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 Oggetto del messaggio: HORNBY: Una parola non detta
MessaggioInviato: martedì 15 aprile 2008, 9:34 
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Un saluto ai partecipanti del FORUM, grande gruppo di esasperati ricercatori di aghi nel pagliaio.
Mi presento: Fermodellista da 40 anni, seguo questo hobby dalla Sicilia centrale isolato nell’isola, e per documentarmi seguo le riviste del settore, non avendo altri interlocutori in negozi, fiere, mostre, club, circoli o associazioni varie, e modellisti esasperanti.
Approfitto del Forum per aggiungere una sola parola, in merito al nuovo modello HORNBY 740). GRAZIE HORNBY.
Ritengo che un sol prodotto non rappresenti l’intera produzione di una Casa costruttrice, ne tantomeno la sua filosofia, l’HR che ci ha dato dopo anni di attesa, una loco ITALIANA a vapore di grande rodiggio, in esatta scala 1/87, va solo ringraziata.

Permettetemi un parere poi sugli EX MARCHI NAZIONALI,

RIVAROSSI non ha mai avuto vapore in esatta scala 1/87, salvo la Gr 851, ultimo colpo di coda di un’azienda sofferente, (e comunque tutti acquistavamo 1/80 perché di italiano c’era ben poco).
LIMA, solo vapore estero, anche lei colpevole di aver dimenticato i clienti italiani, ci diede una bella D445, poi ha sparato ETR che sui plastici non c’entrano manco con la vasellina. Entrambi mi hanno deluso, unico pregio la loro chiusura a permesso la nascita di aziende con più voglia di avvicinare i modellisti nazionali.
Marchi ATTUALI-
ROCO GIEFFECI - la compro a scatola chiusa mi ha dato finalmente il piacere di vedere modelli Italiani, belli, validi, affidabili e duraturi nel tempo. Complimenti per le scelte operate e GRAZIE.
ACME , grande parco carrozze, poco impegno in locomotive, recenti doppioni belli ma doppioni, commercialmente dove vuole andare a parare?.
VITRAINS Poco materiale, non si può certo definire una casa che si proietta nel futuro, l’Aln 668 (BELLA fuori) ma sembra il clone della vecchia RIVAROSSI, pure nel rumore. E le novità solo cloni di altre macchine Diesel?.
Entrambe sembra ripercorrano le vecchie scelte loro progenitrici Lima e Rivarossi, forse vogliono entrare in HORNBY?
A quando vecchi POSTALI, carri RISCALDO o qualcosa di anteriore alla 3 epoca,
o pezzi “casse” che si possono intercalare su meccaniche già esistenti? Per avere nuovi pezzi. Forse gli esperti del settore ignorano che Alcuni modellisti in casa anno plastici di mt2,50 (quando sono fortunati), e MARCIAPIEDI di MT 1,20, GLI ETR PER CHI LI FATE? Vorremmo mezzi idonei e non modellii superdotati che vanno solo nei clubs, o in vetrina, questo lo avete mai valutato?.
Costruttori Artigiani: grande e capace schiera, che si prodiga da anni a supplire le lacune dei marchi VIP, lodevoli, ma inaccessibili nei prezzi e nelle quantità, e i modellisti che li sostengono, a mio parere, non rappresentano il mercato di questo hobby, io mi contento di bielle piegate, fanali grandi e quant’altro almeno qualcosa la posso comprare!. Reputo questo gioco un passatempo, e ritengo che non debba diventare una scienza da “orologiai certosini” a caccia di delicati particolari che rendono i mezzi intoccabili, basta con l’esasperazione, in fin dei conti l’hobby serve a farci scazzare qualche ora, ben venga un modellismo innovativo di tipo Navale o Aereo dove il collega, assembla e sperimenta, motori, meccaniche e dinamiche, essendo innovativo nell’hobby, anche a scapito del particolare.
Ripeto un gioco è un gioco la fedeltà, quella modellistica riserviamola a quanti per anni ci hanno seguito, dalle Aziende-Costruttrici, Editrici ed Artigiane, che sostengono il nostro caro anzi €aruccio “GIOCO”.
Scusate per la lunghezza del testo, un grazie alla Duegi Editrice che ci ospita nel FORUM, e un sereno e cordiale saluto ai partecipanti del Forum,
Claudio S. Enna


