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 Oggetto del messaggio: MARKLIN NON E' FALLITA MA.............
MessaggioInviato: sabato 7 febbraio 2009, 12:22 
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Iscritto il: giovedì 26 ottobre 2006, 8:51
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Da Norinberga : Marklin non è fallita ma in amministrazione controllata e continuerà ad operare come fatto sino ad ora. Meno male.
Quello che invece deprime è (come per la benzina) il fatto che nessuno vuol mollare l'osso e ridimensionare i prezzi anzi, stiamo tornando a livelli da paranoia.
Penso che la morte del nostro hobby di questopasso si avvicini a grandi passi: segno eloquente il "deserto dei tartari" nei negozi di Norimberga che negli anni scorsi erano letteralmente presi d'assalto anche da noi poveri italiani in cerca di prezzi umani.
E complimenti soprattutto alle Ditte di casa nostra e relativi importatori che pensano forse che la crisi sia un'invenzione di qualcuno e non ,purtroppo , una vera e disastrosa realtà. Abbassare i prezzi in modo da mantenere il mercato e dare la possibilità a vecchi e nuovi appassionati di "restare sul pezzo" questa sì che sarebbe una novità degna di lode....ma rimarrà una mera illusione come la speranza di vedere qualcosa di buono in questa desolante Norimberga 2009.


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MessaggioInviato: sabato 7 febbraio 2009, 12:26 
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Nome: Alessio
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.


Ultima modifica di centu il sabato 8 luglio 2017, 9:55, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: MARKLIN NON E' FALLITA MA.............
MessaggioInviato: sabato 7 febbraio 2009, 12:49 
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Iscritto il: venerdì 9 novembre 2007, 19:21
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Località: Tremestieri Etneo (CT)
Zio Beppe ha scritto:
E complimenti soprattutto alle Ditte di casa nostra e relativi importatori che pensano forse che la crisi sia un'invenzione di qualcuno e non, purtroppo, una vera e disastrosa realtà. Abbassare i prezzi in modo da mantenere il mercato e dare la possibilità a vecchi e nuovi appassionati di "restare sul pezzo" questa sì che sarebbe una novità degna di lode...


Zio Beppe,
siamo in tanti a pensarla allo stesso modo.
Ma sino a quando c'é gente che in Italia, malgrado la crisi, continua a comprare a prezzi a dir poco incredibili, i signori produttori - venditori - speculatori (ci sono anche questi) continueranno a fare il bello e cattivo tempo.
A discapito dei tanti che vogliono curare un hobby molto interessante a prezzi che tu definisci umani.


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MessaggioInviato: sabato 7 febbraio 2009, 12:52 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 11:08
Messaggi: 1829
Periodicamente, ci troviamo a fare questi discorsi.....

..intanto, la 444 prototipo ACME è andata bruciata, la vituperata 343 Roco pure, il 242 RR Hornby si vende, tutti abbiamo la 740, l'ETR 500 non è rimasto proprio sugli scaffali....scommettiamo sulle 645-646 Roco?

E' solo una constatazione, ma è evidente che la domanda di questo tipo di beni è anelastica....se no bisogna aver pazienza...e comprare p.es. la 646 ACME (la prima) a 159 euri....



Saluti


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MessaggioInviato: sabato 7 febbraio 2009, 12:52 
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Iscritto il: martedì 11 marzo 2008, 10:16
Messaggi: 558
Ho da tempo deciso di acquistare la maggior parte dei miei modelli con le aste su ebey.de .

Purtroppo ho uno stipendietto piccino ma nella media della maggior parte degli italiani (1000 euro mensili circa) e sono precario (come quasi tutti i giovani liberi professionisti dello stivale).

Nonostante ciò sono riuscito con mille artifizi (acquisti all'estero e in particolare in USA quando il dollaro era basso, aste su ebey, tanta autocostruzione di edifici e strutture varie etc...) a iniziare una collezione in N e a quasi terminare un plastico, dopo più di una ventina d'anni di stop.

Fino a quando i prezzi del materiale non calano almeno del 50%, in un negozio italiano non mi vedono mai più.

Non ho scelta: o faccio così, o niente fermodellismo... preferisco giocare con i trenini usati piuttosto che mollare tutto.

Se sono un fermodellista di serie B...fa niente, contento io contenti tutti 8)


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MessaggioInviato: sabato 7 febbraio 2009, 13:11 
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Iscritto il: lunedì 19 febbraio 2007, 20:34
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Parole sante electrofrog. Parole sante.


