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MessaggioInviato: lunedì 7 luglio 2008, 23:08 
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Tanto per spegnere le polemiche e rientrare nel tema originale: analogico e digitale possono convivere benisimo su uno stesso plastico. Sul plastico sociale, una delle linee è analogica, ma comandata via decoder e l'altra è puramante digitale. La linea secondaria invece è digitale, per eliminare i problemi di sezionamenti nella stazione e per comandare in automatico il cappio di ritorno.
Esistono anche dei moduli di Lenz per permettere il passaggio da tratte nanalogiche a digitali e viceversa, le loco digitali così possono passare da una parte all'altra senza problemi.
Tutti gli altri bla bla bla non corrispondono allo spirito iniziale di questo filetto.
Saluti rinfrescati dalla pioggia (poco)


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MessaggioInviato: martedì 8 luglio 2008, 7:31 
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Sanders, sei fortunato, dalle mie parti niente frescura/pioggia!
Se il caro carletto operasse profondamente nei tagli, credo questo filetto possa essere interessante davvero.
Sia chiaro, io non ho nulla di tanto grande da avere problemi di circolabilità digitale/analogico, ma una discussione del genere su un plastico sociale sarebbe utile a molti.
ALessio


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MessaggioInviato: martedì 8 luglio 2008, 7:52 
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Tz ha scritto:
FERROVIANDO ha scritto:
Ciao, mentre complimenti sono dovuti per la realizzazione delle foto che rendono il giusto valore che se ne origina dalla differenza fra le due loco, volevo chiederti per quale motivo (se ce ne uno) la posa del sughero è avvenuta a filo con il bordo delle traversine e non invece secondo quanto dalla NEM 122 ?
In pratica mi pare di vedere che la larghezza del sughero è di circa 3 cm invece dei canonici 3,8.
E' stata una scelta dettata dalla futura posa del ballast oppure.....
Marcello


Di norme e regolamenti ne ho già basta sul lavoro e quando ho intrapreso la costruzione del pastico nel 1995 (la posa binari è di quell'anno) ho deciso che sul mio plastico le norme le stabilisco io, punto e basta ! :D Perchè secondo te quali norme avrei dovuto rispettare per costruire questo casino ? :shock: :D

http://img258.imageshack.us/img258/4558 ... 004kq6.jpg

http://img258.imageshack.us/img258/4605 ... 005ym7.jpg


Quindi non è il caso che vai a cercare il pelo nell'uovo sul mio plastico, devi accontentarti del colpo d'occhio d'insieme, a me interessa quello.
Quanto tu invece ritieni che è di 3 cm anzichè di... 3,8 cm non è affatto la base del binario ma solo una strisciolina di sughero larga 5 mm e spessa 2 mm che serve unicamente alla sopraelevazione in curva della rotaia esterna... :D

Nel premettere che la mia non era una ricerca del pelo nell'uovo, dalle foto ho effettivamente notato il casino di lavoro che hai fatto e che purtroppo non sei ancora riuscito a completare.
Per la norma NEM sulla posa dei binari, la citavo solo perchè solitamente essendo un indice di adesione alle FIMF (o viceversa 8) ), sortisce risultati pari al reale. Poi, certamente, si è liberi di fare come si vuole.

Così, con una piccola striscia di sughero posta lungo tutta la sottotraccia della rotaia esterna, ottieni il risultato ottimale per dare la pendenza della sopraelevazione in curva, se ben ho capito. Buono.
Ecco la risposta anche per Massimiliano (Rovelauda)
Marcello


Ultima modifica di FERROVIANDO il martedì 8 luglio 2008, 8:00, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: martedì 8 luglio 2008, 7:57 
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Iscritto il: mercoledì 19 aprile 2006, 23:10
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Tz,

come sono fatti gli alimentatori "SRC" ? sono una variante di quelli classici in PWM ?

Saluti, Antonino


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MessaggioInviato: martedì 8 luglio 2008, 9:12 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 10:40
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Località: Vigonovo
Tz ha scritto:
Comunque per la vostra pace interiore l'Allegheny non mi è arrivata dall'America ma l'ho comprata nuova in negozio in Italia per 249 €


Alla faccia della caduta del prezzo!

BTW, capisco che rompa assai attendere per secoli una locomotiva e poi vedere che hanno fatto un biellismo che non tiene...

Una domanda, la macchina digitale sull'analogico (ma SRC è il PWM) si muove fluida ?