Ultima modifica di FerModEn il martedì 15 aprile 2008, 10:36, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: martedì 15 aprile 2008, 10:10 
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Purtroppo i ferromodellisti, caro Claudio, sono divisi in varie categorie ma ce ne sono due che danno bene l'idea del problema: c'è chi abita nei grandi centri, che ha a disposizione tutti i negozi per il materiale rotabile, gli aggiuntivi supplementari, ecc., ed inoltre può stabilire un contatto personale con molti altri hobbysti "vicini di casa", e chi come noi vive al centro della Sicilia, all'estero o comunque in zone isolate o poco comunicate e deve arrangiarsi con quello che passa il convento. E come hai ben sottolineato tu, per la nostra categoria la possibilità di avere una 740 con un concetto moderno e in scala esatta rappresenta una manna dal cielo che quelli dell'altra categoria non possono apprezzare fino in fondo.
Condivido il tuo punto di vista sui costruttori di materiale italiano (vecchi e nuovi), anche se non sono d'accordo sul tuo giudizio nei riguardi della Vitrains: sono sicuro che questa casa ci darà molte soddisfazioni in futuro, e per adesso comunque non ci si può lamentare. Dagli tempo e vedrai...
Paolo


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MessaggioInviato: martedì 15 aprile 2008, 10:23 
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Iscritto il: giovedì 14 febbraio 2008, 9:24
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Località: Sicilia
Grazie Paolo, seguirò il tuo consiglio aspettando buone nuove da VITRAINS.


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MessaggioInviato: martedì 15 aprile 2008, 10:26 
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Nome: Lippo Lippi
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FerModEn ha scritto:
unico pregio la loro chiusura a permesso la nascita di aziende con più voglia di avvicinare i modellisti nazionali.

Unico pregio? Se ti riferisci al vapore può darsi, io di vapore me ne intendo meno di zero, ma per il resto....non posso rimanere qui in silenzio: guai a chi tocca la RR!! Per quanto mi riguarda, mito intramontabile. Finora, neanche lambita dalla hornby. :wink:
Concordo con Vitrains, promettente e vedremo nel futuro.
E Roco, sempre ad occhi chiusi. Anch'io mi fido ciecamente.


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MessaggioInviato: martedì 15 aprile 2008, 10:52 
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Iscritto il: giovedì 14 febbraio 2008, 9:24
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Località: Sicilia
Quando HORNBY ha annunciato le 740, ne ho commissionate due, poi visitando il sito della ditta inglese, mi ha colto un vago senso di terrore vedendo quei mezzi quasi giocattoleschi che erano in catalogo, e sinceramente mi sono aspettato il peggio, ora due di quelle macchine girano allegramente su curve raggio 36, e su rampe del 2%, l'estetica e valida la trazione cosi cosi la meccanica dovremmo valutarla tra 30 anni come per i vecchi modelli RIVAROSSI che ancora gli sfrecciano accanto a 220 Kh :lol: non Volevo denigrare le nostre marche ma quando un ciclo finisce il resto e solo nostalgia.
Ciao Evil e grazie per la risposta.
CLAUDIO


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MessaggioInviato: martedì 15 aprile 2008, 11:19 
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Guarda Claudio che la 851 non fu l'ultimo colpo di coda della RR(anzi fu tra i primi) e soprattutto non fu in scala esatta.
Forse i tuoi ricordi storici,devono un pò rinfrescarsi(te lo dice uno che ha quasi 60 anni)ma l'ultima vaporiera FS fatta da RR fu la 746 che anche questa non fu mai in scala esatta.
Per quanto riguarda LIMA come elettrotreno FS fece il 242,ma non mi sembrava tanto malaccio.Ricorda che in quel periodo andavano ancora i motori a tre poli,quindi l'avviamento era quel che era.
Per la Vitrains ti suggerirei di dare un pò di tempo,è una casa nata da poco,fa le cose seriamente,non ha alle spalle grandi finanziatori,fa dei modelli che fino ad ora non hanno avuto bisogno di cambiare casse o altro.
per la 668 RR o vitrains,un piccolo suggerimento:mettili fianco a fianco e vedrai che salta fuori la differenza.Poi il modello 668 RR fu progettatto quando ai modelli si chiedeva una parvenza o una somiglianza al prototipo,infatti fu un modello che non era esttamente corrispondente ad una serie,ma era l'unione di almeno due serie.


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MessaggioInviato: martedì 15 aprile 2008, 11:32 
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Solo un piccolo appunto, per dire che l'unica vaporiera italiana in scala esatta della vecchia e gloriosa RR fu la 835 :wink: .


Un saluto e buona chiaccherata


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Cita:
Forse i tuoi ricordi storici,devono un pò rinfrescarsi(te lo dice uno che ha quasi 60 anni)ma l'ultima vaporiera FS fatta da RR fu la 746 che anche questa non fu mai in scala esatta

Credo che anche i tuoi si debbano rinfrescare. L'ultima vaporiera RR italiana fu come giustamente detto la 835 in scala esatta (bel modello ma tanto da vetrina)
Se parliamo in scala 1/80 l'ultima fu la 623 caprotti. La 747 forse uscì poco dopo ma era la stessa identica della 746 che era in catalogo da anni
ma l'ultima vera novità era stata la 741 di qualche anno prima.
Benvenuto a Claudio


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MessaggioInviato: martedì 15 aprile 2008, 12:42 
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La 623 (fine anni 70, uscita con motore in cabina) e la 741 (del 1983, segnò il ritorno del motore nel tender) sono comunque derivazioni di modelli di venti o trenta anni prima. La 746 invece fu l'ultimo modello praticamente ex novo.
L'ETR 240 Lima aveva già l'Igarashi a 5 poli. Credo solo il primo ETR 220 Lima (ETR 228) abbia avuto il piccolo propulsore SME a tre poli. Gli altri ETR 220 e 200 di Lima mi pare di ricordare siano tutti con l 5 poli


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MessaggioInviato: martedì 15 aprile 2008, 12:58 
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Scusi un attimo, eh?

