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MessaggioInviato: martedì 25 novembre 2008, 11:48 
Mi fa riflettere molto la questione EBY. E' vero. Se ci fate caso la gente vende intere collezioni, se ti dice fortuna con 200€ ti porti a casa confezioni introvabili, addirittura ieri, ne ho trovate ben 2 nuove, sigillate. A dimostrazione di molte cose, ma anche di una certa ossessione all'acquisto che porta molta gente a superare i propri limiti economici.

L.


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MessaggioInviato: martedì 25 novembre 2008, 12:02 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 10:06
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Io ritengo utile anche una discussione su:
"è meglio il Panettone o il Pandoro a Natale".


che domande!
Panforte e ricciarelli... panettone e pandoro sono sintetici e fanno solo venire l'acidità di stomaco


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MessaggioInviato: martedì 25 novembre 2008, 12:06 
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Iscritto il: martedì 11 marzo 2008, 10:16
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lorenzo79 ha scritto:
Mi fa riflettere molto la questione EBY. E' vero. Se ci fate caso la gente vende intere collezioni, se ti dice fortuna con 200€ ti porti a casa confezioni introvabili, addirittura ieri, ne ho trovate ben 2 nuove, sigillate. A dimostrazione di molte cose, ma anche di una certa ossessione all'acquisto che porta molta gente a superare i propri limiti economici.

L.


Credo che il tema sia di più ampio respiro: ci sono vari motivi per cui le gente vende ogni ben di Dio su eb ay. Poi è da distinguere eb ay italia con quello più vivace eb ay germania. Sul sito italico le aste sono poche e molto care, iniziano e chiudono con il triplo rispetto al sito tedesco: vi sono personaggi che comprano in germania e rivendono in italia e vivono di questi giochi speculativi, ormai lo ho accertato.

Ma, dicevo, ci sono vari motivi per vendere; ad esempio gli eredi dei fermodellisti deceduti, oppure gente che si è "scottata" e ora cerca di recuperare come dici te...poi ci sono operazioni speculative più grosse, tipo comprare 4-5 start-set e vendere i pezzi singolarmente...poi esistono i negozi che devono smaltire i fondi di magazzino e l'usato "garantito"...

Ne risulta che se conosci bene eb ay e i suoi meccanismi puoi formare una discreta collezione in breve tempo e al costo del 20-30% rispetto al prezzo nuovo se compri in negozio, ormai è un fatto accertato e conosciuto. Questo nonostante la censura del nome eb ay (ad esempio: ebay) in questo forum.


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MessaggioInviato: martedì 25 novembre 2008, 12:28 
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Iscritto il: martedì 9 settembre 2008, 9:45
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Località: Breil sur Roya
electrofrog ha scritto:
Questo nonostante la censura del nome eb ay (ad esempio: ****) in questo forum.


Questa è un'altra delle particolarità tutte italiane !
Frequento alcuni forum francesi, lì se chiedi consiglio su un negozio della tua città o online, ti arrivano risposte con nomi e indirizzi, e il commento sull'esperienza d'acquisto, gentile, economico, sgarbato, lento ecc.
In Italia TABU', guai a fare i nomi ! Altrimenti "si fa pubblicità" è la spiegazione.
E perchè ? Fare pubblictà è proibito ? E da quando ?
Chiaramente un forum non è uno spazio da inondare di messaggi esclusivamente pubblicitari, la pubblicità ha i suoi spazi e si paga, logico.
Ma perchè impedire a chi può dare un consiglio di fare i nomi. Perchè un bravo commerciante non deve profittare dell'effetto passaparola che si è guadagnato con l'onestà del suo lavoro ? Parlo di msg. che facciano i nomi in un contesto di discussione dove questo ha un senso.
Un moderatore sa riconoscere un intervento dove la pubblicità è fuori luogo.
Magari parlare liberamente di chi lavora bene potrebbe avere un effetto benefico per lo sviluppo del mercato italiano, invece che lasciarlo uccidere da aste che spesso sono solo speculazioni ed evasione fiscale.
Io sono per la circolazione delle informazioni, le censure di solito proteggono solo posizioni dominanti e alla fine sono aggirate, vedi quella a mio avviso incomprensibile che c'è su questo forum scrivendo quel famoso sito innominabile, che poi tutti nominano...
Mi piacerebbe avere la vostra opinione a proposito.
Ciao, alpiliguri.


