Tutto incomincia con le mie passeggiate in via dei Mercanti a Salerno a occhio e croce nel '57. C'era un negozio di casalinghi che aveva tutto l'assortimento Rivarossi ( come si chiamava, boh ? ) e potete immaginare le tentazioni per un settenne davanti a quelle vetrine
Come premio per essermi tolto le adenoidi li' venne comprato il mio 424,
la prima macchina 'seria' dopo il convoglietto I RR e poi man mano ogni natale qualche nuovo pezzo ( ricordo la montagna con la galleria in curva e la stazione di Bellaria ).
Poi trasferimento a Napoli, al Vomero, e li', ovviamente, Caputo, pubblicizzato su H0 RR che mi faceva impazzire perche' aveva tutti i pezzi di ricambio. C'era anche un altro negozietto verso la Floridiana ( altro buco nella memoria ) e uno su via Cilea che mi regalo' tutti i cataloghi possibili e immaginabili.
Altro trasferimento, a Roma, dove il top mi sembrava VeBi con le sue vetrine da sogno.
Poi la svolta: trovai Aeromodelli in piazza Salerno dove incominciai a passare i pomeriggi chiacchierando con uno dei propietari ( lo chiamavo 'il vecchietto' e magari aveva gli anni che ho io adesso, ma io ne avevo 14 ! ). Aveva tutti gli arretrati di H0 RR e tutti i soldini che avevo da parte se ne andavano ad incrementare la collezione di riviste.
Molti anni dopo scoprii tramite Italmodel Modellismo 58 che penso sia stato uno dei primi a introdurre nuove tecniche nel modellismo.
Il resto e' piu' vicino e forse fuori tema ( MoVo, Navitren ) anche se si tratta sempre del secolo scorso
Quando si tratta di ricordi . . .
Antonello