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Autore Messaggio
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MessaggioInviato: mercoledì 6 maggio 2009, 13:35 
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Sono favorevole ad una maggior attenzione da parte delle ditte per la digitalizzazione dei rotabili (miglior alloggiamento, predisposizine circuiti ecc..) per contro credo che la digitalizzazione "di fabbrica" comporti un esborso inutile per chi non adotta il digitale e una limitazione per gli altri visto che non c'è uno standard nei decoder
Ninni


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MessaggioInviato: mercoledì 6 maggio 2009, 14:55 
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Premesso che ho votato SI.

Riflettevo che una volta sulle automobili non c'erano tutta una serie di accessori che oggi sono comuni gia' di serie.

Penso che con l'andare del tempo avverra' la stessa cosa per il digitale e il decoder preinstallato diventera' la regola: ci vorra' del tempo, ma quella e' la direzione.

Per chi, invece, i modelli li tiene sempre e solo in vetrina, ci saranno delle convenienti edizioni "dummy".


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MessaggioInviato: mercoledì 6 maggio 2009, 16:49 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 10:02
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Uhmmm, Paolo, non è che l'esempio delle automobili calzi a pennello, sai...
Il funzionamento delle stesse di principio non è cambiato, e possono convivere tranquillamente anche se di epoche diverse...

Bisogna sempre considerare chi ha modelli un po' datati a dispetto di chi ha iniziato o ripreso l'hobby recentemente, e che quindi s'è trovato di fronte al dilemma se propendere per il digitale o meno.

Nel tuo caso hai operato la scelta giusta a mio avviso, ma proprio perché (ri)partivi sostanzialmente da zero.

E' anche vero che alcuni vecchi rotabili inevitabilmente sentono il peso dell'età (parlo dei primi cardanici Lima...), però non si può tacere del fatto che alcuni rappresentano un "unicum" di valore, data la qualità delle riedizioni (Polifemo in primis)...

Insomma, un bel dilemma! Però lascerei all'acquirente la possibilità di scegliere.


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MessaggioInviato: mercoledì 6 maggio 2009, 20:51 
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Iscritto il: lunedì 8 gennaio 2007, 11:37
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Località: Vicenza
Davide(Vi) ha scritto:
Uhmmm, Paolo, non è che l'esempio delle automobili calzi a pennello, sai...
Il funzionamento delle stesse di principio non è cambiato, e possono convivere tranquillamente anche se di epoche diverse...

...il principio no, ma quando avevo la R4 mi sono capitati dei piccoli guasti e sono riuscito a ripararli da solo; oggi se mi si ferma la Polo, devo chiamare il carro attrezzi e portarla in concessionaria (dimenticarsi di risolvere da soli) ... :(

La convivenza puo' comunque essere problematica: penso al recente episodio di qualcuno che viaggiava in autostrada con una vecchia 600 alla folle velocita' di 40 km/h... :D :D


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MessaggioInviato: mercoledì 6 maggio 2009, 20:59 
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Cita:
Provate a cambiarle su una 444 Lima.

