E 636 ha scritto:
saint ha scritto:
E 636 ha scritto:
A me sembra la solita leggenda metropolitana: se anche i giornali (cosiddetti) seri sono pieni di strafalcioni, figuriamoci i Forum dove chiunque può scrivere, me compreso, quello che gli passa per la testa.
Non si chiama leggenda metropolitana. Si chiamano brevetti sul software, che per fortuna al momento non sono previsti in UE. Ma non bisogna abbassare mai la guardia.
http://petition.eurolinux.org/Ho scritto "a me sembra". Ho scritto pure abbastanza e forse troppo sui brevetti, altri hanno aggiunto cose che ho tralasciato, perché per me ovvie.
In UE non è "ancora" previsto il brevetto sul software, c'è solo il "copyright",
però è brevettabile l'applicazione,
Al momento la situazione mi pare sia un catorcio. Non mi pare che sia in vigore la direttiva che era stata votata con i vari emendamenti correttivi che prevedevano la brevettabilità del software solo all'interno di un dispositivo fisico (meccanico) e non in quanto tale. Ed in questo la brevettabilità ha un senso, in quanto brevetti la sostituibilità di un dispositivo fisico con uno che ne compie le funzioni via software+hw di interfaccia.
Ma questo non vuole dire che l'algoritmo che hai inserito nel dispositivo sia brevettato. Se ad esempio lo stesso algoritmo lo inserisco in un programma per calcolatore, il brevetto non vale più.
E 636 ha scritto:
in altre parole quanto successo in USA, che alcuni hanno poi ben spiegato, potrebbe accadere anche in Europa, ma non perché siamo succubi e filoamericani, ma per logica conseguenza del fatto che chi lavora vuole essere pagato.
Per commentare la cosa potrei citare o Berlusconi o Cambronne. Queste sono le obiezioni mendaci di chi vuole acquisire un ingiusto controllo sulla creatività umana in nome del suo profitto personale.
Io per Engineering ci lavoro e sono nel gruppo di lavoro che ha rilasciato Spago (
http://spago.eng.it/) e Spago BI (
http://spagobi-info.eng.it) che credo sia al momento l'unica soluzione del settore anche se purtroppo al momento non ci ho lavorato direttamente.
Peraltro dovrei a momenti rilasciare un paio di estensioni per Jhove ([url]hul.harvard.edu/jhove/[/url]).
Pensi che lo si faccia per filantropia ? Per nulla. É un modello di business valido, Engineering vende la sua capacità di risolvere i problemi ai clienti, le soluzioni non crescono sugli alberi nè le portano le fatine dei programmi.
Un wordprocessor da solo non è la soluzione, casomai è una fonte di ulteriori problemi. Una soluzione integrata che alla fine ti presenta un documento stampabile già redatto o pronto per ulteriori elaborazioni è la soluzione.
(vabbè, nel processo se ne creano altri

, ma lo sapete tutti: "Attenti ai bug! Ho dimostrato che il programma è corretto, ma non lo ho testato!".)
E 636 ha scritto:
In altre parole Window, Xp etc. ad es.ha solo la C, Copyright;
Ed è tutto quello che deve esserci. L'autore ha composto le istruzioni e su quella composizione di istruzioni detiene il copyright che può utilizzare o per vessare gli utenti o per garantire loro la libertà di uso, modifica, distribuzione e distribuzione delle modifiche (che, si badi bene, non deve essere necessariamente gratuita).
E 636 ha scritto:
se però grazie al programma, mi invento qualcosa per far partire e fermare una locomotiva, siamo nel campo applicativo e quindi della brevettuabilità; la cosa può piacere o no, ma tant'è; d'altra parte dal vapore, forza bruta meccanica, dove tutto si vede, compreso il guasto, come dicevano i "musi neri" (due secondi per individuare il guasto, due giorni per ripararlo) siamo passati all'elettrico (due giorni per trovare un guasto, due minuti per ripararlo), all'elettronico, tutto in tempo reale....
No. Sei nel campo della brevettuabilità se tu brevetti un qualcosa che "controlla le forze" (mi pare ci fosse una espressione simile nella normativa originariamente votata dal parlamento Europeo).
Per dirla in soldoni, gli algoritmi di controllo nella E464 sono brevettabile dentro una locomotiva, non dentro un simulatore di treni per PC. E se non erro, con quelle date apparecchiature al contorno.