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MessaggioInviato: martedì 8 luglio 2008, 9:58 
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Iscritto il: martedì 17 gennaio 2006, 17:58
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Ciao, per Saint e Antonino, credo che Tz volesse scrivere SCR invece di SRC, l'SCR ovvero (Silicon Controlled Rectifier) è un rettificatore controllato al silicio, ovvero una "specie" particolare di diodo che permette di controllare gli impulsi di tensione in uscita dal catodo. Si usano anche sulle locomotive vere, sono in grado di gestire potenze elevatissime con una dissipazione minima di calore, per questo ci si costruiscono anche gli alimentatori. Spero di non aver preso un granchio grosso come una casa..... :lol: :lol: :lol:
Ciao Massimiliano.


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MessaggioInviato: martedì 8 luglio 2008, 21:10 
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Iscritto il: mercoledì 22 novembre 2006, 11:04
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Località: Svizzera
Dr. No ha scritto:
sebamat ha scritto:
(grazie alla baia... neanche cosi cara)


Se ti riferisci ad e-bay, il "bay" in questo termine significa "vetrina" e non "baia"... :wink:



certo (vedi bay window caboose), ma se scrivevo 'vetrina' non mi capiva nessuno.. :twisted:

seba


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MessaggioInviato: mercoledì 9 luglio 2008, 21:49 
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 19:41
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antogar ha scritto:
Tz,

come sono fatti gli alimentatori "SRC" ? sono una variante di quelli classici in PWM ?

Saluti, Antonino


Ops, non SRC ma SCR :D
Ho adottato un vecchissimo schema che avevo trovato su una rivista americana nel 1974, un alimentatore semplice, economico che mi fece innamorare del suo funzionamento quando il digitale non esisteva nemmeno nella fantasia e nemmeno il PWM. Poichè per il suo sistema di pilotaggio mi permetteva di integrarsi perfettamente in un sistema di BA da me ideato ho realizzato tante schede quante le sezioni di BA in cui ho diviso i 300 m del percorso.
Ogni scheda realizza il pilotaggio di una sezione di BA banalizzato con segnalamento a 3 aspetti e comprende sia l'alimentazione di trazione a scr con relogazione di velocità, accelerazione e frenatura oltre un rilevatore di presenza a fotoaccoppiatore per l'occupazione/liberazione della sezione. Tutte le relazioni tra schede limitrofe e verso l'esterno sono realizzate tramite connettore strip su una scheda bus.

Ecco una scheda di BA costruita economicamente su basette millefori:

http://img502.imageshack.us/img502/2576/schedabahp8.jpg

Il sistema è tecnologicamente obsoleto ma a mio avviso ha dei punti forti: il basso costo, avendolo ideato io non avrò mai problemi a ripararlo e non esistono componenti critici.
Il fatto è che in modo assolutamente imprevisto si sta dimostrando estremamente valido anche per alimentare macchine con decoder digitale e addirittura con sound con due sole limitazioni; se il treno si ferma completamente il sound si spegne e non è possibile richiamare delle funzioni ma quanto al funzionamento durante la marcia a qualunque velocità non c'è alcuna differenza dall'alimentatzione digitale! Mai me lo sarei aspettato.


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MessaggioInviato: giovedì 10 luglio 2008, 8:52 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 10:40
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Località: Vigonovo
Tz ha scritto:
Il sistema è tecnologicamente obsoleto ma a mio avviso ha dei punti forti: il basso costo, avendolo ideato io non avrò mai problemi a ripararlo e non esistono componenti critici.


"Olisticamente" è la scelta migliore.

Tz ha scritto:
Il fatto è che in modo assolutamente imprevisto si sta dimostrando estremamente valido anche per alimentare macchine con decoder digitale e addirittura con sound con due sole limitazioni; se il treno si ferma completamente il sound si spegne e non è possibile richiamare delle funzioni ma quanto al funzionamento durante la marcia a qualunque velocità non c'è alcuna differenza dall'alimentatzione digitale! Mai me lo sarei aspettato.


Credo che questo vada a merito dei decoder, costruiti per dare queste funzionalità anche in analogico.


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MessaggioInviato: giovedì 10 luglio 2008, 9:00 
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Iscritto il: mercoledì 19 aprile 2006, 23:10
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Il fascino dell' autocostruzione è impagabile... non c' è ombra di dubbio!

