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Caro Diego Ricci, cari nostalgici,
io credo di essere mooolto più vecchio di voi, e non sono così nostalgico. Anzitutto, frequentando il forum, mi sembra chiaro che la maggior parte di noi è più interessata a contare i chiodi e, conseguentemente, a fare a borsettate che non mettersi lì e studiare ciò che gli altri fanno per trarne ispirazione e cercare di imitare se possibile migliorando.
Secondo pochi di noi, pochissimi, sono effettivamente interessati a svolgere un servizio sulla propria ferrovia, piccola o grande che sia, più rassomicliante al vero.
Io, che ho potuto ammirare dal vero Vignano nella sede della Modeltecnica a Rovigo, ne ho tratto tale ispirazione che, successivamente, la stazione di Bucchese sul mio plastico ne è riuscita, di fatto, una copia. D'altra parte non poteva che essere così. Vignano rappresentava (e rappresenta) una stazione piccola "standard" italiana. E in essa circolavano treni dell'epoca, ricchi di carrozze assortite e, per i merci, con carri a due assi.
Oggi sarebbe, nella realtà, ma anche in scala 1/87, modificata: non vedrebbe più incroci, il raddoppio sarebbe tagliato, la stazione disabilitata, il traffico merci ridotto a treni di compagnie diverse che non fermano.
Anche io, che, come ho detto più volte, aggiorno il materiale e le ferrovie un po' (non del tutto, per fortuna!) come al vero, ho ridotto i treni merci, e il traffico passeggeri è svolto in modo da fare meno manovre possibile.
Con questo voglio dire che, nonostante le ferrovie si siano allontanate dal periodo che lacuni ritengono "aureo" purtuttavia restano il più interessante Hobby sulla terra.
I ragazzi "moderni", invece, si disperano per non avere a disposizione un bagagliaio nei colori del treno azzurro, senza sapere che, molte volte, anzi spessissimo, il bagagliaio era un normale 95000 (vado a memoria, non mi sparate) nei colori castano/isabella...
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