Little Earnings ha scritto:
Franz M. ha scritto:
Beh, Davide, non esagerare...
cerca di tornare con la mente al 1998/99. senza rotabili pellicolati, xmpr o no. Non so se allora scattavi. Ti ricordi che scenario?
Ciao,più o meno dovrei avere la stessa età di Davide a giudicare da che dice che in quel periodo faceva le medie,io però quel periodo me lo ricordo bene e ho anche vari scatti,quello che mi ricordo sono le vetture MDVC/MDVE o le 2P e PR costantemente con colori sbiaditi(arancio viola che diventavo arancio pallido e lilla chiaro...)al limite del decoroso,graffiti ovunque(ricordo le povere ALe 801 o ALe 601,o ancora le ALn 668 1200 a Treviso,non ce n'era una di pulita,ma neanche mezza fiancata o un frontale senza insozzamenti vari eh

)
Oggi di carrozze sbiadite non ne vedo mai,purtroppo con la pellicola screpolata sì,comunque i graffiti non dico siano spariti ma la situazione è del tutto sotto controllo rispetto agli scenari che si prospettavano una decina di anni fa...poi comunque a me l'XMPR piace,non voglio che sparisca,i gusti sono gusti certo non voglio mettermi a discutere,però non riesco davvero a capire cosa ci si trovi nel castano-isabella o nel grigio topo ardesia...
saluti,Piero.
qui a Roma probabilmente è peggiorata, dico probabilmente perchè non avevo tutta questa libertà di movimento a quell'età e non andavo a fare foto purtroppo... fatto sta che oggigiorno trovare una locomotiva, specialmente cargo, pulita, da queste parti, è davvero dura... di sicuro anzichè rifarle in xmpr perchè sbiadite o graffitate potevano ridipingerle normalmente nel colore che avevano...
l'xmpr è semplicemente il colore che significa la fine della ferrovia, per tipo di approccio ferrovia-uomo.... la differenza si vede molto chiaramente da come prima si facevano cinegiornali FS, fino agli anni 80 inoltrati, fino alla loro fine... era un modo per porsi con i lavoratori ma anche con la "clientela" in una certa maniera che si è persa totalmente... quella del cinegiornale, tipo "Settebello", era un esempio non è ovviamente la chiave del problema che è ben più radicato e complicato