lo trovo a circa 280 pound (locomotiva, se non sbaglio tre vagoni, trasformatore, ovale di binari. La e402b frecciabianca di acme (60385) a 232.73 pound.
Direi che confrontando la “carne” in gioco, non dovrei avere troppi scrupoli...
Sul figlio non ricadono le “colpe” dei genitori: nel mio caso, è stato lui che ha voluto ed ha sviluppato autonomamente la passione. Guardando dalla macchina i binari dei treni. Posso certamente dire che è colpa sua se mi è rivenuta. A me era passata trenta anni fa. Ma lui me l’ha fatta tornare. È posso anche dire che a volte è piuttosto “fastidioso” specie quando stanco dal lavoro mi chiede di montare un layout digitale oppure vuole parlarmi della paificazione.
Per carità, non mi lamento, sta tagliando tanti traguardi, ma quando tunvuoinsilenzio, lui ti parla di E464... :D

Cmq; alla fin dei conti, il mio post vuole essere un insieme di considerazioni in senso più ampio, che parte dal fatto che ho un problema che subito venga risolto e attraversa il significato ampio di essere appassionati colti e lungimiranti e non pecoroni solitari.
Per la nostra dignità, almeno.


Ultima modifica di E656-024 il domenica 7 ottobre 2018, 1:49, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: domenica 7 ottobre 2018, 1:29 
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Iscritto il: mercoledì 12 ottobre 2016, 10:50
Messaggi: 976
Riccardo Alberoni ha scritto:
Mai avuto problemi , NON RISOLTI, con il materiale italiano e con nessun brand.

Con questo non dico di non aver avuto problemi con i rotabili. Ci mancherebbe ... non fosse altro per il fatto che tutti "lavorano" sul plastico.
L'ultimo con una costosissima, per le mie tasche, CC7100 di REE Models che si è piantata dopo 40 metri di marcia... sostituitami in tempo reale dal Daniele CFB - Il penultimo con una Gr851 LE che andava come una papera sostituitami dall'Andrea dell'Orcio Blu con una Gr685 Oskar

Ma il buon rapporto con i negozianti (tutti i noti praticamente e che, comunque , sono tenuti a dare supporto all'acquirente nel far valere i diritti della garanzia di 2 anni) ha sempre risolto i problemi.

Ho circa 30/35 carrozze Vitrains che girano sul plastico e, sinceramente nessuna viaggia "stile maggiolino", anzi, hanno un funzionamento molto valido e non sono stato costretto a sostituirne nessuna.

Nel tempo investito per scrivere il post forse rimediavo al difetto o, quanto meno ero già arrivato dal negoziante per farmela sostituire ;)

A parte le battute ... con quello che sono arrivati a costare i modelli è ovvio che si pretenda che funzionino e bene ma se l'acquisto non ci soddisfa facciamo valere i nostri diritti senza dover sempre mandare anatemi verso questo o quel brand ... abbiamo occhi, mani e ... i nostri diritti di acquirenti

Giuseppe, mi parli di ben 8 casi di contestazioni per problematiche sui modelli appena acquistati e diatribe infinite ... domanda probabilmente scema la mia; ma perchè non hai preteso la sostituzione dell'oggetto? Se il problema si manifesta nei primi giorni dopo l'acquisto si ha diritto alla sostituzione. mal che vada, come per me nel caso della Gr851 che presentava il difetto anche su gli altri 3 modelli in negozio, ti fai fare un buono (io , in quel caso, come scritto , feci cambio con una Gr685 Oskar e mai "cambio forzato" fu così proficuo...)

E' chiaro, scritto e riscritto sia su questo forum come altri , che ormai le ditte costruttrici non vogliono/possono avere rapporto diretto con il Cliente.
Lontano il tempo in cui contattai il Sig.Battino in Oskar per informazioni riguardo la risoluzione del problema di un motore bruciato su una ALn772 ed ebbi ampia disponibilità e risoluzione del problema.
Io , l'ho scritto sopra, so di fare ragionamenti scemi ma se mi si guasta il condizionatore della Riello non scrivo alla Riello ... se mi serve un pezzo per la lavatrice non vado ad Albacina ... se mi serve un asse per l'ETR500 non vado a chiederlo al Sig. Bonopane ...

Sera a tutti

Riccardo


Caro Riccardo, nel tuo più che condivisibile pensiero, mi pare che tu dia per assodato un elemento che invece non è: che io possa recarmi da un negoziante.

