gian paolo cardelli ha scritto:
A voi la palla: mica posso scrivere tutto io...

Con me non ci sono problemi in quanto ho ripreso dopo quasi 25 anni a fare fermodellismo proprio per seguire la "scuola americana", anche se ho un plastico con linea secondaria in pianura italiana, epoca II-III.
Ho comprato di recente un ottimo libricino americano che consiglio a tutti coloro che vogliono avere una infarinatura per iniziare a capire come simulare un esercizio ferroviario reale in miniatura:
http://kalmbachcatalog.stores.yahoo.net/12231.html
Lo trovate non solo sul sito dell'editore, ma si può averlo a prezzi più bassi, fino al 50%, spulciando fra i negozi amazon ed ebey americani e britannici.
Ovviamente è in inglese ma si traduce facilmente con l'aiuto di un amico che sa, con pazienza e un buon dizionario (oppure con un software di OCR e uno di traduzione

)
Il libro parte proprio da zero in merito alla manovra ferroviaria, il traffico, la progettazione del plastico finalizzata ad esso fino ad arrivare alle carte carro e alle sessioni operative a partecipazione collettiva.
Naturalmente è ricco di illustrazioni e di fotografie.
E' triste che in Italia non esiste nessuna pubblicazione dedicata a questo modo di intendere il fermodellismo...a dire il vero non mi pare che ci sia una manualistica fatta proprio come quei libretti della kalmbach in inglese.
Un aspetto che mi pare importante è capire quanto l'esercizio ferroviario realistico non è un tema di cui ci si occupa una volta terminato il plastico, ma invece è determinante SUBITO, cioè ALL'INIZIO della progettazione del plastico stesso.
I plastici che sono presentati nel libro infatti, pur complessi e tipicamente "USA", sono pensati a questo scopo. Uno dei problemi affrontati infatti è la questione delle linee di montagna, che per ambientazione non si prestano molto a raccordi, scali etc...e nel libro si spiegano alcune soluzioni in merito. Mettere insieme "passerella" e "esercizio" è possibile infatti, con determinati accorgimenti.
Quello che mi preoccupa invece è che le riviste italiane parlano poco di questo aspetto...negli USA hanno smesso da 30 anni di concepire ovaletti con il fascio nascosto automatizzato con i timers.
Un altro aspetto è quello dei plastici multipiano...è l'ultima novità che negli USA sembra stia trovando molti consensi. Sto attendendo un libro in merito, dello stesso autore, che è stato pubblicato questo novembre e che in molti negozi online è già esaurito. Quando ho detto ad un negoziante che il mio plastico è a due livelli sovrapposti mi ha guardato come se fossi un pazzo...