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 Oggetto del messaggio: Re: MARKLIN NON E' FALLITA MA.............
MessaggioInviato: sabato 7 febbraio 2009, 15:24 
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Iscritto il: lunedì 30 gennaio 2006, 16:32
Messaggi: 104
Località: Roma
[quote="Zio Beppe"]...Penso che la morte del nostro hobby di questopasso si avvicini a grandi passi: segno eloquente il "deserto dei tartari" nei negozi di Norimberga che negli anni scorsi erano letteralmente presi d'assalto anche da noi poveri italiani in cerca di prezzi umani...quote]

Perche' parli di "morte del fermodellismo"? i trenini si possono anche costruire in proprio, invece che comprarli ovvero pretendere di trovarli sempre a disposizione sugli scaffali di negozianti che devono lavorare per la gloria... azz: non trovo lo smiley che indica "spunto di riflessione", chi sa aiutarmi?


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 Oggetto del messaggio: Re: MARKLIN NON E' FALLITA MA.............
MessaggioInviato: sabato 7 febbraio 2009, 15:53 
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Iscritto il: martedì 11 marzo 2008, 10:16
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gian paolo cardelli ha scritto:

Perche' parli di "morte del fermodellismo"? i trenini si possono anche costruire in proprio, invece che comprarli ovvero pretendere di trovarli sempre a disposizione sugli scaffali di negozianti che devono lavorare per la gloria...


E' così radicata l'idea del fermodellismo come hobby molto costoso e i negozi come piccole gioiellerie che per un negoziante è normale ipotizzare di vendere i suoi pezzi solo a persone dal portafoglio gonfio.

Avere il portafoglio gonfio vuol dire avere una posizione socioeconomica elevata, e quindi vuol dire per un negoziante vendere una decina di modelli "buoni" al mese e campare su quel giro di clienti. Di conseguenza chi non rientra nel suo target (che il suo intuito lo determina entro i primi 20 secondi dopo essere entrati in bottega...) viene trattato spesso poco gentilmente o con sufficienza.

Allora, riepilogando:

1) i trenini costano molto cari e anche tutto l'indotto che ci ruota attorno
2) i negozianti vivono con il "pochi ma buoni"
3) se hai soldi sei fermodellista altrimenti tanti saluti e buona notte...
4) i prezzi rimangono elevati anche in tempo di crisi, tanto chi ha soldi compra sempre
5) il circolo vizioso si chiude in quanto rimane confermata l'idea che il fermodellismo sia hobby d'elite.

Detto tutto questo, è evidente che se vai al negozio e riveli che i modelli te li fai te, o altre tue strategie per evitare di spendere, ti guardano come fossi un marziano. O comunque, sei un perditempo da accompagnare alla porta al più presto.

Esempio: io non ho motori per gli scambi nel plastico, ma uso i tiretti a mano. Come dicevo, "il budget era limitato e con gli optional deficito un po..." :wink: Ma vi è una ragione ulteriore: siccome ho la filosofia USA, la locomotiva la seguo a vista e per le manovre i tiretti sono più utili del quadro di comando.
Una delle rare volte in cui ho visitato un negozio non so come ma siamo finiti a parlare dei motori degli scambi e ho rivelato la mia soluzione: ho immediatamente perso la stima del negoziante, immagino per almeno due ragioni:

1) aveva forse dei tortoise da rifilarmi e gli è andata male
2) muovere gli scambi con dei tiretti metallici per molti è da trogloditi: a maggior ragione se uno è commerciante e non riesce a vendere i suoi tortoise...


Morale della storia: se riuscite a fare un buon plastico spendendo pochissimo, meglio per voi. Se vi chiedono info sui tiretti degli scambi, dite che sono in lega di titanio: tanto sotto il plastico non si va a curiosare e solo voi sapete che in realtà è solo filo di ferro di quello delle reti dei pollai :twisted:

Perchè osservare la faccia di chi vi invidia un plastico da 6000 euro e non sa che avete speso invece meno di 1000 per farlo, non ha prezzo. Per tutto il resto c'è mastercard :D


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MessaggioInviato: sabato 7 febbraio 2009, 16:22 
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Località: Tremestieri Etneo (CT)
:lol: :lol: :lol:

Quoto, anzi straquoto!

:wink:


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MessaggioInviato: sabato 7 febbraio 2009, 17:30 
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concordo...personalmente ho chiuso il portafogli fino a Natale, dove ( forse ) lo aprirò solo per la 743.
Ho 22 ttm kit da montare e lavorare sugli aggiuntivi e transkit vari.
A 200 euro a botta ( ma orami anche a 150 ) non ci siamo più...due all'anno possono andare , ma due al mese , no.
Concordo, purtroppo , soprattutto sul discorso che pochi clienti facoltosi fanno il bilancio del negozio e mantengono l'elitarietà dell'hobby.
Sono considerazioni amare ma reali...


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MessaggioInviato: sabato 7 febbraio 2009, 17:42 
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Iscritto il: domenica 16 settembre 2007, 18:44
Messaggi: 354
Località: Brindisi città
direi che se riuscissi a fare un plastico e gli scambi son comandati con i tiretti è un ottima cosa e divertente, molto almeno secondo me, nonostante siam gia da un po in epoca digitale, magari puo sembrare arcaico come metodo ma è economico, risparmio al primo posto almen in questo visto che tra loco e vagoni finiscion tutte le finanze in un batter d'occhio.