Io vivo fuori dall’Italia. Compro per ragione di causa online.
Non posso recarmi in nessun negozio. Tranne quando sono in Italia. Ed anche quando sono in Italia, spesso non posso provare le cose per mancanza degli elementi a contorno.

Sono d’accordo, con te, il tempo di scrivere il post, scendo, vado dal negoziante e gli restituisco l’oggetto fallato.
Se potessi farlo.

Invece mi tocca fidarmi. E c’è quando va bene, e quando no. E quando è no, e’ una tragedia.

Ti faccio un qualche esempio: ho comprato un set acme del treno Aurora, ormai raro e non più prodotto. Purtroppo ho il peccato originale di non avere comprato subito una delle 300 scatole prodotte (peccato che all’epoca ero salvo, non appassionato e non sapevo neppure che esistesse un set simile). Ma essendo appassionatomi tardi, secondo la corrente mentalità commerciale, non ho diritto a a comprarlo al negozio. L'ho perso e basta. Se lo trovo usato, con i rischi annessi, bene. Altrimenti mi attacco al tram e fischio in curva. Quindi, trovo il set al negozio, chiedo al negoziante se è a posto, ovviamente lui dice che è a posto, glielo richiedo e lui conferma, allora pago, gli aggiungo le spese di spedizione all’estero (che non costano quanto quelle italiane), il pacco arriva a casa, apri e la sorpresa: da un carrello della carrozza ardesia manca tutto l’impianto frenante. Oppure, caso analogo, dal set di completamento pendolino HR3001 manca TOTALMENTE il pantografo. Allora tu dici: ma buon Dio, tu negoziante, non hai guardato??? E qui giù di giustificazioni. Ok... ed adesso che si fa? Rimando tutto indietro, pago di tasca mia ancora la spedizione (dici che la dovrebbe pagare il negoziante?? Ahahahahahhaha... questo è successo solo una volta, in Inghilterra) e farmi rimborsare? E mettere la croce sopra il negoziante? Bene, ti dico:
1) intanto in questo giochetto ci perdi 50 euro in spedizioni
2) non hai nulla nelle mani
3) se avessi dovuto mettere una croce sul negoziante ogni qualvolta ma ha detto che tutto era a posto e poi non lo era, oggi non avrei più a chi rivolgermi.
Il mio problema è che sono una persona tollerante, al limite dell'essere fesso. E non va bene

Tenere il prodotto “fallato” e chiedere aiuto, nel mio caso sfortunato, è la soluzione meno peggio.
L’altra è quella di non comprare nulla. Stop.
Solo che quando chiedi aiuto, è sempre una lotteria. tante volte ho rimandato indietro il prodotto per avere e uno in cambio sano, ed è successo che ne ho ricevuto un altro fallato. Negozianti blasonati e ben conosciuti, non scalzacani.
È successo anche che con Daniele, che persona squisita e che ringrazio, ha sempre fatto del suo meglio. Adesso mi manda le foto prima di spedire. Ma ti sembra normale?
Cosa significa inviare le foto? Non avere fiducia nel negoziante oppure che il negoziante non ce la fa a stare dietro a controllare tutto al millesimo. Ed i soldi che ci deve mettere per reinviarmi il materiale?

O vuoi per caso sapere di un pantografo di una 626 LE (cambiamo marchio, acme è venuto a noia... :D ) arrivato rotto? Ti pare che l’abbia risolto? I pantografi mancano da diversi mesi alla LE... mi era stato detto forse a Novegro, adesso le sorti di LE sono ancora sconosciute ...lo sentì quel fischio? È il tram a cui sono attaccato che affronta una curva...

Vedi Riccardo, il problema è un po’ più complesso di quello che sembra. Ma per un negoziante che ha la sensibilità di capire le difficoltà di chi compra online, c’è ne sono altri che fanno finta di non vedere.
Ora, stante quello che ti ho detto prima, è mai possibile che quando compro qualcosa, piuttosto che essere ansioso per il piacere di avere il modello, debba essere ansioso di scoprire quale sarà il problema?

Riguardo Vitrains, sono felice per te. Non è il mio caso. È nello specifico, sono deluso ed incazzato. Perché il negoziante che mi ha detto di fare la relazione tecnica lo considero un amico che sa che le cose non le posso provare se non qui, e poi perché sto aspettando da Pirata/Vitrains che “valutino” se possono esaudire la mia richiesta (valutino... ma cosa valutano? La liceità di una richiesta di una busta di aggiuntivi, per cui ho pure detto che voglio pagare?). Secondo te, dopo un anno che aspetto un pezzo di ricambio, la mia ulteriore ”noiosa” richiesta di avere degli aggiuntivi, adesso gli scrivo che ho tr assi eccentrici su quattro di una loro carrozza da 76 euro?? Tiro conclusioni ormai. Chiedo, richiedo e tiro conclusioni. Non lecco culi ne tantomeno prego. Ho una dignità io.
Ripeto qui quello che già scritto in un altro post: sarei molto contento di smentire le mie parole, e dire che sono stato ascoltato ed aiutato.

