Oggi è sabato 21 marzo 2026, 17:02

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 117 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6 ... 8  Prossimo
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: giovedì 22 maggio 2008, 9:37 
Non connesso

Iscritto il: giovedì 8 maggio 2008, 4:25
Messaggi: 44
Località: Milano
murdock ha scritto:
MI sembra una discussione pacata e sostanzialmente corretta come poche se ne sono sentite.
Prova ad aggiungere la mia.
Possiamo dire che (con tutti i limiti che uno slogan può avere): chi preferisce modelli in H0 è attratto dal treno, chi preferisce modelli in N è attratto dalla ferrovia?

Andrea (FremoN Italia)


Direi che mi sembra uno slogan azzeccato.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: giovedì 22 maggio 2008, 10:25 
Non connesso

Iscritto il: lunedì 14 aprile 2008, 11:52
Messaggi: 60
ciao a tutti,
ma perchè non parliamo un po di più dei rotabili,della loro affidabilità e differenze tra una scala e l'altra?
Per chi deve inizia o purtroppo deve passare come me alla scala N(forse) gli farebbe piacere sapere come vanno le loco,quali loco sono le più riuscite ,pregi e difetti di qualche modello,come si fà nel forum per la scala H0(vedi discussione sul modello 772 os.kar)


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: giovedì 22 maggio 2008, 11:08 
Non connesso

Iscritto il: giovedì 8 maggio 2008, 4:25
Messaggi: 44
Località: Milano
silviotreni ha scritto:
ciao a tutti,
ma perchè non parliamo un po di più dei rotabili,della loro affidabilità e differenze tra una scala e l'altra?
Per chi deve inizia o purtroppo deve passare come me alla scala N(forse) gli farebbe piacere sapere come vanno le loco,quali loco sono le più riuscite ,pregi e difetti di qualche modello,come si fà nel forum per la scala H0(vedi discussione sul modello 772 os.kar)


Se hai pazienza questo fine settimana posto una mia elaborazione del 236 partendo dalla base miniTrix. anzi, vedo di fare un po' di foto anche alle mie vaporiere italianizzate su base Fleischmann, così ti fai un'idea di quello che si può avere partendo da basi straniere


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: giovedì 22 maggio 2008, 11:48 
Non connesso

Iscritto il: giovedì 9 marzo 2006, 12:22
Messaggi: 225
Località: Lecce
Alcune considerazioni geometriche:
1) la superficie che il plastico riproduce cresce come il quadrato del rapporto di scala, per cui a parità di dimensioni ci sta il quadruplo di binari. C'è quindi in N tutta la possibilità di non affollare all'inverosimile il plastico, ottenendo un tracciato più realistico di molti in H0.
2) il volume occupato dai modelli cresce come il cubo del rapporto di scala, per cui in uno stesso armadio o ripostiglio o vetrina ci sta un numero ottuplo di modelli. Ottimo rimedio in caso di trasloco!

Circa l'assortimento di modelli FS, è ben vero che ci vuole molta pazienza, accumulando lentamente negli anni i modelli che escono dalle ditte (lo scorso anno ad esempio da Minitrix un ottimo RAeII che arrivava a Milano, o le automotrici Ale582 di Pirata, o ancora le E189 Dispolok o FNM Cargo, o prima ancora un ottimo assortimento di carri Roco...), siano esse artigianali o meno.
Non è sempre vero che i modelli costano più che in H0. Ad esempio le carrozze GC Fratix/ACME costavano quanto carrozze H0, e lo stesso vale per i carri.
La G2000 SERFER Mehano si trova tranquillamente a 125 EUR.