Per mettere il decoder alla 444 Lima mi si sono spaccati i due pernetti in mezzo alla cassa, niente di grave ma su una macchina nuova ti fa girare le palle. Per non parlare poi dei modelli BRAWA, dato che sono estremamente realistici, ogni volta che ne apri uno per digitalizzarlo ti resta qualcosa in mano... ROTTO e dato che non sono un masochista non è una cosa che mi fa godere di piacere.
Ma se il metro di paragone deve essere sempre il muovere le manine ad ogni costo, anche quando sarebbe giusto e sacrosanto non doverlo fare, capisco che si possa essere contrari all'installazione di serie di decoder.
Non sono certo io un professore del digitale, anzi mi sento ancora un troglodita, ma mi rendo conto che qui c'è gente che non ha nemmeno intuito che cosa sia il digitale e ne ha timore senza conoscerlo e capire che il digitale semplifica enormente le cose, ampliando e non diminuendo il gioco.
Più di metà del mio parco macchine non è nemmeno predisposto al digitale ma spero col tempo, i soldi e l'esperienza di trasformarlo tutto. Provatelo il digitale prima di dire no ad una proposta del genere.
Capisco solo chi ha le macchine in vetrina e chi ha già il plastico in analogico, per loro sarebbe solo un aggravio di costi senza benefici, ma gli altri sinceramente non li capisco. Mi chiedo se quando andate da un concessionario chiedete una macchina che non abbia vetri elettrici, servosterzo, abs, airbag, climatizzatore ecc. Immagino che in quel caso l'aggravio di costi che tutto ciò ha comportato lo riteniate giustificato e siate felici di spendere quei 5000 € in più per tutte queste cose, senza nemmeno soffermarvi a pensare che vi hanno appena rifilato un bel pacchetto. Però se vi fanno pagare 10 o 20 € in più per un decoder già installato (qui non parlo del fatto che in altri paesi te li tirano via a prezzi ben inferiori, cosa che anche a me fa incazzare, perchè come al solito, anche in questo, siamo il paese dove i furboni trovano soddisfazione) allora ...........chissà dove andremo a finire! :roll:
A proposito, ormai è inutile chiedere al concessionario macchine senza tutte quelle belle cose, non le fanno nemmeno più... purtroppo! :cry:
Anche le loco senza decoder prima o poi dovranno sparire :lol:


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MessaggioInviato: mercoledì 6 maggio 2009, 21:18 
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se eri donna ti baciavo !!! :D

oooohhh !!!! finalmente qualcuno che la pensa come me !


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MessaggioInviato: mercoledì 6 maggio 2009, 23:13 
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Iscritto il: mercoledì 8 marzo 2006, 9:28
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Caro Miura, la mia citazione sulle 444 Lima, era un esempio e dimmi chi non ha le Lima degli anni '90, per forza di cosa (vecchia o nuova che sia se si rompe qualcosa mi incazzo anch'io) dovevo aprirle per cambiare le lampadine o saldare qualche filo staccato della presa di corrente del carrello. Poi l'evento del digitale piano piano ha installare i decoder su tutte quelle loco non predisposte come tutti i miei 428, 646, 321, 668/663, etc etc, beh, ti devo dire che mi sono fatto anche un pò di esperienza nel maneggiare i trenini e se pensiamo quanti ce ne sono in giro, mamma mia!
Detto questo, bisogna precisare che non c'è un vero standard con i decoder (6pin - 8pin - 21pin), per esempio non tutte le CV=? sono uguali, non tutti a volte sono compatibili con le centraline in possesso, insomma ci sono una marea di cose che è bene tenere presente. Chi è in possesso di vecchie centraline cambiarle con quelle più serie significa minimo spendere ben 450€ in su, è poco? Chi utilizza indirizzi lunghi, parametri che richiedono ai decoder sui tracciati di tipo xxxx (cerco di semplificarmi al max per non scrivere un libro) le funzioni da F1 a F4, compatibili per i ganci digitali, con i nuovi sistemi che stanno per arrivare i pantografi su e giù (es. Roco più le carrozze con le porte apribili), i sonori, vado avanti......? Sicuramente e vedrai che si aggiungono altri ciò che ho dimenticato io, ma quando compro un loco con un decoder già installato, base del tipo basic peggio ancora quelli HRR, ma che ne faccio? Semplice, dovrò pur sempre aprire la loco per sostituire il decoder più idoneo o modificare la basetta per installare ciò che mi serve a me! Modificare? Cosa? E si, se mi trovo una loco con il circuito stampato che supporta ancora (come succede ancora adesso) il connettore a 8pin, il sonoro dove lo installo?
Calma ragazzi, secondo me non è una cosa così tanto semplice, quando i produttori non si mettono tutti sul tavolino per decidere "cosa fai tu e cosa faccio io", figuriamoci se si mettono d'accordo per uno standard su tutte le loco a 21pin e quelle di dimensioni piccole dove lo spazio è pochissimo a 8pin!! Il decidere per la modifica non si tratta solo del connettore a 21pin e basta, ma lo spazio necessario per i decoder e l'altoparlante, quindi richiede un maggior sforzo nel progetto iniziale, ovviamente, ma vedo che i grandi come la Roco e altri non si sono mossi più di tanto, mentre la piccola OS.KAR penso che abbia dato un piccolo esempio dell'alta capacità costruttiva e con un avanzamento di progetto molto avanti, richiedono alle loco motori di dimensioni più piccoli o altre soluzioni o modifiche nella meccanica etc. etc.! Meditate gente, meditate!

