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MessaggioInviato: martedì 3 luglio 2007, 6:27 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 8:53
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Località: Bruschi
io non voglio tappare la bocca alla gente o limitare il diritto di libertà , ma solo che si fosse meno aggressivi...se si leggono i primi 10 interventi di questo filetto , non dico altro.
Cambiatene il titolo e discutete finchè volete di programmi per il dcc, ma le ideologie politiche lasciatele fuori , o non ve ne sentite toccati se qualcuno le usa ironicamente e se siete depositari dei costi dei brevetti , beh , c'è modo e modo di porsi nei confronti dell'interlocutore

Vorrei anche io brevettare una programmino informatico , che mi togliesse dal forum le persone iraconde , maleducate , saccenti e ignoranti...ma ho ml'idea che il forum chiuderebbe , in quanto rimarremo in 4 o 5 ...vero caro Utente acido?


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MessaggioInviato: martedì 3 luglio 2007, 7:26 
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Nome: Gianmarco Aulino
Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 23:32
Messaggi: 548
Località: praticamente Africa
Vedo, comunque, che non sono il solo ad usare il mac... Sapete qual è la cosa più difficile dopo aver trovato il programma? Capire come si usa, per chi, come me, non capisce l'inglese (ma neanche il tedesco e solo poco poco il francese), ed ha troppi anni sulla spalle per mettersi a studiare...
Non c'è nessuno che vorrebbe sobbarcarsi l'onere della traduzione?
Insomma, alla fine dei conti, sapete cosa davvero blocca l'utilizzo del dcc in molti utenti? La paura delle istruzioni... purtroppo nessuno nasce imparato... e molti non sanno neppure fare le cose basilari sul pc.
Dopo tanto parlare, ma notando, alla fine, che chi sa far funzionare una cosa se la tiene per se e non pensa di mettere una guida on line o di dare spiegazioni ai colleghi, lancio una proposta: siccome io di mestiere faccio l'editore, posso pubblicare quel che mi va, per cui se ci fosse qualcuno disposto a redigere una guida al dcc in italiano e con esempi, una specie di dcc for dummy, sono pronto a pubblicarla; so di essere ospite di un forum di una casa editrice, ma credo in questi anni di aver dato ampio spazio alla 2G e di non essermi mai intromesso. Penso che la proposta non possa dar fastidio alla redazione. E comunque, sono disposto alla coedizione e anche a lasciare tutto alla 2G... insomma, preferisco fare, piuttosto che parlare...


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MessaggioInviato: martedì 3 luglio 2007, 7:45 
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Iscritto il: mercoledì 30 agosto 2006, 8:49
Messaggi: 1038
Località: All'ombra del Pratomagno
E' triste.
E' triste vedere di questi interventi su un forum.
E' triste leggere politica sfegatata (E 636) in risposta a un commento sui brevetti in USA (fatto da Torrino);
E' ancora più triste vedere che i tentativi di riportare sui binari la discussione
vengono vanificati dal continuo ricitare e inasprire interventi precedenti.

Saluti sconsolati


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MessaggioInviato: martedì 3 luglio 2007, 8:04 
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Iscritto il: mercoledì 30 agosto 2006, 8:49
Messaggi: 1038
Località: All'ombra del Pratomagno
R302 ha scritto:
Vedo, comunque, che non sono il solo ad usare il mac... Sapete qual è la cosa più difficile dopo aver trovato il programma? Capire come si usa, per chi, come me, non capisce l'inglese (ma neanche il tedesco e solo poco poco il francese), ed ha troppi anni sulla spalle per mettersi a studiare...
Non c'è nessuno che vorrebbe sobbarcarsi l'onere della traduzione?
Insomma, alla fine dei conti, sapete cosa davvero blocca l'utilizzo del dcc in molti utenti? La paura delle istruzioni... purtroppo nessuno nasce imparato... e molti non sanno neppure fare le cose basilari sul pc.
Dopo tanto parlare, ma notando, alla fine, che chi sa far funzionare una cosa se la tiene per se e non pensa di mettere una guida on line o di dare spiegazioni ai colleghi, lancio una proposta: siccome io di mestiere faccio l'editore, posso pubblicare quel che mi va, per cui se ci fosse qualcuno disposto a redigere una guida al dcc in italiano e con esempi, una specie di dcc for dummy, sono pronto a pubblicarla; so di essere ospite di un forum di una casa editrice, ma credo in questi anni di aver dato ampio spazio alla 2G e di non essermi mai intromesso. Penso che la proposta non possa dar fastidio alla redazione. E comunque, sono disposto alla coedizione e anche a lasciare tutto alla 2G... insomma, preferisco fare, piuttosto che parlare...

