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MessaggioInviato: martedì 23 ottobre 2007, 17:01 
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Nome: Daniele Viganò
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Io ho l'ultima edizione della Rivarossi Como e non sembra affatto fuori scala, forse solo un po' alto sul telaio, ma magari è solo una impressione. Lo stampo si vede che aveva la sua età ma direi che è valido; inoltre l'ultima edizione era dotata del pantografo 42 di Lima (stesso delle E424), mancorrenti in metallo (a dire la verità un po' rigidini da applicare) e altre migliorie.
Pecca in quanto ad ganci. Non ci ho mai messo le mani, ma ad occhio mi sembra che non sia impossibile in quanto a spazio montare un timone di allontanamento.

Ciao, Daniele


Ultima modifica di dani il martedì 23 ottobre 2007, 17:04, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: martedì 23 ottobre 2007, 17:01 
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Nome: Daniele Viganò
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Dimenticavo, una riedizione col DCC sarebbe ottima per le manovre!


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MessaggioInviato: mercoledì 24 ottobre 2007, 8:07 
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Per Sabatini
Il 321- 322 è uscito più di 21 anni fa. Se scrivo che il modello e + alto di un millimetro abbondante è perchè le misure sono state fatte prendendo come riferimento appunto quelle della rivista I Treni.
L'altezza del tetto non c'entra nulla infatti la cassa è praticamente in scala 1:87. Nel telaio i supporti dove si appoggia la cassa sono+ alti di 1 mm.
Questo perchè nella filosofia RR dell'epoca il modello doveva essere compatibile con il resto del catologo ancora al 99% fuori scala. Va bene che sei un'estimatore sfegatato della Lima e della Rivarossi dell'epoca pataccara ma perchè devi contraddire sempre.


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MessaggioInviato: mercoledì 24 ottobre 2007, 8:21 
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State buoni!
Non litigate per un 1 mm in più! :wink:


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MessaggioInviato: mercoledì 24 ottobre 2007, 8:40 
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Cita:
Per Sabatini
Il 321- 322 è uscito più di 21 anni fa. Se scrivo che il modello e + alto di un millimetro abbondante è perchè le misure sono state fatte prendendo come riferimento appunto quelle della rivista I Treni.


Se ben ricordo, su i Treni c'era come riferimento di errore in altezza 1,0 mm, approssimato a mezzo decimo (quindi un mm signifca che l'altezza in eccesso può essere da 0,76 a 1,24).
La contestazione non è riferita al fatto che non ci sia l'errore ma alla questione che:

1) l'E 321 RR è tutt'ora un buon modello, non inferiore a certa roba uscita di recente, che ha approssimazioni di dettaglio e/o dimensionali anche superiori. Certo, ha più di 20 anni, primo modello in 1:87 esatta della Rivarossi (il modello di transizione era la E 633), infatti se affianchi il 321 a un Rivarossi "vecchio" la differenza dimensionale c'è ed è molto fastidiosa.

2) se tu hai misurato accuratamente il modello (io non l'ho fatto) e dici che la cassa è esatta ma solo appoggiata sul telaio allora mi dai ancora più ragione di quanto pensavi di averne io! Basta una messa a punto del modello e non un rifacimento integrale, tanto più che...

3)... la E 321 non è certo un best seller, e non lo è stato nemmeno allora, e rifare la E 321 daccapo in un mercato vicino alla saturazione e quando mancano riproduzioni ben più importanti per la storia della ferrovia italiana mi pare uno spreco di energie e risorse

Cita:
Va bene che sei un'estimatore sfegatato della Lima e della Rivarossi dell'epoca pataccara ma perchè devi contraddire sempre.


4) Rivarossi? Mai stato un rivarossiano! Apprezzo il marchio, la storia, ma come apprezzo la BMW... Ho sempre avuto una riconoscenza affettuosa per la Lima dei primordi che mi ha permesso a me e a tanti altri che non avevamo patrimoni da dilapidare di fare della nostra passione per i treni veri anche una passione modellistica. Se era per Märklin e RR... Ciò non toglie che le cappelle di Lima le ho sempre viste (e gliele ho sempre dette.... anche in modo vivace e poco urbano quale è il mio stile)


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MessaggioInviato: mercoledì 24 ottobre 2007, 9:12 
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Benedetto.Sabatini ha scritto:

4) Rivarossi? Mai stato un rivarossiano! Apprezzo il marchio, la storia, ma come apprezzo la BMW... Ho sempre avuto una riconoscenza affettuosa per la Lima dei primordi che mi ha permesso a me e a tanti altri che non avevamo patrimoni da dilapidare di fare della nostra passione per i treni veri anche una passione modellistica.