Se uno fa solo una questione di prezzo faccia stile americano (o giapponese) ed amen.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: giovedì 22 maggio 2008, 12:03 
Non connesso

Iscritto il: martedì 11 marzo 2008, 10:16
Messaggi: 558
silviotreni ha scritto:
ciao a tutti,
ma perchè non parliamo un po di più dei rotabili,della loro affidabilità e differenze tra una scala e l'altra?
Per chi deve inizia o purtroppo deve passare come me alla scala N(forse) gli farebbe piacere sapere come vanno le loco,quali loco sono le più riuscite ,pregi e difetti di qualche modello,come si fà nel forum per la scala H0(vedi discussione sul modello 772 os.kar)


Da quel che posso vedere dal mio esiguo "deposito", ho notato una maggiore "delicatezza" della scala N. Ho per lo più locomotive a vapore in quanto sono rimasto affascinato dal biellismo minuscolo...per di più ho delle locomotive-tender, quindi piccole 2-3 assi. Se il modello è nuovo di solito non ci sono problemi, ma per l'usato dipende da chi lo ha avuto e dalla "carriera" del modello stesso. I motori sono molto delicati e basta un niente per riscontrare difficoltà di marcia a basse velocità. La captazione di corrente infatti spesso è problematica e questi motorini non vanno sollecitati più del dovuto (scordatevi di lanciarli a tutta velocità o a voltagggi superiori anche di pochissimo al limite consigliato).

Ho voluto sperimentare anche il motivo dell'avere degli scambi con cuore non polarizzato e in effetti le locomotive piccole, se messe a marcia molto bassa (tipo manovre in stazione), è facile che si piantino in mezzo al deviatoio. Tutto questo non succede se prendono lo scambio a media-alta velocità. Di conseguenza se un modellista è "maniaco" della manovra si consiglia vivamente dei binari con scambi polarizzabili (peco 55 o atlas 55)

Un altro problema, che non ho ancora affrontato, è la possibilità di digitalizzare queste microlocomotive che in effetti non sembrano avere il posto per il decoder e i cablaggi annessi&connessi. Tuttavia mi dicono che con la digitalizzazione la faccenda degli scambi a cuore isolato si risolve un po in quanto la corrente viene presa dalle rotaie a voltaggio "alto" e quindi si superano problemi di captazione con basse velocità. Rimane comunque consigliato polarizzare il cuore dello scambio e quindi ciò restringe a pochi produttori la scelta dell'armamento.

Quindi, riassumendo, motori delicati e da curare in modo "maniacale", scordandosi voltaggi e velocità elevate stile "trenino di natale".

Qualche problema in proposito ai ganci lo ho letto fra i "FREMisti" che tolgono gli "arnold rapido" standard per metterci il "microtrains" americano.

Un problema della scala N di cui si parla poco è il modo di maneggiare i modelli, che sono molto piccoli e esigono estrema attenzione nel prelevarli dalle scatole, nel collocarli sul binario e nel riporli.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: giovedì 22 maggio 2008, 12:04 
Non connesso

Iscritto il: venerdì 12 maggio 2006, 21:37
Messaggi: 40
Località: Alessandria
Certamente chi persegue lo stile italiano in N merita tutto il rispetto per la pazienza e la voglia di ricercare o italianizzare modelli nati per altre amministrazioni, nonchè per il piacere di ricreare un'ambientazione vicina a casa nostra, però pensiamo anche all'allargamento degli orizzonti e della cultura ferroviaria adottando un'ambientazione estera (che naturalmente deve presentare molti modelli nei cataloghi delle varie ditte, altrimenti non vale!!). Per esempio, chi non segue lo stile tedesco non sa che in Germania, sulle linee a doppio binario, i treni circolano a destra e non come da noi, oppure che i segnali ad ala semaforica sono pressochè sopravvissuti fino ai nostri giorni anche sulle linee principali, cosa che in casa nostra si trova solo in qualche dimenticata linea secondaria in odore di dismissione. Concordo con il fatto che gli ennisti, grazie allo spazio in più, tendono a sovraccaricare di binari tutto lo spazio e chi vi scrive è purtroppo uno di quelli..........
In quanto alla discussione sui rotabili, la ritengo una cosa molto interessante e istruttiva. Una specie di database di locomotive con pregi e difetti in modo tale da evitare a molti gli errori fatti da altri. Per esempio, la mia filosofia ha fatto eliminare le lomotive Roco per i problemi sulla meccanica, le locomotive a due o tre assi perchè se gli scambi non sono posati perfettamente e se non c'è il cuore polarizzato, purtroppo si piantano in mezzo, specialmente quanto vanno a bassa velocità e, per uno che gode a vedere le macchine girare a passo d'uomo grazie al digitale, è veramente una scocciatura tremenda.
Quindi ben vengano tutte le locomotive a carrelli e quelle con molte prese di corrente che garantiscono un funzionamento ottimale; per le altre nutro seri dubbi a meno che non abbiamo l'appoggio isostatico, ma qui penso che ci siano ben pochi modelli con questa caratteristica. Considerate comunque che gli analogici hanno meno problemi perchè le velocità minime ottenibili sono comunque ben più alte dei modelli con decoder.
Buon modellismo a tutti.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: giovedì 22 maggio 2008, 12:21 
Non connesso

