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MessaggioInviato: martedì 30 settembre 2008, 17:44 
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Nome: carlo borra
Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 17:38
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FERROVIANDO ha scritto:
Carlo (Pesitalia) facci vedere presto le tue foto .......


Ci sono gia', in un altro filetto ....

"http://forum.duegieditrice.it/viewtopic.php?t=27448&start=0&postdays=0&postorder=asc&highlight=

Carlo


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MessaggioInviato: martedì 30 settembre 2008, 18:22 
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Iscritto il: sabato 2 febbraio 2008, 22:01
Messaggi: 62
Località: ad Ovest di Paperino
Io penso che tutti noi modellisti (e non solo di ferroviario) dovremmo tenere sempre presente il dettaglio, tutt'altro che indifferente, che se ancora possiamo stare dietro il nostro hobby preferito é proprio grazie alla manodopera cinese e alle aziende che ad essa si affidano. Non dimentichiamo che "mamma Rivarossi", come la definisce qualcuno, c'aveva già provato a produrre in cina o in oriente che sia, poi rinunciando visti i risultati. Ma allora si poteva ancora farne a meno.. Ma ora non più! Il fatto é che adesso lo "sfruttamento" della manodopera a basso costo, é l'unica via possibile per assemblare binari in miniatura e farci girare sopra i nostri amati trenini. Non avevamo la perfezione nemmeno quando le produzioni erano site nel belpaese, vorrei sapere perché c'é chi si ostina continuamente ad infamare questo o quello perché lavora in oriente. Anche io trovo assurdo che stampi pressoché ottimi vengano rovinate da coloriture assurdamente errate, ma so bene cosa voglia dire far produrre in Cina o romania od altro.. Non manca solo la competenza, manca anche la Passione! Gli operai lavorano per un tozzo di pane, e l'azienda si fa pagare dal compratore prima di produrre. Fatevi i conti voi.. Hornby ha sempre prodotto in oriente ma non ha mai fatto miniature di qualità eppure per il marchio Rivarossi stà facendo tantissimo, Roco si é ripreso dalla crisi proprio trasferendo la produzione più ad est, Acme é nata con la Cina, ovvio che manchi passione, ma é un marchio dinamico che ha dato a tutti noi la possibilità di FARE finalmente modellismo italiano (innegabile che con le ultime carrozze e loco abbia fatto passi avanti) Ricordiamoci chi chi investe capitale non lo fa per non farci mancare un certo modello sul plastico o perché ama i trenini, ma soprattutto ricordiamoci di stare attenti a non spendere capitali folli perché il modello é in serie limitata e dopo non lo faranno più.. Hanno gli stampi, da che ne so io con uno stampo non si fanno solo 700 e poi si butta..Mi fermo qui che avrò annoiato tutti ma soprattutto xché gioca la Fiorentina e Sky mi aspetta..
Bye

Francesco


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MessaggioInviato: martedì 30 settembre 2008, 18:36 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 10:06
Messaggi: 2935
Cita:
, c'aveva già provato a produrre in cina o in oriente che sia, poi rinunciando visti i risultati. Ma allora si poteva ancora farne a meno..


la Cina di allora si chiamava Slovenia, e Sankan si chiamava Mehanoteknica. Nulla di nuovo....


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MessaggioInviato: martedì 30 settembre 2008, 19:06 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 19:16
Messaggi: 5159
Località: Roma
Cita:
piu uso e cioè le loro maledette serie limitate su loco aventi una certa importanza

Rassegnati non ci si può fare niente. Ad ACME nessuno darà mai il Nobel per la simpatia, ma dal punto di vista imprenditoriale ci sanno fare.
Ragazzi questi hanno capito a perfezione con chi hanno a che fare e vendono (656 a parte), c'è poco da fare e da dire. La prima infornata di 444 prototipo a Ciampino è finita in 2 giorni ed anche la seconda di ETR 500. Fare proprio Loco come i prototipi 402 e 444 in serie limitate è, visto dal punto di vista imprenditoriale, geniale. Perchè dovrebbero rinunciare a farlo? Il guadagno è sicuro ed immediato perchè chi di noi rinuncia a modelli del genere, desiderati da anni? Molti storcono il naso all'inizio, dicono questo è sbagliato, questo pure e poi alla fine quando vedono che rischiano di rimanere senza li prendono comunque e magari sono capaci di comprarli quando sono esauriti a prezzi ancora maggiori, per poi magari raccontarsi che hanno fatto un affare perchè a quel prezzo, dato che è esaurito è quasi regalato. Cerchiamo di essere più onesti, con noi stessi prima di tutto. Certi modelli li desideriamo da una vita, se qualcuno li fa li vogliamo, se c'è la possibilità di scelta, come nel caso del 656 o del TEE, scegliamo, ma se non c'è e abbiamo la disponibilità economica, compriamo quello che il mercato ci offre, senza se e senza ma. Io ammetto di essere il primo a fare così, l'unica cosa è che ho imparato che se una cosa mi interessa è meglio comprarmela subito ad un prezzo scontato che dopo a cifre esorbitanti.
Ed ora via al tiro al bersaglio degli integerrimi integralisti del " se questo è il livello di cultura fermodellistico nazionale" ecc. ecc.
Ma se i modelli si esauriscono in 2 giorni, quanti siete a farmi compagnia?


