lorenzo79 ha scritto:
La storia che in Italia si mette "tutto" in vetrina non è vera. Conosco davvero poche persone che non fanno girare i propri treni. Certo, non tutti hanno lo spazio per fare un plastico "serio", ma un ovale chi possiede treni anche sotto al letto lo tiene!
E penso pure che non tutti hanno le condizioni "necessarie" per vedere i propri treni circolari e questo lo dimostra il "caso 740"...che se non hai curve oltre i 400 prima o poi fa il botto...
L.
Non ho negato che i "vetrinisti" ogni tanto facciano correre i modelli anche senza il plastico. Il mio punto di vista è specifico ad un atteggiamento, che continuo ripetutamente a confermare leggendo tutte le risposte date dopo il mio intervento in questa discussione: si parla continuamente di "doppioni", come se avere più di un modello sia un incidente di percorso...
Tutto questo mi ricorda quando da piccolo compravo le figurine panini e si scambiavano con i compagni di scuola: "ce l'ho...ce l'ho...mancaaa!" Evidentemente anche nel fermodellismo è diffuso questo modo di impostare il proprio hobby, che io non condivido per me stesso.
Non è vietato fare i "vetrinisti" ma poi a lungo andare questo atteggiamento che conduce al collezionismo più che al modellismo ha come risultato vari fenomeni:
1) aumentano i prezzi dei modelli, soprattutto italiani (intendo quelli FS...). Aumenta l'offerta di modelli artigianali a prezzi da gioielleria a scapito di modelli "industriali" che comunque costano cari.
2) si rafforzano le scale più popolari ai collezionisti, come la H0, mentre si vanno estinguendo le scale che sono più utili ai nostri tempi per fare dei plastici "umani" nelle nostre case, come la N e la Z
3) si va perdendo il carattere di "modellismo", nel senso di elaborazione, costruzione e progetto del modello "personale". Il fatto che nelle aste di e b a y un modello senza scatola originale o elaborato valga molto ma molto meno, direi che fa riflettere...