Iscritto il: martedì 11 marzo 2008, 10:16
Messaggi: 558
dgmax ha scritto:
Se uno fa solo una questione di prezzo faccia stile americano (o giapponese) ed amen.


A parte che anche lo stile americano o giapponese costano alla fine uguale (parlando di fare il plastico ovviamente, cioè il "tutto compreso" modelli, armamento, paesaggistica etc...), vorrei capire qualcosa in merito ai listini di alcuni produttori da te citati. Ad esempio che ne pensi del prezzo di questo modello:

http://www.trenogheno.com/listini_htm/l ... Fratix.htm

e di questo:

http://www.tecnomodel-treni.it/dettagli.php?id=1300

poi dei pareri su questi:

http://www.lineamodel.it/novita%20N.htm

Ora non voglio stare tanto qui a sindacare sui prezzi etc...ma sul fatto che se si vuole fare FS in scala N, si spende il doppio che a fare DB. Sicuramente se faccio Fleischmann Piccolo la scala N la pago come la H0, ma se faccio un plastico con una linea secondaria tedesca e compero Roco, Arnold e Minitrix sono certo che spendo almeno metà.

Un plasticista non può attendere un vagone qui, uno là etc...perchè non deve riempire una vetrina. Uno che fa un plastico per la N cerca solitamente 2-3 locomotive aderenti al suo tema, e per ognuna di esse deve metterci dai 5 ai 10 vagoni dietro, alcuni identici e comprati in più copie del modello. Quindi se un modello di locomotiva costa 240 euro, per un collezionista va bene, ma per un plasticista ha appena iniziato a spendere. Dietro ai 240 euro deve agganciarci modelli di carro che viaggiano a volte oltre i 20 euro l'uno per i merce, i 45 per le carrozze.

Quindi in senso implicito, la scala N costa molto di più della H0 e se si fa FS può anche triplicare il prezzo.

Non abbiamo ancora parlato della paesaggistica...come fa un edificio in N a costare quanto uno in H0, nel rispetto delle proporzioni geometriche che giustamente hai sottolineato? :lol: :?:


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: giovedì 22 maggio 2008, 13:55 
Non connesso

Iscritto il: domenica 15 luglio 2007, 9:46
Messaggi: 6836
Località: Regione FVG
Ho letto più sopra durante la discussione la storia che gli ingranaggi dei modelli Roco sono vulnerabili a rotture.
A me non è mai accaduto: ho una 290 che uso (saltuariamente, va bene, ma ogni tanto gira) dal 1989 e va divinamente ancora oggi. E lo stesso posso dire del V200 prodotto attualmente, e spero di essere in buona compagnia. :mrgreen:
Mi sono capitati due soli guasti a trasmissioni Roco: una BR 160 e una BR 44, cui si sono spappolati gli ingranaggi causa impuntamento delle bielle, quindi non colpa degli ingranaggi. Che i modelli in questione siano pure durati poco mi fa sospettare che non fossi io a maneggiarli male ma fossero nati male di loro... :roll:
Quindi ai futuri ennisti: prendete pure anche Roco, non penso avrete problemi... :wink:


