E.656.420 ha scritto:
bigboy60 ha scritto:
Mi pare che la nuova politica commerciale di Hornby si sia perfettamente allineata a quella che gia' Acme ha messo in pratica da molti anni: piccole quantita' per ogni singola produzione, ma tante produzioni con varianti piu' o meno significative.
Personalmente questa politica non mi spiace, perché avvantaggia non solo produttori e negozianti ( poco magazzino, invenduto pari a zero ), ma anche gli appassionati ( il "fanatico" con possibilita' puo' acquistare tante versioni diverse, il "moderato" o che non puo', comunque puo' avere la sua locomotiva ).
Brava Acme che ha messo in pratica da molti anni una politica commerciale che avvantaggia, non solo produttori e negozianti, ma anche gli appassionati!
E brava Hornby che si è allineata per la soddisfazione comune.
Mauro
Rettifico. Lo fanno sempre i politici, non vedo perché non posso farlo io...
Probabilmente ho dato al mio intervento una sfumatura che non avevo intenzione di dare.
Acme, piaccia o non piaccia, e' nata dal nulla, si e' consolidata, si e' espansa dal mercato italiano a quelli esteri e continua a prosperare.
Questa e' la realta' inconfutabile delle cose.
E questo perché, evidentemente, la sua politica commerciale e' vincente. Che piaccia o che non piaccia.
Ed Hornby si e' dovuta, giocoforza, allineare.
Io ho cercato di evidenziare i vantaggi ambo i lati, in maniera ( spero ... ) oggettiva. Forse dando una sfumatura "pro" Acme che non avevo alcuna intenzione di dare ( manco sotto tortura vi rivelero' mai cosa penso "veramente" di Acme o di qualsivoglia altro produttore...

)
Per lavoro mi occupo di vendite ( nell' industria, altro settore ) da piu' di 30 anni.
E da tanti anni ho imparato che ci deve essere un vantaggio sia per chi vende, sia per chi compra. Se c' e' un vantaggio unilaterale, ossia se c' e' uno che guadagna e l' altro che perde, il rapporto d' affari avra' vita breve.
E' per questo che cerco di vedere le cose "anche" dalla parte dei produttori e dei negozianti. Perché se non ci fossero loro non esisterebbe il nostro hobby o sarebbe limitato ad una ristrettissima cerchia di Maestri autocostruttori.
Troppo spesso, pero', vedo una visione unilaterale, solo lato cliente, oltretutto spesso portando argomentazioni basate sull' illazione gratuita, sulla supposizione, sul nulla totale.
Alte si levano le grida "costa troppo !", " ci guadagnano troppo !", " i prezzi sono pilotati dagli speculatori ! "
A me sa tanto che qualcheduno si sente frustrato dal non potere comprare questo o quel modello e allora si sfoga così.
Quando io guadagnavo un milione e duecento mila Lire al mese ( che era uno stipendio bassetto, per l' epoca ) e una vettura tipo X FS di Roco costava 53.000 Lire, mica mi lagnavo che costava troppo la vettura, mi lagnavo che guadagnavo poco io. Senza starmene con le mani in mano, pero', ma cercando di migliorare la mia situazione lavorativa.
Saluti "logorroici"
Stefano.
P.S.: lo dice sempre il mio capo che non bisogna darmi la possibilita' di scrivere, se no faccio danni...