Interessante!
il timore da parte dei fermodellisti italiani è molto,
forse le parolone non aiutano ma neanche le istruzioni solo in lingua straniera e neanche
il dover maneggiare un circuito elettronico nudo, senza contenitore
e da quasi totali ignari dell'elettricità.
Tante scatole misteriose e anche un po' care per potersi permettere di romperle o fulminarle per sbaglio
da collegare insieme in modo non molto ben spiegato.
L'alimentazione DCC potrebbe trovare vantaggio nell'integrazione dei decoder in fase di fabbricazione
ma anche da spiegazioni grafiche e semplici come riportavano Rivarossi e Lima per spiegare il funzionamento
tra polarita, senso di marcia e alimentazione doppia binario-catenaria.

Ciao


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MessaggioInviato: martedì 3 luglio 2007, 8:10 
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Iscritto il: lunedì 2 aprile 2007, 9:26
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Località: TRINO VERCELLESE (dalle parti di Alexgaia)
Vedi caro claudio.mussinatto, nella vita esiste la libertà di pensiero.
Nel forum si scrivono tante cose, interessanti e non.
Quando si scrivono cose interessanti e che non conosco, mi limito a leggere il topic senza intervenire, cercando di apprendere più cose possibili.
Altre volte, quando posso dare un consiglio su quelle quattro cose che conosco, dico la mia e cerco di dare una mano, proprio come fai te.
E su questo credo siamo d'accordo.
Altre volte le discussioni assumono toni esagerati e mal tollerati,
allora come mi comporto?
Non leggo la discussione e la evito, eventualmente espetto che
il talebano integralista del forum (Benedetto :mrgreen: ), arrivi con le forbici per dare una ripulita al forum.
Viceversa, intervengo quando alcuni ''utenti'' calpestano la libertà di pensiero oltre a lanciare epiteti nei confronti del prossimo.
In un ambiente come il modellismo è veramente il massimo,
quando si arriva a questi livelli vuol dire che si è toccato proprio il
fondo, anzi no, si è scavato per andare ancora più in basso.
Nel forum diverse volte ho detto la mia, sono stato anche additato
come uno che fa politica, proprio io che i politici non li posso soffrire.
Allora che dire?
Benedetto ha il dono delle forbici, ecco lasciamo a lui (e solo a lui)
il diritto di censura, se troveremo un 3d che ci darà fastidio,
basterà solo girargli alla larga.
Senza rancore (come sempre)
UTENTEACIDO :?


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MessaggioInviato: martedì 3 luglio 2007, 8:35 
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Iscritto il: mercoledì 30 agosto 2006, 8:49
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Località: All'ombra del Pratomagno
--

Chi usa il DCC? quali difficoltà ha trovato?
Chi ha usato il JMRI (il linux del DCC) per controllare il proprio alimentatore DCC?


Ultima modifica di Cinese il martedì 3 luglio 2007, 14:07, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: martedì 3 luglio 2007, 9:11 
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Iscritto il: mercoledì 30 agosto 2006, 8:49
Messaggi: 1038
Località: All'ombra del Pratomagno
---


Ultima modifica di Cinese il martedì 3 luglio 2007, 14:07, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: martedì 3 luglio 2007, 9:53 
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Località: All'ombra del Pratomagno
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Ultima modifica di Cinese il martedì 3 luglio 2007, 14:10, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: martedì 3 luglio 2007, 10:12 
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Messaggi: 1038
Località: All'ombra del Pratomagno
E 636 ha scritto:
...E ripeto cambi nome, i cinesi coi treni hanno nulla a che fare: locomotive a vapore polacche, diesel romene, elettriche giapponesi, carrozze russe, superrapidi tedeschi...continuo?...