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: giovedì 22 maggio 2008, 14:10 
Non connesso

Iscritto il: lunedì 13 marzo 2006, 17:25
Messaggi: 35
Non voglio annoiare nessuno contestando le affermazioni su prezzi perchè secondo me il probelma non sussiste.
Cerco di spiegarmi, per me il modellismo è una attività voluttuaria, in questo ambito l'unicio scopo che ha per me è darmi piacere. Ora se mi piaciono i treni in genere ovvero rotaie ruote e movimento il driver delle mie scelte, se razionali, sarà il prezzo e ti posso portare esempi di modelli che costano molto meno di quelli tedeschi e funzionano meglio.
Ma se il mio piacere è avere dei modelli di foggia italiana non ha senso fare un discorso di prezzi (ovviamnete fino a certo limite oltre il quale semplicemente non li compro) ad esempio se costano il doppio ne compro la metà.
E tale affermazione è valida per tutte le scale. Anche in H0 funziona così solo che la relativa maggior abbondanza di modelli rende meno evidente la situazione.

Quindi più che un disorso di prezzi (in valore assoluto) farei un discorso di rapporto prezzo-qualità-soddifazione.

Cerco di rispondere anche all'amico Silviotreni che ci chiede una valutazione della qualità dei modelli. Il mio contributo sarà scarso perche sono un non-collezionista e quindi ho pochi modelli.
Una considerazione generale è che i modelli in N hanno avuto una evoluzione tecnica almeno pari se non superiore a qualli in H0, quindi i modelli più recenti funzionano infinitamente meglio di quelli più vecchi anche di pochi anni, quindi anche in N aumento delle masse, introduzione dei volani, appoggio isostatico sui rotabili, miglioramento dell'armamento hanno migliorato di molto le prestazioni.
Se ci dai una idea del tipo di rotabili che ti interessano si può approfondire l'argomento?


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: giovedì 22 maggio 2008, 17:26 
Non connesso

Iscritto il: venerdì 3 febbraio 2006, 9:36
Messaggi: 39
1099MzB ha scritto:
Ciao.
.....La mia considerazione serviva a dare "conforto" numerico, anche abbastanza fondato, a chi intendesse produrre FS in N, e che ho individuato in HornbyRiva -Arnold.
Come dici tu, e come e chiaro a tutti, manca qualsiasi cosa di italiano in N, col vantaggio che chi intendesse "rischiare" aprirebbe un mercato nuovo senza concorrenza e senza possibilità di sbagliare modello.
Anch'io, ho qualche modello in N DB e FFS, (fleischmann e minitrix) ma se uscisse qualcosa di "industriale" FS mi fionderei in negozio senza esitazione così come molti credo.
Dai Hornby-Arnold, inizia con una coppia di 668 o 772, sono già un convoglio completo.