Se la frequenza di commutazione dell' SCR è tale da non interferire con i 53uS di durata dell' impulso di comunicazione DCC, non avrai problemi a far coesistere le tecnologie. Dipenderà molto dalla qualità del decoder ma in genere quelli di fascia medio alta funzionano tutti...

Quando la loco è ferma probabilmente non è alimentata (l' alimentatore lavora fra 0 e +V ?) e quindi il sound si spegne, mentre in digitale il decoder riceve alimentazione sempre.

L' aspetto di manutenzione dell' impianto è fondamentale, correttissimo il ragionamento sulla reperibilità dei componenti ma sappi che anche in DCC (te lo dico solo per info, non per solita manfrina analogico/digitale... :wink: ) esistono soluzioni fatte a discreti tutti reperibili e con schemi elettrici di facile debug o riparazione.

Io sono partito dal classico alimentatore PWM fatto con l' NE555 e un darlington e poi sono passato al DCC totalmente autocostruito, ovviamente mi sono avvalso del lavoro di altri progettisti che hanno divulgato i loro sviluppi SW: tranne i decoder per loco (ma solo perchè ho i mezzi per farli così piccoli), ho fatto tutto con progetti presenti in rete.

Comunque, se i tuoi alimentatori hanno un segnale di controllo centralizzato ovvero un segnale che pilota direttamente l' SCR che sia comune a tutti, vuoi vedere che puoi sostituire questo filo con quello di una centralina DCC e in un botto commuti il tuo impianto in DCC ? 8)

Tieni presente che in DCC i sistemi BA classici sono (nella stragrande maggiornaza dei casi) tutti validi.

Hola!


Ultima modifica di antogar il giovedì 10 luglio 2008, 9:09, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: giovedì 10 luglio 2008, 9:04 
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Iscritto il: venerdì 30 giugno 2006, 20:46
Messaggi: 78
Località: modena
Ciao
io uso il digitale da tanti anni e mi sono trovato bene sin dall'inizio. Il mio primo plastico è stato concepito in digitale e il secondo sarà in digitale. Detto questo vi dico che in questi giorni sto provando il nuovo decoder Zimo sonoro che è una meraviglia, i suoni sono forti e chiari. Il confronto con i Ct non si può fare perche gli Zimo sono nettamente superiori, mentre il confronto con i loksound della Esu(e qui è guerra) secondo me si può fare con strumenti che io non posseggo, ma uso solo il mio orecchio e così di primo acchitto direi che gli Zimo ultimi nati sono superiori. Se qualcuno li sta usando mi farebbe piacere sentire anche il suo commento. Io ho montato il decoder sul Caimano della Roco uno spettacolo. Ciao

Mario


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MessaggioInviato: giovedì 10 luglio 2008, 9:50 
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Iscritto il: mercoledì 5 aprile 2006, 16:11
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Località: Pistoia
Nel plastico sociale di Prato il comando dell'impianto è fatto con Win Digipet, quindi tutti gli automatismi (scambi, segnali) e tutti gli itinerari sono comandati in modo digitale. Tutti i rotabili sono analogici.

Non ho provato, ma credo sia semplicissimo, tenendone conto al momento della progettazione fare altrettanto, con l'opzione di poter comandare anche le locomotive sia in digitale sia in analogico, mantenendo inalterata l'automazione.

Questo perché se l'impianto è equipaggiato con reed/magnete questo tipo di retroazione è del tutto indipendente dal tipo di alimentazione, mentre per i sensori ad assorbimento sicuramente per alcuni tipi è altrettanto indifferente.

Se poi si va sull'autocostruzione i problemi svaniscono del tutto.

Unico neo, il rallentamento e l'accelerazione nelle fermate, ma credo che sia semplice ovviare, per fare ciò si complica un po' la commutazione tra dig ed analogico.


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MessaggioInviato: giovedì 10 luglio 2008, 10:01 
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Iscritto il: giovedì 15 febbraio 2007, 19:35
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Località: SVIZZERA (quasi)
Tz:
"...L'idea del loksound mi sta conquistando e spingendo verso la prova ed eventuale adozione del digitale, non tanto per la trazione che sul mio plastico la ritengo ottimamente gestita anche in analogico, quanto per la nuova frontiera del realismo offerta dal loksound. ..."

Bravo Tz, anch'io da quando ho cominciato a toccare con mano la differenza dall'analogico al digitale - prima - poi, in un successivo balzo in avanti col sonoro, anche se costicchia un po'..., mi sono lasciato contagiare :shock: :shock: :shock: ed ora non tornerei più indietro.

