Boh, dico la mia,da relativamente "giovane" (24 primavere) appassionato... Secondo me,la differenza sostanziale è tra il concetto di "oggettivamente bello" e ciò che invece consideriamo affascinante,per tutta una serie di motivi. Per quanto mi riguarda, la linea di una locomotiva come la 691, piuttosto che una S 3/6,sono belle in valore assoluto; anche una persona che non è appassionata di ferrovia non potrà non notare l'eleganza e le proporzioni di quei rotabili. Oggi,secondo me,di rotabili belli non ne vengono progettati più;sono linee funzionali e poco altro...
D'altra parte però,non credo che il design di molti locomotori "old" sia bello: prendete una locomotiva trifase ad esempio,sfido chiunque a considerarla un bell'esempio di design "puro". Non credo che il discorso sia poi tanto diverso per le articolate, mentre fa eccezione la tartaruga d'origine, con una linea compatta,elegante e non banale. Il grosso vantaggio dei rotabili storici è che, per chi ci è cresciuto insieme,hanno un valore intrinseco dovuto a tutta una serie di altri fattori che magari non hanno attinenza stretta col design...Sono affascinati per la storia che si portano dietro,per la loro estetica figlia della tecnologia del tempo, ecc. Fra vent'anni ci saranno coloro a cui mancheranno le E 464,le E402,proprio come oggi noi rimpiangiamo le E 636,646. ..
Su una cosa però non ci sono dubbi:le livree odierne sono spesso assolutamente prive di gusto. Capisco che la linea estetica debba essere frutto di compromessi funzionali,ma le colorazioni... lasciamo stare
p.s. Per capirci,io trovo brutte in senso oggettivo le locomotive francesi figlie del genio di Arzens,ma sono le mie macchine preferite perchè innovative,originali e sicuramente fuori dal coro. Funzionalità (macchine come le cc 6500 in Italia non ne abbiamo avute) e un design che poteva farsi amare od odiare ma che,cosa importante,non lasciava indifferenti e caratterizzava una nazione,seppur in ambito ferroviario.
Ciao