Riccardo, in ultimo: non trascurare il tuo nome ed il fatto che tu sia conosciuto nell’ambiente. Fai un esperimento: compra un prodotto Acme in Spagna, scopri una magagna, e prova a risolverla. E poi ne riparliamo.

Un caro saluto

Giuseppe

P.s.
Mi scuso se il mio scritto è sgrammaticato o contiene strane parole. Lo sto scrivendo da un telefono, e non riesco a rileggerlo. Per giunta ho un correttore piuttosto intraprendente, per cui qualche parola la cambia a sua fantasia...

... il problem del carrello è ancora aperto, così come quello del pantografo del pendolino e quello del pantografo del 626. Da 15 mesi...


Ultima modifica di E656-024 il domenica 7 ottobre 2018, 21:12, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: domenica 7 ottobre 2018, 8:09 
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Iscritto il: mercoledì 12 ottobre 2016, 10:50
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acampanella ha scritto:
marco_58 ha scritto:
mammut ha scritto:
Ma è proprio necessario indirizzare i figli verso la nostra passione? E se scegliessero da soli quello che gli piace?


La giusta risposta alla assillante questione della qualità dei trenini per i figli dei modellisti.
...
Ormai è dimostrato da secoli che la rovina dei figlio sono i genitori.
Sempre da secoli i figli crescono nonostante i genitori.

Nel mio caso hanno visto papà e nonno divertirsi con i loro balocchi (dccsound), oltre a vedere quelli reali che a volte usano, ma preferisco abbiano un gioco adatti alla loro età, e che non risulti pericoloso o fragile.

La loro vera passione? I camion della spazzatura... di quelli ne abbiano 4...


Ciao caro Andrea,
:lol: :lol: tu pensa che mio figlio dice che il 464 è la loco che più gli piace....
in generale lui gioca con la serie Lima Hobby Line e LE x bambini. Non accede aI modelli per adulti. Ma considerato il fatto che alcuni modelli x adulti sono letteralmente suoi ( e tu li conosci i bambini, mica lo dimenticano...) ed il fatto che è educato a trattare roba delicata, allora di tanto in tanto, sotto la mia “supervisione” gli do qualcosa che dela collezione degli adulti.
Nella mia testa, questo rinforza il rapporto di fiducia tra di noi e la sua autostima, sicurezza e consapevolezza dela responsabilita. E credo funzioni, considerato che ha un E464 Vitrains che usa da due anni ininterrotti e non ha danni! 8)
Again, ci gioca, fa ponti di lego, gallerie con le scatole da scarpe, usa alberelli da plastico, fa code lunghe al passaggio a livello, usa l’immaginazione per ricreare la realtà. Dove c’ Il suo amato 464.
Perché non dovrei darglielo?


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: domenica 7 ottobre 2018, 8:13 
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bigboy60 ha scritto:
marco_58 ha scritto:
mammut ha scritto:
Ma è proprio necessario indirizzare i figli verso la nostra passione? E se scegliessero da soli quello che gli piace?


La giusta risposta alla assillante questione della qualità dei trenini per i figli dei modellisti.
...
Ormai è dimostrato da secoli che la rovina dei figlio sono i genitori.
Sempre da secoli i figli crescono nonostante i genitori.


Assolutamente no, che i figli scelgano la loro strada da sé.
Compito dei genitori e' quello di accompagnarli, di supportarli a prendere le decisioni per il loro presente e ( specialmente ) per il loro futuro.
Se un figlio e' interessato al nostro hobby, ben venga. In caso contrario, e' nostro dovere aiutarlo nei suoi interessi.
Mia figlia ( ora anni 33, tanto per inciso ) aveva la passione per i videogiochi, da me assolutamente non condivisa.
Ebbene, ricorda ancora che certi accessori del Gameboy o del Supernintendo, che lei aveva avuto, erano totalmente sconosciuti ai suoi amici / compagni ( e ne provocavano lo stupore, nonché un po' di invidia... ).
Perché papa' assecondava la sua passione ... ed aveva un ottimo fornitore di videogiochi, che gli procurava chicche made in Japan, irreperibili normalmente in Europa...
Saluti
Stefano.


