andrea (valpambiana) ha scritto:
Non sono d'accordo su tutti quelli che fanno i piagnistei sul tempo che passa e sul dispiacere delle ferrovie chiuse. Questi signori che hanno nostalgia, per esempio, dei 646, ci sono mai saliti? Li hanno mai guidati? Dico di più: sono mai andati in treno?
Buondì,
non so perché ma mi sento chiamato in causa... Premesso che il mio intervento sull'argomento era prevelentemente nostalgico (ma anche realistico, purtroppo - per cui invito ad una più attenta rilettura) e che, proprio per questo, dal mio punto di vista le E646 rimangono le più belle macchine in assoluto realizzate dalle FS, mi preme ribadire che ciò che ho scritto è associato ad una immagine di ferrovia che ormai non esiste più.
Non vivo nelle caverne e capisco perfettamente che un mezzo progettato e realizzato con i criteri odierni si avvantaggia anche delle esperienze passate in merito alla sicurezza, all'affidabilità (di questo non ne sono tanto sicuro, viste le figurette di m.... dei prestigiosi ETR500 - ma questo è sicuramente da attribuirsi alla scarsa manutenzione), nonché al comfort per i macchinisti.
In più, sui 646 non ci sono mai salito, non ne ho mai guidato uno ma in treno ci ho viaggiato parecchio (fin da piccolo) e ho anche avuto la fortuna di pranzare, all'epoca in cui non c'erano le pietanze precotte, in vettura ristorante durante il transito in Liguria, sulla riviera di levante...
Detto questo, senza polemiche, lascio proseguire la discussione a chi evidentemente non si scandalizza per le vetture sporche, le ritirate inagibili, i rotabili graffitati, le stazioni abbandonate, i mega stipendi di un reggimento di persone a dir poco inutili e scusate se dimentico ancora qualcosa...
Saluti senza rancore,
Bruno