Il sound poi, secondo me, è il top del modellismo: scegliere tra due loco, indiscutibilmente belle ma l'una vederla girare muta e l'altra CANTARE, beh, ogni commento è superfluo.

Comunque complimenti ancora per la tua scelta1 :wink:

Buon divertimento.

11852 'LOK :wink:


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MessaggioInviato: giovedì 10 luglio 2008, 19:53 
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Iscritto il: sabato 14 giugno 2008, 13:42
Messaggi: 35
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A mio avviso c'è da prendere atto che anche in analogico il LokSound funzioni, e c'è da esserne contenti, ma il suo utilizzo in digitale, che poi è quello per il quale è stato concepito è decisamente migliore e assolutamente non paragonabile al funzionamento in analogico, sia dal punto di vista meccanico sia da quello sonoro.
In analogico la macchina si avvia a 8 volt, il che sarebbe un vantaggio, in quanto a tensione inferiore la macchina sta ferma ma emette i suoni di stazionamento, sempre che questa tensione non sia già troppa per le altre macchine analogiche presenti sull'impianto. La regolazione alle basse velocità è quasi impossibile, se cali troppo la tesione la macchina non viaggia in maniera regolare e i suoni escono distorti.
Inoltre ricordo che come minimo sono sempre presenti almeno 7-8 di suoni differenti richiamabili dalla centrale che in analogico non si possono attivare. Poi in analogico manca il suono della frenata, a parer mio entusiasmante almeno quanto il rumore dello scappamento delle vaporiere, soprattutto se la macchina è programmata per un'inerzia lunga.
è pure molto bello l'effetto a marcia costante, in cui il decoder, dopo aver completato l'accelerazione con potenti colpi di scappamento (nel caso delle vaporiere, ovviamente) emette suoni un pochino più sommessi, come se la macchina viaggiasse a regolatore aperto pochissimo. Pure la fase di rallentamento inizia con un periodo in cui, prima di iniziare la frenata vera e propria il macchinista viaggia a regolatore chiuso, e quindi la macchina non emette come al vero rumori di scappamento. E anche se si riduce un po' la velocità senza portare la manopola a zero la macchia viaggia in decelerazione senza emettere suoni di scappamento che riprenderanno al raggiungimento della nuova velocità.
Inoltre in analogico una brusca interruzione di corrente provoca il mutismo preceduto da evidenti rumori distorti. E i suoni da fermo creano non poca atmosfera, anche nel caso di motrici diesel (si può tra l'altro programmare il livello di rotazione del motore diesel al minimo).
Il diesel poi in analogico prima di avviarsi esegue tutta la procedura di avviamento dei motori che sarà pure bella, ma poco realistica se preceduta da una breve sosta, come ad es. un'inversione di marcia in manovra. Per ottenere il meglio dal LokSound, visto che non costa due lire, è bene avere una buona centrale con 128 livelli operativi, con almento 8 funzioni di facile accesso (che non richiedano la pressione di numerosi tasti per azionare un suono). Molto utile sarebbe avere la possibilità di scelta per ogni macchina (e per ogni funzione) tra funzione permanente o momentanea, quest'ultima molto utile per attivare la funzione solo per il tempo in cui si tiene premuto il tasto, molto comoda anche anche con i ganci digitali.


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MessaggioInviato: giovedì 10 luglio 2008, 20:38 
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Iscritto il: domenica 15 luglio 2007, 9:46
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Località: Regione FVG
Digitale o analogico?
Per me un bel problema: ho almeno tre locomotive in cui la collocabilità del decoder è più teorica che pratica (beh, nemmeno teorica: i produttori dichiarano che proprio non lo si può mettere...). Decoder adatti esistono, ma immagino già con orrore le acrobazie meccaniche per montarli.
Per cui per ora digitalizzerò (con ciruiti home made, chiamati anche experimental, insomma fatti da me) solo i comandi, non la trazione.
Già così da una trentina di fili passerò a sei o sette...
Ma il problema più grande che mi frenava nell'uso del DCC non erano tanto i decoder (come detto, esistono), ma il fatto che ho previsto un uso in parte automatico, con una simulazione di un blocco elettrico manuale (sì, ridete pure, ma mi chiedo e do il consenso da solo... :mrgreen: ).
Un adattamento al DCC totale l'ho studiato, però.
E pensare che c'è gente che confonde "digitale" con "automatico"... :roll:


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