grazie grazie grazie infinite a tutti!! davvero troppo buoni, perchè purtroppo di magagne ne ha, se vista da vicino... poi ovviamente sul plastico mentre cammina non si nota
allora... non si smette mai di imparare... non si smette mai di elaborare!!
ecco qua che quando la carrozza era finita ed era pronta per la corsa prova mi arriva la puntuale quanto ottima segnalazione di Andrea Chiapponi che il frontale senza intercomunicante della carrozza era inesatto... un pò lo immaginavo, ma purtroppo di quel "muso" non avevo mai avuto foto, ero andato a intuito cercando di capire quanto ingombrasse il finestrino tramite figurino FS, prendendo spunto da com'è ora...
la puntualizzazione di Andrea si materializza dietro una parola in codice.... anzi 4!

Italmodel 219 ottobre 1978
infatti in quel numero c'era una foto della carrozza inquadrata proprio da quel muso tanto ricercato!

mentre Andrea, sempre troppo gentile, si prodiga nello spedirmi le fotocopie di questa foto, più di un'altra proveniente da un ritaglio di qualche altra rivista-bollettino (preziosissima), la domenica stessa consultando la fornitissima bibilioteca del GMFR trovo proprio questo numero! Ne approfitto così per prenderlo in prestito e scansionarmi questa immagine, che mi ha aperto un mondo

e quindi ecco come da prima, dopo la foto, la carrozza è passata a come è adesso..

prima di tutto ho tagliato il divisorio del finestrino (è bastato questo, fortunatamente avevo azzeccato le proporzioni!!), operazione che dura 10 secondi... per poi passare alla fase tosta, ovvero rendere più a filo possibile il finestrino, e con una plastica così spessa e strana fresare l'interno evitando di fare danni sul bordo esterno non è semplice... dopo aver reso a filo il tutto ho ripassato con pennellino e verde vagone puravest la parte interna fresata (sennò si vedeva il bianco) e poi ho applicato un ritaglio di plastica trasparente (presa da una confezione di scatola di biscotti) per ricreare il grande vetro unico. Una volta fatto il finestrino mi sono messo a combattere con il filo di ferro, diametro 1 mm circa. La lotta per renderlo simile al vero è stata dura, più che altro perchè i fili sono 4, due partono dall'imperiale e dopo una strana curvatura vanno ad un cilindro, dallo stesso cilindro partono altri 2 tubi che vanno poi a terminare nella parte bassa della cassa. I due "cilindri" sono fatti ritagliando una sottile cannuccia, il tutto, prima di incollarlo, verniciato a pennellino puravest Verde Vagone. Sempre grazie a queste 2 foto ho inserito 2 isolatori (siano degli scaricatori tipo quelli "a corna"?) che si trovavano sull'imperiale dove avevo messo i faretti, i faretti sono stati messi subito dietro quelle che dovrebbero essere due ipotetiche telecamere.
La differenza di sagoma del tetto si nota perchè ovviamente tra la fine dei tubi e l'imperiale c'è più spazio, la carrozza vera ha il tetto più schiacciato ma, purtroppo, la carrozza da cui sono partito era la migliore perchè la lunghezza era pressochè uguale, inoltre aveva il tipo di finestrini adatto per l'elaborazione... d'altronde ci sono anche modelli commerciali con tetti, fari, panconi sbagliati...
ecco un pò di foto della corsa prova, una volta tolte le condotte e i ganci realistici (messi a pressione), la carrozza da il meglio di se, ovviamente con una bella corsa prova della E444.001, lanciata a 200 km/ora