Scusatemi tutti, ma a proposito delle affettuosità per la Lima anni 70. Certo che si doveva necessariamente e con deferente non indifferenza rivolgersi al loro marchio. Rivarossi....e dove la si trovava?
Era un po come comprare latte Parmalat invece di Polenghi Lombardo.
Parmalat su tutti gli scaffali delle piccole botteghe (all'epoca solo qualche supermarket) e Polegnhi...bah qua e la.
E poi la discussione sul millimetro mi pare che sia argomento da contachiodi. Suvvia TEEM, abbiamo comprato di tutto e di più (scagli la prima pietra chi non lo ha fatto) e poì cerchiamo di dare colpe per un soffio di.....
Ciao,
Marcello


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MessaggioInviato: mercoledì 24 ottobre 2007, 10:01 
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Purtroppo la documentazione sul E321 è scarsa e le foto sono poche come dice Sabatini non è sicuramente un best seller ma è una macchina originale e numericamente + importante di un E326 ad esempio e otretutto modellisticamente si presta alla realizzazione di 3 modelli differenti manca solo la 324. Il rifacimento o aggiustamento se preferisci, riguarda non solo il telaio ma anche il tetto completamente cannato manca il volantino freno sul 322 i cacciapietre posteriori sul 321 ecc.ecc.
praticamente, da rifare. Al posto tuo ( come DUEGI), inviterei la Horny a prendere in considerazione la cosa, proprio perchè manca ancora la 324


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MessaggioInviato: mercoledì 24 ottobre 2007, 10:58 
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Cita:
non è sicuramente un best seller ma è una macchina originale e numericamente + importante di un E326 ad esempio


si, però... mettiamo in uno scaffale di un negozio un E 326 e un E 321 e vediamo quale vende di più? E se mettiamo anche una E 444 001-004 (ancora meno esemplari) sono sicuro che venderebbe più del 326 e del 321...

Cita:
e otretutto modellisticamente si presta alla realizzazione di 3 modelli differenti manca solo la 324.


tutti e tre esteticamente simili e che il "grande pubblico" difficilmente saprebbe distinguere. Tra 321 e 323 le differenze sono tante (anche se ho visto elaborazioni "rapide" divertenti ma purtroppo molto approssimate). Son due modelli diversi ma esteticamente sono talmente simili che.... beh... la gggente li percepirebbe come due versioni dello stesso modello

Cita:
Il rifacimento o aggiustamento se preferisci, riguarda non solo il telaio ma anche il tetto completamente cannato manca il volantino freno sul 322 i cacciapietre posteriori sul 321 ecc.ecc.


Abbassare la cassa sul carro non credo sia un problema (basta spostare gli incastri) e vedere se la motorizzazione (che in genere Hornby rifà da capo) ci sta... Magari anche dei fanali a LED funzionanti davvero... Rifare il tetto della 321 o mettere un volantino non credo sia un impegno così gravoso da giustificare un rifacimento integrale, tanto più che come si è visto, non siamo di fronte a un modello per cui la gente si strappa le chiome


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MessaggioInviato: mercoledì 24 ottobre 2007, 11:24 
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Per Sabatini: è vero per il 323-324 non avrebbe senso ma ho confuso la cifre volevo dire il diesel da manovra 234. Una particolarità del 321 RR è chè purtroppo non si può modificare la posizione degli incastri perchè la cassa appoggia con la faccia inferiore dei praticabili. altrementi l'elaborazione sarebbe stata + semplice. Sulla E 326 personalmente ho dei dubbi, macchina strana, 12 esemplari, in 3/4 di Italia non si è mai vista esclusivamente atta al traino passeggeri penso avrebbe quasi + successo un trifase.


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MessaggioInviato: mercoledì 24 ottobre 2007, 18:44 
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Nome: Fabrizio Ferretti
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Basta fare uno scasso sulla superficie dei praticabili, allora. Fossero questi i problemi per abbassare un modello di un millimetro!
Prova ad abbassare la cassa di una vecchia 851 per riportarla ad un'altezza decente per poterla affiancare ad altri modeli in scala esatta, suvvia, non fasciamoci la testa prima di farci male!
Il modello della 321+322, anche se presenta delle imprecisioni, nell'insieme è sempre un buon modello. Sarà che sul plastico tante difettosità tendono a sparire. :) :) :)
Ciao, Fabrizio.
E, come dicevano più su, non si può litigare per un millimetro!