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MessaggioInviato: martedì 25 novembre 2008, 13:06 
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Nome: Fabrizio Ferretti
Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 16:31
Messaggi: 7525
Località: Fabriano
Ciao Alpiliguri, vorrei ricordarti che siamo in Italia. :wink: Se cominciamo a fare pubblicità, come dici tu, qui si scatenerebbe una guerra immane, altro che Roco vs Acme! :wink:
Dammi retta, tu considerala censura, ma è sempre meglio di quello che è già successo e di quello che potrebbe succedere di nuovo. :wink:
Ciao, Fabrizio.


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MessaggioInviato: martedì 25 novembre 2008, 13:18 
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Iscritto il: martedì 9 settembre 2008, 9:45
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Località: Breil sur Roya
Torrino ha scritto:
....vorrei ricordarti che siamo in Italia. :wink: ...... è sempre meglio di quello che è già successo e di quello che potrebbe succedere di nuovo. :wink:


E' ben questo che non riesco a capire, perchè in Italia le cose devono funzionare diversamente ?
Ma del resto non capisco neanche chi compra in asta modelli "nuovi" a prezzi superiori a un negozio online, rinunciando a recesso e garanzia !
In Francia mi sembra di vedere molte meno aste di "nuovo" e più di usato, e in compenso trovo tantissimi negozi online, che spesso sono l'estensione di un negozio fisico. Nessun paragone con la (scarsa) offerta italiana.

20 anni di assenza da quest'hobby mi hanno fatto perdere qualche puntata, è successo roba grave ? Guerre di religione ?
Guerre tra marche ce ne sono anche all'estero: sto seguendo discussioni su Picasso X-3800, tra quella di LS Models e la Mistral ognuno dice la sua, ma alla fine nessuno sposa "a prescindere" una marca, c'è il modello meglio riuscito e la vaccata, si compra quello migliore di volta in volta.

Ciao, alpiliguri.


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MessaggioInviato: martedì 25 novembre 2008, 13:33 
Anche questo è un discorso che ha molte verità. Il passaparola onesto io lo vedo davvero utile. Quando ho scritto che il negoziante mi ha cambiato la 740, ho ricevuto 5MP di persone che mi chiedevano da chi compravo. E' utile...ma la furbata è probabile. Allora a me darebbe molto fastidio che il negoziante iscritto al Forum sotto false spoglie, cominciasse a farsi pubblicità...lo troverei scorretto.
Poi facciamo attenzione. Altra cosa è il confronto tra marche e ditte. Ci sta tutta la critica e ci sta il confronto. Anzi, direi che è il minimo. Ben venga la diatriba intelligente, ragazzi, i modelli costano, un acquisto sfortunato pesa un bel pò non solo sulle tasche, ma anche sui futuri programmi di acquisto di altro materiale.
Penso sia doveroso muoversi in questo senso. E penso pure che, se un commerciante o una ditta ha dato sole a più persone o non è corretto, sia giusto in questo contesto spargere la voce anche apertamente.
Del resto penso, siamo tutti sulla stessa barca e tutti appassionati della stessa cosa. Poi lasciamo stare chi acquista a di più, chi cerca solo l'occasione, a chi gli dice sfiga ripetutamente, il discorso è più generico e a beneficio di tutti.

Lorenzo


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MessaggioInviato: martedì 25 novembre 2008, 13:54 
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Iscritto il: martedì 9 settembre 2008, 9:45
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Località: Breil sur Roya
lorenzo79 ha scritto:
...E' utile...ma la furbata è probabile. Allora a me darebbe molto fastidio che il negoziante iscritto al Forum sotto false spoglie, cominciasse a farsi pubblicità...lo troverei scorretto.... Altra cosa è il confronto tra marche e ditte....

Perfettamente d'accordo, infatti dò per scontato la presenza di un moderatore che metta in riga i furbi. Tanto chi fa pubblicità a sproposito si trova facilmente.
Per le marche, per fortuna che quelle si possono nominare, altrimenti si potrebbero chiudere i forum. E anche qui, gli integralisti "pro marca" saltano subito all'occhio, sono quelli che se ne escono con "XXX fa modelli che non circolano", "YYYY fa sempre i colori sbagliati", a differenza di chi argomenta seriamente e analiticamente pregi e difetti, caso per caso.

Altrimenti devo concludere che siamo un popolo davvero ingestibile, e allora meglio zittire tutti piuttosto che isolare 4 pirla. Io continuo a credere che la maggior parte dei frequentatori siano abbastanza adulti per separare il grano dalla crusca.
Ciao, alpiliguri.