Ciao 1099MzB, seguo ormai da anni la N Italiana, e sono staconvinto anch'io che l'apatia della N FS (intesa come mancanza di un vero programma Italiano in 1/160) potrebbe finalmente avere fine grazie ad Hornby/Arnold!.
Non dimentichiamoci che Hornby, oltre ad aver "riesumato" la più recente produzione ex Arnold, già nel programma 2008 include anche riedizioni di modelli ex Rivarossi (vedi Big Boy USA), sicuramente con tutti gli aggiornamenti estetici e le modifiche alla meccanica del caso, ambito quest'ultimo nel quale Hornby ha dimostrato di avere una certa competenza, viste le migliorie apportate alle loco in H0.
In virtù di ciò, credo non sia impossibile quindi sperare di avere, almeno inizialmente, qualche riedizione moderna aggiornata di quei modelli ex Rivarossi FS in N (es E444, D341) che "animano" i nostri plastici FS ormai da decenni e che al giorno d'oggi, per le nuove leve, sono solo disponibili attraverso borse scambio ed aste varie, a prezzi proibitivi.
Hornby rimetterà in commercio (o lo ha già fatto) anche l'intero sistema di binari ex Arnold (belli o brutti che siano), e questo a mio avviso significa che comunque Hornby crede nella N e, potenzialmente, le consentirebbe un domani di rilanciare la 1/160 in Italia con start-set FS potendo così "creare" nuovi sostenitori plasticisti appassionati di questa scala!.
Hornby deve solo "crederci, e volerlo fare"!!!.
Se ora mi dovessero dire che domani mattina potrei trovare anche solo una degna riedizione, non esagero con un modello inedito, di un rotabile FS Arnold/Hornby, aspetterei il negoziante fuori dall'ingresso ancor prima dell'orario di apertura!.
Ho letto infine qualche mese fa, su Tutto Treno, un articolo sui futuri programmi dell'intero gruppo Hornby, ed è emerso che "un pensierino", ad un programma italiano FS in 1/160 a marchio Arnold, Hornby ce lo stia facendo...
Mi auguro tanto di poter avere presto, magari in concomitanza con la fiera di Novegro'08, una conferma positiva di ciò.
Credo che solo Hornby possa dare una "botta" di vitalità concreta e di una certa entità a tale realtà.
Buona N e buoni plastici a tutti!!!.
luca77


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: giovedì 22 maggio 2008, 17:48 
Non connesso

Iscritto il: venerdì 16 maggio 2008, 17:56
Messaggi: 677
Località: AscoliPiceno
silviotreni ha scritto:
ciao a tutti,
ma perchè non parliamo un po di più dei rotabili,della loro affidabilità e differenze tra una scala e l'altra?
Per chi deve inizia o purtroppo deve passare come me alla scala N(forse) gli farebbe piacere sapere come vanno le loco,quali loco sono le più riuscite ,pregi e difetti di qualche modello,come si fà nel forum per la scala H0(vedi discussione sul modello 772 os.kar)
I pareri sono su modelli attualmente in mio possesso o ,nel corso degli anni, posseduti –

