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 Oggetto del messaggio: Re: PIKO: E428 137
MessaggioInviato: venerdì 29 dicembre 2023, 8:59 
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Appunto i semicarri ruotano.
Il rodiggio è 2B0+B02 e non 2D2. :wink:
Nell'archivio di Fondazione FS i disegni ci sono, e vi vede bene il perno di attacco e rotazione dei due semicarri.


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 Oggetto del messaggio: Re: PIKO: E428 137
MessaggioInviato: venerdì 29 dicembre 2023, 10:34 
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Il e428 è in grado di affrontare curve con un raggio minimo di 100 metri, un traguardo impensabile se i semicarri non fossero snodati. Fu realizzato proprio facendo tesoro dei problemi già riscontrati sui e326, e di questi ne rappresentano l' evoluzione. Certo stupisce che alcuni ferrovieri non conoscano questa meravigliosa macchina, che per anni ha rappresentato il fiore all' occhiello delle nostre ferrovie. Scusate se sono andato OT..


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 Oggetto del messaggio: Re: PIKO: E428 137
MessaggioInviato: venerdì 29 dicembre 2023, 10:41 
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Nome: Lippo Lippi
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Onestamente considero sempre con molto "margine" le informazioni del tipo "mi è stato detto" oppure "ho sentito dire" o anche "dicono che".
Se già un'informazione nasce presentata con pressappochismo, come possiamo pensare che detenga verità non dico inconfutabili ma quantomeno realmente attendibili?

Siamo alla stregua dell'ammiocuggino...


Ultima modifica di evil_weevil il venerdì 29 dicembre 2023, 10:42, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: PIKO: E428 137
MessaggioInviato: venerdì 29 dicembre 2023, 10:42 
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 10:59
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Dai... un consiglio per un bel regalo natalizio anche per i macchinisti "moderni" (quelli col joystick :wink: ):

https://www.duegieditricestore.it/libri ... 96223.html


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 Oggetto del messaggio: Re: PIKO: E428 137
MessaggioInviato: venerdì 29 dicembre 2023, 10:44 
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Nome: Lippo Lippi
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Zampa di Lepre ha scritto:
https://www.duegieditricestore.it/libri-ferroviari/2735-gruppo-e428-le-grandi-locomotive-italiane-9788895096223.html

Bravo, perchè le informazioni non nascono dietro ai cespugli o sollevando un bicchiere di vino!
Onestamente credo lo prenderò anche io, la tecnica non è mai troppa.


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 Oggetto del messaggio: Re: PIKO: E428 137
MessaggioInviato: venerdì 29 dicembre 2023, 11:42 
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 19:41
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e 428 013 ha scritto:
Certo stupisce che alcuni ferrovieri non conoscano questa meravigliosa macchina, che per anni ha rappresentato il fiore all' occhiello delle nostre ferrovie. Scusate se sono andato OT..


Ragazzi quanto siete distanti dalla realtà che avvolgeva quelle macchine soprattutto verso la fine della loro carriera. :roll:
Io le ho usate a metà anni '70 e solo nella qualifica che rivestivo, ovvero da "aiutomacchinista" perchè ero talmente giovane che l'esame da macchinista non potevo ancora darlo, poi ho cambiato lavoro.
Comunque facevo incazzare tutti i macchinisti con cui viaggiavo perchè quando avevamo un 428 io ero tutto contento mentre qualsiasi macchinista, ovviamente più vecchio di me, non le poteva soffrire ! :lol:
Ero contento perchè era la più potente macchina che a noi del nostro DL ci capitava di usare perchè i 424, 626 e 636 (qualche volta ci capitava un 645 o 646 e allora lì era festa grande) avevano un potenza inferiore solo che riuscire a scaricare sul binario i suoi 2800 kW con quel rodiggio era un'impresa ardua sia con i viaggiatori sia ancor più con i merci ai quali era ormai quasi sempre destinata.
Certo che quando si riusciva ad escludere il reostato in parallelo la potenza la sentivi ma riuscirci senza che slittasse era un'impresa e quando ci riuscivi, le due ultime tacche del parallelo erano bestiali e se non slittava rischiavi di far scattare l'IR, quasi subito dovevi ritornare in serie-parallelo perchè altrimenti superava i 100 km/h ai quali era ormai limitato...
In sostanza era un tribolamento continuo viaggiare con quella macchina e se io mi divertivo perchè diventava una sfida tra me e la macchina tutti gli altri macchinisti si rompevano i coglioni e si incazzavano... :lol:
Se poi c'erano i binari bagnati e avevi il merci in prestazione diventava un cinema riuscire a fare il treno. :wink:

Ricordo che la maggior parte di quelli che avevo usato erano di 2^ e 3^ serie che di fatto erano un po' più vivibili per le cabine più decenti e i finestrini umani mentre il 1^ serie era un disastro e da brividi in tutti i sensi, sia perchè in quell'enorme cabina d'inverno faceva un freddo becco sia perchè la posizione del macchinista con quel finestrino faceva schifo sia quella dell'aiuto che con quella porta frontale di legno a soffietto congelavi dagli spifferi.
Quanto agli avancorpi devo dire che non c'avevo mai fatto caso (e non me ne fregava granchè) se fosero solidali alla cassa o articolati rispetto ad essa. Mi pare ci fosse anche uno sportello dalla cabina per entrarci dentro ma comunque nelle "visite normali" per la manutenzione, devolute ai macchinisti a quei tempi, era il macchinista che andava a controllare là dentro mentre io andavo sotto a lubrificare gli assi cavi e le boccole degli assi.

A disatnza di 50 anni mi pare di ricordare fin troppo (e soprattutto quanto mi basta) di quei 5 anni in cui ho usato 835, 625, 640, 740, 743, 554, 431, 432, 424, 428, 626, 636, 428, 645, 646, 623, ALe 883, ALe 840 Lebc, D 345... beh, certi particolari non li ricordo più e forse, per quanto mi interessasse, non gli avevo mai nemmeno fatto caso... l'importante a quell'età era terminare il servizio e andare a gnocca... e farebbe tanto bene anche qui dentro. :mrgreen:


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 Oggetto del messaggio: Re: PIKO: E428 137
MessaggioInviato: venerdì 29 dicembre 2023, 13:28 
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Nome: carlo borra
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Luther Blissett ha scritto:
Ormai siamo andati oltre la frutta.
Sia a quel tavolo dove evidentemente i fumi dell'alcool annebbiavano abbondantemente i ricordi sia metaforicamente qui sul Forum.


Grazie per il tuo "saggio" contributo alla discussione.


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 Oggetto del messaggio: Re: PIKO: E428 137
MessaggioInviato: venerdì 29 dicembre 2023, 14:00 
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Iscritto il: giovedì 30 luglio 2009, 14:23
Messaggi: 129
Tz ha scritto:
e 428 013 ha scritto:
Certo stupisce che alcuni ferrovieri non conoscano questa meravigliosa macchina, che per anni ha rappresentato il fiore all' occhiello delle nostre ferrovie. Scusate se sono andato OT..


Ragazzi quanto siete distanti dalla realtà che avvolgeva quelle macchine soprattutto verso la fine della loro carriera. :roll:
Io le ho usate a metà anni '70 e solo nella qualifica che rivestivo, ovvero da "aiutomacchinista" perchè ero talmente giovane che l'esame da macchinista non potevo ancora darlo, poi ho cambiato lavoro.
Comunque facevo incazzare tutti i macchinisti con cui viaggiavo perchè quando avevamo un 428 io ero tutto contento mentre qualsiasi macchinista, ovviamente più vecchio di me, non le poteva soffrire ! :lol:
Ero contento perchè era la più potente macchina che a noi del nostro DL ci capitava di usare perchè i 424, 626 e 636 (qualche volta ci capitava un 645 o 646 e allora lì era festa grande) avevano un potenza inferiore solo che riuscire a scaricare sul binario i suoi 2800 kW con quel rodiggio era un'impresa ardua sia con i viaggiatori sia ancor più con i merci ai quali era ormai quasi sempre destinata.
Certo che quando si riusciva ad escludere il reostato in parallelo la potenza la sentivi ma riuscirci senza che slittasse era un'impresa e quando ci riuscivi, le due ultime tacche del parallelo erano bestiali e se non slittava rischiavi di far scattare l'IR, quasi subito dovevi ritornare in serie-parallelo perchè altrimenti superava i 100 km/h ai quali era ormai limitato...
In sostanza era un tribolamento continuo viaggiare con quella macchina e se io mi divertivo perchè diventava una sfida tra me e la macchina tutti gli altri macchinisti si rompevano i coglioni e si incazzavano... :lol:
Se poi c'erano i binari bagnati e avevi il merci in prestazione diventava un cinema riuscire a fare il treno. :wink:

Ricordo che la maggior parte di quelli che avevo usato erano di 2^ e 3^ serie che di fatto erano un po' più vivibili per le cabine più decenti e i finestrini umani mentre il 1^ serie era un disastro e da brividi in tutti i sensi, sia perchè in quell'enorme cabina d'inverno faceva un freddo becco sia perchè la posizione del macchinista con quel finestrino faceva schifo sia quella dell'aiuto che con quella porta frontale di legno a soffietto congelavi dagli spifferi.
Quanto agli avancorpi devo dire che non c'avevo mai fatto caso (e non me ne fregava granchè) se fosero solidali alla cassa o articolati rispetto ad essa. Mi pare ci fosse anche uno sportello dalla cabina per entrarci dentro ma comunque nelle "visite normali" per la manutenzione, devolute ai macchinisti a quei tempi, era il macchinista che andava a controllare là dentro mentre io andavo sotto a lubrificare gli assi cavi e le boccole degli assi.

A disatnza di 50 anni mi pare di ricordare fin troppo (e soprattutto quanto mi basta) di quei 5 anni in cui ho usato 835, 625, 640, 740, 743, 554, 431, 432, 424, 428, 626, 636, 428, 645, 646, 623, ALe 883, ALe 840 Lebc, D 345... beh, certi particolari non li ricordo più e forse, per quanto mi interessasse, non gli avevo mai nemmeno fatto caso... l'importante a quell'età era terminare il servizio e andare a gnocca... e farebbe tanto bene anche qui dentro. :mrgreen:

Ringrazio per questo aneddoto.
Ero presente alla piacevolissima cena di confronto assieme a Moros che ha esposto la domanda sul movimento degli avancorpi ai nostri due amici. Ritrovo in queste parole simili espressioni che i due amici ex-ferrovieri in pensione da pochi anni, hanno riportato durante la serata. Non ci è stato dato con certezza la risposta ecco perchè Moros ha riportato in questo forum la domanda. Appare strano ma vero, che non era di interesse sapere se gli avancorpi erano solidali o meno, ma "sopravvivere" al servizio era la priorità. Invece è stato un piacere sentire come sempre le storie di chi le ha vissute davvero queste macchine. Tante tribolazioni, tanti aneddoti, il freddo d'inverno, la impossibilità di frenare la macchina quando viaggiava da sola per sottodimensionamento degli impianti frenanti e tante altre belle storie che mi hanno fatto apprezzare ancora maggiormente il modello, indipendentemente dal produttore. Senza andare OT la 626 ci viene per esempio oramai raccontata come "il Sommergibile" dove in inverno ti si ghiacciava la pancia ma ti si bruciava il sedere perchè solo la scaldiglia dove ti sedevi, era unica fonte di calore disponibile. Buon proseguimento ed un grande "tanto di cappello" a Voi macchinisti che le avete domate... le vere belve metalliche.