Non parliamo poi delle carrozze semipilote, luci lampeggianti e non di coda, accensioni di luci per carrozze etc. etc., vedi Daniele (re-trenino), ma tu sapevi tutte queste cose che ho citato qua sopra? Che ne pensi? Io la vedo dura, e tu?

Tutte le case che conosciamo noi non sono produttori di elettronica, quindi per forza di cosa si devono appoggiare ad altre ditte come la Lenz, Zimo, Esu, etc. etc., cosa succede, hanno un costo in più (parlo per l'italia che qui funziona così) quindi alla fine tutto di aggrava all'utente finale, spendere 10 o 20 euro in più per un decoder base già installato che non me ne faccio niente (nel mio caso) mi girano i cosidetti....!!!

Si parla, si scrive, ci si fa un pò di cultura, è bene chiarire (senza essere di parte di nessuno) far si che tutti possono capire, imparare e conoscere, questo è il bello (di noi) del fermodellismo, cerchiamo in un modo o nell'altro di arricchirci sempre di più tutto ciò che ci manca per il nostro plastico, e quelli che non possiedono ma vetrinisti, possono grazie al forum modificarli esteriormente le loco o altro per renderli più belli o più vicini al reale, ognuno ha i suoi gusti e tutti vanno rispettati, scusate le tante righe, buona notte e cordiali saluti a tutti.

Mureddu Giovanni


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MessaggioInviato: giovedì 7 maggio 2009, 4:32 
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Iscritto il: sabato 28 febbraio 2009, 11:32
Messaggi: 1109
Personalmente rimango dell'idea che la soluzione ottimale sarebbe mettere in vendita le loco nuove in una sola versione dotata di decoder, che naturalmente deve essere sostituibile.

Mettere a norma due tipi di interfacce, grande e piccola, mi sembra una cosa normale che i produttori dovrebbero fare nel loro interesse.

Così facendo si scongiurerebbe il rischio di non riuscire a digitalizzare la macchina.

Le locomotive costerebbero qualcosina in più, ma se siamo sui 10 euro secondo me vale la pena!

(nel rispetto delle idee di altri, chi vuole esser contachiodi sia, viva la libertà!)


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MessaggioInviato: giovedì 7 maggio 2009, 7:51 
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Nome: Daniele Pulcini
Iscritto il: domenica 15 gennaio 2006, 18:19
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Località: --------------- Quercegrossa (SI) ------- Follonica (GR) ------------
tipomilano ha scritto:
Personalmente rimango dell'idea che la soluzione ottimale sarebbe mettere in vendita le loco nuove in una sola versione dotata di decoder, che naturalmente deve essere sostituibile.

Mettere a norma due tipi di interfacce, grande e piccola, mi sembra una cosa normale che i produttori dovrebbero fare nel loro interesse.

Così facendo si scongiurerebbe il rischio di non riuscire a digitalizzare la macchina.

Le locomotive costerebbero qualcosina in più, ma se siamo sui 10 euro secondo me vale la pena!

