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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Datemi un consiglio...
MessaggioInviato: domenica 31 agosto 2008, 11:31 
Poco tempo fa ho postato una comparazione tra la 740-108 e la 451. La 451 l'ho restituita al negoziante convinto che forse è più conveniente spendere i soldi su di un'altra macchina per incrementare la mia modesta collezione. Non disponendo di un budget adeguato allo sforzo che l'acquisto dei pezzi comporta, ma valutando che quasi tutti i modelli sono in edizione limitata, sinceramente non so come regolarmi, nel senso, che non comprendo se le produzioni che mi lascio scappare ora, non saranno più riproposte. Ho chiesto a diversi negozianti i quali non si sbilanciano a fare previsioni di produzione. Voi che ne pensate, nel senso, fate "lo sforzo" e comprate comunque, oppure per il momento differenziate con ciò che vi interessa e poi si vedrà?
Lo so che l'argomento è molto soggettivo, però vi sarei grato di una risposta per capire quale può essere la migliore strategia d'acquisto.

Grazie,
Lorenzo


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MessaggioInviato: domenica 31 agosto 2008, 14:47 
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Iscritto il: lunedì 23 gennaio 2006, 22:08
Messaggi: 4549
Località: Ovunque, in sella alla vespa...
Vedi Lorenzo, c'è tutta una parte di collezionisti che compra un modello solo perché è uscito, a prescindere che gli interessi o no.
Sono i "fashion victims" di questo hobby, quelli che non vogliono sfigurare sul plastico sociale, quelli che ti dicono "si, ho preso anche la e464 della XYZ, non mi piace ma DOVEVO averle tutte...".
E poi ci sono quelli che comprano solo le cose che gli interessano, magari guardando al prezzo, e con un progetto ben preciso di quello che hanno intenzione di fare.


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MessaggioInviato: domenica 31 agosto 2008, 17:44 
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Iscritto il: venerdì 9 novembre 2007, 19:21
Messaggi: 1611
Località: Tremestieri Etneo (CT)
Caro Lorenzo79,

ti posso assicurare che hai ricevuto sagge parole e quindi saggi consigli da G-Master.

Buon inizio da parte dei tanti che leggono e scrivono su questo forum.

Auguri di cuore

Paolo


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MessaggioInviato: domenica 31 agosto 2008, 18:32 
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Iscritto il: mercoledì 5 aprile 2006, 16:11
Messaggi: 5060
Località: Pistoia
Anche il modellismo può diventare una dipendenza, il nostro, date le risorse economiche che richiede, può diventare anche un serio problema familiare. I trenini dovrebbero servire per giocare, nient'altro. Chiamarli trenini già può aiutare.


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MessaggioInviato: domenica 31 agosto 2008, 20:44 
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Iscritto il: domenica 23 luglio 2006, 14:33
Messaggi: 914
Località: Lugano
Ciao Lorenzo,

Ti parla qualcuno che da quando si è messo a fare scartamento ridotto americano è confrontato con il tuo problema ogni volta che esce un nuovo modello.
Perché? Abbastanza semplice; La politica di fabbricazione e di vendita della maggioranza delle ditte USA è di produrre un modello, magari con numerazioni diverse, in tiratura a numero chiuso.
Poi se le cose vanno bene magari te ne propongono una seconda serie ma la cosa si ferma lì.
Dunque o prendi subito quello che c'è o aspetti anni fino a che qualcun d'altro, magari tra dieci e quindici anni, si decide a rifarlo.

E mi associo con chi dice che con i trenini bisogna soprattutto giocarci e trarne divertimento.

Sandro



Sandro


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MessaggioInviato: domenica 31 agosto 2008, 21:19 
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Iscritto il: sabato 23 settembre 2006, 13:40
Messaggi: 144
Ciao Lorenzo,

Scegliere il da farsi è probabilmente il problema numero uno del modellismo. In genere spazio e soldi sono sempre troppo pochi rispetto a quelli che vorremmo avere da dedicare ai nostri modelli. Sono arrivato alla conclusione che è necessario mettere i piedi per terra e pensare bene a come sfruttare le poche risorse che si hanno.

