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Un saluto a tutti. Mi aggiungo nella discussione, con i miei ricordi sull'argomento. Anzitutto, consiglio la lettura del libro 'Fatti una locomotiva' di Giorgio Spinozi, Ermanno Albertelli Editore, per visualizzare le differenze fra il tender a 3 assi (a vela piena ) da 12.000 litri tipo 3T12 utilizzato per il gruppi 625-623-740-685 (pag 44-45) ed il tender a 3 assi (a raggi) da 15.000 litri, utilizzato per i gruppi 630-640 (pag 46).
Nel libro si trovano i disegni completi dai due tipi di tender gia' in scala 1.87, utili a chi volesse procedere ad una costruzione.
Per quanto riguarda il modello della locomotiva Rivarossi gr625, nei primi anni settanta, veniva venduta con un tender che potremmo definire privio di rialzi. Per capirci, e' il tender che si vede abbinato alle prime locomotive del gr640, con numero in ottone sul fianco della cabina e tre fari, tipiche dei primi anni dieci. E' stato il primo modello di locomotiva che ho comprato, mi ricordo con la paghetta di anno almeno, parlo dell'anno 1975 circa ed aveva un grosso motore in cabina che ne rovinava l'estetica: la scala era comunque la Rivarossiana 1:80.
In quegli anni, l'avanguardia dei modellisti ferroviari leggeva Italmodel Ferrovie e smanettava con i kit di elaborazione dei modelli di locomotive Rivarossi di Pierre, commercializzati per posta dal negozio Isacco di Torino, presso il quale si trovavano anche i vecchi CT di Briano per costruire dei locomotori trifase.
Allo scopo di togliere l'antistetico motore dalla cabina, avevo acquistato per posta il kit di trasformazione realizzato dalla Tecnotren di Marcon (VE) della locomotiva gr625 che prevedeva l'innalzamento dei fiancate del tender originale Rivarossi e l'innalzamentro della carboniera, allo scopo di poter inserire sotto il motore calettato con ingranaggi sugli assi del tender, in sostituzione di quello originale della cabina, che veniva cosi' eliminato, a tutto vantaggio del realismo.
Il kit costava allora, se ben ricordo, 75.000 lirette che aggiunte a costo della locomotiva non erano proprio poco.
Dopodiche' il modello e' stato raffinato con gancio realistico, fischio in ottone, ceppi dei freni, sostituzione della scaletta di accesso al tender
e quant'altro per renderlo il piu' realistico possibile e fa' ancor ogi parte della mia collezione di locomotive a vapore FS, senza sfigurare di fianco a realizzazioni piu' recenti.
Mi ricorso che per la stessa elaborazione, esisteva in commercio anche un'altro tipo di sopralzo realizzato in un unico pezzo di metallo bianco, da parte di Tanzmodel, con un costo piu' contenuto: ricordo di averlo comprato per 8.000 lire nel negozio Navitren di Milano, che allora era gestito ancor dal Sig. Rovida.
Nei numeri della rivista Ferrovie Italmodel erano frequenti gli articoli di elaborazione di vaporiere Rivarossi: mi ricordo un articolo a firma del Sig. A. Betti Carboncini apparso attorno all'anno 1976 ed un'altro di un paio di anni dopo a firma del Sig. Pasti relativo alla trasformazione delle locomotive Gr 625 nel Gr640, con sostituzione delle ruote originali con un treno di ruote di ricambio del gr685. In entrambi gli articoli, il tender rimaneve l'originale Rivarossi, sebbene il motore nella cabina venisse trasferito nel tender o annegato nella caldaia.
Purtroppo questi articoli, un tempo frequenti, sono andati negli anni sparendo, sintomo che il modellismo ferroviario si era ormai convertito al collezionismo. Il kit Tecnotren non poteva essere comunque impiegato per questa elaborazione in quanto aveva gli assi a vela piena mentre la GR640 ha il tender con assi a raggi. Un saluto a tutti da Stefano.
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