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MessaggioInviato: giovedì 21 maggio 2009, 17:59 
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Iscritto il: giovedì 1 marzo 2007, 22:11
Messaggi: 180
Località: Monza
Ecco una bella accozzaglia di rotabili... Treno locale in arrivo a Bologna nel settembre 1983; immagine tratta dalla monografia Elledi sulle e646.

Immagine

Ciao a tutti, Angelo.


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MessaggioInviato: giovedì 21 maggio 2009, 18:25 
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Nome: Alessio
Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 13:54
Messaggi: 8154
Località: Regno Lombardo-Veneto Königreich Lombardo-Venetien
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Ultima modifica di centu il sabato 8 luglio 2017, 10:17, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: giovedì 21 maggio 2009, 18:37 
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Iscritto il: mercoledì 12 aprile 2006, 19:44
Messaggi: 98
Premetto che il mio era uno sfogo e che torno a scusarmi se questo ha offeso qualcuno.
La mia era una riflessione di carattere generale, cogliendo l'occasione della domanda posta da Luca.
Sono anche quasi d'accordo con quanti mi hanno criticato, laddove questo significa sensibilizzare la dialettica, anche attraverso il forum, perché questo è comunque positivo e fa bene a tutti.
Ho paura però (e taluni toni risentiti me lo confermano) che ormai si preferisca, (per praticità o fatica?) accendere il computer e buttare lì una domanda cui altri potranno rispondere. Conoscere fa bene a tutti, imparare pure: ma la mia critica significava quanto poco serva scrivere e pubblicare per far conoscere cose che poi non vengono neanche ricordate o che si fa fatica a cercare nei libri e nelle pubblicazioni.
Luca, che magari è un ragazzo desideroso di conoscere, non è altro che un esempio.
Pur riconoscendo che all'estero "stanno meglio" non sono d'accordo però con chi ha detto che manca una documentazione iconografica in grado di rappresentare il recente passato ferroviario e le composizione dei convogli che hanno percorso le nostre linee. Si guardi alle recenti monografie, anche della Duegi, quelle datate della Elledi, pubblicazioni assolutamente egregie di autori pubblicati da altre Case Editrici.
Per quanto si voglia concorrere, il web non sostituirà mai quello che rimane sulla carte e posso osservare e studiare con dovizia di particolari.
Ricordate l'adagio latino....?


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MessaggioInviato: giovedì 21 maggio 2009, 19:48 
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Iscritto il: lunedì 23 gennaio 2006, 22:08
Messaggi: 4549
Località: Ovunque, in sella alla vespa...
Ma scusa: per conoscere e imparare (le domande si fanno per questo) internet non è uno strumento peggiore, o più vile, dei libri.
Diciamo che le due cose si integrano a vicenda, senza per questo rendere più banali o inutili le informazioni che veicolano.
Non credo che siamo in pochi a possedere almeno un centinaio di libri e monografie a tema, tuttavia a ognuno di noi piace levarsi una curiosità o un dubbio, anche per puro e semplice gusto di fare due chiacchiere.
Di imparare non si finisce mai, e anche internet va benissimo per questo.
Soprattutto perché spinge tutti noi a fare qualcosa che poi virtuale non è.