Probabilmente, come ha detto g-master nel secondo caso, la cosa migliore da fare è darsi degli obbiettivi. Così si evita di spendere inutilmente tempo e denaro.

saluti, bri


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MessaggioInviato: lunedì 1 settembre 2008, 9:35 
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Iscritto il: lunedì 17 dicembre 2007, 17:08
Messaggi: 1358
Località: Sesto S. Giovanni e Milano
D'accordo anch'io con G-Master

Se non si e' milionari ( di euro ) e non si ha un hangar per la propria passione e' giocoforza scegliersi uno/due paesi e una/due/tre epoche, non si puo' stare dietro a tutto o ci si ammala !

Nel tuo caso chiedi se il modello verra' riproposto: probabilmente no, comunque non ci contare.
Dipende ovviamente da cosa hai intenzione di fare: collezioni solo vaporiere italiane ? allora fai uno sforzo e comprale entrambe.
Hai intenzione, magari in futuro, di costruirti un plastico di quell'epoca ? allora programma per tempo quali locomotive ti occorreranno, potrebbero servirti entrambe oppure no ecc..ecc.. non sto a tediarti.

Tutto non riuscirai probabilmente mai a comprarlo! e' una piccola frustrazione che assale tutti noi, bisogna trovare un proprio equilibrio interiore e "accontentarsi".
D'altra parte e' bellissimo pregustarsi un pezzo nuovo e concederselo ogni tanto ... ogni settimana sarebbe una noia ( forse ... mah ... vabbeh ... :roll: )


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MessaggioInviato: lunedì 1 settembre 2008, 10:20 
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Iscritto il: mercoledì 30 agosto 2006, 8:49
Messaggi: 1038
Località: All'ombra del Pratomagno
Metto in tavola un altro modo di vederla.

Costruisco un plastico che contiene la mia ferrovia ispirata alle FS in certa epoca:
per esempio quella che più mi piace per i mezzi che circolano nel tipo di ferrovia che ho scelto.
La ferrovia la gestisco IO e in base alle tipologie della MIA ferrovia il traffico realistico prevederà l'uso di
alcune categorie di rotabili in quantità di certo NON superiore al necessario.
Le locomotive hanno un costo (anche al vero) e un uso più o meno specifico perciò la quantità e il tipo
dovranno essere scelti in base al traffico della MIA ferrovia e acquistati nella quantintà minima per la buona gestione del traffico
e per non disperdere soldi (proprio come (dovrebbe essere) al vero).

Esempio
Se costruisco una secondaria a trazione termica ambientata nell'epoca tra il 1950 e il 1980 il traffico è più o meno già definito.
Ci saranno diverse automotrici di vario tipo dalle littorine alle 668 e 663 da variare secondo l'ipoteticoscorrere del tempo.
Qualche loco per i pochi passeggeri più importanti prima solo a vapore (880 e 640 o 940) poi qualche diesel (341 prima e 445 dopo).
Ce ne sarà qualcuna in più per la gestione dei treni merci come le 880 le 740 le 471 a vapore e poi le diesel 341, 342 poi le 345.
Includiamo anche un automotore da manovra (208 sogliola poi 214) in qualche stazione un po' più grande,
eventualmente una 245 nella stazione principale della linea, se prevista.
Di certo su una ferrovia del genere non saranno presenti nel traffico locomotive come le 685, 691, 746 o diesel troppo pesanti come la 461.
Se inoltre si riproduce una ambientazione un po' più definita, per esempio la Toscana collinare
allora si possono escludere le D343 le D443 le ALn 880 e 990 e si può ulteriormente contenere la spesa per i rotabili.

In questo modo si fa più modellismo e si ha una base più forte per cercare di non finire nel collezionismo estremo.

Un metodo un po' meno costoso (anche se non proprio economicissimo) ma certamente più affrontabile.

