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MessaggioInviato: martedì 2 gennaio 2007, 15:22 
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Quando un circuito e` attraversato da corrente si riscalda, con i conseguenti
effetti sui materiali (dilatazioni e restringimenti).

Era un discorso che sentii oltre 10 anni fa, comunque ora mi torna in mente una cosa: un secondo motivo, che mi viene in mente ora, e` legato non alle transizioni caldo freddo, ma alle correnti di transizione nello stato acceso/spento e sopratutto spento/acceso ed alle correnti impulsive che possono manifestarsi. E questo e` anche peggio degli effetti termici (in fondo si tratta di dispositivi allo stato solido e non caldaie di una vaporiera :) ).

Questo e` il motivo per cui i server, anche se NON devono dare un servizio 7/24. si lasciano sempre accesi...


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MessaggioInviato: martedì 2 gennaio 2007, 15:25 
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Mi permetto una timida apparizione in quest'aula, che a volte è percorsa da toni piuttosto accesi, per dire la mia impressione, dopo due anni di plastico misto, cioè parte in digitale e parte in analogico. Sono innegabili tutti i must del DCC: luci, suoni, adattabilità del funzionamento per ogni singola macchina; ma è anche vero che se voglio dotare il mio tracciato di un sistema di blocco automatico, i cablaggi che devo fare non sono molto diversi dal sistema CC, e le difficoltà incontrabili non sono sempre così facili da superare: nel CC ho uno schema da seguire per collegare i fili e, a meno di errori di collegamento, tutto funziona; nel DCC devo passare sempre attraverso schede di logica che se non funzionano a dovere al primo colpo, sono dolori, a meno di non avere una cultura elettronica specifica, e a volte non è ancora sufficiente. E' poi vero che come metti la macchina sul binario in CC e vai, lo stesso succede con il DCC, peò nel secondo caso a volte succedono problemi che con il CC non ci sono, del tipo che un decoder programmato con una centrale, usato con il Lokmause dia risultati bizzarri; senza contare la programmazione di CV particolari ( fuori dalle solite 1,2,3,4,5 ) che in alcuni casi sembrano veri e propri rompicapi. Probabilmente c'è ancora molto da spiegare, sia nei siti specifici che nelle riviste, come ad esempio la taratura di un DCC-sound in una macchina a vapore. Quando si leverà la coltre di paure date dall'ignoranza su questo tema ( non possiamo essere tutti elettronici-informatici ) sicuramente il DCC verrà valorizzato come può. E' necessario che entri nel DNA del modellista, così come oggi può essere l'interrutore o il relè, per cui pensare in digitale può diventare semplice come in analogico. Mi resta comunque un fatto incontrovertibile: se ho un problema in analogico, seguo il filo, controllo un relè e risalgo al problema; se succede in DCC ..... alzo le mani, perchè quando hai verificato che l'alimentazione sia accesa, costatato che il circuito che usi per l'interfaccia è funzionanate ma i dati che ti servono non escono, come faccio a vedere dov'è il problema? Sicuramente le risposte sono tante, tante come tanti sono i casi possibili, tante come sono le possibilità che offre il DCC. Resto comunque assetato di conoscenze, malgrado una certa ritrosia per problemini incontrati, e perciò auspico un maggior numero di servizi sulle riviste del settore. ...e non ditemi che c'è il sito DccWorld, perchè lo conosco e al cui direttore va tutto il mio apprezzamento per il lavoro che fa per cercare di divulgare eperienza.


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MessaggioInviato: martedì 2 gennaio 2007, 15:48 
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saint ha scritto:
Quando un circuito e` attraversato da corrente si riscalda, con i conseguenti
effetti sui materiali (dilatazioni e restringimenti).


In soldoni (correggimi se sbaglio) è più dannoso per un locomotore digitalizzato essere messo e tolto continuamente dal binario piuttosto che essere lasciato sul binario (che sia attivo o inattivo)?


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MessaggioInviato: martedì 2 gennaio 2007, 15:54 
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:shock: :shock: :shock:
e quando è che i componenti di un decoder raggiungono i 100 o più gradi
sul contenitore???
Il discorso si verifica se si tratta di circuiti di grossa potenza, con componenti a pin passanti
e stampati con fori troppo larghi rispetto al pin del componente.
I decoder hanno componenti a montaggio superficiale e non a pin throug-hole

Altri fantasmi o U.F.O. ??


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MessaggioInviato: martedì 2 gennaio 2007, 16:12 
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BRENNERLOK ha scritto:
Il tutto automatico era riferito al controllo totale tramite pc.
Il bello del digitale sta' solo negli effetti sonori ,ma non nella gestione del traffico.