Ma che pretende da ViTrains? Si stanno muovendo con circospezione, pochi modelli ma ben centrati (pareri unanimi letti e sentiti dappertutto); che la 668 derivi da quella RR di quarant'anni fa (e forse più) lo dice solo lei nelle sue fantasie, FORTUNATAMENTE è un bel modello, dettagliato e in scala; e se è anche un po' rumoroso, beh, vorrà dire che sarà realistico anche in quello.

In quanto a Lima, sì, ci saranno gli ETR 460 - 470, ma anche le 668 (in varie serie) e 663, le quali necessitano di uno spazio molto minore; e mettiamoci dentro pure l'ETR 220, che non è lunghissimo.

Caro sig. Claudio, bisognerebbe guardare un po' più in là, se voleva elogiare la 740 RR (legittimissimo, sia chiaro) poteva farlo anche senza inserire queste note raffazzonate e confusionarie.

Senza rancore.

ps: a scanso d'equivoci, sto attendendo pur'io la nostra beniamina fumante, DEVE far compagnia alle varie 835, 880, 473... :wink:


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MessaggioInviato: martedì 15 aprile 2008, 13:03 
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Da appasionato di treni da tempi remoti, mi viene da dire fin prima della nascita (1958), nato a 12 m da una ferrovia, calpestatore di suoli ferroviari fin dai primi passi, ecc., ho avuto un pò di sconforto sentire che qualche appassionato si sente uno "che gioca coi trenini" e che si accontenta che girino sui binari o poco di più. Tutto e legittimo e rispetto il punto di vista, però mi sembra un atteggiamento riduttivo nei confronti di se stessi.
Perdonatemi la nota psicologica.

Atteggiamento che viene poi smentito dalle opinioni sulle case costruttrici. Con riferimento agli ultimi 40 anni, non tutti ha fatto cose perfette, ed anche i migliori produttori hanno avuto ed avranno i loro "modelli non ben riusciti". A riguardo poi delle politiche commerciali, ovvero modelli prodotti e loro qualità, tante sarebbero le cose da dire: ed il bello deve ancora venire (nel senso che il modello migliore è sempre il prossimo).

Poi onestamente non mi sentirei di "livello minore" solo perche vivo in mezzo alla Sicilia, a parte qualche città non è che poi le cose siano tanto diverse anche nel resto dell'Italia, i rivenditori esistono se esistono i clienti acquirenti, quindi se esistono gli appasionati.
Ed anche all'estero sono più fitte le tabaccherie dei negozi di modellismo.
La Sicilia è piena di luoghi ferroviari ricchi di fascino e storia che dovrebbero stimolare la passione, e magari la produzione di modelli.

Quanto detto sopra è assulutamente una nota polemica, ma bensì uno stimolo.

Saluti
Marco Fornaciari


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Gino, Claudio s'è confuso con la 835, primo ed ultimo modello RR in scala esatta! :wink:
Perdonalo!!!!!
Fabrizio.


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Cita:
La 746 invece fu l'ultimo modello praticamente ex novo.

Si con la caldaia, tender e buona parte del telaio della 691, praticamente gli fecero solo i cilindri ed il biellismo nuovi e per la prima volta comparvero i ceppi dei freni che prima RR non metteva. Anche il tender da 22 di cui successivamente fu dotata comparve con la 741 per la prima volta.
Benedetto mi pare che tu sia nato Limaiolo o sbaglio?


Ultima modifica di Miura il martedì 15 aprile 2008, 15:48, modificato 1 volta in totale.

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Località: Brescia
Fabbrì,non ce l'ho con nessuno.Avendo citato la 851,pensavo si riferisse alla produzione in scala simil 1/80.Ecco perchè ho citato la 746 che fu l'ultima vaporiera progettata ex-novo e,come dice Saba,la 741 e la 623 furono derivazioni dai modelli della 740 e 626.
Quindi perdonate me che non avevo l'acume di capire che si riferisse ala 835 1/87. :lol: :lol: :lol:


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Località: Sorbolo di Sorbolo Mezzani (PR)
Riporto e correggo scuasandomi dell'errore che porta ad una lettura forviante.

**************
Quanto detto sopra è assulutamente una nota polemica, ma bensì uno stimolo.
**************

Testo esatto

Quanto detto sopra non è assulutamente una nota polemica, ma bensì uno stimolo.

Saluti
Marco Fornaciari


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