nanniag ha scritto:
[ ] Buongiorno.
Trovo utile il filetto, ma, senza polemica alcuna, quali sono i criteri che rendono "corretto" un modello? Per esempio: rispetto delle dimensioni principali, rispetto delle forme, correttezza di colori e marcature? In altre parole, una buona analisi senza contare i rivetti?
È questo lo stile della lista?
Grazie
Antonio
Bella domanda. Non credo che ci possa essere una risposta univoca. Più che altro si vanno a cercare difetti che colpiscono l'occhio. E' più utile fare degli esempi. Difetti di colore: carri G della HR con il sottocassa in rosso vagone, E 444R in arancio anzichè in rosso. Difetti di forma: carri cisterna tedeschi italianizzati con boccole tedesche o con mancorrenti di tipo diverso. Oppure attraverso un confronto con foto da cui si evidenziano posizionamenti sbagliati o parti mancanti. Un paio di anni fa Claudio ha evidenziato i praticabili della 744 HR molto diversi dall'originale. Possono esserci difetti dimensionali. Anche le marcature hanno la loro importanza. Non credo che ci sia una regola. Ci sono difetti diciamo più tollerabili e altri meno. Dipende anche dal fatto se una macchina ha uno stampo recente o meno. Su uno stampo recente magari di un modello già riprodotto da altri sono meno tollerabili. Se prendiamo ad esempio un E 428 della HR che ha più di 20 anni sulle spalle è chiaro che c'è più tolleranza, sulla E 326 uscita 5 anni fa meno. Rob