Certo, insista pure ad offendere, insista insista, insista ancora...
che vedano i lettori


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MessaggioInviato: martedì 3 luglio 2007, 10:14 
:D Su Cinese, non te la prendere
sul web girano strane e permalose divinità che detengono il sapere
purtoppo molte di loro viaggiano si questo forum
insultano, si inkazzano, e poi spariscono
e vanno ad infestare altri forum

Hanno la legge dalla loro parte (se la scrivono..... :D ) e pretendono che tutti la pensino come loro

Non arrabbiarti, leggi i thread "costruttivi"
Per cambiare discorso io uso il DCC ma non ho mai accoppiato PC a treni
Ero interessato dal titolo dell'argomento, ma vedo che è stato deviato

Boh


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MessaggioInviato: martedì 3 luglio 2007, 10:17 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 10:40
Messaggi: 2425
Località: Vigonovo
E 636 ha scritto:
saint ha scritto:
E 636 ha scritto:
A me sembra la solita leggenda metropolitana: se anche i giornali (cosiddetti) seri sono pieni di strafalcioni, figuriamoci i Forum dove chiunque può scrivere, me compreso, quello che gli passa per la testa.


Non si chiama leggenda metropolitana. Si chiamano brevetti sul software, che per fortuna al momento non sono previsti in UE. Ma non bisogna abbassare mai la guardia.
http://petition.eurolinux.org/


Ho scritto "a me sembra". Ho scritto pure abbastanza e forse troppo sui brevetti, altri hanno aggiunto cose che ho tralasciato, perché per me ovvie.
In UE non è "ancora" previsto il brevetto sul software, c'è solo il "copyright", però è brevettabile l'applicazione,


Al momento la situazione mi pare sia un catorcio. Non mi pare che sia in vigore la direttiva che era stata votata con i vari emendamenti correttivi che prevedevano la brevettabilità del software solo all'interno di un dispositivo fisico (meccanico) e non in quanto tale. Ed in questo la brevettabilità ha un senso, in quanto brevetti la sostituibilità di un dispositivo fisico con uno che ne compie le funzioni via software+hw di interfaccia.

Ma questo non vuole dire che l'algoritmo che hai inserito nel dispositivo sia brevettato. Se ad esempio lo stesso algoritmo lo inserisco in un programma per calcolatore, il brevetto non vale più.


E 636 ha scritto:
in altre parole quanto successo in USA, che alcuni hanno poi ben spiegato, potrebbe accadere anche in Europa, ma non perché siamo succubi e filoamericani, ma per logica conseguenza del fatto che chi lavora vuole essere pagato.


Per commentare la cosa potrei citare o Berlusconi o Cambronne. Queste sono le obiezioni mendaci di chi vuole acquisire un ingiusto controllo sulla creatività umana in nome del suo profitto personale.

Io per Engineering ci lavoro e sono nel gruppo di lavoro che ha rilasciato Spago (http://spago.eng.it/) e Spago BI (http://spagobi-info.eng.it) che credo sia al momento l'unica soluzione del settore anche se purtroppo al momento non ci ho lavorato direttamente.

Peraltro dovrei a momenti rilasciare un paio di estensioni per Jhove ([url]hul.harvard.edu/jhove/[/url]).

Pensi che lo si faccia per filantropia ? Per nulla. É un modello di business valido, Engineering vende la sua capacità di risolvere i problemi ai clienti, le soluzioni non crescono sugli alberi nè le portano le fatine dei programmi.

Un wordprocessor da solo non è la soluzione, casomai è una fonte di ulteriori problemi. Una soluzione integrata che alla fine ti presenta un documento stampabile già redatto o pronto per ulteriori elaborazioni è la soluzione.

(vabbè, nel processo se ne creano altri :) :) :) :) :), ma lo sapete tutti: "Attenti ai bug! Ho dimostrato che il programma è corretto, ma non lo ho testato!".)

E 636 ha scritto:
In altre parole Window, Xp etc. ad es.ha solo la C, Copyright;


Ed è tutto quello che deve esserci. L'autore ha composto le istruzioni e su quella composizione di istruzioni detiene il copyright che può utilizzare o per vessare gli utenti o per garantire loro la libertà di uso, modifica, distribuzione e distribuzione delle modifiche (che, si badi bene, non deve essere necessariamente gratuita).