RIVAROSSI:br10,Chapelon Nord ,Heavy Pacific ,diesel americane a 4 e 6 assi,
tutte indistintamente con problemi di captazione di corrente.motori rotti con il solo sguardo(e carissimi) br10 e 3 heavy pacific con telaio sbriciolato(peste del metallo bianco).ho tenuto solo una big boy e l'altra malletY6b: troppo belle!!
ROCO:v100,eta180,v200 da start set,Be4\6.
la prima ad applicare volani e motore a 5 poli,era un piacere vederle funzionare a bassa velocita’.una dopo l’altra,tutte date via causa rottura ingranaggi (due volte ricevuti gratuitamente come ricambi dalla casa madre) No comment.
MINITRIX v100 silenziosissimo. Ce6\8 coccodrillo ,spettacolare,non ci si stanca mai di guardarlo.v36 italianizzabile ,un po’ rumoroso,ma mai un incertezza.ET88 molto scenico,ma il peggiore dei minitrix avuti .problemi sui deviatoi e salite anche minime.non pensate poi di gestirlo con la linea aerea.locomotive a vapore; ptl2\2 la piu’ simpatica. nonostante il passo corto si destreggia bene anche sui deviatoi non polarizzati.br98Mallet un gioiello di meccanica . br58 un altro gioiello(motore nella caldaia).br89 una delle preferite,fin troppo particolareggiata,delicata da maneggiare.in generale :per un plasticista ,fin troppi particolari riportati ne rendono delicato il maneggio .prezzi.superiori alle altre marche.
ARNOLD Ce6\8 anche lui uno spettacolo(spesso in doppia con il minitrix) Ee3\3 molto simpatico ma meccanica delicata(rottura agli ingranaggi trasmissione ,motore sottodimensionato)e’ormai un pezzo da collezione.Tm2 ora molto ricercato.buon funzionamento nonostante il passo molto corto.Kof: si trova anche la vesione italiana in livrea verde e castano|isabella.rapido consumo della vite senza fine e ruota dentata accoppiata .problemi sui deviatoi.loco a vapore serie hobby T2: italianizzabile come loco\gru ,simpatica,anche lei problemi identici al Kof.T3 con e senza tender:sorprendenti ,indistruttibili,mai una incertezza.serie normale T3: ancora l’unica con biellismo Allan funzionante,delicata da maneggiare,divertente.Mallet gt2-4\4: imponente,qualche problema con trasmissione, fin troppo pesante.Kittel:simpatica ma scorbutica,motore da sostituire.in generale meccaniche alle volte carenti. ultimamente prezzi saliti forse causa collezionisti.
FLEISCHMANNserie 132 :un piacere guardarla.autotreno614 il peggior modello mai avuto. problemi di circolazione dove nessun altro ha mai avuto.loco vapore 7000:un po’ giocattolesca.non ti tradisce mai .un ottimo muletto.br91:buon funzionamento. peccato il biellismo datato, riprodotto solo parzialmente.br 64 una produzione delle ultime,finiture a livello minitrix buon funzionamento-br86:delicata da maneggiare,buon funzionamento.br 94ex preda bellica italianizzabile.infaticabile inarrestabile.tra le migliori.br98 simpaticissima un godimento a bassa velocita’,tra le mie preferite.br53:a volte spacciata per preda bellica .la peggiore loco a vapore fleischmann .troppo leggera: il biellismo si inceppa spesso e volentieri ,anche in rettilineo. a volte non giova neanche una scrupolosa messa a punto(ne ho avute 5,tutte con lo stesso problema..si trova a buon prezzo pari al nuovo.br 55 ex preda bellica .tra le migliori.br 56 anche lei tra le migliori.br38 ex preda bellica-funzionamento ineccepibile.il modello che ho avuto , una versione particolare, e’ stato l’unico modello fleischmann che ha presentato i problemi di peste del metallo-
Per me la marca con il miglior rapporto qualita’ prezzo.stupefacente velocita’ di risposta su disponibilita’ ricambi (dalla casa madre).

Quello che non sono riuscito ad avere :8 anni fa’o forse piu’ ,a Novegro ,davanti ai miei occhi,Bodo Fonfara mi fece vedere un kof Arnold da lui rimotorizzato e fornito di volano,lo fece camminare su un binario alimentato per 40 centimetri ,poi lo prese in mano e lo poso’ sul piano del tavolo: percorse (li misurai)80cm prima di fermarsi!!!!!!!!(feci diverse offerte ma si rifiuto’ di vendermelo)


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: giovedì 22 maggio 2008, 21:57 
Non connesso

Iscritto il: venerdì 1 dicembre 2006, 23:49
Messaggi: 67
Io mi sono riavvicinato al modellismo ferroviario con uno start set Fleischmann in scala N qualche anno fa. Pian piano mi sono fatto un piccolo parco di rotabili che abbracciano l'epoca III-IV delle ferrovie tedesche visto l'assenza di materiale italiano che io ritengo giustificabile comprare in rapporto qualità/prezzo. Ho approffitato di questo per documentarmi sulle DB, sul segnalamento tedesco, sulla loro catenaria e dopo diversi progetti e prove ho finalmente disegnato il tracciato definitico che inizierò durante l'estate. Trovo magnifica la E19 di Fleischmann, ottima finezza di stampo, un'imperiale estremamente dettagliato, ingegnoso il sistema delle scalette di accesso che trasla lateralmente per non interferire con il carrello nelle curve strette. Allo stesso modo gli assi centrali traslano lateralmente per mantenere sempre un'ottima circolabilità. Interni cabina macchinista riprodotti con simulazione dei sbrinavetri, tergicristalli stampati e tampografati in nero per dare una migliore simulazione, illuminazione a microled (un pò freddi), presa per decoder e vano di facile installazione, coloritura perfetta con un tono opaco sia della cassa che dei carrelli, simulazione delle trasmissione elastica a foglie bloccate tipo e428, ottimo funzionamento. In Germania si acquista in negozio on-line a 160 euro. Un'ultima cosa che secondo me rende la scala N molto interessante è la possibilità di avere composizioni realistiche, cosa che in HO risulta difficile anche per chi ha molto spazio.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: venerdì 23 maggio 2008, 7:31 
Non connesso