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MessaggioInviato: martedì 25 novembre 2008, 15:10 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 10:06
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In Italia TABU', guai a fare i nomi ! Altrimenti "si fa pubblicità" è la spiegazione.
E perchè ? Fare pubblictà è proibito ? E da quando ?


il problema è che chi arriva e trova delle regole deve capire che queste esistono non per alzate di ingegno, ma per capocciate prese in passato.

Tutti sanno che la mia idea di forum era: nessuna regola, i partecipanti devono automoderarsi. La cosa è miseramente fallita. Anche il blocco degli interventi informativi che portano verso un operatore commerciale sono stati limitati perché sono venuti fuori i soliti furbi che si facevano propaganda nascosti da fermodellisti. Quanto a ebay è un trucco per evitare il post di link verso annunci che in passato avevano generato flame.

Infine qui non c'è moderazione ma solo intervento di spegnimento fiamme.

E basta parlare del media e parliamo un po' dei contenuti, uffaaaaa


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MessaggioInviato: martedì 25 novembre 2008, 15:38 
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Benedetto.Sabatini ha scritto:

E basta parlare del media e parliamo un po' dei contenuti, uffaaaaa


Infatti a me interessava discutere del motivo per cui oggi non è possibile, in Italia, fare del fermodellismo senza vincere delle aste ad ebey.

E' stata notevole la mia sorpresa quando ho saputo che un noto fermodellista con i suoi siti da anni online e presente in questo forum, oltre che socio di almeno 2-3 club e sodalizi vari, articolista etc... ha confessato di non entrare in un negozio italico ormai da molti anni. Lui ha detto di usare molto gli acquisti online, ma visionando la sua collezione sul sito con pezzi fuori catalogo da decenni, anche se non ha mai detto di usare ebey, la conclusione è ovvia.

Fondamentalmente a me interessa che la gente apprezzi il fermodellismo, poi come e dove acquisisce i propri modelli non è importante. Certo, basta lo faccia in modo legale.

Quello di cui voglio discutere è capire se c'è futuro per i negozi di modellismo in quanto mi pare che non tengono magazzino per nulla, sono sempre più vuoti e il poco che hanno costa carissimo rispetto alle possibilità che offre un abile uso di internet e di una carta di credito prepagata.


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MessaggioInviato: martedì 25 novembre 2008, 16:32 
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Iscritto il: martedì 9 settembre 2008, 9:45
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Località: Breil sur Roya
electrofrog ha scritto:
Quello di cui voglio discutere è capire se c'è futuro per i negozi di modellismo in quanto mi pare che non tengono magazzino per nulla, sono sempre più vuoti e il poco che hanno costa carissimo rispetto alle possibilità che offre un abile uso di internet e di una carta di credito prepagata.


Allora buttiamo lì un altro argomento: vogliamo parlare dell'arretratezza dell'imprenditoria italiana ?
Mi spiego: i clienti da tempo hanno scoperto internet, che si può comprare all'estero a prezzi minori, che si risparmia, che è comodo ecc.
E i negozianti italiani lo sanno che possono anche vendere su internet ? Che avendo già un negozio fisico, e quindi una p.iva, una contabilità, un magazzino, dei fornitori ecc, investire in una piattaforma di vendita non è che sia poi una cosa enorme ?
Forse è loro che devono un pò smuoversi...
Io sono stufo di leggere che internet uccide il negoziante, che deve pagare l'affitto, la luce ecc.
Chi impedisce al negoziante di presentarsi anche online ? E prendere due tipi di clienti: quello che compra e basta e quello che ha bisogno del contatto fisico e viene in negozio.
Forse l'ostacolo è che bisogna mettere in piazza i propri prezzi ? E che i clienti possono fare dei confronti ?
Ho comprato ultimamente da tre siti online, due IT e uno FR, tutti e tre hanno anche il negozio fisico, dove avrei trovato lo stesso prezzo, senza spedizione. Quindi comprando online (sono a centinaia di km da me) non mi sembra di aver rovinato nessuna famiglia, anzi...
Sarebbe ora di entrare nel terzo millennio....
Ciao, alpiliguri.


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MessaggioInviato: martedì 25 novembre 2008, 17:03 
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Allora buttiamo lì un altro argomento: vogliamo parlare dell'arretratezza dell'imprenditoria italiana ?


Beh forse su un forum di imprenditori...

La storia è vecchia: piuttosto che elaborare una locomotiva siamo disposti a parlar di tutto!


