Andrea Brogi ha scritto:
...nta sfumature di Lecler

Permettimi, ma prendere 6 foto e affiancarle non vuol dire niente, e l'ho già detto mille volte.
Il colore è influenzato dalla luce, che è diversa in base all'ora del giorno, dal tempo meteorologico e dai colori riflessi dall'ambiente. Se non è digitale dipendente anche dal tipo di pellicola, se originale o duplicata, e dalla scansione.
Per farlo ci vorrebbe, per ogni foto, anche la foto del target fatta nello stesso momento e nello stesso posto del colore preso a riferimento. Con questo si possono togliere tutte le dominanti e finalmente aver il vero colore. Allora sì che avrebbe senso il confronto tra foto.
Se prendiamo la foto in cui ci son 2 carozze, la sinistra sembra avere il grigio più chiaro e il rosso più scuro, ponendo condizioni di sporco analogo e uniformemente distribuito (perché altera i colori anche questo). Se si guarda meglio la carrozza a sinistra il colore schiarisce dopo la porta per cui non si può escludere un'ombra o un riflesso) sfumata/o, quindi non netta/o.
Rimane anche che, nel caso Lecler abbia consegnato il colore sempre uguale (che non so), i colori cambiano col tempo sia per la stabilità dei componenti usati che per l'esposizione alla luce.
Mentre a favore dei produttori di vernici, va detto che a volte i colori son cambiati perché per legge banditi componenti nocivi, quindi rimpiazzati con qualcos'altro.
E questo è anche uno dei motivi per cui non si può aver certe tinte storiche, pur sapendone la formula.