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MessaggioInviato: martedì 29 gennaio 2008, 14:32 
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Diego Ricci ha scritto:
La proposta di Andrea è interessante, si creerebbe una sorta di continuità delle idee di Milan.
E comunque nessuno sa dire che fine ha fatto il diorama?


Bhe dovrebbe iniziare proprio Andrea dato che il suo plastico è sicuramente figlio di quelle idee........o no?


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MessaggioInviato: martedì 29 gennaio 2008, 21:06 
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il diorama Vignano si trova custodito presso la famiglia Milan a Rovigo.

Ciao

G. Berto


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MessaggioInviato: mercoledì 30 gennaio 2008, 7:10 
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Bene! Mi sarebbe spiaciuto che fosse finito in mani inadatte e/o demolito.


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MessaggioInviato: mercoledì 30 gennaio 2008, 7:47 
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Andrea io?


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MessaggioInviato: mercoledì 30 gennaio 2008, 12:07 
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Nome: Fabrizio Ferretti
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Penso proprio di si!!!!
:wink: Fabrizio.


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MessaggioInviato: mercoledì 30 gennaio 2008, 13:12 
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andrea (valpambiana) ha scritto:
Andrea io?


Si si proprio tu e tutte le tue realizzazioni...maestro


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MessaggioInviato: lunedì 4 febbraio 2008, 11:57 
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Iscritto il: mercoledì 30 agosto 2006, 8:49
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mi è capitato il numero 53 di iT proprio ieri (dovevo scambiare di posto a due mobili)

Non ho resistito e ho rigaurdato con grande piacere, anche se molto rapidamente, quelle foto di Vignano...


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MessaggioInviato: lunedì 4 febbraio 2008, 12:33 
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Iscritto il: giovedì 26 gennaio 2006, 15:02
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Località: Genova
Vedo che l'interesse su Vignano è limitato ad una ristretta schiera di appassionati che direttamente o indirettamente, tramite le riviste degli anni '70 e '80, hanno conosciuto la figura di Milan.
La cosa che mi spiace è che nessuno delle nuove leve è intervenuto, anche solo per semplice curiosità.
(mi sa che sto invecchiando, sto parlando come un ottuagenario...) :lol:


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MessaggioInviato: lunedì 4 febbraio 2008, 12:53 
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Iscritto il: venerdì 19 ottobre 2007, 15:39
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Sono d'accordo con Ricci. Probabilmente, gli appassionati + giovani non sanno neanche di cosa stiamo parlando, anche perchè, le uniche foto di vignano, sono confinate ai numeri 1 e 2 di Treni e Plastici e al N° 53 di ITreni, ed è assai probabile, che questi giovanotti non siano in possesso delle copie.
A questo punto, servirebbe veramente un nuovo servizio fotografico su questo impianto, che è stato tra i pionieri (se non addirittura il primo) dei moderni sistemi modulari


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MessaggioInviato: lunedì 4 febbraio 2008, 13:25 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 8:37
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Caro Diego Ricci, cari nostalgici,
io credo di essere mooolto più vecchio di voi, e non sono così nostalgico. Anzitutto, frequentando il forum, mi sembra chiaro che la maggior parte di noi è più interessata a contare i chiodi e, conseguentemente, a fare a borsettate che non mettersi lì e studiare ciò che gli altri fanno per trarne ispirazione e cercare di imitare se possibile migliorando.
Secondo pochi di noi, pochissimi, sono effettivamente interessati a svolgere un servizio sulla propria ferrovia, piccola o grande che sia, più rassomicliante al vero.
Io, che ho potuto ammirare dal vero Vignano nella sede della Modeltecnica a Rovigo, ne ho tratto tale ispirazione che, successivamente, la stazione di Bucchese sul mio plastico ne è riuscita, di fatto, una copia. D'altra parte non poteva che essere così. Vignano rappresentava (e rappresenta) una stazione piccola "standard" italiana. E in essa circolavano treni dell'epoca, ricchi di carrozze assortite e, per i merci, con carri a due assi.
Oggi sarebbe, nella realtà, ma anche in scala 1/87, modificata: non vedrebbe più incroci, il raddoppio sarebbe tagliato, la stazione disabilitata, il traffico merci ridotto a treni di compagnie diverse che non fermano.
Anche io, che, come ho detto più volte, aggiorno il materiale e le ferrovie un po' (non del tutto, per fortuna!) come al vero, ho ridotto i treni merci, e il traffico passeggeri è svolto in modo da fare meno manovre possibile.
Con questo voglio dire che, nonostante le ferrovie si siano allontanate dal periodo che lacuni ritengono "aureo" purtuttavia restano il più interessante Hobby sulla terra.
I ragazzi "moderni", invece, si disperano per non avere a disposizione un bagagliaio nei colori del treno azzurro, senza sapere che, molte volte, anzi spessissimo, il bagagliaio era un normale 95000 (vado a memoria, non mi sparate) nei colori castano/isabella...