E 636 ha scritto:
se però grazie al programma, mi invento qualcosa per far partire e fermare una locomotiva, siamo nel campo applicativo e quindi della brevettuabilità; la cosa può piacere o no, ma tant'è; d'altra parte dal vapore, forza bruta meccanica, dove tutto si vede, compreso il guasto, come dicevano i "musi neri" (due secondi per individuare il guasto, due giorni per ripararlo) siamo passati all'elettrico (due giorni per trovare un guasto, due minuti per ripararlo), all'elettronico, tutto in tempo reale....


No. Sei nel campo della brevettuabilità se tu brevetti un qualcosa che "controlla le forze" (mi pare ci fosse una espressione simile nella normativa originariamente votata dal parlamento Europeo).

Per dirla in soldoni, gli algoritmi di controllo nella E464 sono brevettabile dentro una locomotiva, non dentro un simulatore di treni per PC. E se non erro, con quelle date apparecchiature al contorno.

E 636 ha scritto:
Lo sforzo, la fatica e l'ingegno sarà pure merito di qualcuno, che anziché starsene al bar a ciarlar di formazione dell'Italia, pensava a qualcos'altro, magari con l'aggravante (secondo certi benpensanti) di guadagnarci su qualcosa: questo è sbagliato?


C'è una grossa differenza tra la macchina fisica ed il programma.

Un conto è scrivere un programma che faccia valere aperto la variabile valvola_di_immissione quando la variabile posizione_del_pistone ha valore uguale a [grado_di_introduzione]. Una cosa diversa è creare un insieme di leveraggi ed eccentrici che apra la valvola di immissione al cilindro in un certo determinato momento variabile. E una cosa ancora più complessa è ridurre il numero di pezzi e quindi la quantità di acciao necessaria.

Nel primo caso la soluzione c'è già, va solo tradotta dall'italiano al linguaggio in uso. Nel secondo caso ...

Per carità, anche nel software ci sono versioni più o meno raffinate, così come ci sono varie distribuzioni per un motore a vapore, più o meno eleganti.

Dove è la differenza: Stephenson brevettò una distribuzione, Gooch e Allen ne brevettarono, loro jure, due simili ma con differenze sul controllo del grado di introduzione, Walshaerts ne brevettò un'altra, più semplice, con meno pezzi e meno acciaio richiesto, Caprotti ne brevettò una che risolveva alcuni problemi di laminazione del vapore. Ma dietro, l'idea è sempre quella: apri la valvola quando il pistone è in quella data posizione (meglio se variabile).

Quando si arriva al software, il brevetto copre proprio l'idea, per questo è sbagliato.

Solo nel caso di un algoritmo con le apparecchiature intorno possiamo tracciare un parallelo, cambiando le apparecchiature è come cambiare i pezzi del controllo dell'introduzione nella distribuzione a due eccentrici.

Negli altri casi può arrivare a vietare o di risolvere un problema nel modo ovvio (cui penserebbe anche uno studentello del liceo normalmente intelligente) o peggio di poter risolvere per altra via il medesimo problema, si arriverebbe all'assurdo della distribuzione Stephenson che impedisce la libera progettazione delle distribuzioni non solo Gooch e Allen, ma anche Walshaerts e Caprotti.

E 636 ha scritto:
Visto il progresso nei mezzi di locomozione che c'è stato, non mi sembra; comunque è sempre meglio che far finta di lavorare e "ricercare" laute pensioni senza aver combinato la cosiddetta minchia.


Può arrivare ad essere la medesima cosa.

E 636 ha scritto:
Per chiudere, le informazioni più complete ottimamente fornite da persone non di parte, sembra portino alla classica guerra commerciale e non al sempiterno poveraccio massacrato chissà da quale Golia


Non pare proprio. Non c'è una guerra commerciale.

Siamo di fronte invece alla più sporca delle aberrazioni del "favoloso" sistema americano, a quanto pare.