Iscritto il: domenica 15 luglio 2007, 9:46
Messaggi: 6836
Località: Regione FVG
Sopra è si è accennato ad una ipotetica riedizione del D341 in N.
Ipotetica, ma se non venisse follie... :wink:


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: venerdì 23 maggio 2008, 9:52 
Non connesso

Iscritto il: mercoledì 22 marzo 2006, 16:01
Messaggi: 102
Località: milano
io dopo tanti ripensamenti ho scelto questa soluzione a cui stò lavorando ( quando ci riesco ) :

plastico in N ad " L " profondità 80 cm, lungo 4,50 metri e lato corto della L di due metri.

percorso ad osso di cane con racchette di ritorno e stazione nascosta, per quando voglio far girare treni, deviazione nascosta con " interfaccia " fremo per eventuali moduli ospiti o coulisse

per la movimentazione...dalla stazione principale parte una linea privata con stazione di testa all'arrivo + una intermedia

il tutto in ambientazione svizzera, stazione di confine con l'Italia.

credo così di poter far girare di tutto, magari con qualche licenza poetica.

ad esempio sulla linea privata penso che circoleranno treni turistici ( rossi )di provenienza japponese

salutoNi, Sal.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: venerdì 23 maggio 2008, 13:23 
Non connesso

Iscritto il: mercoledì 18 gennaio 2006, 10:09
Messaggi: 20
Scusate l'intrusione, vorrei rendere una piccola testimonianza, forse
estemporanea ma a mio parere doverosa per dare il giusto merito a chi, pur proponendo materiale di nicchia, profonde tutte le energie possibili per contenere i costi e offrire la massima qualità. Mi riferisco ad Euromodell, il piccolo miracolo voluto da Fonfara e Parato. Io non so chi di voi abbia avuto la fortuna di ammirare da vicino e veder circolare qualcuna delle loro creazioni; io ne sono rimasto folgorato... gli e645, l'e428, il Settebello... Per quanto ne so si tratta degli unici prodotti in grado di rappresentare la sintesi perfetta tra una meccanica eccelsa abbinata a una qualità di marcia stupefacente e un livello estetico di assoluto riguardo. La potenza di traino poi... si tratta di modelli che soddisfano nel contempo i plasticisti e i collezionisti più esigenti. Non vorrei essere frainteso, so bene che i prezzi sono alla portata di pochi, ma forse val la pena considerare che a livello di scala N le locomotive della Lemaco ad esempio non costano molto di meno con i noti limiti di funzionamento, per non parlare, aprendo una finestra sul panorama HO, dei vari brand come Fulgurex o MicroMetakit che a 2000 euro propongono capolavori da ammirare esclusivamente in vetrina. Sono certo che alla base dello sforzo produttivo di Euromodell ci sia essenzialmente la grande passione dei suoi creatori, una passione che agli utili concede soltanto dei margini risicati. Forse mi sbaglio, ma da irriducibile appassionato mi piace
pensare che qualcuno abbia voluto realizzare la piccola fabbrica dei propri
sogni.


Top
 Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 117 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6 ... 8  Prossimo

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Bing [Bot] e 25 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  
banner_piko

Duegi Editrice - Via Stazione 10, 35031 Abano Terme (PD). Italy - Tel. 049.711.363 - Fax 049.862.60.77 - duegi@duegieditrice.it - shop@duegieditrice.it
Direttore editoriale: Luigi Cantamessa - Amministratore unico: Federico Mogioni - Direttore responsabile: Pietro Fattori.
Registro Operatori della Comunicazione n° 37957. Partita iva IT 05448560283 Tutti i diritti riservati Duegi Editrice Srl