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MessaggioInviato: giovedì 21 maggio 2009, 20:49 
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Iscritto il: domenica 29 gennaio 2006, 19:26
Messaggi: 2268
Località: Roma Tiburtina linea merci
FC, mi citi le monografie Elledi che hanno venticinque anni, e non puoi citarle come esempio dove poter prendere spunto perchè a mio avviso sono scarsamente reperibili se non ai prezzi folli a cui le pongono i borsisti... come si può pretendere di reperire oltre 25 libri, di 25 anni fa, se quelle più importanti te le sparano anche oltre i 30 euro l'una? la cultura deve essere di tutti, ma nel fermodellismo farsi una biblioteca ferroviaria degna di tale nome costa tanti bei soldi, e visto che i bisognosi di cultura sono talvolta coloro che certi anni (certe epoche) non li hanno vissuti, ovvero anche i giovani, come puoi pretendere che un ragazzo, che magari non ha un lavoro decente, possa andare alla ricerca (perchè neanche si trovano) di libri che paghi anche 30 euro l'uno quando dovrebbero costarne meno? purtroppo salvo eccezioni che ci sono (fortunatamente) la maggior parte delle foto sono incentrate sul mezzo di locomozione, quindi foto bellissime come quella messa lì sopra non sono molto frequenti... magari ce ne fossero! :wink: su TTm ad esempio ci sono spesso dei brevi articoli dove sono citate delle composizioni di treni famosi o tipici di determinati anni, siccome di gente che nel tempo ha accatastato decine e decine di questi libri composizioni ce ne sono, magari anche degli anni 60 o 70, sarebbe bello per la cultura di tutti se venissero fatte delle ristampe, delle fotocopie, dei PDF scaricabili... così come è utile poter raccogliere fotografie per decifrare al meglio com'erano composti i treni, ed è il modo migliore per capire quali erano i bagagliai o le carrozze tipiche di determinati treni...
e comunque, siccome i treni spesso sono molto lunghi ed impossibili da mettere bene dentro a un obiettivo, completi e decifrabili, le due migliori fonti per poter chiedere sono i ricordi di chi ha vissuto determinati tempi e i filmati, spesso in super 8, che ognittanto fortunatamente qualche vero appassionato e amante dei treni decide di mettere su youtube... pochi fotogrammi, uno o due minuti, dove magari però c'è racchiuso un mondo che ti scorre davanti e che non hai mai visto


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MessaggioInviato: giovedì 21 maggio 2009, 21:10 
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Iscritto il: lunedì 5 giugno 2006, 19:20
Messaggi: 1139
Località: Città di Castello
Davide, condivido il tuo parere sull'opportunità di ritornere in tema, prima però da buon biologo vorrei ricordare a tutti che "cultura" non è sinonimo di "cumulo di nozioni" ma di "trasmissione e condivisione di informazioni".

Se un Forum possa essere veicolo di cultura, dipenderà in gran parte dall'atteggiamento di coloro che vi contribuiscono.

Come già segnalato, nel periodo di riferimeto era visibile una estrema varietà di composizioni, forse il massimo raggiunto nella storia FS (taccio su quella più recente...).
forse è proprio questa "ferrodiversità" a farmi amare quel periodo. Va bene, ho mentito spudoratamente, gli è che a quel tempo ero ragazzo!!

Saluti,
Andrea Chiapponi


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MessaggioInviato: giovedì 21 maggio 2009, 21:43 
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Iscritto il: mercoledì 24 gennaio 2007, 11:50
Messaggi: 1512
Località: Venezia
Parliamo di anni '70 - inizio '80, l'epoca d'oro del grigio ardesia (che accostamento cromatico, eh? :P ).
La composizione illustrata da Ange668 era decisamente eccezionale. Le E646 navetta, visto che erano relativamente poche e preziose, circolavano di norma con le carrozze a piano ribassato e, dal 1982, con le due piani (ricordo che nel 1982, in attesa della consegna delle pilota a due piani e della riverniciatura delle locomotive in livrea navetta, si vedevano circolare composizioni di E646 navetta in verde magnolia, carrozze a due piani in livrea navetta, pilota PB grigia); le carrozze di vecchio tipo (insieme a quelle più recenti, come le X) in grigio ardesia erano regolarmente in composizione a treni locali con locomotive non attrezzate per il telecomando integrale: E 636 in primis, spesso anche E424 ed E428, talvolta E626. Tra Bologna e il Veneto, aggiungere all'elenco precedente le E 326, comunissime in questa zona, totalmente assenti altrove.
Era meno frequente ma non impossibile, come detto sopra, che il fritto misto di vecchie carrozze ardesia fosse allegramente a rimorchio di altre macchine: le E 656, allora nuovissime e potenti, erano riservate a treni più "di rango", così come le veloci e comunque recenti E 444. Queste macchine trainavano comunque delle composizioni in grigio ardesia, ma generalmente non i treni locali; espressi e rapidi erano composti di carrozze adatte almeno alla velocità di 140 km/h (tipi dal 1946 in poi) e quindi escludevano le centoporte, le Corbellini e le "bifore".
Fino al 1984 era anche comune vedere dei pesanti espressi Nord-Sud (anche con auto al seguito e carrozze letti) al traino delle E 428, nonostante queste fossero limitate a 100 km/h!
Per quel che riguarda le locomotive diesel, anche qui era comunissimo vedere dietro a tutte le locomotive da treno, dalle D341 e 342 a tutte le unificate (e persino con le D 141) qualunque accozzaglia di vecchie e nuove carrozze in grigio ardesia. Le diesel trainavano sia i locali con le centoporte, sia gli espressoni, quando questi, ad esempio, giunti a Bari avevano bisogno di un cambio trazione per proseguire verso Lecce.
Questi sono i miei ricordi, corroborati dalle foto che compaiono su numerose pubblicazioni. Sono sempre contento di poterne discutere (anche per rinfrescare la memoria ed eventualmente correggerla, visto che a volte è traditrice) con chi, più giovane di me, non può aver vissuto quegli anni.

