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 Oggetto del messaggio: SAFF sull'onda del risparmio
MessaggioInviato: domenica 4 novembre 2007, 23:18 
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Oggi ho acquistato, a Prato, un carro statunitense a carrelli della serie "Gondola". Si tratta di un carro di sagoma abbastanza larga che dovrebbe esser dotato degli organi di aggancio di tipo europeo, in via sperimentale, in maniera da dare il via alla nuova serie di carri scudo che andranno ad affiancare quelli provenienti da oltreoceano a prezzi stracciati che verranno dotati di nuova livrea ma non subiranno interventi strutturali. Ora inizierà anche una serie di prove in maniera di arginare la disastrosa situazione del trasporto cargo, dovuta alla cronica scarsezza di materiale rimorchiato.


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MessaggioInviato: lunedì 5 novembre 2007, 8:24 
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Attenzione! La sagoma limite americana è molto più vasta della nostra, sia in larghezza che in altezza... ne avete tenuto conto, durante la progettazione della linea? Se così fosse, ho un ottimo aggancio per vecchio materiale di trazione e rimorchiato che mio cugino avrebbe intenzione di cedere per rinnovare il parco... (tutta roba in dignitose condizioni, lui è uno che rinnova anche troppo spesso...) purtroppo, sulla linea della Compagnia Ferroviaria Valconca, il materiale Americano non riesce a circolare, dovremmo fare delle modifiche notevoli... l'unica roba che riesco a far circolare è un vecchio convoglio dell'800, con vaporiera 4-4-0, che mio nonno volle a tutti i costi portarsi appresso... mi servirebbe proprio una SHAY ma ancora non ho avuto il coraggio di proporla alle officine...
Vincenzo Terzo Cecchini, Compagnia Ferroviaria Valconca, Morciano di Romagna


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MessaggioInviato: lunedì 5 novembre 2007, 9:16 
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Anch'io avevo avuto la stessa idea (ma in N), di europeizzare carri americani: Ho fatto anche lo stampo di un carrello nostrano che ha lo stesso passo del Bettendorf, per cui basterebbe incollarcelo sopra.
Armato di calibro ho voluto verificare se si poteva fare, ovvio. Per i carri cisterna ho avuto riscontro positivo. Anche gli "ore cars" potrebbero andare bene.
Evidentemente il fatto che i carri USA costino molto meno degli europei stuzzica :wink:


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MessaggioInviato: lunedì 5 novembre 2007, 11:02 
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Per i flat cars nn dovrebbero esserci problemi, dato che anche al vero sono stati incamerati dalle FS al termine della II GM


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MessaggioInviato: lunedì 5 novembre 2007, 11:49 
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Località: Toscana
Ho fatto una prova di sagoma ed è più larga la Lollo... :shock:


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MessaggioInviato: lunedì 5 novembre 2007, 15:42 
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Iscritto il: lunedì 2 aprile 2007, 9:26
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SAFF ha scritto:
Ho fatto una prova di sagoma ed è più larga la Lollo... :shock:
Bene SAFF ora sotto con i lavori e aggiorna lo storico topic!
Buon lavoro :P
UA :?


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MessaggioInviato: lunedì 5 novembre 2007, 18:36 
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Iscritto il: mercoledì 4 ottobre 2006, 14:36
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Ovviamente mi unisco al collega :? : mancano aggiornamenti da troppo tempo!

:x U.C.


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MessaggioInviato: domenica 6 gennaio 2008, 10:51 
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Riprendo questo filetto perchè, stimolato da questa discussione, durante le feste ho voluto fare una prova con una sagoma limite in cartone e facendoci passare sia dei gondola che degli ore car. Sapete dove "battevano"? sui carrelli! :shock:
Mi pare anche normale: io le prove le ho fatte in scala N, lì certe parti devono essere un po' surdimensionate per questioni strutturali.
Quindi un gondola (a parte fisime USTIF o CESIFER :wink: ) può circolare sulle nostre linee.
Ma sarebbe così difficile cambiargli gli agganci?
Mi sono divertito anche a studiare una sigla. Niente di più semplice: cadrebbe sotto la categoria Eanos!


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MessaggioInviato: domenica 6 gennaio 2008, 13:59 
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Ci sono le valentissime officine Slovene Mehano che propongono carri merci atti alle ferrovie americane con la possibilità di averli con organi di aggancio all'europea.

Da tempo le ÖRG (Östgianozia Reichsbahn Gesellschaft) impiegano materiale d'oltreoceano hanno in servizio rotabili prodotti da tali valenti officine.

Abbisi anche notizia di officine lituane, le Modela, che propongono materiale ex sovietico adattato nello scartamento alle reti di tradizione Europea. Se non fosse per le scritte in cirillico e le gloriose insegne tanto care al compianto compagno senatore Bottazzi, diresti che sono rotabili americani anche se manca il camminamento sui tetti.


