enzocarbone ha scritto:
gr740p ha scritto:
Per quanto riguarda la finitura dei plastici....purtroppo penso che ai crucchi non riusciremmo a portare nemmeno le ciabatte; eccezion fatta per chi ha gia dimostrato di saperci fare (vedi viga69).
fabrizios ha scritto:
Da una vita considero il fermodellismo non limitato alla sola ferrovia ma a tutto ciò che la circonda e questo mi ha portato a farne un lavoro. Le opere di Josef sono arcinote a chi ha la mia filosofia e oramai vi sono vari modellisti nostrani dalle capacità eguagliabili al noto fermodellista d'oltrealpe. Viga ne è un esempio e ve ne sono molti altri che stanno .... sulle loro e vi assicuro che .... non sono pochi come si pensa. La cura del particolare oltre la rete ferroviaria crea la differenza tra il plastico/gioco e quello modellistico; certo, non è facile "pensare" ed entrare nell'ottica del maestro Josef ma tenendo presente che il miglior maestro è la realtà .... osservare, capire, riosservare, paragonare e ..... creare. Non è difficile, procateci.
Ciao a tutti, fabrizios
Come non quotarvi.
Va anche detto però, che i materiali usati da Brandl nelle sue opere (Shilouette e Mininatur su tutti) sono molto costosi, ma se si vogliono avere gli stessi risultati (leggi Viga69) non c'è purtroppo altra scelta. Ovvio che non tutti qui sono disposti ad spendere tanti euro per alberi, cespugli e prati perfetti.
Personalmente credo che sia meglio rinunciare ogni tanto a qualche modello ed investire nel "verde" di qualità se lo scopo è quello di seguire la filosofia di fabrizios (che sposo in pieno).
Saluti, Enzo.
Io invece sono per la l'uso della fantasia e del risparmio, ove possibile, infatti il bello dei bei plastici, per me, è riuscire fare cose mirabili con materiali poveri, di riciclo, adattamenti vari ecc. ecc..
Certo un plastico come quelli che fa il nostro amico autore del libro in questione, con i soldini che ci vogliono, non dico che lo sanno fare tutti ma è di sicuro più facile, e poi i prati perfetti, gli alberi perfetti, tutto perfettamente in ordine non è aria di casa nostra.... voglio dire che da noi (ma anche in Germania) l'ambiente è un po, come dire, "INQUINATO", spero di essere stato chiaro.
Cesare