Ciao
Andy


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MessaggioInviato: giovedì 21 maggio 2009, 23:48 
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Nome: Marco Carrara
Iscritto il: giovedì 6 aprile 2006, 14:53
Messaggi: 803
Località: Lucca Toscana
interessante foto ange668, io però continuo la mia personale battaglia contro imageshack che mi manda sempre in crash il sistema, questo molto piu veloce
http://it.tinypic.com/

grazie marco


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MessaggioInviato: venerdì 22 maggio 2009, 7:50 
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Iscritto il: mercoledì 22 febbraio 2006, 9:52
Messaggi: 552
Località: Roma
G-master ha scritto:
E' una impressione mia, o le PR appena uscite giravano comunque con qualsiasi cosa a disposizione?


No, quasi sempre in composizioni omogenee.


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MessaggioInviato: sabato 23 maggio 2009, 22:05 
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Iscritto il: lunedì 5 febbraio 2007, 15:58
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Perdonate l'OT, ma alcuni interventi mi suggeriscono una proposta (poi se volete, insultatemi pure....).
Al di là delle composizioni variegate dei treni FS del passato, per cui confermo che, come accostamento, in qualsiasi modo si faccia si fa quasi sempre bene, a parte navetta e rapidi /tee con sole X o GC, emerge da talune persone un approccio, diciamo, "sui generis" nei confronti alla documentazione sulla quale basarsi.
Apriamo un 3D su come dovrebbe essere il modo (o modi) più indicato per acculturarsi ferroviariamente?
Così evitiamo sfoghi ed altre amenità frammiste a considerazioni storico-tecniche.
Credo che ne avremmo da raccontare.............

Cordialmente. L.Volt


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MessaggioInviato: domenica 24 maggio 2009, 13:55 
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Iscritto il: mercoledì 24 gennaio 2007, 11:50
Messaggi: 1512
Località: Venezia
l.voltan ha scritto:
Perdonate l'OT, ma alcuni interventi mi suggeriscono una proposta (...)
Apriamo un 3D su come dovrebbe essere il modo (o modi) più indicato per acculturarsi ferroviariamente?
Così evitiamo sfoghi ed altre amenità frammiste a considerazioni storico-tecniche.
Credo che ne avremmo da raccontare.............

Cordialmente. L.Volt

Io sono d'accordo, m'interessa. A te l'onore di aprire la nuova discussione.
Dove, però? Non di certo nel forum "off topic", non la leggerebbe nessuno. Non solo qui... se la perderebbero quelli che leggono solo ai "piani superiori". Ci vorrebbe il nuovo argomento qui, più dei rimandi negli altri forum a tema ferroviario.

Ciao
Andy


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MessaggioInviato: giovedì 28 maggio 2009, 18:38 
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Iscritto il: lunedì 5 febbraio 2007, 15:58
Messaggi: 753
Cime da richiesta, aperto nuovo 3D nel modellismo.

Buona partecipazione. L.Volt.


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MessaggioInviato: giovedì 28 maggio 2009, 22:34 
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Iscritto il: domenica 4 gennaio 2009, 9:25
Messaggi: 640
Località: Roma
marco345 ha scritto:
interessante foto ange668, io però continuo la mia personale battaglia contro imageshack che mi manda sempre in crash il sistema


quoto.


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