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MessaggioInviato: domenica 6 gennaio 2008, 14:15 
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Il compagno Bottazzi fu eletto deputato :D


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MessaggioInviato: domenica 6 gennaio 2008, 15:16 
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da wikipedia :

"Don Camillo e Peppone, diventati il primo monsignore ed il secondo senatore, si incontrano per caso su un treno che li riporta alla loro Brescello. ... "

Antonello


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MessaggioInviato: domenica 6 gennaio 2008, 16:11 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 18:25
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Località: Grosseto
Io ho guardato ierisera "Don Camillo e l'Onorevole Peppone", e lì dice più volte che Peppone era stato eletto deputato.

Si vede che poi ha fatto carriera... :wink:

Anzi, ora che ci penso, in "Don Camillo Monsignore ma non troppo" Peppone è veramente senatore.

Chiedo scusa, ma ho visto l'episodio sbagliato...


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MessaggioInviato: domenica 6 gennaio 2008, 18:13 
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Simone646 ha scritto:
Io ho guardato ierisera "Don Camillo e l'Onorevole Peppone", e lì dice più volte che Peppone era stato eletto deputato.


Ma rinuncia per rimanere sindaco. E scende a Boretto dal compartimento di III della AC 533, che segue il bagaliaio nol treno per Suzzara.

Simone646 ha scritto:
Si vede che poi ha fatto carriera... :wink:


Ambedue per lo stesso motivo, da quel "I Maggio in cui il 20% della popolazione ando` al pronto soccorso".

Simone646 ha scritto:
Anzi, ora che ci penso, in "Don Camillo Monsignore ma non troppo" Peppone è veramente senatore.

Chiedo scusa, ma ho visto l'episodio sbagliato...


Scusa di che ? Grazie di aver fatto notare la cosa. Ho potuto vedere il numero della carrozza che prende Peppone alla fine del primo film e finalmente individuare la locomotiva del Parma-Suzzara che Don Camillo prende scendendo a Parma (SV 324). Peppone invece pensa di far prima scendendo a Reggio ma si vede passar davanti ad un PL il Parma-Suzzara di Don Camillo, col monsignore che si gode il panorama.

Una cosa mi lascia perplesso di quel treno. Don Camillo viaggia su una 2 assi 5?? (direi 560) di sola II classe. Ma sul Cornolò non sono riportate carrozza passeggeri di II classe ma solo di I, III o miste di I/III (guarda caso tutte le carrozza 5?? citate sul Cornolò sono miste di I/III salvo la 554 e la 556 di sola III classe). Che sia a seguito dell'abolizione della III - con declassamento della I - ?

(e si, ho usato lo zoom del lettore DVD.)


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MessaggioInviato: lunedì 7 gennaio 2008, 9:57 
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saint ha scritto:
Ci sono le valentissime officine Slovene Mehano che propongono carri merci atti alle ferrovie americane con la possibilità di averli con organi di aggancio all'europea.

Uso le meccaniche (producono anche in N) per le loco della Del Prado. Ci cambio solo i motori, montandone di più potenti (scalextric sport).

saint ha scritto:
Abbisi anche notizia di officine lituane, le Modela, che propongono materiale ex sovietico adattato nello scartamento alle reti di tradizione Europea. Se non fosse per le scritte in cirillico e le gloriose insegne tanto care al compianto compagno senatore Bottazzi, [...]

Di che preocuparsi? una righetta bianca sopra e via! :wink:
Occhio, però, che la sagoma limite sovietica è davvero enorme!

Per il compagno Bottazzi, purtroppo non si può cooptarlo nel CdA della Compagnia. :wink:
Infatti, nè i libri nè i film dicono che età avesse, però nel primo libro di Guareschi Peppone dice di aver fatto la I guerra mondiale per naja, quindi si può dedurre che fosse nato attorno al 1897. Se anche fosse vissuto a lungo, difficilmente avrebbe visto la stessa caduta dell'URSS.


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MessaggioInviato: lunedì 7 gennaio 2008, 10:59 
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snajper ha scritto:
saint ha scritto:
Abbisi anche notizia di officine lituane, le Modela, che propongono materiale ex sovietico adattato nello scartamento alle reti di tradizione Europea. Se non fosse per le scritte in cirillico e le gloriose insegne tanto care al compianto compagno senatore Bottazzi, [...]

Di che preocuparsi? una righetta bianca sopra e via! :wink:
Occhio, però, che la sagoma limite sovietica è davvero enorme!

Per il compagno Bottazzi, purtroppo non si può cooptarlo nel CdA della Compagnia. :wink:
Infatti, nè i libri nè i film dicono che età avesse, però nel primo libro di Guareschi Peppone dice di aver fatto la I guerra mondiale per naja, quindi si può dedurre che fosse nato attorno al 1897. Se anche fosse vissuto a lungo, difficilmente avrebbe visto la stessa caduta dell'URSS.


Nato al massimo nel 1899, ma la cosa dovrebbe essere citata... A Cervi quella parte calzava a pennello.


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