Miura ha scritto:
Ach! Ammetto la mia colpa e la mia ignoranza io l'avevo appena comprata, non pensavo fosse sbagliata. Però mezzo metro in 1/87 diventano 5 millimetri, per come la vedo io è tollerabile. Il sito sembra interessante, peccato che è in tedesco.
Miura, dove c'è gusto non ci si perde. Se ti piace quel pezzo, per brutto o sbagliato che sia, fa il suo mestiere, appaga i tuoi desideri di gusto.
Io non l'ho considerata perché appunto troppo sbagliata, insomma mi sa di presa per i fondelli, soprattutto perchè lo slogan di presentazione era: modello completamente rifatto e riprogettato!! E poi messa vicino alla lunga, sfido io che 5 millimetri si vedono!
Morale della favoletta: leggendo i messaggi di questo forum, si evidenziano almeno due nette categorie di modellisti: quelli che rugano anche per una tonalità errata di colore (quell'Isabella lì non mi pare poi tanto corretto, messo il modello di 3/4 mi dava una sensazione diversa dai miei sbiaditi ricordi di 50 anni fa o dalla mia personale interpretazione dell'esatta tonalità di Isabella dedotta dalle foto in b/n, sempre di 50 anni fa), e quelli che accettano anche un modello sbagliato nelle quote, o che dicono che un modello, solo perché fatto da questa o quella ditta, è bello e fatto bene a prescindere. Non sto facendo un appunto a nessuno, intendiamoci, questo è un hobby che ci appaga solo perché soddisfiamo quel nostro recondito senso di nostalgia, di gusto, di voglia di fuga dalla realtà. Io stesso ho nella mia collezione chissà quanti modelli sbagliati, eppure sono felice di averli. Purtroppo in questo hobby i modelli sbagliati non fanno la fine dei francobolli sbagliati, che valgono mooolto più di quelli buoni se vengono ritirati dal commercio.
Ma almeno in questo NON siamo diversi dai tedeschi. Io che seguo il Bavarese da molti anni, ricordo quando la RR presentò sul mercato la S3/6 di II e III serie, quella con lo S Drive. In Germania inorridirono, poiché RR aveva tirato fuori un marchingegno progettuale eccezionale (non mi riferisco allo S Drive): per consentire al modello di girar agevolmente su qualunque curva di un qualsiasi tracciato casalingo, avevano "rimpicciolito" le ruote di 1,5 mm sul diametro. Come si erano permessi di alterare le ruote di una delle loro leggende a vapore? RR fece un flop. Oggi la Cassa di vetro di Trix, ancorché sbagliata ancora peggio della S 3/6, non fosse altro che su questa macchina non v'è alcuna necessità, se non economica, di barare sulle quote (risparmio e non rifaccio l'intera macchina), si vende eccome, anche in Germania!!! Bah! Che si tratti in realtà solo di campanilismo teutonico?
Una nota a margine: se avete una vecchia S3/6 di RR e la confrontate con una Roco, le diverse dimensioni delle ruote saltano subito all'occhio. Però allo stesso modo vi potete accorgere di come RR fosse riuscita a rendere comunque il modello armonioso, pur con le ruote più piccole: aveva infatti alterato anche la lunghezza della caldaia, ma in punti tali da far si che il rodiggio nel suo complesso si trovasse nella stessa posizione che se il modello avesse avuto le quote corrette. Insomma una vera chicca, che però non passò. Ci provarono. Io ho avuto nei vari anni quasi tutte le versioni di quel modello, oggi posseggo solo quelle bavaresi. Pur essendo sbagliate, le tengo perché mi piacciono un sacco, e poi a mio avviso furono innovative all'epoca. Parliamo dell'inizio anni 90, ruote con bordino RP25, S Drive, colorazione, scritte e rifiniture eccezionali, respingenti molleggiati, particolari in ottone, biellismo finissimo anche sagomato (al centro era più largo che ai bordi), meccanica e forza di trazione però insufficienti (forse questo contribuì all'insuccesso).
Trix/Marklin non hanno fatto nulla di tutto ciò, hanno solo rifatto le due fiancatine del telaio per chiudere i fori dell'asse cieco.
Fabio