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MessaggioInviato: martedì 25 novembre 2008, 17:06 
D'accordo con tutti voi. Penso che il nostro sia un Hobby particolarmente delicato. E' fuori discussione che non compriamo giocattoli, per il prezzo, per l'onore che comportano non appena arrivano nelle nostre cose, (manutenzione, pulizia, particolare cura), per il valore sentimentale. Un hobby così, merita informazione seria e puntuale in primis dal basso: noi utenti.
Il negoziante per quanto serio, raramente mette un macchina sul plastico simulando l'operatività, idem il giornalista della recensione di turno. Siamo noi che invece possiamo consigliarci, valutare perchè conosciamo le esigenze comuni, incoraggiare o scoraggiare determinate scelte.
E' doveroso riflettere su queste cose, perchè penso che nessuno di noi debba trovarsi a casa con 150€ sullo stomaco, perchè non ha trovato nessuno che abbia saputo dare un consiglio.
Anche questo è fare modellismo e curare un Hobby!

Ps: electrofrog sai perfettamente qual'è il problema, se le case non producono più certi modelli Italiani, non c'è altra soluzione se non quella di sperare in qualcuno che li vende all'asta o al mercatino. Se Roco mette online il modulo per dare suggerimenti e poi se ne esce che gli stampi della 626 "sono consumati", dimmi tu...


Lorenzo


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MessaggioInviato: martedì 25 novembre 2008, 17:13 
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alpiliguri ha scritto:
Allora buttiamo lì un altro argomento: vogliamo parlare dell'arretratezza dell'imprenditoria italiana ?


Vogliamo parlare della pressione fiscale per i piccoli commercianti in Italia?

Ora non voglio fare discorsi politici che poi penso siano anche vietati dal regolamento del forum. Mi limito a dire che attualmente sul prezzo di una locomotiva in Italia ci troviamo l'IVA al 20%, poi la quota di utile per il venditore, supponiamo un 2-5%, le tasse al 23%, le spese di gestione, magazzino e trasporto, il corriere etc... insomma qualcosa che fa tranquillamente arrivare al doppio del prezzo rispetto alla germania.

E' possibile anche che un negozietto allestisce un buon sito internet con negozio online etc... ma se non può tenere magazzino? Siti come Walthers negli USA, lokshop in germania, hattons e thesignalbox in UK hanno dei magazzini vasti e forniti che vengono riempiti ed aggiornati anche con accordi diretti fra il venditore e il produttore fatto con criteri di grande distribuzione.

Una volta, quando non facevo fermodellismo, ho comprato online dei soldatini da un sito di un negozio italiano e li ho pagati non solo il doppio rispetto ad un sito estero qualsiasi dove poi effettivamente vengono prodotti, ma li ho attesi anche il doppio in quanto il venditore italiano li ha ordinati esattamente come avrei potuto fare io da casa mia, li hafatti sdoganare e li ha rivenduti a me aggiungendo IVA e utile.

Con i trenini non so come va, se ci sono negozi che comprano i startset da lokshop e poi li rivendono in sede...ma a volte il prezzo è sospetto...

I negozianti li capisco, ma poi se vado da loro e spiego che esiste internet, che c'è ebey, sono capaci solo di raccontarmi il peggio, di sconsigliarmi, che ci sono le truffe, gli inganni, le poste, la dogana etc...

Tornando al tema, a volte sono proprio i negozianti a favorire la filosofia "fermodellistica" panettoniana che tanto infastidisce Benedetto.Sabatini. Un modellista che cerca di ispirarsi a TTM e ai suoi consigli infatti non spenderà per modelli costosissimi, non comprerà i binari con massicciata inclusa che costano il doppio etc...per un negoziante se fai un ovalone da 40mq con centinaia di scambi elettrici, flessibili e tanti edifici teutonici lunapark compreso è felicissimo, per ovvi motivi...


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MessaggioInviato: martedì 25 novembre 2008, 18:35 
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Iscritto il: martedì 14 febbraio 2006, 8:13
Messaggi: 391
Eh eh ... bello questoargomento ... plastici, no scusate, panettoni .. no scusate imprenditoria ... ma che cavolo di discussioni sono ??? Parliamo di modellismo ferroviario!!! Il più realistico possibile se così vi piace o anche il panettone di trenini se così vi garba ... ma che plastici siano. Ognuno ha i propri gusti e tutti, penso, vanno rispettati. Parola di plasticista.
Ciao a tutti, fabrizios


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