Arrivato il set ALe540 nella tarda mattinata di oggi, ma aperto da poco dopo il rientro dal lavoro, non senza una certa apprensione considerate le voci circolati in questi giorni.
Dopo un'attenta ispezione posso dire di essere piacevolmente soddisfatto:
1) non vi sono predellini spezzati o fuoriusciti dalle sedi;
2) le linee di giunzione tra la cassa e il sottocassa è buono, in linea con le precedenti produzioni Oskar;
3) ad una osservazione ravvicinata ad occhio nudo, considero accettabile, e non peggiore di altre similari riproduzioni, anche la giunzione di stampo presente in prossimità del muso.
3) nessuna sbavatura nella verniciatura e nelle tampografie.
4) provata sul banco rulli (in analogico), non ho riscontrato criticità nel funzionamento in entrambi i sensi di marcia e anche la rumorosità mi è sembrata accettabile. Le ghiere dei fanali non sono però sufficientemente "oscuranti", lasciando trasparire troppa luce ai lati.
Veniamo ora ai pantografi 42 unificati, che presentano a mio avviso luci e qualche ombra.
Gli aspetti positivi sono una corretta riproduzione del telaio, a mio avviso superiore a quella degli altri competitor (Acme e Rivarossi per intenderci), arricchita dalla reticella a maglia romboidale posta al di sotto dello stesso. Sono presenti i due smorzatori e la pompa di azionamento del pantografo, tutti correttamente dimensionati e di buona fattura. La pompa, che copre la vite centrale, è anche posizionata in modo inclinato rispetto al telaio del pantografo, diversamente dal pantografo 52 nel quale invece è posizionata orizzontalmente.
In controtendenza rispetto agli altri pantografi prodotti finora, è la scelta progettuale di tener "separati" dalla sommità degli isolatori le 4 staffe di estremità del telaio (al vero il pantografo è ancorato all'imperiale solo attraverso gli isolatori), che può portare, mancando appunto questo "fissaggio", ad una lieve torsione del pantografo. Cosa che ho, infatti, riscontrato su uno dei due pantografi della mia ALe540. Per converso questa soluzione ha il merito di aver consentito di riprodurre bene i dadi di fissaggio posti sulla sommità degli isolatori.
Le maggiori criticità si rinvengono invece nella parte superiore, per via della curvatura appena accennata dello strisciante e, almeno sulla mia, per un disallineamento dei bracci, soprattutto su un pantografo, e nella modalità di sollevamento dei quadri superiori, veramente difficili da disincastrare dal telaio (non ci sono ancora riuscito).
Conclusione: pantografi a parte (comunque rimedierò in futuro a modo mio..

) il giudizio è ampiamente positivo.
Mi auguro, quindi, che Oskar prosegua lungo il solco appena tracciato, proponendo altri set di ALe540 di 2° serie e puntando poi alle ALe660 e 540 di 1 e 3° serie.
Un saluto