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MessaggioInviato: sabato 7 febbraio 2009, 18:57 
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VORTEX ha scritto:
direi che se riuscissi a fare un plastico e gli scambi son comandati con i tiretti è un ottima cosa e divertente, molto almeno secondo me, nonostante siam gia da un po in epoca digitale, magari puo sembrare arcaico come metodo ma è economico, risparmio al primo posto almen in questo visto che tra loco e vagoni finiscion tutte le finanze in un batter d'occhio.


Il metodo dei tiretti manuali (associati agli interruttori-deviatori per polarizzare i cuori dei deviatoi) è molto diffuso proprio fra i digitalisti che fanno esercizio realistico, in quanto devono seguire passo passo il treno e le manovre lungo il plastico.


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claudio.mussinatto ha scritto:
Ho 22 ttm kit da montare e lavorare sugli aggiuntivi e transkit vari.


Una soluzione può essere la commercializzazione di vagoni e locomotive in kit. Ma gli ostacoli sono di tipo culturale oltre che di marketing.

Fino a che si continua a favorire i "vetrinisti" anzichè i modellisti-plasticisti, i prezzi rimarranno sempre alti e niente kit.

Sorrido ancora sulle pagine di un catalogo rivarossi degli anni 80 in cui era abbinato il listino e potevo osservare come esisteva una locomotiva a vapore montata e una in kit. Ebbene la differenza di costo fra le due era del 3 o 5 % ...insomma nessuno te lo faceva fare a comprarla in kit.

Invece se ci fosse una locomotiva montata ad un prezzo, ed una uguale ma da montare e dipingere al 40-50% forse ragioniamo...fra l'altro questo è modellismo... almeno per me.


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MessaggioInviato: sabato 7 febbraio 2009, 20:08 
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electrofrog ha scritto:
claudio.mussinatto ha scritto:
Ho 22 ttm kit da montare e lavorare sugli aggiuntivi e transkit vari.


Una soluzione può essere la commercializzazione di vagoni e locomotive in kit. Ma gli ostacoli sono di tipo culturale oltre che di marketing.

Fino a che si continua a favorire i "vetrinisti" anzichè i modellisti-plasticisti, i prezzi rimarranno sempre alti e niente kit.

Sorrido ancora sulle pagine di un catalogo rivarossi degli anni 80 in cui era abbinato il listino e potevo osservare come esisteva una locomotiva a vapore montata e una in kit. Ebbene la differenza di costo fra le due era del 3 o 5 % ...insomma nessuno te lo faceva fare a comprarla in kit.

Invece se ci fosse una locomotiva montata ad un prezzo, ed una uguale ma da montare e dipingere al 40-50% forse ragioniamo...fra l'altro questo è modellismo... almeno per me.

Ho scoperto che Peco fabbrica dei modelli in kit, in N! Utili peraltro anche come "parti di ricambio", oltre che ottime basi per elaborazioni. Purtroppo sono solo carri e solo inglesi (non è che lì siano "un altro pianeta"?).
Una locomotiva in kit non mi dispiacerebbe: già con la BB 9300 (motorizzazione di modello della Del Prado) sto facendo qualcosa di analogo...


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MessaggioInviato: sabato 7 febbraio 2009, 20:22 
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snajper ha scritto:
Ho scoperto che Peco fabbrica dei modelli in kit, in N! Utili peraltro anche come "parti di ricambio", oltre che ottime basi per elaborazioni. Purtroppo sono solo carri e solo inglesi (non è che lì siano "un altro pianeta"?).
Una locomotiva in kit non mi dispiacerebbe: già con la BB 9300 (motorizzazione di modello della Del Prado) sto facendo qualcosa di analogo...


Si, PECO ha dei simpatici carri merce in kit per la scala N, ma inglesissimi.

Immagine

il prezzo è incredibile se confrontato con un carro di una qualsiasi ditta da noi conosciuta...circa 4 euro più o meno.
Se cercate un po su google c'è una lista di siti inglesi dove si propongono elaborazioni con questi carri, che vengono venduti anche in parti (solo telaio...).

Ne ho ordinati alcuni di questi carri l'ottobre scorso e quando ho visto le scatoline che li contengono mi hanno fatto venire in mente i regalini delle pesche di beneficienza delle sagre quando ero piccino.

Ora, se una locomotiva inglese in N della Dapol costa mediamente sui 50 euro (ma si trovano in occasione anche a 30) e i vagoncini in kit sono da 4 euro...con 100 euro hai fatto un convoglio.

Da noi con 100 euro non comperi neanche mezza locomotiva.


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