Volendo usare il tuo tono si potrebbe dire che il digitale non e` per te, che il computer -a questo punto ti augurerei di non doverlo usare- lo usi passivamente accettando in modo supino quanto ti dice il mercato (leggi: un solo produttore).

Quello che mi portera`, tempo e risorse permettendo al digitale, e` la flessibilita` che un computer permette, sopratutto nella gestione del traffico!

Certo, bisogna saperlo fare, avere tempo da dedicarci, voglia e, perche' no, talento.

Esattamente come ce ne vuole per costruirsi un modello da zero.

E vi garantisco che tra il pensare un circuito elettrico/elettromeccanico che risparmi un relais ed ottimizzare del codice non c'e` alcuna differenza come sfida intellettuale, tanto e vero che al MIT tutti i ragazzi che si occupavano di alimentazioni e segnali nel circolo ferromodellistico si fiondarono sul primo computer che fu disponibile in quell'ateneo, ed ancora oggi nel gergo dei veri hacker [che non sono i pirati e vandali che ricevono questa etichetta da giornalisti poco preparati] ci sono parole che originano dal tempo dei plastici.

Se a Brennerlock non piace il digitale e vuole rimanere in analogico lo faccia, anzi mi troverebbe a difenderlo nell'eventualita` volessero impedirglelo.

Che si possa usare in maniera stupida il digitale ed in modo intelligente l'analogico, non c'e` dubbio. Ma vale pure il viceversa :>

Ah, una cosa. Se volete fare vero modellismo usando computer, mandate a quel paese il software proprietario. Come nel modellismo, se si usa ovinamente solo quello che c'e` sullo scaffale senza sporcarsi le mani...


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MessaggioInviato: martedì 2 gennaio 2007, 16:19 
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Cinese ha scritto:
:shock: :shock: :shock:
e quando è che i componenti di un decoder raggiungono i 100 o più gradi
sul contenitore???


Scusami Cinese, ma dove hai letto che i decoder raggiungono questo valore di temperatura?


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MessaggioInviato: martedì 2 gennaio 2007, 16:21 
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GFPentium ha scritto:
L'unico Club dove ho sentito dare delucidazioni sul Digitale è stato il CFB di Brescia, quando c'ero ancora entro, (Teus può confermare) dove è stata fatta una serie di lezioni di modellismo dove in una è stato illustrato, grazie ad uno start set Roco il funzionamento del digitale senza perdersi in bit, software ecc. ma solo collegando i liti 2 fili ed usando il lokomouse


CONFERMO (scusa il ritardo)


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MessaggioInviato: martedì 2 gennaio 2007, 16:22 
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Cita:
Senti bello, se ne facciamo una questione di terminologia lessicale appropriata, hai ragione tu. Ma ritenendo di aver a che fare con persone di larghe vedute, ci si potesse intendere ugualmente. Ma tant'è, mi pare di avere a che fare con persone di vedute assai ristrette ... che se "canni" lessico, sei OUT. Vabbè, il fermodellismo è anche questo. O soprattutto questo.


Quanto alle larghe vedute non mi pare che tu ci sia molto. Personalmente mi ritengo di larghe vedute proprio perchè prendo esempio dalla realtà cercando di conoscerla al meglio possibile per poterla riprodurre sul plastico invece mi pare che te non sappia far altro che... giocare con il trenino.

Cita:
E terminologia per terminologia, mi devi spiegare come fa una manovra a percorrere un istradamento. Ma forse intendevi dire che i treni percorrono degli istradamenti (o itinerari di manovra).


Se sei ancora a questi livelli è inutile che stia a specare tempo con chi gioca col trenino, vatti a leggere i regolamenti qui:
http://www.rfi.it/quadronormativo/Quadr ... mativo.htm

Cita:
Vedi, la grossa differenza è che io ho ancora MOLTO da imparare, tu ritieni di aver già imparato tutto. Oggi ho imparato che non esistono sentieri, ma istradamenti o itinerari ... tu oggi forse non hai imparato che esiste anche un altro mondo oltre a quello che già conosci.


Certo, il mondo degli strafottenti e arroganti come te !


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MessaggioInviato: martedì 2 gennaio 2007, 16:38 
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Tz ha scritto:
Credevo invece che i treni percorressero degli itinerari e le manovre degli istradamenti...


Ma sai leggere ciò che scrivi?

I treni percorrono degli itinerari e le manovre (sottinteso percorrono) degli istradamenti.

O l'analisi logica è una opinione o qualcosa qui non funziona a dovere. Forse scrivere con la testa anziché con i piedi aiuterebbe (anche) a farsi capire meglio.