Ovviamente resta un punto di vista ma l'argomento mi ha invogliato a metterlo sul tavolo.
:D

Ciao :wink:


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 Oggetto del messaggio: Consiglio per Lorenzo '79
MessaggioInviato: lunedì 1 settembre 2008, 11:07 
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Iscritto il: giovedì 29 giugno 2006, 12:39
Messaggi: 107
Località: GENOVA
Ciao Lorenzo, sono Mac Paper (Marco) dal nick puoi capire che in teoria dovrei essere avaro come uno scozzese (sono di Genova) in realtà per il ferromodellismo e gli amici del forum no! Diciamo che sono parsimonioso e che i soldi che spendo li vorrei spendere bene. Un consiglio che ti posso dare e di scegliere un epoca ferroviaria che ti piace e seguirla, in questo modo eviti gli sperperi di loco o carri e carrozze fuori epoca, lo so a volte ci lasciamo andare a comprare cose che non servono, un po' perchè le case produttrici non escono da tempo con modelli dell'epoca scelta e un po' perchè su di un modello a tiratura limitata si pensa un domani al suo valore. In parte può essere vero in parte no, se compri loco limitate come LEMACO, Micrometakit ecc. il discorso valore è sicuro, su marche più "normali" il valore è più limitato perchè la loro produzione cosidetta "limitata" normalmente è la numerazione di un modello che presenta alcune particolarità o colorazioni; poi continuano a fornire il mercato con altre numerazioni dello stesso modello senza quei particolari. (Vedi la vecchia serie galletto della RR, o qualche modello ROCO).
Scusa Lorenzo se sono stato un po' prolisso ma spero di averti dato un consiglio per i tuoi acquisti.
Resto a tua disposizione
Ciao MAC


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MessaggioInviato: lunedì 1 settembre 2008, 11:48 
Grazie a tutti per i consigli...siete molto gentili!

In effetti la discussione si è estesa anche su altri fronti. E' fuori discussione che un problema c'è: i pezzi a tiratura limitata...in special modo sulle macchine d'epoca!
Sono del parere che questa politica penalizza molto noi Italiani, la nostra storia ferroviaria è talmente ricca di rotabili appetibili, ma anche storicamente importanti, che non averli o averli in quantità così "piccole" è davvero un problema. Eppure riflettevo sul fatto che un motivo "oltre" le logiche aziendali deve pur esserci e che derivi anche da noi collezionisti. Se è vero che l'ACME è una ditta Italiana che, a rigor di logica conosce le nostre esigenze, dovrebbe produrre davvero tanto......specie rotabili di una certa epoca di cui siamo "tutti" ghiotti; eppure così non è. Mi chiedo allora se la produzione dell'ETR500 sia stata davvero così desiderata dai ferromodellisti Italiani, e sarei curioso di sapere in quanti realmente l'hanno acquistata o avevano una corrispondenza storica sul plastico. E mi chiedo, ma se l'ACME avesse proposto una 626 oppure la 428???o ancora 740? Io sono della ferma opinione che in meno di 2 giorni, diventerebbe la ditta commerciale di riferimento in assoluto. Esempio ne è la 880 Roco, tutte vendute e ancora ricercate, avete visto il prezzo su ebay???

Sarà che nella vita mi occupo di marketing e la professione mi fa ragionare in un certo modo, ma anche senza essere "scienziati" penso che con un pò più di sensibilità da parte di chi produce, potremmo essere ferromodellisti felici!!!

Lorenzo


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MessaggioInviato: lunedì 1 settembre 2008, 12:17 
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Iscritto il: lunedì 23 gennaio 2006, 22:08
Messaggi: 4549
Località: Ovunque, in sella alla vespa...
Da esperto, ti renderai conto che le scelte di molte ditte sono spesso dilettantistiche, così come dilettantistica è la gestione del post-vendita.
Dilettantistico è anche voler produrre una gamma vastissima di modelli senza poi avere la capacità progettuale minima o una rete di distribuzione adeguata.
Ecco il perché di tante scelte avventate. Il fatto è che il fermodellista, che da noi è più che altro collezionista, viene considerato un "polletto" da spennare in tutti i modi: i fabbricanti spesso pensano che basti produrre un modello qualsiasi purché italiano, ché basta questo perché la gente se lo compri.
E in effetti è stato così per un po', quando la vecchia LimaRotti è morta, si è scatenato il panico. Caimani a trecento euro, ALn 668 che vendevano per la stessa cifra.
E produttori improvvisati o importatori che ammannivano qualsiasi cosa, anche un croissant al cioccolato, bastava che ci fosse il logo FS.
E ha funzionato: ma poi la Hornby ha rimesso sul mercato tutta una serie di cose, non senza qualche problemino iniziale, e pian piano i prezzi hanno cominciato a calare.
Pian piano ho detto, i mercatini restano per lo più infrequentabili per colpa dei soliti "caimani" e dei polli ansiosi di scanciare mille euro per l'etr 240.
Il trucco su cui si regge questo tipo di mercato è proprio basato sul concetto di "scarsificazione". Tanto più la gente penserà "o lo prendo ora o mai più", quanto più i caimani se ne avvantaggeranno.
Quindi, l'importante è non cadere nelle loro trappole, decidere cosa si vuole fare, e spendere di conseguenza.
Anche perché, non dimentichiamocelo, purtroppo tra bollette e trenini le bollette vengono per prime. Insieme a tasse, mutui, etc.
Altrimenti si fanno le rate, e quello che è più preoccupante è che in molti negozi di modellismo hanno cominciato a spuntare le insegne delle società di credito al consumo.
Ecco, ma questo è un parere strettamente individuale, quando si è a livello di voler fare le rate per un modello bisogna fermarsi.
Lì è dipendenza, non più divertimento.


