Vedi Pierpaolo80, a parte i modi "bruschi" di Fabrizio e/o di altri (che io se mi provocano vinco più volte il Nobel, se mai ci fosse), è che la maggior parte di noi di quanto stai vivendo per i trenini ci siamo già passati (l'anagrafe non perdona), e se mettiamo in fila le imprecazioni l'inferno di Dante è per noi il paradiso.
Detto ciò, partiamo sempre dalla considerazione che chi si presenta su questo forum è per fare discorsi modellistici; che piaccia o meno su altri forum e su altri social si tende più a giocare con il trenino, ed appunto lì abbondano i plastici. Plastici che noi modellisti chiamiamo spesso "ottovolanti".
Già il fatto che il tracciato dei binari sia chiamato pista qui provoca importanti reazioni allergiche.
Ci preme anche non perdere appassioanati, non per avere voti, ma solo per avere più partecipanti allo scambio di esperienze e conoscenze.
Considera anche che in diversi ci conosciamo di persona, anche se ci vediamo ogni tanto a Novegro o Verona, o magari presso qualche noto negozio (ci siam trovati anche con le gambe sotto a dei tavoli ... ma per pubblica decenza è meglio sopprassedere

).
Devi conoscere anche un po di storia del fermodellismo praticato, pubblicazioni ci sono, riviste comprese.
Leggendo quelle storie noterai che mentre altri produttori avevano già binari di eccellente qualità, Lima era rimasta al binario "giocattolo" che per fortuna almeno smise di farli in lega di ferro (che oggi, sporco e ossido a parte, sarebbe quasi impossibile farci girare tante locomotive con motori performati: attrazione magnetica tra rotaie e motore, sorvolando che sul fatto che va afarsi benedire subito la nikelatura di parecchie ruote).
Poi Lima si rifece con il binario NEM 120, ma arrivò tardi e il resto è la storia dell'unione tra Lima e Rivarossi, fino ad arrivare ai due marchi attualmente di propietà di Hornby.
E gli stessi discorsi possiamo farli per i binari Rivarossi made in Como.
Poi codice: 100, 85, 83, 81, 75, 55, ecc., è solo questione di gusti o necessità dei singoli, e per i più precisini per il tipo di linea che si vuole riprodurre. Ma i precisini non possono fermarsi al solo codice del binario e devono fare tutto in sintonia: c'è anche chi si fabbrica tutto l'armamento e pianta centinaia di chiodini sagomati uno per uno in traverse di vero legno, magari di rovere o faggio.