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MessaggioInviato: mercoledì 24 ottobre 2007, 20:26 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 10:06
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Cita:
è vero per il 323-324 non avrebbe senso ma ho confuso la cifre volevo dire il diesel da manovra 234


per fare il 234 della E 321 si recuperano solo le ruote...


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MessaggioInviato: giovedì 25 ottobre 2007, 7:12 
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Comunque nella discussione è stato tralasciato quello che secondo me è il difetto principale del modello, ossia la mancanza del montante divisorio nei finestrini laterali.
E' la cosa che più salta all'occhio, a prescindere dagli altri particolari citati da TEEM, che sarebbero in ogni caso necessari ed auspicabili in una riedizione.
Benedetto, non te la prendere, ma non sono molto d'accordo con te sul confronto fra E.326, E.444 (prototipo) ed E.321.
La E.326, pur essendo stata una macchina tecnicamente interessante, è rimasta una sorta di unicum, limitata geograficamente e non credo che se uscisse un modello commerciale (tralascio i soliti gioielli artigianali a prezzi disumani) avrebbe un così largo consenso.
La E.444 (prototipo) soffre anch'essa della limitatezza di esemplari, essendo proprio un prototipo, pur avendo circolato in quasi tutta l'Italia.
In entrambi i casi sono macchine da treno, che necessitano di composizioni robuste, difficili da riprodurre in un impianto casalingo (anche se le E.326 negli ultimi anni di carriera hanno trainato anche locali di modesta composizione).
La E.321 è stata realizzata in un buon numero di esemplari, risulta un mezzo curioso ed originale (quante sono le macchine italiane in configurazione cow and calf?) e poi è un mezzo corto, adatto alle manovre e quindi utilissimo nei piccoli plastici di esercizio, quelli che vengono sempre portati ad esempio sulla nostra rivista.
Infine aggiungo una personale riflessione: è un mezzo che mi è sempre piaciuto, sin dal lontano numero di iT63 dove venne pubblicato sia l'articolo sulla loro storia che la prove e misure; e poi li ho visti in opera a Genova...


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MessaggioInviato: giovedì 25 ottobre 2007, 7:22 
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La questione del montante centrale, in officina dello stampista, si risolve in poco tempo, basta una semplice incisione. Fatemi una lista che la inoltro alla Hornby... chissà che mai ci facciano un pensierino

Cita:
Benedetto, non te la prendere, ma non sono molto d'accordo con te sul confronto fra E.326, E.444 (prototipo) ed E.321.


Non me la prendo, io non ne faccio una questione di valore storico o di interesse tecnico, ma di commerciabilità. E con quel poco di esperienza che ho ti dico che la E 326, con tutti i suoi limiti che tu elenchi è sicuramente più commerciabile della E 321, che già alla data del suo lancio sul mercato (quando di loco da manovra non c'era nemmeno l'ombra) non è che fece uno sfacelo, anzi... infatti anche oggi la cercano in pochi, nessuna quotazione altisonante, la vecchia RR l'ha riproposta solo una volta (due numerazioni in tutto, più il galletto) e mai in versione singola. Persino la Gr. 200 delle FNM ha visto più riedizioni, versioni e richieste quando era sparita dagli scaffali dei negozi.


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Allora sono il primo della lista!


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Torrino scrive : Basta fare uno scasso sulla superficie dei praticabili, allora
Da quello che scrivi, intuisco che non hai mai smontato una 321 RR. Non si può ricavare nessuno spazio sulla superficie dei praticabili, perchè essi stessi hanno uno spessore inferiore a 1mm. L'unica possibilità, è abbassare la sede degli assi, ma questo implica di spostare anche il motore e relativa trasmissione e quindi ritorniamo al punto di partenza cioè, rifare il telaio e motorizzazione. Per Sabatini. La 321, 21 anni fa quando tu eri giovanissimo non fece uno sfacelo però la comprarono in tanti, tantè, che RR dovette rifare subito i mancorrenti.Dici che ora la cercano in pochi (tutto da verificare) solo perchè è un modello datato e dall'aspetto giocattolesco se paragonato agli standard attuali.Rimane tuttora l'unica macchina elettrica con le bielle. Comunque è interessante la tua proposta per raccogliere dei suggerimenti da fornire alla Hornby. Ti mandero i suggerimenti tramite mail se sei d'accordo.


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