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MessaggioInviato: lunedì 1 settembre 2008, 12:30 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 8:59
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I consigli che hai ricevuto sono sacrosanti. :P
Per quanto riguarda le cosiddete 'tirature limitate', il problema non sussiste, perché i rotabili italiani sono de facto tutti a 'tiratura limitata' visti i numeri immessi nel canale distributivo! :wink:
Per quanto riguarda poi la scelta del rotabile da parte tua, Andrea 'Cinese' ti ha dato criteri assolutamente validi, in una logica di plastico, che però è diversa da quella collezionistica. Per quanto invece riguarda la scelta dei modelli da immettere sul mercato, le ditte lo conoscono meglio di noi: i numeri in gioco sono piccoli, la dispersione sulla scelta dei modelli è ampia (tutti i tentativi di sondaggio fra appassionati lo dimostrano) e quindi non deve sorprendere che l'attenzione da parte loro sia concentrata sui periodi più recenti (anni '80 in poi) che sanno essere quelli che 'tirano' meglio. Quindi non ti aspettare chissà che dalle ditte, visti anche i costi di sviluppo di un nuovo modello.
E quanto è stato scritto nel precedente intervento è purtroppo vero; purché sia FS si compra di tutto, a prescindere dal rapporto prezzo/qualità. :?
L'importante è non cadere nella trappola (non ho comprato la 740 proprio per il basso rapproto prezzo/qualità) e poi, se uno ha pazienza, l'occasione capita sempre: cadere nella trappola del 'compralo sennò sparisce' fa solo il gioco dei produttori e degli speculatori, perché è un clamoroso falso. :wink:


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MessaggioInviato: lunedì 1 settembre 2008, 13:00 
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Iscritto il: lunedì 30 giugno 2008, 17:20
Messaggi: 49
Località: Provincia di Milano
Guarda secondo me un modellista non dovrebbe comprare una cosa perchè ce l'hanno tutti.

Io compro solo quello che mi interessa anche perchè i soldi non posso impiegarli tutti nel modellismo.

Poi se c'è quello che ha speso 2000€ per comprare la 464 in livrea kazakistan campine del mondo sono cavoli suoi.


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MessaggioInviato: martedì 2 settembre 2008, 7:07 
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Messaggi: 1260
Località: Macerata
Ciao Lorenzo!
Segui con piena soddisfazione quello che hai in testa!
L'importante è non farti prendere dall'ansia. IO (e lo sottoscrivo con piena tranquillità) non l'ho comperata la 740 e credo proprio non lo farò. E' veramente bellissima, lo ammetto, ma che me ne faccio di un articolo da 200 euro in vetrina? Io seguo l'epoca V e mi son fatto l'ETR 500, a breve ci piazzo l'aggiunta di 3 carrozze intermedie, mi son fatto il set ACME con la semipilota XMPR.... e sul plastico vedrò girare composizioni non più anziane delle 656 o meglio ancora delle 402a e 402b... Se mai avessi soldi in più da spendere mi comprerei un'altra coppia di 402.... da rinumerare e far girare affiancate alle altre che ho! Ma di sicuro non 740....
Segui una logica e di quello che passa... alla fine fregatene, meglio un piccolo rimpianto che una moglie incazzata!
Alessio :wink:


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