frecciab ha scritto:
Stefano, le tue parole rimarranno scritte nella pietra per i posteri. Come la mettiamo con l'intervista precedente di Faustini in cui diceva che era intenzionato a produrre carri coperti e proseguiva dicendo che li avevano fatti anche altri, ma a lui non interessava niente. Insomma occorre stilare dei nuovi criteri ermeneutici. Mi pare che ci siano evidenti antinomie nell'interpretazione semantica di quanto sia uscito dalla bocca del vate.
Non ho visto l' intervista di cui parli e, percio', non posso darne un' opinione.
Comunque, da appassionato di carri merci quale sono ( uno dei pochissimi in Italia ) accoglierei senz' altro favorevolmente la realizzazione di carri FS "tipici" da parte di Piko / Emmemmodels.
Fossi in Faustini, pero', almeno inizialmente, mi dedicherei a mezzi di trazione / automotrici / elettromotrici.
Molti di noi possiedono 200 locomotive e 300 vetture, pochi di noi possiedono 200 carri merci…E Faustini lo sa…
A meno di volere affiancare a produzioni molto impegnative come i mezzi di trazione qualche cosa di meno impegnativo ( finanziariamente, intendo ).
norge ha scritto:
...oggi chi si butta in un progetto nuovo cerca sempre dove può di avere disposizione più varianti...
Verita' sacrosanta.
norge ha scritto:
...con la Aln 668 hai a disposizione coloriture e epoche e hai un buon telaio per la 663...
Le Aln668 e 663 di Hornby ex Lima senz' altro sono progetti stagionati, ma ancora validi ( mia personalissima opinione, io sono uno che si accontenta…).
E comunque il mercato ne e' pieno.
E Hornby, se non vado errato, le riproporra' quest' anno.
Viceversa le svariate versioni di Aln668 di ViTrains sono abbastanza recenti, se non recentissime.
E ViTrains e' stata furba: ha proposto versioni diverse dalle Hornby/Lima.
E anche qui il mercato ne e' pieno.
Quanti di noi (s)venderebbero le proprie Aln668 per acquistarne altre ?
Personalmente io no.
Sono stufo di "aggiornare" il mio parco rotabili...Delle D341 sono oramai alla terza generazione. E mi fermero' qui…
Comunque il problema di base, secondo me, e' che la grande abbondanza di modelli degli ultimi 20 anni ci ha fatto diventare fin troppo schizzinosi.
Per cui questo non lo compro perché e' in epoca III, quest' altro non lo compro perché e' in epoca IV. Questo non ha il deposito che vorrei io, quest' altro non ha la mia numerazione preferita. Per non parlare poi di tonalita' di colore, di fasce di colore piu' alte o piu' basse, di coprigiunti, del rivetto piu' o del rivetto meno, del pantografo brutto o di sa Dio cos' altro.
Non sara' mica che la richiesta continua di rifacimenti di modelli gia' realizzati derivi dalla ricerca disperata, incontentabile, frustrata, del modello "perfetto" ( che non esitera' mai… ) ?
Non sara' mica poi che, qualora uscisse il modello perfetto, costerebbe troppo, o avrebbe un prezzo "speculativo" ?
Forse sarebbe meglio che tutti quanti ci facessimo un esame di coscienza su cosa vogliamo da quest' hobby.
Me compreso, ovviamente.
Saluti
Stefano.