(nel rispetto delle idee di altri, chi vuole esser contachiodi sia, viva la libertà!)


vedo che sei stato attento ed hai letto il messaggio prima del tuo di g.mureddu. :D :D :D :D


Comunque la storia insegna.
Vi ricordate tempo fa quando c'erano 4 o più sistemi digitali ?

MARKLIN > MOTOROLA
FMZ > FLEISCHMANN
SELECTRIX > TRIX
DCC > DIGITRAX

Ci fu un periodo di grande incertezza in quanto non si sapeva quale avrebbe prevalso ed i modellisti non si azzardavano a prendere un prodotto proprio perchè c'èra paura di fare una spesa inutile.

Con l'avvento del DCC come sistema standardizzato ( questa è una parolona ) le persone si sono avviate per la via del digitale propio perchè avevano una sicurezza nel futuro.
Adesso bisogna che i costruttori, ma secondo me è questione di tempo, si ritrovino ad un tavolino e gettino le basi per nuovi standard.
come il connettore 21 a pin.
Nelle CV poi oltre a quelle 6 o 7 fisse c'è un marasma totale dia nelle funzioni che nei valori che possono assumere.

Basta solo un pò di buona volontà da parte loro.

L'avranno capito che unendosi e standardizzando anche loro vendono di più ??

Buona giornata.

Daniele Pulcini


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MessaggioInviato: giovedì 7 maggio 2009, 8:38 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 10:02
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Paolo.Bontempi ha scritto:
...il principio no, ma quando avevo la R4 mi sono capitati dei piccoli guasti e sono riuscito a ripararli da solo; oggi se mi si ferma la Polo, devo chiamare il carro attrezzi e portarla in concessionaria (dimenticarsi di risolvere da soli) ... :(

La convivenza puo' comunque essere problematica: penso al recente episodio di qualcuno che viaggiava in autostrada con una vecchia 600 alla folle velocita' di 40 km/h... :D :D


Oddìo, dipende da che guasti capitarono alla mitica R4! :D

Anche sui vecchi motori "G" della Lima potevi mettere le mani, che so, cambiare le spazzole, pulire i contatti del rotore, eccetera... prova a farlo coi cardanici! ma qui si parla d'altro, di una "logica" differente. :wink:

Quella della 600 non me l'avevi mai raccontata: dov'è successo? :lol:


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MessaggioInviato: giovedì 7 maggio 2009, 11:02 
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Iscritto il: lunedì 8 gennaio 2007, 11:37
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Davide(Vi) ha scritto:
Quella della 600 non me l'avevi mai raccontata: dov'è successo? :lol:
Non lo so, ho visto solo il titolo di un articolo on-line, niente di piu': ora non riesco piu' a trovare dove l'ho letta 'sta notizia.. :( :(


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MessaggioInviato: giovedì 7 maggio 2009, 21:07 
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spendere 10 o 20 euro in più per un decoder base già installato che non me ne faccio niente (nel mio caso) mi girano i cosidetti....!!!

Pensavo che il tuo fosse il punto di vista di qualcuno non interessato al digitale, invece, al contrario, tu sei molto più avanti, per cui di un certo digitale di base non sai che fartene. E' comprensibile. Come avevo scritto io sono un troglodita del digitale e tu parli di cose che io nemmeno capisco che significano. Per me una centrale come quella Elite della Hornby pagata 100€ ed i decoder della stessa casa sono più che sufficienti e non riesco nemmeno ad immaginare che cosa altro ci puoi fare tu con un decoder. Il discorso del sonoro lasciamolo perdere. Al momento in Italia è improponibie, non si può pagare un decoder sonoro quanto una piccola locomotiva, è una assurdita.


