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Buona sera a tutti, in genere preferisco astenermi su argomenti 'scottanti' come questo ma ritengo a questo punto giusto dire la mia.
In primo luogo, chi per passione e possibilità economica può spendere subito per un determinato oggetto (dalla 691 al rolex, per fare un esempio scontato), ritenendo giusto il prezzo in rapporto al reddito e al gusto che ne avrebbe ad utilizzarlo, non è da biasimare: se c'è gusto non c'è perdenza, e sicuramente è meglio spenderli così che di medicine (come si dice dalle mie parti per mandare al diavolo qualcuno che ci fa un torto).
Secondo, ognuno ha il proprio limite alla spesa per oggetti ludici, determinato dal reddito, dalle convinzioni personali, dalla situazione familiare e dall'uso che pensa di fare dell'oggetto. Questo significa - da un estremo all'altro - che se sono un magnate della finanza e non ho bocche da sfamare, di 691 e/o rolex ne compro quante ne voglio, se sono un cassintegrato con moglie e figli a carico non ci penso manco con l'anticamera del cervello, e non solo per questi.
Fatte queste premesse che potranno sembrare lapalissiane, passo al mio personale punto di vista: A - la godibilità di un modello dipende anche da quanti se ne hanno: più ne abbiamo e meno li godiamo, sicché se sono pochi e buoni li sfruttiamo (in ambito ludico) appieno, ma se sono condannati a restare in vetrina o scatola per mesi all'anno ci penserei due volte prima di prenderli; B - l'epoca e il confezionamento: francamente, la 691 per me è fuori tempo sicché non la considero affatto, mentre la 642 mi fa gola ma ha una composizione fisicamente eccessiva rispetto alla capienza del mio plastico; C - il prezzo: per me il prezzo per un oggetto ludico rimane giusto fino al 10/15% del reddito mensile, il che significa mediamente 150 euro a modello; eventualmente, se capita qualche tredicesima o pezzo magari desiderato, o si diluisce la spesa o per i mesi a venire non si prende altro fino a tornare nella predetta media; D - per quanto sopra, ritengo che una spesa equivalente all'importo della rata di mutuo o di affitto che quasi tutti noi paghiamo per la casa di residenza (cioè il bene primario più importante dopo il cibo) sia assolutamente fuori luogo, e questo vale sia per gli elettrotreni (220 e 642) che a maggior ragione per la singola locomotiva.
Con prezzi del genere o cercherei un modello vecchio per accontentarmene e migliorarlo (691 rivarossi) o passerei direttamente all'autocostruzione, anche a costo di metterci 6 mesi (e l'ho fatto sia col 220 che con la 582), perché ritengo totalmente sproporzionato il quantum da spendere rispetto al gusto che ne ricaverei nell'usare (magari poco) il modello, gusto enormemente compensato invece dal mettere le mani su qualcosa di più economico.
In ultima analisi, condivido pienamente l'ipotesi di attendere il deprezzamento del modello a seguito di difficoltà nella vendita, segno che il prezzo iniziale è oggettivamente esoso per la maggioranza (e sottolineo maggioranza) dei potenziali clienti: questa è la semplice e naturale legge del mercato, e non può essere né contestata né limitata.
Pertanto: buona 691 a chi l'ha presa e usata subito, buon acquisto scontato a chi la prende ora (come ho fatto io col 450), e... attendo nuova versione ridotta o un forte deprezzamento per prendere la 642 rossa.
Pazienti saluti Francesco
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