Una persona scrive un programma libero. Decide di rilasciarlo libero perché conta che i vantaggi che otterrà dalla diffusione del programma saranno maggiori di quelli che otterrebbe dalla diffusione commerciale. Sa che con la diffusione commerciale il programma avrebbe una diffusione insufficente a coprire i costi. D'altra parte una distribuzione libera porta alla revisione (gratuita) del codice da parte di molti pari che hanno tempo e voglia di farla. Inoltre il programma avrà una diffusione molto maggiore e verrà utilizzato quasi sicuramente da altri tecnici del settore che, se troveranno valido il suo programma, faranno salire la reputazione professionale dell'autore.

Arriva una persona di scarsa onestà, prende il programma libero, lo chiude (reato di violazione dei termini di licenza) e (immorale) brevetta la cosa, con ogni probabilità con lo scopo di muovere cause. Non è fantapolitica. Andatevi a controllare la storia recente. Anche colossi come Microsoft si sono trovati a dover sborsare fior di soldi a compagnie che in pratica non fanno null'altro che fare cause.

Il disonesto, tra gli altri, cita l'autore originale - evidentemente ha fiducia dei suoi legali e della loro esperienza - ma quest'ultimo NON si lascia intimorire e contrattacca denunciando il reato avvenuto.

Voi chi vorreste essere quando vi guardate allo specchio ?


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MessaggioInviato: martedì 3 luglio 2007, 10:20 
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DRG ha scritto:
:D Su Cinese, non te la prendere
sul web girano strane e permalose divinità che detengono il sapere
purtoppo molte di loro viaggiano si questo forum
insultano, si inkazzano, e poi spariscono
e vanno ad infestare altri forum

Hanno la legge dalla loro parte (se la scrivono..... :D ) e pretendono che tutti la pensino come loro

Non arrabbiarti, leggi i thread "costruttivi"
Per cambiare discorso io uso il DCC ma non ho mai accoppiato PC a treni
Ero interessato dal titolo dell'argomento, ma vedo che è stato deviato

Boh

... gia :( !
forse sarebbe meglio riavviare il discorso con un titolo più specifico :roll:


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MessaggioInviato: martedì 3 luglio 2007, 10:22 
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DRG ha scritto:
Per cambiare discorso io uso il DCC ma non ho mai accoppiato PC a treni
Ero interessato dal titolo dell'argomento, ma vedo che è stato deviato


Io non vedo l'ora di comprarmi uno start set digitale per i primi esperimenti... Sempre che prima non mi compri un Neo1973 dalla FIC :)...

La cosa si presenta molto interessante, che si possono simulare le piu` varie tecnologie (dal "giro di chiavi" all'ACC) per il controllo del movimento e la grande flessibilità data dal non avere pezzi fisici...


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MessaggioInviato: martedì 3 luglio 2007, 11:04 
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Nome: Gianmarco Aulino
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Si, ma... chiacchere a vagonate, ma la mia idea? Toc toc, c'è nessuno?
Un piccolo suggerimento, PER TUTTI, se non avete nulla da dire, non ditelo...
Le discussioni sui copyright e brevetti, giuste, giustissime, ma non cambiano le cose, non qui, ora ed adesso, quindi cerchiamo tutti di risparmiarcele.
Mi permetto di fare un'osservazione: siamo in un forum di trenini. Punto.
Certo, nessuno ha il diritto di dire che non potete parlare del diorama del tank tedesco della IIWW, per carità... ma se uno viene in un forum di trenini vuol sentire cose di trenini... molto spesso questa aspettativa è resa vana da tante discussioni che con i trenini non c'entrano nulla. Questo lo capite? Se sì, bene, se no...
Io e Saint abbiamo a volte dibattuto su mac si, mac no. Ma non più di tre post ciascuno, poi basta perché capiamo che la cosa non interessa a chi fa trenini. Magari usa il pc e non sa la differenza... io uso un'auto e non me ne frega nulla di quell'auto... sia Audi o Fiat o Ford... e se vengo qui, in questa piazza, è per sentire cose di trenini.
E cerchiamo di firmarci, un po' tutti, con nome e cognome, che sarebbe meglio.
Saluti.
Gianmarco


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quoto gianmarco in toto

Franco


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