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 Oggetto del messaggio: Re: PIKO: E428 137
MessaggioInviato: venerdì 29 dicembre 2023, 14:18 
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 19:41
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Beh, io, per mia fortuna, su tutta quella roba ci ho viaggiato solo 5 anni poi, un motivio per cui avevo cambiato lavoro per andare a farne uno che mi piaceva di meno, era proprio dettato da quell'ammasso di porcheria e baracconi sul quale dovevo viaggiare... se fosse stato oggi probabilmente non avrei cambiato lavoro... soprattutto anche per andare a guadagnare di meno... :wink:


Ultima modifica di Tz il venerdì 29 dicembre 2023, 14:24, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: PIKO: E428 137
MessaggioInviato: venerdì 29 dicembre 2023, 14:23 
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Affascinanti questi racconti di vita trascorsi sulle rotaie ..starei ore ad ascoltare..



Dario


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 Oggetto del messaggio: Re: PIKO: E428 137
MessaggioInviato: venerdì 29 dicembre 2023, 14:54 
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Iscritto il: lunedì 5 settembre 2016, 13:17
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Quindi ogni volta che il progresso offre qualcosa di nuovo, tutto il resto diventa immondizia? il telefono a disco, le auto d'epoca, le cabine telefoniche, magari anche la musica... povere e428, per anni collegarono nord a sud, per essere definite oggi "porcheria" :roll: al di là dai pittoreschi aneddoti dei macchinisti che magari avrebbero preferito macchine più comode, tutte le vecchie macchine, vapore compreso, all'epoca rappresentavano il massimo di quanto l' industria ingegneristica poteva offrire.


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 Oggetto del messaggio: Re: PIKO: E428 137
MessaggioInviato: venerdì 29 dicembre 2023, 15:20 
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 19:41
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Esatto, ma purtroppo, tuo malgrado, è così.
In quei tempi che ho vissuto e descritto comunque il totale disastro era il vapore.
Nessuno voleva più viaggiare su quella roba e una volta presi anche una multa per essermi rifiutato un servizio a vapore quando ormai non mi spettava più ma essendo abilitato non avrei potuto rifiutarmi... ma non me ne fregò niente, rifiutai di risalire su una macchina a vapore prendendomi poi la multa dal CD titolare del DL ma se avessi accettatao quei grandi FdP del 303 (distributori del servizio) ne avrebbero sicuramente approfittato ordinandomelo altre volte... sai quando sei "matricola" e l'ambiente del DL era un po' quello... :wink:
Quindi salire su una loco elettrica, per cassone che fosse (in primo luogo le trifasi che erano alla fine anche quelle) per me era una vittoria (ma ripensarci ora non posso che chiamarle porcherie), pensa che il massimo furono gli ultimi 6 mesi che sono rimasto alla trazione in turno sui 646 navetta con le PR appena arrivate nel mio DL... oggi tutto rottame già finito a San Giuseppe di Cairo... :mrgreen:

FINE OT


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 Oggetto del messaggio: Re: PIKO: E428 137
MessaggioInviato: venerdì 29 dicembre 2023, 19:55 
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Nome: Riccardo ex Comando Multiplo
Iscritto il: martedì 18 novembre 2014, 18:02
Messaggi: 936
Località: San Remo
Aggiungo... manomale che NON tutto quel rottame è finito a San Giuseppe...
Riccardo


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 Oggetto del messaggio: Re: PIKO: E428 137
MessaggioInviato: venerdì 29 dicembre 2023, 23:05 
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 19:41
Messaggi: 2850
Beh, sono rimaste le briciole comunque se mi dai in mano una di quell'elenco sopra saprei ancora usarla... ma se mi dai in mano una di quelle robe nuove non sono in grado nemmeno di alzare i pantografi... :lol:


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 Oggetto del messaggio: Re: PIKO: E428 137
MessaggioInviato: lunedì 1 gennaio 2024, 13:52 
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Iscritto il: domenica 15 gennaio 2006, 0:06
Messaggi: 1609
Le macchine (la 137 era esclusiva per il mercato italiano) sono state tutte consegnate ai negozianti.
Non vi sono altri pezzi in magazzino, come era noto ben prima che uscisse.
A Febbraio esce la versione Epoca III con una numerazione differente.

A seguire le altre versioni annunciate…


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