Non posso che quotare interamente il tuo intervento.
Anche per me è esattamente così.


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: domenica 7 ottobre 2018, 8:29 
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beppecv ha scritto:
Buongiorno a tutti sono uno degli utenti silenti, leggo sempre con attenzione, ho oramai un'età decorosa, il primo "trenino" mi è stato regalato a sei anni, ne ho 67 e continuo, i miei figli entrambi maschi, non sono appassionati, e, non li ho mai forzati, qualche anno addietro mi venne in testa di vendere la mia collezione, si è scatenata la terza guerra mondiale, insomma mi hanno convinto a tenerla, ho adesso una nipotina di quattro anni, a lei piacciono, le ho regalato delle confezioni start, ieri sera sono stato da loro , mi ha tenuto tutta la sera a giocare, la vita è abbastanza strana, una bambina che si appassiona (almeno al momento) mai lo avrei detto.

In questi tempi strani in cui il solo fatto di avere una bocca autorizza tutti a discettare di ogni cosa, riuscire a trovare il tempo di rispondere civilmente mi pare una gran cosa.

Ancora una nota, tutto quello che acquisto, io devo vederlo personalmente e devo vederlo girare, preferisco spendere poco più, in genere i negozi in cui mi fornisco, sono gestiti da gente cortese, a me pare importante.

beppe


Ciao Beppe, grazie per il contributo.
Per me la passione per i treni cominciò quando mio zio, avendo avuto due figlie femmine...) prese la sua valigia di cartone contenente ogni ben di Dio Marklin (comprato da Studer... dice nulla?) e la regalo’ ai miei (ho ancora tutto... e stiamo parlando di materiale che ha almeno 60 anni, e funziona ancora).
Negli anni 70/primi degli 80 il rapporto genitori figli non era come adesso, in ogni caso benché quei treninli vedessi forse 1 volta l’anno, la passione crebbe uguale.
Mio figlio ha una amica di madre tedesca e padre giamaicano/americano alla quale piacciono i treni. Quando vengono da noi, giocano insieme tutto il tempo... altro che bambole... :lol:


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: domenica 7 ottobre 2018, 8:36 
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Messaggi: 976
Giovanni q ha scritto:
Forse andrò controcorrente ma la mia esperienza con i modelli made in Italia non è stata e non è così traumatica. Chi conosce il mio impianto sa che si sviluppa per l’intero appartamento (parte aerea)più stanza per discesa treni. Sviluppo circa 500m di binario, ora tutto digitale più programma TC.
I miei convogli non girano poco, essi sono quasi tutti Hornby, Oskar, Vitrains, qualche Roco e un Atm.
Negl’anni non ho riscontrato particolari problemi di funzionamento, se proprio devo trovare difetti, qualche ingranaggio degl’assi di trasmissione delle Aln668 Hr ho dovuto sostituirlo.
In compenso, sempre di Hr, le aln 556 Fiat, non hanno nessun problema di questo tipo e sono di una fluidità impeccabile.
Di Vitrains possiedo due 464 che trainano rispettivamente due piani, illuminate Almrose e medie distanze. Nessun problema in anni di esercizio.
Certo il disagio ricambi esiste, se capita un problema, questo non è sempre facilmente risolvibile, ma non impossibile.
Riguardo al miglior modo di lavorare all’estero, ho seri dubbi.
Il dieselgate ww non è partito dall’Italia.
Nella mia attività, cambio 4 auto ogni 2/3anni. Tra tutti i marchi e modelli di auto che ho posseduto, i veicoli che sono andati peggio sono state le Polo ww, quelli più affidabili sono state le Fiat Panda. In 3 anni, non se n’è fermata una e le spese di manutenzione, irrilevanti.
Questo è un paese che può tornare dal lato imprenditoriale e non solo ai vecchi splendori e sono convinto che ce la farà.


Ciao Giovanni,
Il mio discorso è focalizzato sulla produzione recente, tu citi produzione degli anni passati.
Hai ragione, non sono stato abbastanza chiaro quando ho aperto il post. E secondo me hai ragione quando sostieni che la qualità e la difettosità nel passato era bassa.
A parte sostituire tutti gli ingranaggi a tutte le articolate Rivarossi, non ho riscontrato grossi problemi.
Ma sono modelli de passato.
Oggi le cose sono cambiate, abbastanza.
Secondo me.


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