Avevo circa 2 anni quando mio babbo mi fece fare conoscenza con una Gr940 a Livorno San Marco. Non fu amore a prima vista, mi fu raccontato, perchè il "Maestro" per farmi cosa gradita spalancò il forno ed ai miei occhi di bambino mi dovette sembrare la "porta dell'inferno" perchè, a parte il pianto isterico sul momento...... pretesi la lucina accesa la notte per una settimana.
Ma il fascino di quel mostro di fuoco, evidentemente, si impossesso di me e dall'età della ragione sono stati pochi i turni pomeridiani in cui non ero con mio babbo, Capostazione sulla Pontremolese ed a La Spezia, successivamente CS Titolare di Scarlino,Gavorrano e Giuncarico (c'era il 3x2

) e poi Sovrintendente a Figline Valdarno e San Giovanni Valdarno (con annesse tutte le stazioncine intermedie).
Logicamente il periodo di maggiore "frequentazione" fu sin verso i 17 anni...... dopo la mia attenzione fu distratta da una folta capigliatura rossa e da una faccina con le lentiggini ed i pomeriggi li strascorrevo in altra maniera

.......... senza mai, comunque, tralasciare il plastico che, in maniera continuativa, sin da quando andavo a "quattro zampe" ,faceva bella mostra di se in camera mia.
Camera che, abitando sempre negli alloggi del CS Titolare, era enorme.
Durante i pomeriggi in stazione ho preso ........... l'abilitazione ACE ed ACEI, spadroneggiavo l' "istrumento di blocco" alla perfezione (.... qui lo dico e qui lo nego .....

) e, quando nel '77 ci trasferimmo dalla Pontremolese alla Maremmana era uno spasso , nei pomeriggi terminati i compiti, salire in cabina di un "626" finito in buca con il suo mercione, arrivare a Grosseto e ritornare a Gavorrano con il localino di "centoporte" trazionato da una per me MAGNIFICA quattroventotto.
Quando i miei amici e compagni di scuola mi vedevano estasiato di fronte agli avancorpi delle seiventisei o al profilo elegante di una quattroquarantaquattro mi prendevano in giro eccetto uno...... guarda caso diventato ingegnere.
Gli itinerari della vita mi hanno poi fatto allontanare, logicamente, dalla casa paterna ma .....il plastico è rimasto sempre li.......... ampliato, modificato , ristrutturato ........... con periodi di alti e bassi.
Dal '97 la passione fermodellistica ha ripreso il posto che merita !!! Grazie anche alla facilità di contatto con altri appassionati, sia di treni veri, che di modellismo, che di foto ferroviarie tramite internet ho affinato molte conoscenze, perfezionato il plastico ed ingradito la collezione.
Il resto è storia ........di oggi ......... una passione che ho il grande piacere di condividere con Voi Tutti !!!!!
Ciao
Riccardo Alberoni