E 636 ha scritto:
Lo sforzo, la fatica e l'ingegno sarà pure merito di qualcuno, che anziché starsene al bar a ciarlar di formazione dell'Italia, pensava a qualcos'altro, magari con l'aggravante (secondo certi benpensanti) di guadagnarci su qualcosa: questo è sbagliato?
C'è una grossa differenza tra la macchina fisica ed il programma.
Un conto è scrivere un programma che faccia valere aperto la variabile
valvola_di_immissione quando la variabile
posizione_del_pistone ha valore uguale a [grado_di_introduzione]. Una cosa diversa è creare un insieme di leveraggi ed eccentrici che apra la valvola di immissione al cilindro in un certo determinato momento variabile. E una cosa ancora più complessa è ridurre il numero di pezzi e quindi la quantità di acciao necessaria.
Nel primo caso la soluzione c'è già, va solo tradotta dall'italiano al linguaggio in uso. Nel secondo caso ...
Per carità, anche nel software ci sono versioni più o meno raffinate, così come ci sono varie distribuzioni per un motore a vapore, più o meno eleganti.
Dove è la differenza: Stephenson brevettò una distribuzione, Gooch e Allen ne brevettarono, loro jure, due simili ma con differenze sul controllo del grado di introduzione, Walshaerts ne brevettò un'altra, più semplice, con meno pezzi e meno acciaio richiesto, Caprotti ne brevettò una che risolveva alcuni problemi di laminazione del vapore. Ma dietro, l'idea è sempre quella: apri la valvola quando il pistone è in quella data posizione (meglio se variabile).
Quando si arriva al software, il brevetto copre proprio l'idea, per questo è sbagliato.
Solo nel caso di un algoritmo con le apparecchiature intorno possiamo tracciare un parallelo, cambiando le apparecchiature è come cambiare i pezzi del controllo dell'introduzione nella distribuzione a due eccentrici.
Negli altri casi può arrivare a vietare o di risolvere un problema nel modo ovvio (cui penserebbe anche uno studentello del liceo normalmente intelligente) o peggio di poter risolvere per altra via il medesimo problema, si arriverebbe all'assurdo della distribuzione Stephenson che impedisce la libera progettazione delle distribuzioni non solo Gooch e Allen, ma anche Walshaerts e Caprotti.
E 636 ha scritto:
Visto il progresso nei mezzi di locomozione che c'è stato, non mi sembra; comunque è sempre meglio che far finta di lavorare e "ricercare" laute pensioni senza aver combinato la cosiddetta minchia.
Può arrivare ad essere la medesima cosa.
E 636 ha scritto:
Per chiudere, le informazioni più complete ottimamente fornite da persone non di parte, sembra portino alla classica guerra commerciale e non al sempiterno poveraccio massacrato chissà da quale Golia
Non pare proprio. Non c'è una guerra commerciale.
Siamo di fronte invece alla più sporca delle aberrazioni del "favoloso" sistema americano, a quanto pare.
Una persona scrive un programma libero. Decide di rilasciarlo libero perché conta che i vantaggi che otterrà dalla diffusione del programma saranno maggiori di quelli che otterrebbe dalla diffusione commerciale. Sa che con la diffusione commerciale il programma avrebbe una diffusione insufficente a coprire i costi. D'altra parte una distribuzione libera porta alla revisione (gratuita) del codice da parte di molti pari che hanno tempo e voglia di farla. Inoltre il programma avrà una diffusione molto maggiore e verrà utilizzato quasi sicuramente da altri tecnici del settore che, se troveranno valido il suo programma, faranno salire la reputazione professionale dell'autore.
Arriva una persona di scarsa onestà, prende il programma libero, lo chiude (reato di violazione dei termini di licenza) e (immorale) brevetta la cosa, con ogni probabilità con lo scopo di muovere cause. Non è fantapolitica. Andatevi a controllare la storia recente. Anche colossi come Microsoft si sono trovati a dover sborsare fior di soldi a compagnie che in pratica non fanno null'altro che fare cause.
Il disonesto, tra gli altri, cita l'autore originale - evidentemente ha fiducia dei suoi legali e della loro esperienza - ma quest'ultimo NON si lascia intimorire e contrattacca denunciando il reato avvenuto.
Voi chi vorreste essere quando vi guardate allo specchio ?