E' ovvio che sono i treni a percorrere gli itinerari e le manovre.


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MessaggioInviato: martedì 2 gennaio 2007, 16:39 
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teus ha scritto:
Cinese ha scritto:
:shock: :shock: :shock:
e quando è che i componenti di un decoder raggiungono i 100 o più gradi
sul contenitore???


Scusami Cinese, ma dove hai letto che i decoder raggiungono questo valore di temperatura?

Stavo ponendo la domanda.

E' chiaro che non possono farlo.
I problemi termici riportati da saint si hanno solo quando i circuiti con componenti tradizionali
hanno sbalzi termici elevati (esempio 100°centigradi) da spenti ad accesi e regimati.

Ciao :D


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teus ha scritto:
saint ha scritto:
Quando un circuito e` attraversato da corrente si riscalda, con i conseguenti
effetti sui materiali (dilatazioni e restringimenti).


In soldoni (correggimi se sbaglio) è più dannoso per un locomotore digitalizzato essere messo e tolto continuamente dal binario piuttosto che essere lasciato sul binario (che sia attivo o inattivo)?


Per ogni circuito e` cosi`. Decoder, stereo, computer, televisori...

E i peggio sono i "transitorii" tra spento e a acceso o viceversa.


Nota di colore: quando ci succede di dover fare il power cycling (aka: spegni e riaccendi, che non sente altro comando) ad un computer usualmente contiamo fino a 10 prima di riaccenderlo :). Un decoder fortunatamente non ha gli hard disk che vanno a quel paese :)


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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 17:29
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teus ha scritto:
GFPentium ha scritto:
L'unico Club dove ho sentito dare delucidazioni sul Digitale è stato il CFB di Brescia, quando c'ero ancora entro, (Teus può confermare) dove è stata fatta una serie di lezioni di modellismo dove in una è stato illustrato, grazie ad uno start set Roco il funzionamento del digitale senza perdersi in bit, software ecc. ma solo collegando i liti 2 fili ed usando il lokomouse


CONFERMO (scusa il ritardo)


Scusate.... e il master sul digitale tenuto dal sottoscritto e dagli altri membri dello staff durante le giornate fiorentine nell'aprile 2004 dove lo mettiamo ?
E' anche disponibile l'intera registrazione video del corso con tanto di materiale cartaceo......


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Cinese ha scritto:
teus ha scritto:
Cinese ha scritto:
:shock: :shock: :shock:
e quando è che i componenti di un decoder raggiungono i 100 o più gradi
sul contenitore???


Scusami Cinese, ma dove hai letto che i decoder raggiungono questo valore di temperatura?

Stavo ponendo la domanda.

E' chiaro che non possono farlo.
I problemi termici riportati da saint si hanno solo quando i circuiti con componenti tradizionali
hanno sbalzi termici elevati (esempio 100°centigradi) da spenti ad accesi e regimati.

Ciao :D


WOW. Ok non avevo capito il senso. Ora è chiaro. Grazie.


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saint ha scritto:
Per ogni circuito e` cosi`. Decoder, stereo, computer, televisori...

E i peggio sono i "transitorii" tra spento e a acceso o viceversa.


Nota di colore: quando ci succede di dover fare il power cycling (aka: spegni e riaccendi, che non sente altro comando) ad un computer usualmente contiamo fino a 10 prima di riaccenderlo :). Un decoder fortunatamente non ha gli hard disk che vanno a quel paese :)


Grazie per la (doverosa) precisazione, in effetti mi era noto.

Interessante la nota di colore. :D


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Cinese ha scritto:
:shock: :shock: :shock:
e quando è che i componenti di un decoder raggiungono i 100 o più gradi
sul contenitore???


Personalmente non ho mai misurato le temperature che raggiunge un decoder. Ma ogni giorno ho davanti il termometro della CPU del mio portatile.

Per carita`, e` un Pentium(*), ma e` un Mobile, se non ricord male la tensione di alimentazione e` al di sotto dei 5 volt. E quando comincia a tenere la cpu al 100% per un tempo prolungato arriva ai 70 con due ventole in movimento..... Un portatile e` tutto surface mounted. I problemi di surriscaldamento si hanno anche in quei casi.

Ah, il mio processore non va a pilotare un motorino elettrico :). Pero` spero sentitamente che il decoder si tengano ben lontani da quelle temperature.[/quote]

(*) All'uscita del primissimo Pentium tra noi studenti si propose questa sfida di programmazione: scrivere il programma che, eseguito su un Pentium, cuoce meglio un hamburger.


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