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MessaggioInviato: martedì 30 settembre 2008, 20:08 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 16:40
Messaggi: 1102
Località: Fabriano (AN)
Finalmente riesco a provare la 444. La marcia è ottima, ma in uno dei due sensi si sente uno strano rumore...

In compenso in salita è un disastro... Le ruote non slittano, ma è il motore a non farcela.. In certi tratti sono costretto a metterla ad 11-12V.... Non mi era mai capitato con nessun'altra macchina :cry:


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MessaggioInviato: martedì 30 settembre 2008, 20:31 
Miura apre una discussione interessante...però penso sia necessario tornare indietro di qualche anno. Il modellismo ferroviario è un hobby e come tale è il primo ad essere colpito dalla crisi che da 10 anni a questa parte attanaglia l'italia e non solo. Un tempo le case producevano pezzi, i negozianti tenevano magazzino e tutti aspettavano con calma di rompere il salvadanaio per regalarsi il pezzo tanto desiderato.

E poi? Poi è accaduto che le case maggiori hanno imposto ai negozianti di comperare un "tot" di pezzi l'anno e di qui a poco la crisi: negozi che chiudono o che passano ad altro...perchè a fronte di scarse vendite, tenere un magazzino è impossibile.

E oggi? Da un lato c'è Hornby che si giustifica per il fatto che non può produrre "tutto" di un paese a fronte del fatto che produce le ferrovie di metà mondo, dall'altro......qualche intuizione commerciale non male.
Tuttavia è anche vero che, questo sistema a "produzione limitata" assicura a chi produce un introito veloce e a chi vende, la certezza di non dover anticipare oltremisura.

E noi modellisti? Senza dubbio questo sistema ci pone alcuni problemi, il primo è senza dubbio l'essere costretti ad acquistare subito, dall'altro, quello di non poter commettere errori sulla scelta. Comprare oggi un modello "bufala", ci costa 185€ in media, e danneggia l'acquisto successivo; ricchi a parte, penso che un comune mortale non compri più di 3 locomotori all'anno, e qualche carrozza giusto da accoppiare, se consideriamo che su 3 pezzi, 2 sono in serie limitata, vuol che 400€ "si devono avere" in qualsiasi momento, e poi...sotto con le successive 185€!!!

E' un hobby? No. E' un hobby da persone benestanti...diverso dall'andar a raccogliere funghi la domenica mattina.

Concludo dicendo che, non penso che ci siano delle speculazioni, proprio per la natura del hobby in se.


Lorenzo


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MessaggioInviato: mercoledì 1 ottobre 2008, 12:05 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 10:25
Messaggi: 577
Località: Roma
Salve a tutti.
Sopra Paolini ha scritto:
"Se poi c'è il tergicristallo grosso, il bullone storto o il macchinista in 1:87 che si scappera il naso, queste per me sono questioni di seghe mentali. Sarà che vengo da un'epoca in cui c'era solo il 626 Roco - con tutte le sue pecche - ma con tutto il ben di Dio che avete oggi non vedo il motivo di tutte 'ste lamentele."

Scusa ma non sono d'accordo. Il livello è aumentato, si possono fare ottimi modelli. I pressapochismi non hanno più luogo di esistere, altrimenti saremo ancora con i RR in 1/80, perchè dobbiamo accontentarci o fare spallucce?
Poi scopri che la ditta partner o concorrente ti fa un modello coi controcavoli (al 99% un modello straniero), e noi dobbiamo continuare a spendere soldi per modelli tecnicamente ed esteticamente vintage made in 2008?
Io osservo la realtà e nel modello cerco ciò che me la rende al meglio.
Non sono seghe mentali, sono riscontri oggettivi.
Alla fine ogniuno è padrone di acquistare cio' che meglio crede, no?
A me, e parlo per me, certe leggerezze mi fanno solo un favore, risparmio soldi!
Saluti!


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MessaggioInviato: mercoledì 1 ottobre 2008, 13:46 
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Iscritto il: mercoledì 16 maggio 2007, 16:25
Messaggi: 1703
Località: Giarre-Riposto sulla CT-ME
pesitalia ha scritto:
FERROVIANDO ha scritto:
Carlo (Pesitalia) facci vedere presto le tue foto .......


Ci sono gia', in un altro filetto ....

http://forum.duegieditrice.it/viewtopic.php?t=27448&start=0&postdays=0&postorder=asc&highlight=

Carlo


Forse è questo che volevi fare :lol: :lol:
comunque lo avevo già visto quel topic.
Marcello


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