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MessaggioInviato: lunedì 4 febbraio 2008, 14:40 
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Iscritto il: giovedì 26 gennaio 2006, 15:02
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Località: Genova
Parole sante!
Hai sintetizzato perfettamente lo stato attuale del modellista, che si dispera del bagagliaio azzurro, o su altre amenità che sul forum appaiono regolarmente.
Anch'io mi accorgo che la ferrovia epoca III affascina di più, anche se poi mi metto nei panni di un non appassionato e dico: ma quei tempi non li hai neanche visti e in più sembra che la ferrovia non si sia evoluta, tutto resta a 40-50 anni fa, perchè ti piace tanto?
E' vero, però nel passato, per via del tipo di servizio svolto e per l'eterogeneità del materiale rotabile, la varietà di movimento era maggiore.
Prendiamo ad esempio una stazione di testa di una qualsiasi secondaria, tema maggiormente diffuso nei nostri plastici:
epoca III: classico locale con bagagliaio, centoporte, corbellini, merci raccoglitore, oppure carri accodati al passeggeri, giro macchina con locomotiva al rifornimento, ecc.
epoca V: 1 sola automotrice a spola, se si è più fortunati un miserrimo raccordo con uno o due carri da manovrare, qualche treno cantiere.
Con questo scenario è ovvio che, dal punto di vista del solo esercizio e delle manovre, ci si orienti verso l'epoca III, offre più soddisfazioni.
Vabbè sto divagando...
Come già detto, ripropongo un articolo sui pionieri del nostro hobby, forse vedere una foto a piena pagina di Vignano aprirà maggiormente le nostre menti offuscate dal numero inesatto di chiodi...


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MessaggioInviato: lunedì 4 febbraio 2008, 15:45 
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Nome: Alessandro Rizzello
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TEEM ha scritto:
Probabilmente, gli appassionati + giovani non sanno neanche di cosa stiamo parlando, anche perchè, le uniche foto di vignano, sono confinate ai numeri 1 e 2 di Treni e Plastici e al N° 53 di ITreni, ed è assai probabile, che questi giovanotti non siano in possesso delle copie.


Io che forse non sono più "giovanotto" (purtroppo), non ho mai visto nè sentito parlare di questo "Vignano" prima di questo post, quindi la curiosità e l'interesse sono altissimi... ben venga un nuovo articolo quindi!
Ciao
Alessandro


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MessaggioInviato: martedì 5 febbraio 2008, 6:58 
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Iscritto il: giovedì 26 gennaio 2006, 15:02
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Bravo Stanga-Tibb, finora sei l'unico interessato fra quelli che non ne hanno mai sentito parlare.


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MessaggioInviato: lunedì 23 febbraio 2009, 17:50 
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Riporto su l'argomento poichè non se ne più parlato.
Rivolgendomi alla redazione.
E' possibile ottenere dai parenti di Enrico Milan la possibilità di effettuare un servizio fotografico su questo bellissimo impianto?
Non so cosa ne pensano gli altri forumisti, ma una serie di servizi, sulle caratteristiche di questo impianto assai attuale, da diluire sui vari TTm, non sarebbero male.
Saluti


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MessaggioInviato: lunedì 23 febbraio 2009, 18:24 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 10:02
Messaggi: 834
...oppure basterebbe pubblicare qui qualche foto...

Santa pazienza, son arrivato un po' tardi, dato che il primo fascicolo de "ITreni oggi" acquistato fu il n°57 di gennaio 1986...

Custodisco gelosamente "Addio al vapore italiano" della Modeltecnica, però...

:wink:


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