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MessaggioInviato: giovedì 7 maggio 2009, 23:58 
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Ciao Miura, se si parla di un sistema "standard", si cerca di parlare in modo generale per accontentare tutti, cosa non facile. Perchè? Ci sono troppi diversi sistemi, ma a parte il DCC, chi aveva il sistema Marklin, Fmz, Selectrix, che ne devono fare? Hai idea di quanto l'hanno pagato un sistema completo Marklin? Tantissimo! Allora in lire si parlava di un milione di lire in su! Non ricordo quando avevo preso la mia prima centralina penso verso il 1996/97, la intellibox, ebbene, grazie a questa ho potuto conoscere molte cose, intanto era compatibile al 100% al sistema marklin, e non solo, ho potuto anche installare il lokmouse della Roco (il primo sistema digitale Roco) che avevo preso un startset per mio figlio. Ho imparato anche ad aggiornare il firmware man mano che uscivano sistemi e decoder nuovi per compatibilità e più funzioni, attraverso la porta seriale del mio pc, scaricando dal sito l'upgrade. Certo che con le centraline basi tipo dello startset questo non si può fare (credo non tutte).
Ebbene, con i decoder basi, visto il costo basso, le utilizzo per le semipilote ed altro sul plastico, per quanto riguarda il sonoro manco a parlarne, per questioni di gusti non mi piacciono a parte il prezzo disumano! Chi utilizza l'analogico, non sempre i decoder garantiscono l'alta affidabilità con gli impianti, bisogna vedere che tipo di trasformatori utilizzano, quindi sono loro a non farsene niente, bisognerebbe fare un sondaggio per capire quanti sono che utilizzano ancora questo sistema, secondo me sono ancora tanti! Qui qualcuno pensa, ma chi me lo fa fare di complicarmi la vita? Il primo è il produttore, il secondo il negoziante, puoi immaginare quanti tornerebbero indietro per sentirsi dire "questa loco non funziona!". La garanzia deve garantire il funzionamento su tutti i sistemi, se no rischiano di non vendere trenini (si fa così per dire), chi sarà poi ad aprire le loco per togliere il decoder il negoziante o l'acquirente? Ecco perchè dal mio punto di vista non credo che si fanno tanto avanti, è più semplice vendere con la predisposizione a 8 o 21pin senza prendersi nessuna responsabilità e rogne, lasciando all'utente finale di installare quello che vuole. Per adesso credo che vadano ancora avanti così, ma per arrivare alla vostra richiesta mi sa che devono passare ancora un pò di tempo in modo da assestare bene il mercato del digitale, può darsi anche mi sbaglio. Saluti

Mureddu Giovanni


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MessaggioInviato: venerdì 8 maggio 2009, 7:19 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 8:53
Messaggi: 6250
Località: Bruschi
Il digitale mi affascina e secondo me è il futuro.
Detta questa banalità , mi ricollego al discorso facendovi l'esempio di ciò che accade qui a Torino.
Al di là di un noto specialista , gli altri tre o quattro sedicenti negozi di fermodellismo vendono modelli digitalizzati e poi , i clienti , a fronte del problema "la loco non funziona" vanno a rivolgersi ad uno specialista di Marklin- Esu riparatore - digitalista famoso in tutta italia ( volutamente in minuscolo ) .
Questo per far capire che l'assistenza post vendita non esiste , quindi anche da parte dei commercianti non ci sarà mai pressione per modificare le politiche commerciali dei grandi produttori...
saluti


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MessaggioInviato: venerdì 8 maggio 2009, 8:22 
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Iscritto il: mercoledì 8 marzo 2006, 9:28
Messaggi: 1040
Località: Genova
Ciao Claudio, non hai detto nessuna banalità, non è secondo te ma è il futuro, ogni tanto il mio negoziante di fiducia mi chiama se le posso dare una mano per i suoi clienti quando hanno dei problemi sul digitale, per adesso me la sono cavata egregiamente ma comunque il problema esiste e sarà così anche per il futuro cosa che con l'analogico nessuno si sognava. Da una parte credo che sia normale, un sistema non proprio facile che non è alla portata di tutti, però piano piano anche queste persone inesperte stanno imparando perchè hanno voglia di imparare, questo è molto buono e ne sono felice. Saluti

Mureddu Giovanni


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